Chiedi quello che vuoi, e magari rispondo

mani alzate

Un paio di settimane fa, proprio prima delle giornate a porte aperte del CERN, avevo prospettato l'idea di fare una sessione di domande e risposte sul blog. Poi c'è stata la settimana a Marrakech e il Premio Nobel per il bosone di Higgs, e l'idea è slittata. Questa settimana ho però veramente poche scuse da accampare: ho persino finito la prima stesura del libro, per cui posso dedicarmi a questo esperimento.

Ecco dunque come penso di organizzare le cose. L'idea di fondo è questa: i lettori di Borborigmi possono mandarmi una domanda qualunque, e la sera di giovedì 24 ottobre, tra le 21:30 e le 22:30, sempre che non succeda qualcosa di disastroso da impedirmelo, io mi siedo davanti al computer e provo a rispondere a tutte (o a tutte quelle che riesco). Le domande possono essere sottomesse con un commento sotto questo articolo, oppure via Twitter usando l'hashtag #BorborigmiQA. Tecnicamente, conto di rispondere per iscritto in un articolo dedicato. Mi è passata anche per la testa di fare un hangout Google+ che venga ritrasmesso in diretta, ma non so se avrò il tempo per fare le prove necessarie. Nel caso, ve lo comunico. Quanto alle domande, vale veramente tutto, con qualche piccola regola:

  • Le domande devono essere brevi e possibilmente circostanziate, perché devo poter rispondere allo stesso modo. Va bene qualcosa del tipo "Puoi consigliarmi un libro divulgativo sulla meccanica quantistica?", mentre qualcosa del genere "puoi spiegarmi la meccanica quantistica?" verrà sistematicamente ignorato!
  • Mi riservo di ignorare, in modo assolutamente arbitrario, qualunque domanda a cui non abbia voglia di rispondere. Il che significa che potere farmi domande personali, ma non è necessariamente detto che risponderò. Al limite, potrei decidere di spiegarvi perché non intendo farlo.
  • Per il resto, valgono le regole dei commenti su questo blog: nessuna censura, a meno che non abbia l'impressione che qualcuno stia passando i limiti!

Che ne dite? Può funzionare? Interessa? Attendo le domande, e vediamo come va.

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37 Commenti

  1. Daniele
    Pubblicato il 22 ottobre 2013 alle 10:05 | Permalink

    Ciao Marco,

    l'idea è molto bella (oltre che lodevole da parte tua 🙂 ).
    Approfitto allora per farti una domanda nella quale mi hai preceduto nel post: "Puoi consigliarmi un libro divulgativo sulla meccanica quantistica?"..ed aggiungo...che non sia proprio solo un introduzione ma che sia di un livello "intermedio"?

    Nella mia "Lista degli acquisti" sono presenti due titoli:
    - La danza dei fotoni di Anton Zeilinger (codice Edizioni)
    - Il mondo dei quanti di Ford Kenneth (Bollati Boringhieri Editore)

    Ma non vorrei fossero troppo "superficiali" (anche se poi magari me li leggerò lo stesso 😛 )

    PS. Vanno bene anche titoli in inglese.

    Grazie in anticipo per il tuo tempo!

  2. Mauro
    Pubblicato il 22 ottobre 2013 alle 10:20 | Permalink

    È più o meno come avere a disposizione il genio della lampada e avere tre desideri da esprimere: bisogna fare attenzione a cosa si sceglie, per non sprecarli!

    Ci provo con una domanda in tema con gli ultimi risultati: quale è l'indizio più forte a sostegno del fatto che la particella scoperta al CERN sia proprio il bosone di Higgs e non un'altra nuova particella non prevista dal Modello Standard? È solo perché lo si cercava più o meno a quelle energie o c'è dell'altro?
    E ancora, è ipotizzabile per il futuro un qualche tipo di esperimento per escludere altre possibilità (in cui, ad esempio, solo il bosone responsabile della massa delle particelle si comporterebbe in quel modo, per cui sarebbe incontrovertibilmente lui)?

  3. Robo
    Pubblicato il 22 ottobre 2013 alle 10:50 | Permalink

    È un sogno per me 'sta cosa. Non ti seguo da tantissimo tempo ma ho alcune domande ferme sul gargozzo e non trovo alcuno che me ne dia sollievo:
    1) l'evidenza dell'emergenza di qualità non prevedibili passando dalla scala della meccanica quantistica a quella dei corpi "macroscopici" non fa propendere a favore di una "non realtà" della teoria stessa?
    2) Bosone di higgs; perché il suo valore di massa è correlato ad uno stato metastabile del vuoto? 
    3) Quali Susy sono uscite distrutte dalle rilevazioni di LHC, quali non si sentono tanto bene e quali godono ancora di ottima salute? E perchè?
    Poi ne avrei 2 di ordine cosmologico ma prima ti chedo se posso postarle. Grazie per ogni e saluti.

  4. Pubblicato il 22 ottobre 2013 alle 10:59 | Permalink

    @Robo: puoi postare quello che vuoi, alla peggio non rispondo 🙂 (per esempio, devo pensare bene se e come rispondere alla (2) perché non è proprio banale farlo in dieci righe!)

  5. Robo
    Pubblicato il 22 ottobre 2013 alle 11:06 | Permalink

    Graaaazie! allora le sparo:
    1) Lo studio della radiazione fossile, all'attuale livello di risoluzione del segnale, tramite ad esempio la verifica di una polarizzazione, ci consente di escludere qualche modello di inflazione, e se sì, perche?
    2) Cosa potrebbero dirci sui primi istanti di vita e sulla topologia dell'universo la radiazione fossile dei primi neutrini? E la capacità di rilevare con grande raffinatezza onde gravitazionali?
    Basta, mi fermo.

  6. VALERIO
    Pubblicato il 22 ottobre 2013 alle 13:27 | Permalink

    ciao marco, allora posso approfittarne per una domanda?
    La fisica si occupa di scoprire il "Come" della realta' che ci circonda e ne scoprira' sempre di piu' sottraendo terreno alla religione,ma non potra' mai arrivare a capire il "Perche'" tutto cio' avvenga.In fondo potrebbe non avvenire.Ecco la domanda:
    Ma voi fisici vi ponete mai questo problema? e se si (e son certo che e' si) che risposta vi date? Ciao e buone gite in montagna.

  7. Mauro
    Pubblicato il 22 ottobre 2013 alle 17:06 | Permalink

    Allora approfitto. Premesso che molte delle domande precedenti (mi sembra di capire) sono fatte da gente che studia fisica e in molti casi non ho idea di cosa si parli... Io ho una formazione matematica (sono un informatico) e durante gli studi sono stato acerrimo nemico di treni che partivano in senso opposto, sfere che si urtavano su un piano e simili amenità. Tuttavia leggo da un po' il tuo blog e lo trovo piacevole... ho anche letto qualche libro divulgativo. di treni e sfere capisco sempre uguale, però. Ecco la mia domanda terra-terra (e magari stupida, nel qual caso mi scuso preventivamente con tutti): la luce è "consumabile"? Ovvero: un certo numero di fotoni (enorme ovviamente) colpisce un oggetto e rimbalza fino al mio occhio, al cui interno reagisce con un sensore che trasmette un impulso elettrico al cervello. Mi immagino che quel fotone, compiendo tale azione "muoia" (ovvero viene "consumato" dalla sua interazione con il sensore). Ebbene, se ci fossero un numero sufficientemente alto di osservatori, alla fine, l'oggetto risulterebbe "non più visibile" avendo l'ambiente "consumato" tutti i fotoni?
    Ok, quando avete smesso di ridere, buon divertimento a tutti nella lettura delle domande e, soprattutto, delle risposte.

  8. Carlo
    Pubblicato il 22 ottobre 2013 alle 18:04 | Permalink

    Ciao Marco, io vorrei sapere cosa pensate e come vivete (tu e i tuoi colleghi fisici) voi che, se posso dirlo, avete raggiunto un livello considerevole rispetto agli aspiranti ricercatori..le questioni seguenti:
    1) teorici-vs-sperimentali? spesso mi capita di percepire una sorta di "gara" che a mio avviso è ridicola, ma credo esistente.
    2) i laureati "vecchi" (intorno ai 30) possono considerare la loro laurea inutile o di minor valore rispetto a quella dei più giovani?
    grazie e buona serata

  9. Netstrike
    Pubblicato il 22 ottobre 2013 alle 20:51 | Permalink

    Ciao Marco, non aspettavo altro!!! 😀

    1) La scoperta del Bosone di Higgs, aggiunge ulteriore consistenza al modello standard, mentre per altri modelli non mi sembra ci siano stati passi avanti...
    Quindi, per "nuova fisica" a cosa ci si riferisce?

    2) In questi due anni di stop immagino ci sia tempo per gli esperimenti di correggere, modificare e aggiornare i rivelatori. Puoi dirci qualcosa a riguardo ai lavori in programma su ATLAS?

    3) Ho letto che già si sta studiando una evoluzione dell'attuale collisore (intorno al 2020): HL-LHC. A quanto ho capito si sta facendo ricerca per incrementare la luminosità di un fattore 10.
    Quali sono le motivazioni alla base della scelta di puntare sulla luminosità piuttosto che all'energia della collisione?

    Grazie!!!
    Ettore

  10. Marco
    Pubblicato il 22 ottobre 2013 alle 20:58 | Permalink

    Ciao Marco

    idea eccezionale. Penso che molti di noi affezionati lettori del tuo blog potremmo singolarmente farti talmente tante domande da riempire la serata.
    Per questo dobbiamo scegliere bene e io pur avendo varie domande per la testa provo a scriverne alcune pur sapendo che per motivi di tempo e equita' potrai rispondere solo a qualcuna di esse.
    1) Cos'e' realmente l'energia?
    2) La non-localita' (e con questo per esempio intendo la trasmissione istantanea dello stato di due fotoni entangled) viola la relativita' generale? e se no, come si spiega?
    3) Se l'entropia di un sistema isolato non puo' mai diminuire, cosa ha determinato un bassissimo valore iniziale di entropia nell'universo?
    4) Perche' esiste il principio di indeterminazione di Heisenberg, ovvero.. cos'e' realmente che impedisce di conoscere i valori esatti di 2 grandezze coniugate? (io pensavo a imprecisioni della misura, interazione dell'osservatore con il sistema osservato e/o variabili nascoste ma ho letto che in realta' l'inconoscibilita' e' intrinseca e non dipende da nessuno di questi fattori che pur esistono)

    Grazie per la tua disponibilita' e il tuo tempo

  11. Alberto
    Pubblicato il 22 ottobre 2013 alle 21:24 | Permalink

    Garret Lisi e la sua teoria del tutto basata sull'algebra di Lie E8, c'èntra niente con le particelle Susy,le quali latitano ancora,oppure no?
    Vedendo una sua conferenza al Ted, diceva che il non ancora scoperto,all'epoca, Bosone di Higgs era condizione fondamentale per la sua "teoria del tutto". E ora,come siamo messi?

    P.s. Ho letto e consiglio " il velo di Einstein" di Anton Zeilinger, primi capitoli veramente avvincenti,entra nel merito e spiega quanto di più possa desiderare un curiso della fisica quantistica sviscerando vari esperimenti celebri e non, parte finale del libro ai limiti della mia comprensione logica!

  12. Pubblicato il 22 ottobre 2013 alle 21:47 | Permalink

    Ciao Marco,
    Vorrei farti una semplice domanda che più che la tecnica, riguarda il modo di fare scienza.
    Ho letto il bellissimo libro di Smolin , "L'universo senza stringhe" e mi trovo decisamente in accordo con le sue riflessioni.
    Volevo chiederti come fosse possibile per una teoria, monopolizzare gran parte dei fondi universitari e delle risorse umane, quando quest'ultima difficilmente può essere sottoposta a sperimentazione pratica.
    Forse è solo una mia impressione, ma la teoria delle stringhe mi sembra davvero più simile ad una religione basata sulla "bellezza" del formalismo matematico che al lavoro di un fisico. Ha ancora senso chiamarla fisica?

    Grazie mille come al solito per aprirci il sipario su un mondo fantastico.
    Buona serata
    Erik

  13. Bruno
    Pubblicato il 22 ottobre 2013 alle 22:34 | Permalink

    Ciao Marco.
    Sono reduce dagli openday (entusiasmanti) .
    Durante la visita al "decelaratore di antiprotoni" mi è rimasta una domanda non risposta: dopo i vari esperimenti, ad esempio sul comportamento dell'anti-idrogeno, tutta questa quantità di antimateria dove finisce ? I volontari con la maglietta arancione mi hanno dato risposte contrastanti, e ti confesso, alcune inverosimili.
    Puoi esaudire questa (magari stupida) curiosità ?
    Grazie

  14. Pubblicato il 22 ottobre 2013 alle 23:08 | Permalink

    Marco,
    secondo te la passione per la fisica può "scoppiare" dopo i 18/20 anni oppure uno deve esserne già innamorato fin dalle superiori?

    Grazie 🙂

  15. salvo
    Pubblicato il 22 ottobre 2013 alle 23:41 | Permalink

    ad un certo punto, da bambino o da adolescente, hai cominciato a sognare delle cose "di fisica" (magari hai scoperto solo più tardi che fossero tali, e così si chiamassero). suppongo che una parte di quei sogni tu l'abbia vissuta o la stia vivendo o stia per viverla in prima persona: quei sogni, magari solo un po', si sono avverati. che cosa pensi sognino "di fisica" i bambini o gli adolescenti di oggi? di che cosa nutriranno la loro immaginazione? ancora: ti va di suggerire loro qualcosa da sognare?

  16. Fabio
    Pubblicato il 23 ottobre 2013 alle 00:32 | Permalink

    Ciao Marco,
    aprofitto di questo Q&A, in pieno periodo di moda Higgs e la sua funzione (come campo) di dare "massa" al resto delle particelle, per chiederti una delucidazione proprio su un aspetto che riguarda la massa. La mia domanda è questa: un corpo in movimento per inerzia conserva la sua velocità ed energia cinetica, ma come viene giustificata e descritta fisicamente questa conservazione? Esiste una qualche specie di variazione dello spazio tempo circostante in modo che tale massa sia in perenne caduta lungo la direzione del moto un pò come avviene per la gravità descritta nella relatività generale?
    Grazie

  17. Pubblicato il 23 ottobre 2013 alle 06:19 | Permalink

    Materia e energia oscure sono/saranno anche vostre o le lasciate a cosmologi e astronomi? Poi ci sarebbero anche le stringhe.

  18. Moreno
    Pubblicato il 23 ottobre 2013 alle 08:05 | Permalink

    Ciao Marco, perché nel "pesare" i nuclei atomici si parla di energia di legame e non di massa dei gluoni? Grazie

  19. VALERIO
    Pubblicato il 23 ottobre 2013 alle 08:47 | Permalink

    Approfitto ancora.Mi piace molto la domanda di Mauro sulla luce e vorrei integrarla con una mia: non riesco proprio a capire come Einstein sia arrivato a definire che la velocita' della luce e' la stessa in ogni caso,che tu te ne avvicini o che te ne allontani,cioe' non e' una velocita' relativa come tutte le altre ma assoluta e insuperabile.Davvero non riesco a concepirlo.Non e' che il limite sia dato dalla nostra impossibilita' di misurare velocita' che superino i 300.000,cioe' il limite e' nostro,nelle nostre possibilita' tecniche/fisiche/biologiche e non nella luce?Questo spiegherebbe il problema della supposta trasmissione superluminale delle particelle entagled.
    Ciao e grazie.

  20. francesco Magro
    Pubblicato il 23 ottobre 2013 alle 09:05 | Permalink

    Marco sei un grande..........grazie per dare la possibilità a tutti di avere delle risposte da una persona qualificata, disponibile, e con la dote di saper spiegare con semplicità....un grande abbraccio da un vecchio(61)che non ha avuto la possibilità di studiare ma ho tanta voglia di imparare.........non ho domande o meglio ne avrei ma lascio spazio a chi è più giovane e qualificato di me leggerò le risposte che darai agli altri e cercherò di capire...intanto ancora una volta un grande grazie.

  21. Alberto
    Pubblicato il 23 ottobre 2013 alle 10:10 | Permalink

    Ciao Marco, ho già fatto una domanda ma lasciamo perdere... potresti consigliarci una serie di libri o autori che abbiano come argomento la fisica quantistica in generale? ahahah! invero la domanda l'hai formulata tu! cmq....ottima domanda!

    Non meno utile sarebbe una lista di "esperimenti" storici e fondamentali, poi chi ha voglia se li va a studiare nel dettaglio, insomma, cose che passo dopo passo possano accrescere la comprensione di certe cose e magari dipanare dubbi altrimenti impossibili da rimuovere!

    mi viene in mente l'esperimento di Michelson e Morley sulla velocità della luce...capito quello ti si apre un mondo di conseguenza...

    p.s. complimenti sinceri per tutto quanto ci dai "in pasto"!

  22. Pier Luigi
    Pubblicato il 23 ottobre 2013 alle 12:39 | Permalink

    Ciao Marco,
    Condivido quanto dice Francesco Magro, avendo 11 anni più di lui, però una domanda vorrei farla: "dalle letture fatte, mi sembra di capire che, tra la Meccanica Quantistica e la Relatività di Einstein, c'è incompatibilità: una delle due è errata!"
    Molto facilmente, avrò capito male, ma se così fosse: Chi ha ragione?
    Grazie anche se non mi rispondi.... 🙂

  23. Marco
    Pubblicato il 23 ottobre 2013 alle 16:40 | Permalink

    Ciao Marco, rispolvero questa domanda che mi era venuta ai tempi dell'università, ma che non avevo mai posto a nessuno : si sa che il campo magnetico può venire generato da flussi di cariche elettriche(ex.: da un circuito). Ma allora, non può esistere qualcosa di simile, una sorta di campo "magnetico-gravitazionale" indotto da flussi di cariche gravitazionali, cioè da delle masse in movimento ? E se non può esistere, qual è il motivo ? forse il tipo diverso di campo (vettoriale/tensoriale) ? (spero di non aver scritto cose gravemente sbagliate e che sia abbastanza a tema)
    Grazie, Marco

  24. Lucia
    Pubblicato il 23 ottobre 2013 alle 16:57 | Permalink

    Tantissimi, infiniti complimenti per il blog, e tanti tanti applausi per quest'idea molto coraggiosa 🙂
    La mia domanda e': dopo la scoperta del bosone di Higgs, ha senso investire ancora negli acceleratori (e anche nella prosecuzione dei lavori di LHC)? Non saranno altri esperimenti, per esempio rivelatori che operano nello spazio, a fornire risposte alle pesanti domande che si aggirano ancora fra noi (dark matter? dark energy?)?
    Accidenti, le domande erano due 🙂
    Ciao!

  25. Roberto
    Pubblicato il 23 ottobre 2013 alle 17:16 | Permalink

    Ciao Marco,
    sono venuto al CERN in occasione dell'Open Day, ma non ho avuto modo di incontrarti per salutarti (o forse semplicemente non ti ho riconosciuto).

    La mia domanda è: Può uno studente di chimica, magari con una specializzazione in chimica-fisica, ambire ad un posto nel CERN?

    Di domande scientifiche non te ne pongo, gran parte di quelle che avevo pensato sono già state fatte 😀
    Non vedo l'ora che esca il tuo libro e tantissimi complimenti per il tuo blog!

    Grazie e ciao! 🙂

  26. Fabiano
    Pubblicato il 23 ottobre 2013 alle 21:15 | Permalink

    @Marco delle 16:40: cerca la voce "Gravitomagnetismo" su Wikipedia e leggi in particolare il paragrafo "Effetti di ordine superiore", rimarrai piacevolmente sopreso! 🙂

  27. Pubblicato il 24 ottobre 2013 alle 09:51 | Permalink

    Ciao Marco, complimenti per il blog!
    Sono una studentessa di dottorato che ha scelto un altro ramo della fisica, e ti leggo quindi con interesse per rimanere un po' in contatto con quel che succede al cern.
    Volevo semplicemente chiederti dove trovi il tempo per starci dietro cosi' tanto (e bene), al blog, al lavoro, a tutto. Cosa fa tua moglie mentre passi le ore al computer a scrivere? Come fai a concentrarti al lavoro se stai covando un post? Vorrei rubarti il segreto! O almeno strapparti qualche consiglio su come organizzare il tempo tra tesi, ricerca, blog e vita... grazie mille, buon lavoro!
    Anna

  28. Pasquale
    Pubblicato il 24 ottobre 2013 alle 11:07 | Permalink

    Ho visto che già qualcuno ha fatto riferimento alla questione delle proprietà emergenti.
    Io vorrei porre una domanda più specifica.
    Puoi spiegare e/o commentare l'affermazione secondo la quale il tempo è una realtà emergente dalla meccanica quantistica anche con riferimento ad una recente pubblicazione ( https://medium.com/the-physics-arxiv-blog/d5d3dc850933 )?

    Grazie mille come sempre!
    Pasquale

  29. GiovanniR
    Pubblicato il 24 ottobre 2013 alle 13:42 | Permalink

    Caro Marco volevo una tua considerazione, da sperimentale, sulle difficoltà di predicibilità delle teorie che via via si vanno formando. Pare, ormai, che la strada maestra della sperimentazione apra sempre meno finestre su quello che può essere la realtà. C'è una strada complementare a quella che ci è stata insegnata da Galileo?

  30. carletto
    Pubblicato il 24 ottobre 2013 alle 13:48 | Permalink

    La mia domanda!

    cosa sono i gravitoni?

  31. Pubblicato il 24 ottobre 2013 alle 16:13 | Permalink

    Ciao Marco.
    Da parte mia nessuna domanda "tecnica" anche perché c'è il rischio abbastanza elevato che io non comprenda la risposta (per mancanze mie)
    Invece ne avrei qualcuna sul tuo ruolo di comunicatore/divulgatore scientifico, ma non approfitto della tua disponibilità e quindi ne faccio una secca:
    "Sei sicuramente molto impegnato eppure trovi il tempo di gestire un blog e fare altre attività di divulgazione: secondo te quanto questo blog e le altre attività sono servite e servono al pubblico che ti segue e quanto invece sono servite a te?
    Mi bastano anche due semplici percentuali, ma se vuoi articolare... ancora meglio.
    Grazie

  32. Chiara
    Pubblicato il 24 ottobre 2013 alle 16:33 | Permalink

    Ciao Marco! Ti ho già scritto questa domanda per e-mail ma vedendo che proverai a rispondere qui stasera ne approfitto. Il momento in cui un aereo supera la velocità del suono è ben visibile perchè si viene a formare una barriera di aria compressa. Ma cosa succede quando invece l'aereo passa da una velocità superiore a quella del suono ad una inferiore?

  33. damiano
    Pubblicato il 24 ottobre 2013 alle 17:45 | Permalink

    ciao marco e complimenti!

    1. il campo di Higgs fornisce massa alle particelle che interagiscono con lui. Potrebbe esistere un campo che fornisce carica elettrica allo stesso modo?

  34. Francesco
    Pubblicato il 24 ottobre 2013 alle 21:33 | Permalink

    Ciao marco! Vorrei chiederti di spiegarmi la connessione teorica tra campo di Higgs e condensazione tachionica. Grazie mille!

  35. Michele
    Pubblicato il 24 ottobre 2013 alle 21:33 | Permalink

    Sono uno studente del liceo classico appassionato di scienza.
    Volevo chiedere quale dovrebbe essere, secondo te, il rapporto fra scienza e filosofia e quale delle due dovrebbe prevalere sull'altra?
    Grazie

  36. Alberto
    Pubblicato il 24 ottobre 2013 alle 21:35 | Permalink

    la costante di struttura fine, in poche parole??? 1/137 "circa", che significato ha?!

  37. bruno
    Pubblicato il 24 ottobre 2013 alle 21:39 | Permalink

    Ciao Marco e complimenti.
    Non sono un esperto ma mi piace leggere il tuo sito.
    Ho 58 anni e vorrei un tuo parere sulla cosiddetta fusione fredda (E-cat).
    Grazie del parere, cerea!

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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