Settantamila visitatori dopo

OpenCERN2013_Globe

È stato un weekend intenso.

Dalle parti del CERN sono apparentemente passate settantamila persone, di cui ventimila sono scese sottoterra a visitare gli esperimenti di LHC e l'acceleratore. Gli altri cinquantamila rimasti in superficie hanno girato in lungo e in largo, in maniera ordinata e persino festosa, a vedere, toccare con mano, chiacchierare, scattare foto, fare domande, incontrare fisici e ingegneri.

Per quello che mi riguarda, il bilancio degli Open Days 2013 del CERN è più che positivo. Ho inanellato quattro conferenze sabato mattina, e, nonostante il pubblico non fosse vastissimo (ma forse la gente voleva andare in giro e toccare non mano, non sentirsi raccontare le cose a voce. O forse le conferenze erano solo pubblicizzate male), sono contento del risultato. Tante domande e tante interruzioni, che sono sempre un buon segno.

In un momento di pausa tra un turno e l'altro sono stato intervistato dalla Radio Svizzera Italiana, e ho ripetuto probabilmente almeno otto volte "costituenti intimi della materia", ché ero stanco e di corsa e non connettevo mica tanto bene. Se vi interessa, potete riascoltare il servizio.

Nel corso dei due giorno ho incrociato almeno una ventina di lettori di Borborigmi in trasferta, che sono passati a salutare mentre presenziavo allo stand del bosone di Higgs di ATLAS o quello dei rivelatori da costruire col LEGO. C'è chi ha giusto salutato, chi si è fermato a chiacchierare e chiedere, che era in fondo quello per cui eravamo mobilitati, chi ha persino voluto farsi una foto col sottoscritto, quasi fossi una rockstar (con le occhiaie!). Grazie a tutti, è stato un piacere conoscere alcuni di voi di persona. Spero che il poco tempo che ho potuto dedicarvi non sia sembrato uno sgarbo: alle tende di ATLAS c'era veramente un sacco di gente, e dividersi tra tutti non è stato mai banale.

OpenCERN2013_LEGO

Ho fatto costruire un paio di centinaia di rivelatori di LEGO ai bambini, e appena avremo deciso il vincitore ve ne mostro qualcuno. Per adesso, accontentatevi della mia versione personale, fatta domenica sera verso le 8, poco prima di chiudere i battenti. L'ho battezzata AWESOME, A Wild Endangered SpectrOMEter, e l'ho inserita nella competizione a nome di Giulia... 🙂

OpenCERN2013_AWESOME

Ho ritrovato un ex compagno di università, incontrato una neo insegnante delle superiori affascinata dagli event display, la mamma di una compagna di scuola di Giulia, una signora peruviana terrorizzata dalle radiazioni che è tornata a casa rassicurata, un vicino di casa che non immaginava facessi queste robe per mestiere, una coppia di ingegneri polacchi che mi ha fatto spiegare i diagrammi di Feynmann e la differenza tra particelle reali e virtuali per poi portarsi a casa il cartellone con i miei scarabocchi pretendendo persino una firma, una marea di abitanti di Ginevra che non avevano idea di che cosa fosse il CERN e che cosa facesse, un'altra marea che non smetteva di stupirsi che ogni cosa che offrissimo fosse gratis, e un'altra ancora di persone curiose e interessate, che hanno viaggiato anche parecchio per venire a trovarci.

Alla fine del weekend eravamo tutti esausti e, direi, contenti. Qui qualcuno vocifera di rifare la cosa l'anno prossimo, perché sarebbe il sessantesimo compleanno del CERN, e si potrebbe ancora scendere nelle zone sotterranee. Mi sembra difficile, ma chi può dire? Magari in un formato un po' diverso...

OpenCERN2013_ATLAS_Volunteers

Ah, e lunedì sera c'è stata la famosa festa per i cernioti, con l'Orchestra della Svizzera Romanda e gli Alan Parson Live Project. Che dire? Il cibo era tanto e buono (l'hamburger dei pirati era veramente ottimo, nonostante la coda), la festa ben organizzata, e la musica un vero tuffo all'inizio degli anni Ottanta, in bilico tra il kitch e il commovente. Irene conosceva persino alcuni pezzi a memoria, roba da vergognarsi ed andare fieri allo stesso tempo.

OpenCERN2013_AlanParsonsProject

OpenCERN2013_Food1

OpenCERN2013_Food2

Nel mio ultimo articolo proponevo di fare una sessione "domande e risposte", via mail, commenti e twitter, dopo gli Open Day. La proposta resta valida, ma questa settimana non ce la faccio proprio (ho promesso al mio editore di consegnargli l'ultimo capitolo del libro entro la fine della settimana, e giuro che ce lo faccio!), e la prossima sono a Marrakech per un meeting di ATLAS. Che ne dite della settimana tra lunedì 14  e venerdì 18? Penso alle modalità e vi tengo informati, ok?

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8 Commenti

  1. Darvin
    Pubblicato il 2 ottobre 2013 alle 20:49 | Permalink

    Se mai lo rifarete anche l'anno prossimo, mi iscrivo sin da subito 🙂
    A posteriori ripensando a tutto quello che ho visto mi sono venute tante altre domande/curiosità, più di quando sono partito!

  2. Michele
    Pubblicato il 2 ottobre 2013 alle 21:16 | Permalink

    Davvero complimentoni a tutti, solo che c'era talmente tanta roba da vedere/ascoltare che ci sarebbe voluto una settimana, infatti abbiamo avuto il grandissimo rimpianto di non essere riusciti ad entrare al CryoLab e alla dimostrazione sui cristalli, ma c'era troppa fila...
    Incredibile vedere tutti gli studi/prototipi che fate là dentro, a grandissime linee lo sapevo ma sono rimasto stupito lo stesso.
    Gentilissimi i volontari, quasi eroe un ragazzo di ATLAS che alle 9 di mattina spiegava a un gruppo di gente molto dubbiosa/ignorante come me le basi di LHC e della fisica delle particelle.
    Consiglio: le ragazze che erano con noi, non proprio interessatissime alla fisica, sono rimaste entusiaste dai side project, come quelli in campo medico, ma deluse perchè c'era poco materiale. Potrebbe essere un'ottima cosa sviluppare quella parte, in futuro.

    (CMS da vicino fa impressione)

  3. Matteo Abati
    Pubblicato il 2 ottobre 2013 alle 21:58 | Permalink

    Stupendo! e grandissima organizzazione! un ringraziamento a tutti voi che ci avete guidato in questi due giorni, se rifate gli open days anche nel 2014 ci ritorno di sicuro!

  4. Corrado Locati
    Pubblicato il 3 ottobre 2013 alle 07:51 | Permalink

    Purtroppo il mio amico ha perso il passaporto e gita sfumata. Ma ci vengo prima o poi (e studio per benino!). In bocca al lupo per il futuro!

  5. Pubblicato il 3 ottobre 2013 alle 10:53 | Permalink

    quasi fossi una rockstar (con le occhiaie!).

    Beh, Marco, ma SEI una rockstar! E le occhiaie non possono che confermarlo!
    Per mille mila impegni non siamo riusciti a incastrare il viaggio in quel weekend, e quando mio figlio ha saputo che c'erano anche i LEGO è rimasto malissimo...

    Sarà per l'anno prossimo!

  6. Fabiano
    Pubblicato il 3 ottobre 2013 alle 18:27 | Permalink

    Che cosa avresti da ridire contro il MITICO Alan Parsons? 😛 Anch'io avrei cantato pezzi a memoria se fossi stato lì!

  7. Marco
    Pubblicato il 3 ottobre 2013 alle 21:14 | Permalink

    Cavoli, se lo rifate l'anno prossimo devo assolutamente venire e me lo segno sul calendario!

  8. Nik
    Pubblicato il 5 ottobre 2013 alle 09:28 | Permalink

    Se ti avessi trovato negli stand di ATLAS una foto con te l'avrei fatta sicuramente!! Però c'erano veramente troppe cose interessanti da vedere e non abbiamo avuto proprio il tempo.. Comunque complimenti per l'organizzazione! Bellissimi gli stand tutti molto interattivi..
    peccato x la visita ai sotterranei che è stata decisamente troppo di fretta (2 foto ed eri già uscito!)

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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