Ha fatto tanto viaggio perché ha sentito 25 dicembre 2008
Inviato da Marco in : Letture e scritture, Tentazioni metafisiche, Zen da taschino 1 commento finoraIl pellerossa con le piume in testa
e con l’ascia di guerra in pugno stretta,
come è finito tra le statuine
del presepe, pastori e pecorine,
e l’asinello, e i Magi sul cammello,
e le stelle ben disposte,
e la vecchina delle caldarroste?
Non è il tuo posto, via, Toro Seduto:
torna presto da dove sei venuto.
Ma l’indiano non sente.
O fa l’indiano.
Ce lo lasciamo, dite, fa lo stesso?
O darà noia agli angeli di gesso?
Forse è venuto fin qua
ha fatto tanto viaggio,
perché ha sentito il messaggio:
pace agli uomini di buona volontà.Il pellerossa nel presepe, Gianni Rodari,
da Filastrocche in cielo e in terra
I draghi si possono sconfiggere 3 dicembre 2008
Inviato da Marco in : Intenzioni educative, Letture e scritture, Zen da taschino 2 commentiLe fiabe sono più che vere – non perché ci dicono che i draghi esistono, ma perché ci insegnano che i draghi si possono sconfiggere.
G. K. Chesterton
(come citato in un’epigrafe di Coraline, di Neil Gaiman)
Letture amene per il weekend 24 ottobre 2008
Inviato da Marco in : Intenzioni educative, Politiche della ricerca, Scienza e dintorni 11 commentiIn questi giorni di agitazioni, manifestazioni, occupazioni, infiltrazioni (e a tratti pure equazioni), ecco qualche lettura amena – e magari pure un dito provocatoria, se non alternativa – per il week-end, a proposito di cervelli in fuga, precari, università, ricerca, scuola e robetta simile. Poi ne parliano, neh?
- Un Paese che esilia i giovani talenti distrugge il suo futuro (Salvatore Settis, Il sole 24 ore, 21 ottobre 2008). Cervelli in fuga e amenità affini, con dei bei numerelli.
- Come dare risorse ai migliori? (Daniele Checchi e Tullio Jappelli. Lavoce.info, 04 Settembre 2008). I volenterosi possono trangugiare tutto il dossier sulla valutazione della ricerca.
- Un’amica ricercatrice mi accennava qualche giorno fa che i soli precari che sembrano non preoccuparsi delle iniziative Brunetta/Gelmini sono quelli con cognomi “nobili”. Lettura consigliata, tanto per gettare un sassolino nello stagno: L’ateneo al voto tra i parenti (Tito Boeri, Repubblica, 3 ottobre 2008).
- Passando alla scuola (e alle “classi ponte” tanto di moda in questi giorni): No alle scuole ghetto. Intervista a Norberto Bottani (Irene Amodei, Vita, 8 settembre 2007). Per i coraggiosi, tutto il sito di Bottani varrebbe la lettura. E attenti, non è una voce consueta. (Ah, certo, Irene è mia moglie. Viva il nepotismo, viva il familismo amorale!
). - Per dessert, Improbabili ricercatori nell’università fondata sulla cooptazione (Giulio Palermo, il manifesto, 12 dicembre 2007). Con questo mi attiro le ire dei più, già lo so, ma se sorvolate sul tono anarco-insurrezionalista, ci sono delle cose su cui riflettere.
- Ok, ok, ci va pure qualcosa che tocchi l’attualità pura e semplice. E allora, se ancora non l’avete letto, L’ira dei ragazzi miti (Curzio Maltese, Repubblica, oggi). Non so voi, ma io ho l’impressione che il fatto che la protesta universitaria sia per una volta guidata dalle facoltà scientifiche le dia un tono, come dire, più… serio? Concreto? Informato?
Buon weekend, fate i bravi. Occupate, discutete, calcolate. E, dopo una certa ora, bevete la giusta quantità di malto fermentato alla gradazione che preferite, e pensate ad altro.
