Belle, tangibili, profumate!

Le prime copie!

Oggi nella buca delle lettere c'erano due pacchi voluminosi, mittente Edizioni Laterza: le prime copie di carta di Particelle familiari sono arrivate, belle, tangibili, profumate! Tra un paio di giorni saranno nelle librerie in Italia, e ormai ci credo anche io :-)

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Il perfetto equilibrio tra parole e scienza?

Sul Venerdì di Repubblica di oggi, segnalatomi dallo suocero vigilante. Vado ad arrossire altrove.

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Ecco finalmente la copertina!

Con questi tipi di mattoncini possiamo fare tutto quanto? – chiede lei un po’ sospettosa – anche… i gatti? Le matite colorate? I libri?

Particelle familiari è apparso ufficialmente anche sul sito di Laterza, quindi penso proprio di poter finalmente mostrare come sarà la copertina. Allora, che ne pensate? Vi intriga? A me piace molto...

P.S. Ho aperto una pagina dedicata al libro, il cui contenuto crescerà nelle prossime settimane (ho in mente un paio di idee, che, guarda caso, hanno a che fare con il LEGO e la fotografia...). Da lì potete anche scaricare l'indice del libro in PDF, giusto per farvi venire l'acquolina in bocca :-)

Particelle familiari: la copertina

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Particelle familiari: recensioni e presentazioni

Correzione bozze

Siamo arrivati alle fasi finali del libro. La seconda correzione delle  bozze è partita, i ringraziamenti sono stati scritti, il testo è chiuso e pronto ad essere stampato, la copertina finalizzata. Apparentemente, si entra adesso in quel limbo tra chiusura del libro e  uscita, in cui si inizia a pensare a quella cosa che chiamano promozione. Il che vuol dire, da quello che capisco, sostanzialmente due cose: decidere a chi mandarlo per farlo recensire, e organizzare le presentazioni.

Sulle recensioni. Ho fatto i compiti che la casa editrice mi ha assegnato, e ho compilato la lista di giornalisti di carta stampata, radio ed altro con cui sono venuto in contatto in questi anni. Sono però sicuro di essermene perso qualcuno: sei un/a giornalista, e vorresti ricevere il libro per recensirlo sulla testata per cui scrivi (o parli)? Contattami, e cercherò di fartelo avere (ehm, vale solo per i giornalisti veri: voialtri potenziali lettori dovrete comprarlo...)

Sulle presentazioni. Verrò volentieri, impegni di lavoro permettendo, a presentare il libro più o meno ovunque mi invitiate, per cui non esitate a propormi luoghi e date. Due sole raccomandazioni (e mezza). Uno: perché una presentazione di un libro funzioni, serve che ci sia una libreria locale che collabori (non potrò andare in giro con una cassa di libri, e in ogni caso mi piace l'idea che sia un libraio a trarne profitto, nel caso). Due: contattatemi in tempo (abito in Francia, e il libro è qualche cosa che gestisco nel tempo libero, per cui devo prevede i miei spostamenti con un certo anticipo), Due e mezzo: provate a pensare a chi potrebbe dialogare con me in quell'occasione (le presentazioni monologo non funzionano mica bene, mi sa...).

Per trovarmi, valgono i soliti contatti.

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Le preferenze della Natura

WeakForce

Dopo settimane di arduo scrutinio, è stato finalmente scelta la squadra di studenti vincitrice della competizione Una linea di fascio per le scuole. Vi ricordate il concorso? L'idea era quella di presentare un progetto di esperimento da fare utilizzando uno degli acceleratori del CERN: il miglior progetto sarebbe stato scelto per essere realizzato per davvero quest'estate a Ginevra, la squadra dietro l'idea sarebbe stata ospite a spese del laboratorio per venire a fare per davvero un po' di fisica sperimentale moderna.

Da quello che mi raccontano, delle svariate centinaia di gruppi che si erano presentati ne sono rimasti sedici nella lista ristretta, tutti con idee di ottimo livello e presentazioni gagliarde. Ho un paio di colleghi che facevano parte del comitato di selezione, che mi hanno raccontato che convergere dai sedici alla scelta finale non è stato affatto facile. Il che è anche la ragione per cui, alla fine, di squadre premiate (e di esperimenti che verrano realizzati) ce ne sono due, giudicati altrettanto validi dalla giuria.

I vincitori sono dunque il gruppo Odysseus’ Comrades, 12 studenti greci che hanno proposto di venire a rivelare i decadimento dei pioni carichi per studiare l'interazione debole, e la squadra di 5 studenti del Dominicus College di Nijmegen, in Olanda, che hanno invece immaginato di far crescere dei cristalli per costruire il loro proprio calorimetro. Ecco i video delle loro proposte:

Immagine anteprima YouTube

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I sedici finalisti hanno comunque tutti ottenuto l'etichetta di "progetto eccellente". Tra di loro ci sono progetti arrivati da Singapore, Svizzera, USA, Spagna, Franxia, Sud Africa, Germania, Austria, e naturalmente Italia. Anzi, ben tre gruppi italiani: gli ArchiGuys, i INerdPerCaso, e gli studenti del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Treviso: per puro campanilismo, pubblico anche i video dei loro progetti. E chissà che non ci sia un'altra occasione l'anno prossimo.

Immagine anteprima YouTube

Immagine anteprima YouTube

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