Programmi per l'autunno

Come dicevo qualche tempo fa al ritorno dalle vacanze, l'autunno si preannuncia intenso.

Ci sono cose che sapete già, perché mi è capitato di menzionarle qua e là. Per esempio, avrò una nuova studentessa (più l'altra che già seguo, che si dovrebbe dottorare nel 2013, e dunque deve iniziare a finalizzare il suo lavoro di tesi. E sì, sono entrambe donne: è vietato ogni tipo di battuta, erano semplicemente le migliori tra i candidati selezionati). Dal 1 ottobre poi inizierò ufficialmente anche le mie funzioni di coordinatore del gruppo di ATLAS che si occupa della ricostruzione, calibrazione e identificazione di elettroni e fotoni ("e/gamma" per gli addetti ai lavori), nonché a far parte del Physics Coordination di ATLAS, una specie di consiglio di amministrazione scientifico dell'esperimento. Come vedete, dal punto di vista lavorativo ce n'è a sufficienza, a meno che non mi passi per la testa di mettermi a scrivere la tesi per l'HDR (ma non credo, perlomeno non prima della primavera del 2013, e il perché ci sarà chiaro tra poco). In compenso, per essere sicuro di non dormire mai più del dovuto, ho accettato un paio di proposte legate alla divulgazione scientifica, che magari vi interessano.

A fine settembre, dal 21 al 27, si tiene a Otranto il XXIV Seminario Nazionale di Fisica Nucleare e Subnucleare. Mi hanno invitato a parlare dell'esperienza di Borborigmi nella sezione dedicata alla comunicazione della fisica, e di divagare sul ruolo di blog e social network nella comunicazione della scienza più o meno istituzionale. Se siete un dottorando/a o un giovane ricercatore/trice da quelle parti dell'Italia, potrebbe essere interessante partecipare: le iscrizioni dovrebbero essere ancora aperte. A parte il sottoscritto, che dovrebbe straparlare sabato 22 nel pomeriggio, c'è una rosa eccellente di docenti per argomenti anche più seri, per cui potrebbe valere la pena a prescindere.

Del BlogFest a Riva del Garda vi ho già detto (a proposito, avete votato per Borborigmi?). Al di là dei premi, sarebbe bello andare, perché quest'anno si tiene un barcamp dove si parlerà di blog e comunicazione della scienza. Peccato che il tutto avvenga la settimana dopo Otranto, e Irene potrebbe uccidermi dovessi decidere di andare. E se però vinco? Ah, che dilemma!

La cose sono complicate dal fatto che dall'8 al 12 Ottobre a Torino c'è Comunicare Fisica 2012, quest'anno organizzato tra gli altri dal buon Professor Sentimento Cuorcontento. Verso la fine della settimana si parla anche di web e di divulgazione della fisica, e mi piacerebbe partecipare, visto tra l'altro che il mio capo è persino disposto a pagarmi la trasferta, e potrei risparmiare sull'albergo dormendo dalla mamma. Peccato che nella stessa settimana ci sia anche questo workshop sulla fisica dell'Higgs nel canale di decadimento in quattro leptoni in ATLAS, a cui sono caldamente invitato ad andare per via del mio nuovo ruolo. Accidenti, mi toccherà scegliere.

A novembre invece ho in programma qualcosa che mi stuzzica parecchio. Sapete che cosa sono le conferenze TED? Si tratta di una serie di incontri dal formato veramente caratteristico, durante i quali oratori di provenienze molto eterogenee vanno a proporre, in modo deliberatamente appassionante e coinvolgente, la propria idea che merita di essere diffusa. Da qualche anno sono fiorite in giro per il mondo delle versioni locali dell'iniziativa originale, che si chiamano TEDx. La più longeva in Italia è TEDx Lake Como, che si tiene ormai da qualche anno appunto a Como. Il tema di quest'anno è "il futuro non accade per caso", e il sempre-vostro è stato invitato a disquisire di fisica delle particelle e massimi sistemi. Sarà sabato 10 novembre, dalle 11.00 alle 17.30: l'ingresso è aperto a tutti, per cui se passate da quelle parti, venite a sentire!

Ce n'è abbastanza? Non esattamente. La cosa è già trapelata a tratti nei commenti a questo blog, dunque tanto vale che ve lo dica ufficialmente: sto scrivendo un libro. Uno di quelli veri, che a un certo punto, se tutto va dritto, esisterà come oggetto fisico tra i banchi delle librerie in giro per l'Italia. Le cose sono andate più o meno così: un giorno di circa un anno fa Giovanni, un simpatico e gentilissimo editor di una casa editrice italiana piuttosto importante, mi ha telefonato e mi ha detto: "ci piace il modo con cui racconti la fisica delle particelle sul tuo blog, te la sentiresti di scrivere un libro con uno stile e un tono simile per noi?". Naturalmente io ho risposto di sì, da bravo incosciente quale sono, sottovalutando in tutto e per tutto quanto difficile sia scrivere in modo coerente per 200 o 300 pagine. A Maggio ho incontrato Giovanni al Salone del Libro di Torino per definire i dettagli del progetto, e ho firmato un contratto. Se non mi casca un meteorite sulla testa, dovrei consegnare la prima stesura entro la fine dell'anno, il che significa che il libro potrebbe persino uscire nella primavera del 2013, se non ho scritto troppo male. Il libro non ha ancora un titolo, ma, per darvi un'idea di che cosa conterrà, diciamo che potrebbe chiamarsi "la fisica delle particelle spiegata alla mia famiglia", oppure "vita quotidiana di un fisico delle particelle al tempo del bosone" (non fosse che sono entrambi troppo lunghi!). Come dice Giovanni, sarà un libro di divulgazione scientifica amichevole. Sono arrivato circa a metà di quello che ho programmato di raccontare, e magari ce la faccio a finirlo per Natale.

Che ne dite? Non stupitevi poi se nei prossimi mesi latiterò un po' su queste pagine. Ci sono buone ragioni, mi sembra! 🙂

 

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36 Commenti

  1. Pubblicato il 12 settembre 2012 alle 09:49 | Permalink

    WOW. Oltre a tutto il resto ti aspetto per il Salone del Libro 2013 che dovrai firmare la mia copia. Se poi ci fosse anche Oliver...

  2. robi
    Pubblicato il 12 settembre 2012 alle 09:54 | Permalink

    Marco, sono veramente affascinato dalla quantità di cose che riesci (riuscirai) a fare. I miei più sinceri complimenti. r

  3. Pubblicato il 12 settembre 2012 alle 10:28 | Permalink

    Complimenti davvero sia a te che ti impegni sempre di più nella divulgazione sia al tuo capo che ti paga il viaggio 😉

    Comunque questi editors sono peggio della CIA! 😀 ... ovviamente una copia andrà anche nella mia biblioteca 😉

  4. Pubblicato il 12 settembre 2012 alle 10:32 | Permalink

    @Robi: beh, io invece sono terrorizzato 🙂 Ho detto di si a tutto perché ci sono proposte che non si rifiutano, ma non so mica bene come terrò testa a tutto...

  5. Pubblicato il 12 settembre 2012 alle 10:47 | Permalink

    ma un reality non ce lo vogliamo mettere? 🙂
    sinceri complimenti per tutto!

  6. ada
    Pubblicato il 12 settembre 2012 alle 11:25 | Permalink

    ... e Marco si è dimenticato di dire che si è pure impegnato a continuare a scrivere di scienza per bambini su DafDaf
    (ah: io voto per torino, ovviamente, nel caso tu potessi davvero scegliere!)

  7. GiovanniR
    Pubblicato il 12 settembre 2012 alle 11:37 | Permalink

    Ma perchè non indire un altro concorso? "Suggerisci il titolo del libro e vinci fantastici premi...."che ne dici? 😉

  8. Pubblicato il 12 settembre 2012 alle 11:38 | Permalink

    @Ada: ah, finché non c'è un programma serio da parte della responsabili, DafDaf è nel limbo 🙂 (Torino mi piacerebbe persino di più, ma ci sono ragioni di stato che potrebbero farmi pendere per Parigi).

  9. ada
    Pubblicato il 12 settembre 2012 alle 12:19 | Permalink

    egregio, come lei sa il limbo è previsto durare fino alla settimana prossima, poi serve scrocchiarsi le dita e mettersi alla tastiera al volo... argomento? sorpresa!!!!
    8P

  10. Claudio
    Pubblicato il 12 settembre 2012 alle 12:20 | Permalink

    Wow, un sacco di impegni!!!! Complimenti 😀
    Toglimi una curiosità: ma per caso dopo il dottorato si acquisiscono anche abilità particolari che ti permettono di fare un sacco di cose insieme???
    No, perché a me servirebbero giusto ora, che il dottorato l'ho cominciato 😛

    Mi aggrego a juhan: ci sarà anche Oliver nel libro? 😀

  11. Pubblicato il 12 settembre 2012 alle 14:03 | Permalink

    @Claudio: no, si tratta di una serie di capacità che tocca studiare e per cui occorre allenarsi come per tutto il resto. A un certo punto nella vita di questo blog avevo riflettuto un bel po' sull'argomento, con il quale ho fatto a pugni per lungo tempo. Trovi quegli articoli nella categoria "Life hacking".

    Oliver nel libro? Chissà 🙂 Mettiamola così: si saranno diversi personaggi, con cui chiacchierare di fisica. Altro per ora non posso (voglio) dire...

  12. Pubblicato il 12 settembre 2012 alle 14:04 | Permalink

    @Ada: visto quanto paghi, temo che dovrai trovare un argomento molto stimolante 🙂

  13. Pubblicato il 12 settembre 2012 alle 17:28 | Permalink

    Io adoro i Ted Talk. Cercherò di esserci anche per novembre!

  14. ada
    Pubblicato il 12 settembre 2012 alle 18:00 | Permalink

    preferisci i quattrini e un argomento davvero banale?!?
    8P

  15. Fabiano
    Pubblicato il 12 settembre 2012 alle 19:15 | Permalink

    @Marco: auguri per la mole di lavoro, che la Forza sia con te! 🙂
    Alcuni typo: "fotorni", "dottorando/ o", "stesso settimana".

  16. Pubblicato il 12 settembre 2012 alle 20:37 | Permalink

    @Fabiano: come farei senza le tue correzioni? 🙂 Grazie....

  17. Pubblicato il 12 settembre 2012 alle 21:27 | Permalink

    Ciao,
    sono un ex fisico (teorico), ex divulgatore scientifico ed ex insegnante di fisica...ora mi guadagno da vivere facendo modelli bayesiani per..."grandi aziende" (o chi per loro!). Ti seguo da poco e, pur non avendo letto in maniera approfondita la maggior parte dei post, posso dire che mi piace molto questo tuo blog...e ti auguro un sincero..."buon divertimento" per il libro al quale stai lavorando! A me commissionarono un ebook l'anno scorso...presentato al Salone del Libro di Torino...ma non è stata - per molti motivi - una bella avventura. Spero a te vada molto meglio! Lo comprerò 🙂 Buon lavoro!

  18. dario
    Pubblicato il 12 settembre 2012 alle 23:00 | Permalink

    il titolo ??

    " A SPASSO CON LA FISICA"

    "SE SONO PARTICELLE, FIORIRANNO"

    " I FOTONI TORNANO A NUOTO"

    "LE RADICI DELL'UNIVERSO"

  19. Claudio
    Pubblicato il 13 settembre 2012 alle 06:54 | Permalink

    @Marco: bene, allora mi metterò a studiare i tuoi articoli di Life Hacking:)

  20. Massimiliano A.
    Pubblicato il 13 settembre 2012 alle 08:47 | Permalink

    Grande Marco! In bocca al lupo per tutto quanto!

  21. mauro
    Pubblicato il 13 settembre 2012 alle 09:08 | Permalink

    Grandissimo Marco, un libro scritto da te e' proprio quello che ci voleva. Speriamo che questo inverno passi in fretta.....saluti

  22. dario
    Pubblicato il 13 settembre 2012 alle 12:48 | Permalink

    magari mettilo in vendita anche on line acquistabile dal sito...chi lo pre-ordina riceverà una copia autografata !!

  23. GIGI
    Pubblicato il 13 settembre 2012 alle 14:16 | Permalink

    Stai andando alla grande, Marco! Non ne ho mai dubitato, anche quando eri preoccupato per la fine del contratto e i dubbi sul futuro.
    Il mio divulgatore preferito è il vecchio Gamow e la sua creatura Mr. Tompkins. La divulgazione di Gamow coinvolge la vita di tutti i giorni ed è un ottimo sistema per alleggerire il racconto.
    Aspetto di comprare la tua opera prima. Per il titolo non c'è dubbio:
    SOPRAVVIVERE AL BOSONE.
    Quanto la maledetta particella è maledetta dalla famiglia di un giovane scienziato.
    Se il titolo sarà questo voglio la prima copia autografata. 🙂

  24. luca
    Pubblicato il 13 settembre 2012 alle 18:47 | Permalink

    grande Marco!...ma come fai????....
    attendo con ansia il libro!!!!!

  25. Paola
    Pubblicato il 14 settembre 2012 alle 08:31 | Permalink

    Ehi, in tutto questo mi raccomando di non trascurare la corsa!! 🙂
    In bocca al lupo per tutto!

  26. Pubblicato il 14 settembre 2012 alle 12:18 | Permalink

    moglie entusiasta e figlia inconsapevole del vortice che ti risucchiera', tifano per te in ogni modo possibile. 🙂

  27. dario
    Pubblicato il 14 settembre 2012 alle 12:53 | Permalink

    moglie entusiasta del vortice che ti risucchierà è bellissima...:) 🙂 🙂
    Le mogli sono tutte uguali...

  28. Fabiano
    Pubblicato il 14 settembre 2012 alle 18:05 | Permalink

    @Irene: complimenti per i tuoi deliziosi articoli. Mi domando cosa sarà in grado di fare Giulia, quando sarà grande, prendendo spunto da due genitori così. 🙂

  29. My_May
    Pubblicato il 15 settembre 2012 alle 12:32 | Permalink

    Intanto auguri passati di buon compleanno (per la fretta alle volte salto intere frasi).
    Poi in bocca al lupo per i numerosi impegni (chiaramente l'augurio è che tu vada anche al BlogFest in quanto vincitore).

    Per il libro invece sono particolarmente contento, anche perchè un libro ha un inizio ed una fine. E' conclusivo! Come l'alternarsi del giorno e della notte. Quando uno compra un libro è già entusiasta perchè sa che alla fine ci sarà una conclusione. Alla fine ci si aspetta cioè di comprendere anche perchè è iniziato.

    Per cui il titolo dovrebbe contenere questa speranza ed insieme (alla fine) la gioia della conclusione.
    Se invece (come sospetto) non si sa bene come possa finire (e se parliamo di fisica seria le cose non possono essere che così), il titolo potrebbe far sospettare a diversi scenari finali, in modo che l'immaginazione del lettore non venga mai ad avere una fine.

    Così un titolo potrebbe essere questo:
    Dove finisce la fisica, e incomincia l'immaginazione.

    magari l'ultimo capitolo dedicato all'immaginazione (chiaramente sempre razionalizzata dalla mente del fisico).

  30. salvo
    Pubblicato il 15 settembre 2012 alle 19:42 | Permalink

    caro marco,
    questo tuo blog, la tua vivacità intellettuale e la simpatia della vostra famiglia, che traspare dalle righe, solleva il mio umore di teorico (di tutt'altro campo) in questi tempi avversi per la ricerca.
    grazie per i tuoi post sulla gestione del tempo (non è che ne avresti degli altri?) e per le informazioni di prima mano sul cern. continuerò a seguirti con vivo interesse, sia sul blog che in edizione cartacea. una richiesta: qual è il titolo del blog di tua moglie (così metto anche il suo url su reader)?

    a presto,

    salvo

  31. salvo
    Pubblicato il 16 settembre 2012 alle 01:27 | Permalink

    ops, trovato! chiedo venia: bastava cliccare....

  32. carletto
    Pubblicato il 16 settembre 2012 alle 15:19 | Permalink

    Propongo il titolo del libro: "Fisica con Oliver" come la sottosezione del tuo blog, soltanto con un titolo leggermente diverso.
    In ogni capitolo esponi gli argomenti con lo stesso tono che usi nella citata sottosezione. Così, è una idea che mi è saltata in testa. Buon lavoro!

  33. GIGI
    Pubblicato il 17 settembre 2012 alle 19:49 | Permalink

    @ My May.
    Dissento. Un buon libro di divulgazione, soprattutto di fisica delle particelle (oggi), non deve avere una fine.
    Come non ha una fine la ricerca, almeno finché non saremo diventati Dio.
    Tornando al mio divulgatore preferito: Gamow, la sua opera più bella e più conosciuta "I trent'anni che sconvolsero la fisica" comincia con Planck e NON finisce con Yukawa: finiti i trent'anni non è mica finita la fisica!

  34. dario
    Pubblicato il 17 settembre 2012 alle 23:33 | Permalink

    titolo del libro...
    " NON SONO MICA GAMOW !"

  35. GIGI
    Pubblicato il 19 settembre 2012 alle 14:27 | Permalink

    Monomane? Cerrrrrto!
    (ma di Gamow c'è ne è uno solo)
    🙂

  36. danG
    Pubblicato il 20 settembre 2012 alle 14:14 | Permalink

    Allora quest'anno non potrò mancare al Ted Lake Como, visto che poi si tiene proprio dai vicini di Università del Politecnico!

    Congratulazioni per i nuovi (e direi prestigiosi) incarichi in ATLAS, e vista la mole di impegni è d'obbligo un "in groppa al riccio"!

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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