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La fisica non è una carnevalata 31 gennaio 2010

Inviato da Marco in : Fisica, Scienza e dintorni 11 commenti

Come è di rigore nei confronti dell’ospite, vi segnalo che ieri ha avuto luogo la terza edizione del Carnevale della Fisica, ospitato a questo turno da Science Backstage. Fatevi un giro, ci sono parecchie cose interessanti da leggere. Ma per favore, fate anche attenzione, perché non è tutto oro quello che luccica. Il sottoscritto ha partecipato (quasi per caso) con i consigli per aspiranti Summer Student, ma soprattutto si è ritrovato tra ieri e oggi a indignarsi e a discutere con un altro partecipante all’iniziativa a proposito del contenuto, della validità e dell’opportunità dei suoi contributi. Traduzione non-politicamente-corretta: uno dei partecipanti puzza fastidiosamente di crackpot, e nella marea di contributi Gianluigi, il padrone di casa di Scienze Backstage, non sembra essersene accorto. I dettagli nella sezione commenti alla pagina dell’evento.

Quanto a me, questa potrebbe essere l’ultima volta che partecipo. Come mi fa sospettare uno dei commenti di Peppe, l’iniziativa potrebbe troppo facilmente diventare solo un trucchetto per soddisfare i nostri già smisurati ego. Personalmente, non è per questo che tengo aperto queste paginette. Zampillo saluti polemici (oggi sono in vena).

Aggiornamento [1/2/2010]: dopo una discussione anche piuttosto accesa in cui il sottoscritto si è ritrovato a giocare il ruolo del poliziotto cattivo, Gianluigi ha modificato il post spostando in contributi incriminati, sistemandoli sotto il cappello di teorie alternative (sic). Qualcuno condivide anche, ma c’è rimasto comunque un po’ male.

Aggiornamento [2/2/2010]: la discussione è continuata, grazie al cielo spostandosi dall’episodio specifico alla forma e alla natura dell’evento “carnevale della fisica” in generale; spostamento che mi sembra buono, e per certi versi addirittura necessario. Naturalmente, al di là degli estremi concreti dell’iniziativa, la discussione sfiora e accarezza una serie di punti nevralgici importanti: a che serve la divulgazione scientifica? Come la si fa? Dove? Chi? E poi anche, non secondariamente: il fatto di farla in modo casuale, saltuario, volontario, non professionale insomma, autorizza un rigore minore? È l’eterno dilemma del volontariato. Io un’idea a proposito ce l’avrei anche.

Una sofisticata macchina quantistica 18 gennaio 2010

Inviato da Marco in : ATLAS, CERN, Mezzi e messaggi 21 commenti

È lunedì sera, e Un augurio da ATLAS? ha ricevuto 54 commenti di auguri, dei quali ringrazio veramente tutti. Mi ha fatto piacere vedere nomi mai apparsi prima uscire dall’ombra: non che dubitassi, ma sapere che siete persone reali – e non solo clic nelle statistiche del sito – mi rallegra non poco.

Come chiedeva qualcuno, l’estrazione dei cinque che riceveranno il biglietto di buon anno di ATLAS avviene in effetti con una sofisticata macchina quantistica: l’insindacabile mano di Giulia che acchiappa i bussolotti dal cestino!

Voilà, i prescelti sono:

ai quali ho appena scritto per farmi dare un indirizzo reale a cui mandare la busta (se non ricevete un email, fatevi vivi: stasera Gmail il mio cervello fa le bizze). Mi farete poi sapere se sono arrivate, neh?

Siccome l’esperimento sembra essere piaciuto, in futuro magari riproveremo ancora, non appena metterò le mani su un premio un po’ più sostanzioso.

P.S. Una menzione speciale all’augurio alpinistico di Luca Signorelli. che invece di farmi degli auguri “fisici” come molti mi ha ricordato che non infilo imbrago e scarpette da due anni. Ecco un altro buon proposito per il 2010!

Un augurio da ATLAS? 15 gennaio 2010

Inviato da Marco in : ATLAS, CERN, Mezzi e messaggi, Scienza con Oliver commenti chiusi

Buon 2010 da ATLAS

L’altro giorno sono salito al segretariato di ATLAS per recuperare la chiave della stanza dove si teneva il meeting del momento, e uscendo ho notato una pila di biglietti d’auguri di buon anno di ATLAS. Poco pubblicizzati prima della fine dell’anno, apparentemente ne sono avanzati un sacco ancora a disposizione di chi volesse inviarli un po’ in ritardo ai suoi amici.

Ne ho acchiappati cinque, con l’idea di fare un esperimento: chissà che cosa direbbero i lettori di Borborigmi di ricevere un biglietto di augurio di buon 2010 di ATLAS, con tanto di immagine del primo evento con due jet visto dal rivelatore nel 2009, e un plot del primo candidato K_S che decade in due pioni? Mi incuriosisce vedere come può funzionare l’interazione tra uno spazio virtualissimo (questo blog) e uno spazio reale (il mio tavolo, l’ufficio postale del CERN, le vostre cassette delle lettere).

E dunque, la cosa funziona così. Se vi sfruguglia l’idea di ricevere uno dei cinque biglietti d’auguri di ATLAS che stazionano sulla mia scrivania – debitamente autografato dal sottoscritto! – lasciate il vostro augurio per il 2010 nei commenti. Lunedì sera chiudo i commenti a questo post, estraggo a sorte cinque designati tra tutti i commentanti, li contatto per avere un loro indirizzo reale e spedisco loro gli auguri. Uno solo commento a testa, please, e segnalate nella maschera di commento un email funzionante, altrimenti non riesco a raggiungervi.

Vediamo che succede. Buon anno!

Aggiornamento [lunedì 18/1/2010]: sono le 19:30, ora che secondo i miei personalissimi parametri conta come inizio della sera (segnata, come si conviene, dalla cena di Giulia). Chiudo i commenti, più tardi estraggo i vincitori. Grazie a tutti per gli auguri, a dopo!

Ogni cosa ha un(a) fine 11 gennaio 2010

Inviato da Marco in : Mezzi e messaggi 4 commenti

Ogni kosa ha un fine, tranne salame ke ne ha due“, soleva citare con fortissimo accento teutonico Herr Putzer, leggendaria figura dell’epos familiare di Irene, ospite dei suoi inverni dell’infanzia in Val Pusteria. Ogni cosa ha un fine – e una fine – come è sempre giusto che sia. Bivacco.net, il sito che negli ultimi cinque anni ha ospitato questo blog e lo spazio web della mia signora, chiude definitivamente i battenti alla fine di questa settimana.

Bivacco.net nasce all’inizio del 2005 con un nome scelto un po’ a caso, ma in fondo con l’idea romantica che potesse ospitare le parole e le idee di un gruppo di amici torinesi che stavano per vedere le loro esistenze sabaude sballottate in giro per l’Italia e il mondo. All’inizio furono solo i racconti dal Mozambico di Irene, poi qualche foto, infine i miei rantoli dal CERN. Gli altri potenziali candidati – che a suo tempo avrebbero forse voluto farci compagnia – hanno infine preso strade diverse: qualcuno è diventato uno scrittore per davvero, qualcuno semplicemente ha declinato l’offerta, come è giusto e lecito. Sono arrivati Facebook, Flickr e tutti gli altri spazi virtuali ben meglio organizzati a sottrarre momento a un progetto che collettivo non è mai stato, e Bivacco.net è rimasta in fondo solo la casa virtuale mia e di Irene.

Dal 2005 a oggi le cose – anche solo per quella parte di noi che vive sul web – sono ben evolute. Il sottoscritto si è scoperto una sorta di vocazione di divulgatore (e di fustigatore di costumi), complici Oliver e LHC. Irene, che di mestiere scrive per davvero e per bene, ha ben di meglio da fare che tenere un blog in vera forma di blog, ma canticchia ancora i suoi stornelli sul suo banchetto personale. Chissà, magari prima o poi con qualcuno degli amici troveremo il tempo e la voglia di pensare un progetto editoriale comune: fantasticare è sempre lecito, no?

Di Bivacco.net su queste pagine vorrei rimanesse l’idea di fondo che diede vita al nome: un posto che sia come un rifugio in montagna, da arrivarci lentamente e magari con fatica, spesso scomodo e certamente spartano, dove la sera si beve un ottimo genepì stando un po’ stretti, e da cui si riparte perché la meta – quella vera – è ancora più in su.

Aggiornate link e feed, se ancora non lo avete fatto.

Bilancio consuntivo e preventivo 5 gennaio 2010

Inviato da Marco in : Mezzi e messaggi 37 commenti

Buongiorno. Ecco il primo post del 2010, dopo un meritato periodo di riposo post sbornia iniziale di LHC, e una certa voglia di tornare a lavorare (abbiamo dei dati reali da studiare!) in un CERN ancora deserto, coperto di neve e gelato (ma perché riaccendono il riscaldamento dieci minuti prima della riapertura?!?).

Primo post, dicevo, pigramente speso a fare un bilancio (dal punto di vista del blog) del 2009 appena concluso. Un’occhiata rapida alle statistiche, ed ecco che cosa cosa scopro:

Dove andranno a parare queste paginette nei mesi a venire? Difficile dirlo, soprattutto vista la mole di lavoro che mi aspetta. Ma, tempo permettendo, mi sa che di fisica dovremo parlare, visto che sembra piacere e interessare. Con Oliver, e magari anche senza di lui se serviranno formulette o concetti non adatti ai quadrupedi. Io avrei in mente – tra le altre cose – di raccontare un po’ come funzionano i rivelatori come ATLAS, che cosa andiamo a cercare nelle collisioni prodotte da LHC, e in buona sostanza come si va alla caccia di particelle rare e di fenomeni esotici. Che ve ne pare? Buon anno nuovo a tutti!

P.S. Mi piacerebbe proprio dare una rinfrescata alla grafica del blog. Un po’ più d’aria, un po’ più di bianco, un uso migliore dello spazio, una tipografia più leggibile (che è una delle mie manie segrete). Ovviamente non ho mica tanto il tempo (e probabilmente nemmeno tutte le capacità) di farlo. Non è che qualcuno conosce un web designer che lavora con Wordpress in cerca di impiego?

Esprimersi liberamente senza bavagli 14 luglio 2009

Inviato da Marco in : Mezzi e messaggi, Militanza 2 commenti

SCARICAILLOGOEPUBBLICALOCara mezza dozzina di lettori di queste paginette, questo blog aderisce all’iniziativa per protestare contro le assurde disposizioni contenute nel Decreto Alfano sulle intercettazioni. Disposizioni che tra le altre cose toccano chi pubblica opinioni sulla rete, imponendo un totalmente irragionevole obbligo di rettifica a ogni gestore di qualsiasi sito informatico (dai blog ai social network passando per i forum).

Dunque silenzio per tutto il giorno (io e voi, ergo commenti chiusi fino a domani). Sperando di poter continuare a esprimerci liberamente senza bavagli. Sigla:

Non bisogna aprire bocca sempre ovunque e in ogni caso per legare quattro frasi con lo sputo e lo spago, molto spesso può bastare quel sogghigno malandrino o il silenzio che anche lui fà il suo casino.

(Carlo Pestelli, Non bisogna)

Aggiornamento [15/7/2009]: commenti riaperti, fiato alle trombe.

I borborigmi si trasferiscono 29 giugno 2009

Inviato da Marco in : Mezzi e messaggi 6 commenti

Comunicazione di servizio: Borborigmi di un fisico renitente si trasferisce. Da ieri pomeriggio questo blog ha un suo bel dominio personale.

Perché? Ci sono due o tre ragioni tecniche che vi risparmio, e almeno una legata al contenuto. Come molti altri blog, anche Borborigmi di un fisico renitente nasce quasi per scherzo, senza un obiettivo preciso se non il desiderio rimanere in contatto con la casa madre lontana, e dunque con un pubblico principalmente familiare. Nel tempo le cose sono un po’ cambiate, i contenuti e gli obiettivi si sono definiti meglio, e lentamente queste pagine hanno trovato una loro voce. L’esperienza di questo processo è stata decisamente illuminante per il sottoscritto: spesso ci compiaciamo con l’idea astratta di una rete strumento di azione potentissimo, ma non ci rendiamo veramente conto della portata del mezzo fino a quando non tocchiamo il fenomeno con mano. A me è successo con questo blog. Oggi mi piacerebbe andare a vedere fin dove questa voce può arrivare, e che cosa ci si può realmente fare.

Come? Dovrebbe essere facile e indolore. Per coloro che leggono queste paginette con tramite il feed RSS dovrebbe essere necessario sottocrivere al nuovo feed. Per chi viene direttamente sul sito un cambio di indirizzo basterà. Alla fine della settimana questa pagina rimanderà direttamente a quella nuova, e il vecchio feed punterà a quello nuovo. Per il resto, tutto resta uguale. A presto.