La laicità è un metodo 28 luglio 2009
Inviato da Marco in : Militanza 7 commentiLa laicità è un metodo: significa affrontare ogni questione con rigore e con la massima obiettività possibile, nell’interesse generale e non di una parte sola. Significa non porsi nel dibattito pensando di possedere la verità o di avere ragione a priori. Significa saper ascoltare le ragioni altrui e avere l’umiltà e l’intelligenza di confrontarsi anche con chi la pensa nella maniera opposta. Significa lasciarsi sempre prendere dal dubbio che l’altro può avere ragione. Infine laicità significa che quando si considera chiuso il dibattito, e si è presa una decisione nell’interesse di tutti, si accetta quella decisione sentendosi vincolati e sostenendola con onestà.
(dalla mozione a sostegno della candidatura di Ignazio Marino a segretario del Partito Democratico)
La laicità è un metodo scientifico, mi verrebbe quasi da dire. Quel riferimento al dubbio mi piace in particolare.
Un paio di settimane in più 16 luglio 2009
Inviato da Marco in : Fisica, LHC 17 commentiLa situazione inizia a diventare grottesca, o forse sono solo io che sono stanco. Ecco il messaggio di ieri sera del Direttore Generale del CERN:
Lo shudown di LHC sta procedendo bene, anche per quello che riguarda i test di alimentazione del nuovo sistema protezione dai quench. Nonostante questo, nel corso dell’ultima settimana alcune perdite del vuoto sono state trovate in due dei settori “freddi”. Le perdite sono state scoperte nei settori 8-1 e 2-3 mentre questi ultimi venivano preparati per i test elettrici degli stabilizzatori di rame [i famosi giunti tra i magneti incriminati, N.d.T.] a circa 80 K. In entrambi i casi la perdita si trova a un’estremità del settore (…) [seguono dettaglietti tecnici irrilevanti].
Sfortunatamente le riparazioni necessarie richiedono un riscaldamento parziale di entrambi i settori. La cosa implica il riscaldamento dei sotto-settori finali a temperatura ambiente, mentre i sotto-settori adiacenti saranno lasciati a temperatura “fluttuante” mentre il resto del settore verrà mantenuto a 80 K. Siccome la perdita va dal circuito dell’elio verso il vuoto di isolamento, il lavoro di riparazione non avrà conseguenze sul vuoto del tubo del fascio [grazie al cielo, ci mancava anche questo. N.d.T.]. Nonostante ciò l’intervento avrà un impatto sul programma della ripartenza. Prevediamo infatti che LHC sarà chiuso e pronto per l’iniezione dei fasci per metà di Novembre. [ma porc... N.d.T]
Che significa, a naso, un paio di settimane in più rispetto all’ultimo programma che abbiamo avuto sotto mano. E ovviamente tutte i punti che sollevavo un paio di settimane fa rimangono aperti. Accidenti.
Esprimersi liberamente senza bavagli 14 luglio 2009
Inviato da Marco in : Mezzi e messaggi, Militanza 2 commenti
Cara mezza dozzina di lettori di queste paginette, questo blog aderisce all’iniziativa per protestare contro le assurde disposizioni contenute nel Decreto Alfano sulle intercettazioni. Disposizioni che tra le altre cose toccano chi pubblica opinioni sulla rete, imponendo un totalmente irragionevole obbligo di rettifica a ogni gestore di qualsiasi sito informatico (dai blog ai social network passando per i forum).
Dunque silenzio per tutto il giorno (io e voi, ergo commenti chiusi fino a domani). Sperando di poter continuare a esprimerci liberamente senza bavagli. Sigla:
Non bisogna aprire bocca sempre ovunque e in ogni caso per legare quattro frasi con lo sputo e lo spago, molto spesso può bastare quel sogghigno malandrino o il silenzio che anche lui fà il suo casino.
Aggiornamento [15/7/2009]: commenti riaperti, fiato alle trombe.
La specializzazione va bene per gli insetti 10 luglio 2009
Inviato da Marco in : Letture e scritture, Zen da taschino 15 commentiUn essere umano deve essere in grado di cambiare un pannolino, pianificare un’invasione, macellare un maiale, guidare una nave, progettare un edificio, scrivere un sonetto, tenere la contabilità, costruire un muro, aggiustare un osso rotto, confortare i moribondi, prendere ordini, dare ordini, collaborare, agire da solo, risolvere equazioni, analizzare un problema nuovo, raccogliere il letame, programmare un computer, cucinare un pasto saporito, battersi con efficienza, morire valorosamente. La specializzazione va bene per gli insetti.
(Mmmm, vediamo un po’. Se conto anche “morire valorosamente” – sul quale per ora posso solo fare illazioni – penso di potercela fare con 18 o 19 su 21. Mi mancano decisamente “guidare una nave” e “macellare un maiale”, ma per entrambe potrei organizzarmi per imparare. Quanto a “raccogliere il letame”, sono un campione).
Quelli che non si sono ancora rassegnati a far prevalere la seconda opinione 8 luglio 2009
Inviato da Marco in : Militanza 16 commentiDopo il mio outing di ieri, un amico mi chiedeva: “ma ci credi proprio al PD?”. La domanda è in qualche modo mal posta: per credere in qualcosa è necessario che questo qualcosa esista, insomma che abbia un’identità definita ed eventualmente condivisibile; cosa che, non raccontiamoci storie, il Partito Democratico ancora non ha. Perché ha perso tempo, perché è nato monco, perché è rimasto impantanato nelle pastoie dei dinosauri che l’hanno concepito, perché ha avuto soltanto un (peraltro sacrosanto) antiberlusconismo di bandiera come finzione di programma e di idea costitutiva. E per altre mille ragioni sulle quali mi interessa poco ragionare adesso.
Il punto è che questa assenza di identità oggi è probabilmente non solo un dramma politico, ma forse anche un’opportunità, volendo ancora disperatamente credere che esistano degli spazi per costruire questa identità in modo partecipativo. Da cui l’idea di tesserarmi, votare Marino segretario contro ogni logica di partito, e vedere dove si può arrivare. Forse non sarà molto lontano, queste logiche sono forti e si sa che gli outsider hanno vita corta (e che chi vuole andare lontano, vedi quella furbacchiona della Serracchiani, di solito sceglie di navigare sotto ali potenti). Ma insomma, non si può passare la vita a lamentarsi senza mai alzare le chiappe, non trovate? Si fa sempre in tempo a tornare a casa avendo rinunciato all’equivalente di una pizza e a qualche ora di tempo libero.
In questo senso la risposta migliore alla domanda del mio amico rimane dunque quella data da I Mille. Io penso di essere uno di quelli che:
(…) sul Partito Democratico hanno due opinioni in conflitto. La prima è che possa diventare un rivoluzionario meccanismo di cambiamento e rinnovamento della politica e della società italiane, avvilite da anni di pigrizie, egoismi e scarsa lungimiranza. La seconda è che rischi già di diventare invece ciò da cui si dovrebbe emancipare: la riproduzione di un sistema di autoconservazione di un establishment che ha avuto dei meriti e delle intelligenze, ma che ha smesso di trarne frutto da un pezzo.
[Uno di] (…) quelli che non si sono ancora rassegnati a far prevalere la seconda opinione.
Per adesso basta e avanza.
Come una pizza alla Meyrinoise 6 luglio 2009
Inviato da Marco in : Militanza 8 commentiSto seriamente accarezzando l’idea di prendere la tessera del PD. Quasi esclusivamente per il gusto di andare a votare per il segretario, e votare Ignazio Marino, alla faccia di quelle cariatidi di Franceschini e Bersani. Quanto potrà costare, come una pizza alla Meyrinoise?
P.S. Più seriamente, la candidature di Marino quasi quasi non mi dispiace affatto. Né il possibile ticket con Civati. E, come qualcuno faceva notare, lo schieramento di Rutelli mi ha levato qualunque dubbio su Franceschini, pover’uomo. Peccato, forse, per la sponsorizzazione di Bettini; dell’apparato di partito proprio non si può fare a meno?
P.P.S. Tessereranno anche online? Ci sarà una sezione per espatriati a Ginevra? Mah.
Update: potenza della rete, ho trovato qualche nominativo dei responsabili del PD svizzero. Questa idea da semplicemente accarezzata inizia ad assumere parvenze di concretezza. Ullallalà, come direbbero da queste parti.
Lo stato di LHC, e un paio di ipotesi 3 luglio 2009
Inviato da Marco in : Fisica, LHC 8 commentiIeri pomeriggio, in un auditorium del CERN stracolmo che neanche avessimo scoperto il bosone di Higgs, Steve Myers, il nuovo capoccia di LHC, ci ha reso edotti dello stato di LHC e ha tentato fatto finta di gettare un po’ di luce sul prossimo futuro. Se siete interessati ai dettagli sono a disposizione del pubblico le trasparenze della presentazione e, crepi, l’avarizia, persino il video. Quanto a me, quello che mi piacerebbe fare è tentare di leggere tra le righe della presentazione, e provare a rispondere a due o tre domande che stanno a cuore a tutti i fisici da queste parti.
Quando ripartirà LHC? Il programma ufficiale ha subito 3 settimane di ritardo rispetto a quanto annunciato in Febbraio, Dunque, volendo crederci, siamo ancora in tempo per una ripartenza entro l’anno, diciamo nell’autunno inoltrato. Ovviamente ci sono dei grossi “ma” da tenere in conto (vedi la slide 72): sopratutto la comprensione delle misure a freddo e a caldo della resistenza delle connessioni in rame tra i magneti – connessioni sulle quali si scarica tutta la corrente dei magneti in caso di quench – che non si può ancora definire completa. Non cadrei dalle nuvole se il ritardo dovesse aumentare.
A quale energia funzionerà LHC il primo anno? L’energia dei fasci dipende fondamentalmente dalla corrente che si è in grado di far circolare nei magneti superconduttori: più energetico è il fascio, più serve un campo magnetico forte per mantenerlo in traiettoria, ergo servono correnti maggiori. Ovviamente cercando di evitare un incidente come quello dell’anno scorso; per evitare problemi in caso di quench con correnti sempre maggiori sono essenziali due fattori: garantire una bassa resistenza dei giunti in rame che citavo prima (più alta è la corrente, più bassa è la soglia di tolleranza per la resistenza; se ci sono giunti troppo resistivi non si potrà salire troppo con la corrente), e al contempo la capacità di evacuare in fretta l’energia immagazzinata nei magneti (cosa che si fa con una resistenza di dumping; i tecnici di LHC ne stanno sperimentando di nuove che permetterebbero un’estrazione dell’energia più veloce). Il tutto è riassunto in qualche modo da questo grafico, che nella presentazione di Myers è alla slide 77:
Sull’asse delle ascisse c’è la resistenza dei giunti, sulle ordinate la corrente massima che il sistema può sopportare in sicurezza con un giunto con una certa resistenza, e dunque, per estensione, l’energia massima concessa a un fascio di LHC. Le curve continue rappresentano la correlazione tra i due valori per l’attuale sistema di estrazione dell’energia dei magneti, quelle tratteggiate per quello migliorato. Avendo a disposizione solo il sistema attuale, per salire a 5 TeV sarebbero tollerabili giunti con una resistenza al massimo si circa 30
, mentre per 4 TeV la tolleranza salirebbe fino a circa 60
. Avendo a disposizione il sistema di estrazione rapido, circa 50
diventerebbero tollerabili per i 5 TeV, e per i 4 TeV persino 80
andrebbero bene. Se date una scorsa alle trasparenze vedrete che c’è almeno un giunto che misura circa 70
: non prevedendo nessuna riparazione per non rallentare ancora la ripartenza, questo per me significa nella migliore delle ipotesi 4 TeV. Oppure magari anche 5 TeV, ma solo partendo più tardi per riparare il giunto incriminato. E in entrambi i casi mettendo in piedi il sistema di estrazione migliorato della corrente (sul quale però i tecnici di LHC sembrano decisamente ottimisti).
E la luminosità? Giustamente tutti si preoccupano dell’energia dei fasci (perché è importante per le sezioni d’urto di produzione, e perché l’energia è quella che, se troppo alta, può far danni), della luminosità si parla molto meno. Peccato, perché sarà un fattore altrettanto importante. Nella presentazione di Myers c’è un punto che centra con questo aspetto: il problema del Single Event Upset (in breve SEU, vedi slide 36 e seguenti). Riassumendo: l’elettronica digitale di controllo del fascio (gli alimentatori e altra roba simile) potrebbe avere dei problemi legati alla radioattività generata dal fascio. I neutroni residui di bassa energia (parliamo di 20 MeV circa) che circoleranno nel tunnel hanno la brutta abitudine di poter far cambiare di stato le memorie digitali, scambiando a caso degli 0 in 1 o viceversa: questa cosa non farebbe affatto bene a un pezzo di elettronica che serve a controllare alcuni elementi dell’acceleratore. Siccome i tecnici sembrano essersi accorti di questo potenziale problema un po’ tardi, in attesa di avere dell’elettronica di ricambio resistente al SEU (esiste, esiste), per ora l’unica soluzione rimane spostare i pezzi più sensibili in zone più protette. Il punto è però che non riusciranno a farlo per tutti i pezzi sensibili prima della ripartenza di LHC (vedi slide 39, quando si menziona il next shutdown). Per non correre rischi dovranno dunque partire con un’intensità del fascio e una luminosità molto basse per non correre rischi, e vedere mano a mano che cosa succede all’elettronica sensibile che non sono riusciti a proteggere. Questo potrebbe significare avere delle luminosità istantanee ben più basse di quelle promesse a febbraio, e dunque raccogliere molti meno dati.
Staremo a vedere. Il prossimo aggiornamento dovrebbe arrivare verso fine agosto.

