Ottobre

Ile de la Cite Autumn

Ile de la Cite Autumn (Credits: Knowsphotos)

La vedi nel cielo quell'alta pressione?
La senti una strana stagione?
Ma a notte la nebbia ti dice d'un fiato
che il Dio dell'inverno è arrivato

F. Guccini, Quello che non

Sono appena rientrato da Parigi: sono stato via una settimana per un workshop di ATLAS, del quale ero tra le altre cose l'organizzatore. La settimana scorsa le strade di Parigi erano bellissime, nel tempore persino ancora estivo di questa fine di settembre. Invece di usare la metropolitana, sono andato in giro in bici, purtroppo principalmente soltanto tra il mio albergo e l'università dove si teneva il workshop, ma abbastanza da godermi la luce e i rumori della città. Al mattino all'alba, prima che iniziasse il lavoro, sono poi andato un paio di volte a correre lungo la Senna. Inutile illudersi, nonostante il tepore del giorno: è ormai autunno, e alle 6:30 fa ancora buio, specie a quella latitudine. I bordi della Senna a quell'ora sono popolati solo da runner, spazzini, e, immancabili, topi.

Appena rientrato a casa, è quasi ora di rifare la valigia, questa volta però per una serie di impegni legati a Particelle familiari. In effetti, il mese di ottobre è pieno di presentazioni e eventi, che avevo piazzato proprio in queste settimane per evitare troppi conflitti con il lavoro. Ecco la lista dei miei prossimi movimenti, chissà se ci incontreremo di persona?

  • Giovedì 9 ottobre, proprio questa settimana, sarò a Rieti alla Libreria Moderna. Se non perdo aereo o treno, la presentazione dovrebbe cominciare alle 19.
  • Venerdì 10 ottobre, il giorno dopo, sarò ospite della Libreria asSaggi a Roma. Si inizia alle 19:30.
  • Giovedì 30 ottobre sarò al Festival della Scienza di Genova: l'incontro inizia alle 17:30, e pare valga la pena prenotare.
  • Venerdì 31 ottobre mi sposto a La Spezia, per un incontro nel tardo pomeriggio. I dettagli sono ancora da definire: tenete d'occhio la pagina degli appuntamenti, appena le cose si chiarificano le scrivo lì. L'incontro avverrà alle 17:30 nella sala Dante, via Ugo Bassi, nel centro della città.
  • Sabato 1 novembre - udite! udite! - vado a Lucca per Lucca Comics & Game 2014. Vi ricordate la visita dei fumettisti al CERN, per progetto Comics&Science? Ecco, mi troverete da quelle parti proprio per la presentazione di quell'iniziativa (probabilmente al mattino), ma anche per un evento legato a Particelle familiari ma che ha in qualche modo a che fare col fumetto (probabilmente nel pomeriggio), e per una presentazione più tradizione del libro alla Libreria Ubik alla sera. Sarà una giornata campale! Anche qui, maggiori dettagli appena il programma si chiarifica.

Per adesso mi fermo qui, ci sono già un po' di altri incontri e presentazioni fissati per novembre (Venezia, Milano e Torino), ma vi aggiorno con i dettagli tra un po'. A presto!

Non so se tutti hanno capito Ottobre la tua grande bellezza
nei tini grassi come pance piene prepari mosto e ebbrezza
Lungo i miei monti, come uccelli tristi fuggono nubi pazze,
lungo i miei monti colorati in rame fumano nubi basse

F. Guccini, Canzone dei dodici mesi

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Mattoncini che si trasformano: il decadimento beta

Credo che sia arrivato il momento di mostrarvi la magia dell'interazione debole, sempre rappresentata con i mattoncini. Eccovi dunque un decadimento beta, sempre nello schema di colori LEGO che ho usato per le fotografie, e il brano di Particelle familiari che gli corrisponde (in questo caso il bosone W è un mattoncino verde chiaro, come nello schema del Modello Standard che ho fatto qualche tempo fa, mentre nel testo è arancione). Se avete capito da cosa sono composti protoni e neutroni, tutto dovrebbe essere chiaro.

ParticelleFamiliari_BetaDecay_1

Approfittando dello squillo del telefono che richiama la Signora delle Lettere, ricostruisco al volo un neutrone con due mattoncini verdi, uno blu, e i gluoni sottili e trasparenti. Poi, stacco d’improvviso uno dei mattoncini blu e, davanti agli occhi esterrefatti della Pulce, le racconto della magia che può trasformare un quark «giù» in uno «su», lanciando fuori un mattoncino tozzo e largo di color arancione, che battezzo sul campo «Willy bosone» tra le risate della Pulce. Lei intanto rigira tra le mani il neutrone trasformato: «Non è più com’era prima, adesso sembra più quell’altro suo amico di prima, il protone!».

Proprio così. E mentre il neutrone muta in protone per la trasformazione di un quark «giù» in uno «su», io continuo con le magie: Willy bosone, il mattoncino arancione che fa ridere la Pulce, ha appena il tempo di allontanarsi dal neonato protone che lo faccio sparire da una parte, sostituendolo con un piccolo mattoncino giallo e uno di quei pezzi rotondi, trasparenti e rossi che usiamo per costruire i fari delle automobili di mattoncini. La Pulce mi ha visto benissimo prendere il primo dal mucchietto degli elettroni, ma è incuriosita dal secondo. Le spiego che si tratta di un neutrino, una particella leggerissima e molto timida, che per anni se n’è andata in giro senza che nessuno si accorgesse della sua presenza. Anzi, le spiego meglio mentre ribalto il pezzettino rosso a testa in giù, si tratta di un anti-neutrino, il gemello-al-contrario del neutrino.

(da Particelle familiari, capitolo 3, "Persi in un bicchiere d’acqua")

ParticelleFamiliari_BetaDecay_2

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A chi è adatto "Particelle familiari"?

Sul numero di agosto di DafDaf, il giornale per bambini per cui ogni tanto scrivo di scienza, è uscita a suo tempo una breve recensione di Particelle familiari, che finalmente trovo il tempo di appiccicare qui sotto.

La cosa interessante è che questa recensione si pone la questione dell'età dei lettori per cui il libro sarebbe adatto: insomma, se parlo (o fingo di parlare) di fisica a una bambina di cinque anni, vuol forse dire che il libro è adatto a un bambino delle elementari? Quando Ada, la persona che ha scritto la recensione, mi aveva posto la domanda, avevo risposto più o meno come dice lei nell'articolo:

È adatto per ragazzi poco più grandi, Marco dice che “per un fanciullo delle medie motivato e sveglio può andare” e noi aggiungiamo che vale la pena di leggerlo, piuttosto se lo trovate difficile passatelo agli adulti, che così poi sapranno rispondere a qualche domanda in più! 

In effetti ho sempre immaginato che il livello necessario per seguire le mie divagazioni fosse quello di uno studente delle scuole superiori. In realtà, però, veramente niente (né i le conoscenze pregresse richieste, né la matematica - praticamente assente! - , né il linguaggio che uso) impedisce a mio parere che anche qualcuno più giovane, diciamo proprio "un fanciullo o una fanciulla delle medie motivati e svegli", possa godersene la lettura. Il che non significa, sia chiaro, che sia una lettura che non richiede impegno e concentrazione, specie in un paio di capitoli. Ma, a dire il vero, ho molto più fiducia nella voglia di capire e imparare di bambini e ragazzi, che in quella degli adulti!

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Un segnalibro per Particelle familiari

Segnalibro_Particelle_Familiari_shadowQualche tempo fa, quando ho pubblicato la foto dello schema del Modello Standard fatto con i mattoncini di LEGO, qualcuno nei commenti suggeriva di farne un segnalibro, da tenere dentro Particelle Familiari e da usare come mappa, per ritrovare la strada nel caotico zoo delle particelle.

L'idea mi è sembrata proprio bella, ed ho finalmente provato a comporne uno. Ne è venuto fuori il segnalibro che vedete qui di fianco: vi piace?

Se vi interessa, potete scaricare il PDF con le immagini a risoluzione adeguata, stamparlo, incollarlo su un cartoncino e tenerlo nella vostra copia. Le dimensioni del segnalibro sono (circa) 6 cm x 18 cm. Magari, se mi avanzano dieci minuti, ne stampo un po' da portare a Milano domani...

Buona lettura, e buone costruzioni!

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Una notte al museo

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Venerdì prossimo, il 26 settembre, si terrà come ormai da qualche anno la Notte Europea dei Ricercatori. È un'iniziativa che va avanti ormai dal 2005 in tutta Europa: centri di ricerca, dipartimenti universitari e altre istituzioni aprono le porte a curiosi e visitatori, mettendo in piedi iniziative, dibattiti, presentazioni per...

... creare occasioni di incontro tra ricercatori e cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informale e stimolante. 

È una gran bella cosa, e vale la pena verificare se c'è qualcosa di organizzato vicino a casa vostra.

OpenNight2014_Ricercatori

Per esempio, a Milano, il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci organizza un'apertura (gratuita!) dei locali e esposizioni, mettendo in piedi una serie di eventi da non lasciarsi scappare. Vi racconto tutte queste cose non solo per invitarvi a partecipare, ma anche per comunicavi che, grazie all'invito di Francesca Olivini, venerdì prossimo sarò anch'io al Museo. Se passate da quelle parti, dovreste trovarmi piazzato davanti ai pezzi di rivelatore degli esperimenti UA1, Delphi e Babar che sono esposti al pian terreno, a chiacchierare con Francesca della quotidianità del lavoro di un fisico delle particelle.

OpenNight2014_Delmastro

Tecnicamente non è una presentazione vera e propria di Particelle familiari, anche se, a giudicare dal numero di segnalibri che Francesca ha appiccicato sulla sua copia, immagino che al libro faremo riferimento non poco! Se siete a Milano venerdì sera, passate a trovarmi?

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