Errori di stumpa

Ieri, al telefono con il mio editor a Laterza, ho scoperta un sacco di cose interessanti. Per esempio, che di Particelle familiari hanno stampato una quantità di copie assolutamente inaspettate, almeno per il sottoscritto. E soprattutto che, in modo altrettanto inaspettato, queste copie sono quasi esaurite, per cui da quelle parti stanno seriamente pensando a una ristampa.

La notizia, oltre a essere lusinghiera e per certi versi anche disorientate, mi porta alla ragione di questo messaggio. Sto compilando una lista di errori di stumpa e di imprecisioni del testo di Particelle familiari, di quelle che sono sfuggite alle varie letture e revisioni di bozze. Conto di mandare la lista alla casa editrice nei prossimi giorni, perché vengano corrette nella prossima tiratura.

E dunque: hai letto Particelle familiari? Sei incappato in un errore? Sei così gentile da segnalarmelo? Avrai tutta la mia gratitudine (e magari una menzione ufficiale sul Borborigmi)! Se hai dunque trovato qualcosa di storto nel libro e hai voglia di dirmelo, scrivimi a uno dei soliti contatti...

Correzione di bozze, primo round

Correzione di bozze, primo round

 

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Radiofonie

radio-popolarePer una serie di inaspettate coincidenze, negli ultimi due giorni sono stato ospite di due diversi programmi radiofonici, a parlare di fisica, CERN, bosone di Higgs, ricerca, e, ovviamente, Particelle familiari.

Lunedì nel tardo pomeriggio ho scambiato un po' di chiacchiere con Misa Urbano di Radio Cusano Campus, la radio dell'Università Niccoló Cusano, che, se capisco bene, è un'università privata di Roma. L'audio dell'intervista si può scaricare dal sito della radio.

Ieri nella pausa pranzo, invece, sono stato ospite di Lele Liguori, che da qualche giorni anima una nuova trasmissione su Radio Popolare Milano, Memos. Anche qui, è stato un dialogo interessante e garbato, che, se vi va,  potete riascoltare dal player qui sotto, o dal podcast della radio. Buon ascolto!

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l'ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

P.S. Stasera sono a Rieti, domani a Roma, nel caso foste da quelle parti...

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Ottobre

Ile de la Cite Autumn

Ile de la Cite Autumn (Credits: Knowsphotos)

La vedi nel cielo quell'alta pressione?
La senti una strana stagione?
Ma a notte la nebbia ti dice d'un fiato
che il Dio dell'inverno è arrivato

F. Guccini, Quello che non

Sono appena rientrato da Parigi: sono stato via una settimana per un workshop di ATLAS, del quale ero tra le altre cose l'organizzatore. La settimana scorsa le strade di Parigi erano bellissime, nel tempore persino ancora estivo di questa fine di settembre. Invece di usare la metropolitana, sono andato in giro in bici, purtroppo principalmente soltanto tra il mio albergo e l'università dove si teneva il workshop, ma abbastanza da godermi la luce e i rumori della città. Al mattino all'alba, prima che iniziasse il lavoro, sono poi andato un paio di volte a correre lungo la Senna. Inutile illudersi, nonostante il tepore del giorno: è ormai autunno, e alle 6:30 fa ancora buio, specie a quella latitudine. I bordi della Senna a quell'ora sono popolati solo da runner, spazzini, e, immancabili, topi.

Appena rientrato a casa, è quasi ora di rifare la valigia, questa volta però per una serie di impegni legati a Particelle familiari. In effetti, il mese di ottobre è pieno di presentazioni e eventi, che avevo piazzato proprio in queste settimane per evitare troppi conflitti con il lavoro. Ecco la lista dei miei prossimi movimenti, chissà se ci incontreremo di persona?

  • Giovedì 9 ottobre, proprio questa settimana, sarò a Rieti alla Libreria Moderna. Se non perdo aereo o treno, la presentazione dovrebbe cominciare alle 19.
  • Venerdì 10 ottobre, il giorno dopo, sarò ospite della Libreria asSaggi a Roma. Si inizia alle 19:30.
  • Giovedì 30 ottobre sarò al Festival della Scienza di Genova: l'incontro inizia alle 17:30, e pare valga la pena prenotare.
  • Venerdì 31 ottobre mi sposto a La Spezia, per un incontro nel tardo pomeriggio. I dettagli sono ancora da definire: tenete d'occhio la pagina degli appuntamenti, appena le cose si chiarificano le scrivo lì. L'incontro avverrà alle 17:30 nella sala Dante, via Ugo Bassi, nel centro della città.
  • Sabato 1 novembre - udite! udite! - vado a Lucca per Lucca Comics & Game 2014. Vi ricordate la visita dei fumettisti al CERN, per progetto Comics&Science? Ecco, mi troverete da quelle parti proprio per la presentazione di quell'iniziativa (probabilmente al mattino), ma anche per un evento legato a Particelle familiari ma che ha in qualche modo a che fare col fumetto (probabilmente nel pomeriggio), e per una presentazione più tradizione del libro alla Libreria Ubik alla sera. Sarà una giornata campale! Anche qui, maggiori dettagli appena il programma si chiarifica.

Per adesso mi fermo qui, ci sono già un po' di altri incontri e presentazioni fissati per novembre (Venezia, Milano e Torino), ma vi aggiorno con i dettagli tra un po'. A presto!

Non so se tutti hanno capito Ottobre la tua grande bellezza
nei tini grassi come pance piene prepari mosto e ebbrezza
Lungo i miei monti, come uccelli tristi fuggono nubi pazze,
lungo i miei monti colorati in rame fumano nubi basse

F. Guccini, Canzone dei dodici mesi

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Mattoncini che si trasformano: il decadimento beta

Credo che sia arrivato il momento di mostrarvi la magia dell'interazione debole, sempre rappresentata con i mattoncini. Eccovi dunque un decadimento beta, sempre nello schema di colori LEGO che ho usato per le fotografie, e il brano di Particelle familiari che gli corrisponde (in questo caso il bosone W è un mattoncino verde chiaro, come nello schema del Modello Standard che ho fatto qualche tempo fa, mentre nel testo è arancione). Se avete capito da cosa sono composti protoni e neutroni, tutto dovrebbe essere chiaro.

ParticelleFamiliari_BetaDecay_1

Approfittando dello squillo del telefono che richiama la Signora delle Lettere, ricostruisco al volo un neutrone con due mattoncini verdi, uno blu, e i gluoni sottili e trasparenti. Poi, stacco d’improvviso uno dei mattoncini blu e, davanti agli occhi esterrefatti della Pulce, le racconto della magia che può trasformare un quark «giù» in uno «su», lanciando fuori un mattoncino tozzo e largo di color arancione, che battezzo sul campo «Willy bosone» tra le risate della Pulce. Lei intanto rigira tra le mani il neutrone trasformato: «Non è più com’era prima, adesso sembra più quell’altro suo amico di prima, il protone!».

Proprio così. E mentre il neutrone muta in protone per la trasformazione di un quark «giù» in uno «su», io continuo con le magie: Willy bosone, il mattoncino arancione che fa ridere la Pulce, ha appena il tempo di allontanarsi dal neonato protone che lo faccio sparire da una parte, sostituendolo con un piccolo mattoncino giallo e uno di quei pezzi rotondi, trasparenti e rossi che usiamo per costruire i fari delle automobili di mattoncini. La Pulce mi ha visto benissimo prendere il primo dal mucchietto degli elettroni, ma è incuriosita dal secondo. Le spiego che si tratta di un neutrino, una particella leggerissima e molto timida, che per anni se n’è andata in giro senza che nessuno si accorgesse della sua presenza. Anzi, le spiego meglio mentre ribalto il pezzettino rosso a testa in giù, si tratta di un anti-neutrino, il gemello-al-contrario del neutrino.

(da Particelle familiari, capitolo 3, "Persi in un bicchiere d’acqua")

ParticelleFamiliari_BetaDecay_2

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A chi è adatto "Particelle familiari"?

Sul numero di agosto di DafDaf, il giornale per bambini per cui ogni tanto scrivo di scienza, è uscita a suo tempo una breve recensione di Particelle familiari, che finalmente trovo il tempo di appiccicare qui sotto.

La cosa interessante è che questa recensione si pone la questione dell'età dei lettori per cui il libro sarebbe adatto: insomma, se parlo (o fingo di parlare) di fisica a una bambina di cinque anni, vuol forse dire che il libro è adatto a un bambino delle elementari? Quando Ada, la persona che ha scritto la recensione, mi aveva posto la domanda, avevo risposto più o meno come dice lei nell'articolo:

È adatto per ragazzi poco più grandi, Marco dice che “per un fanciullo delle medie motivato e sveglio può andare” e noi aggiungiamo che vale la pena di leggerlo, piuttosto se lo trovate difficile passatelo agli adulti, che così poi sapranno rispondere a qualche domanda in più! 

In effetti ho sempre immaginato che il livello necessario per seguire le mie divagazioni fosse quello di uno studente delle scuole superiori. In realtà, però, veramente niente (né i le conoscenze pregresse richieste, né la matematica - praticamente assente! - , né il linguaggio che uso) impedisce a mio parere che anche qualcuno più giovane, diciamo proprio "un fanciullo o una fanciulla delle medie motivati e svegli", possa godersene la lettura. Il che non significa, sia chiaro, che sia una lettura che non richiede impegno e concentrazione, specie in un paio di capitoli. Ma, a dire il vero, ho molto più fiducia nella voglia di capire e imparare di bambini e ragazzi, che in quella degli adulti!

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