Sometimes I wonder

Sometimes I wonder what would have happened if I had written this blog in English since its humble beginnings. Not that I really considered that at the time, I was really just writing some sort of diary for family and friends. But then came the LHC startup, and the superluminal neutrinos, and the Higgs discovery, and... I have to admit that ver the years I played with the idea more than once. I know from the blog access statistics that sometime some reader lands here from a Google Translate page, so there has always been some potential for an international readership. Who knows? (and, by the way, Google Translate has become really good!).

Sometimes I wonder what would have happened if I had written this blog in English. Or in broken English. Or in whatever form of English I have some command on, that is not necessarily a very good one. This blog is not new to systematic typos, whatever the language. But anyway.

Sometimes I wonder, because this blog has just turned ten years old, and ten years are quite a lot, and I'm asking myself again what to do with it, what kind of experiment I could run in this space, what projects I could nurture, if any.

Ou j'aurais pu l'écrire en Français depuis le debut, si seulement je en avais été capable. Mais il y a probablement trop d'accents en Français pour un blog. Par ailleurs, comment dit-on "blog" en Français? Blogue? Carnet électronique sur la toile? Bof.

Sometimes I wonder (random shot from our Pantelleria vacation 2016, me looking South)

Sometimes I wonder (random shot from our Pantelleria vacation this Summer, with me looking South from the Nika seafront)

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13 Commenti

  1. Vincenzo Bagni
    Pubblicato il 23 agosto 2016 alle 16:37 | Permalink

    Hi Marco.
    In my opinion it could be an interesting experiment to try; write some blog entries in English, give the net its due time to share the word about your blog, and compare the new visitors flow to the old one (when Italian was used).
    I'm sure you'll be able to reach much more people like that, and frankly your blog deserves it 🙂

  2. Oriella
    Pubblicato il 23 agosto 2016 alle 16:40 | Permalink

    As for me, I love reading about your life and discoveries ... it makes science a bit more HUMAN than I studied it at school...
    e comunque si dice "comment dit-on blog", ed è vero: troppi accenti per scrivere in francese!!

    Buon rientro dal sole della Sicilia alla Svizzera...

  3. Pubblicato il 23 agosto 2016 alle 16:43 | Permalink

    Ecco, lo sapevo che facevo un strafalcione in francese! 🙂 (correggo, grazie, che poi lo vede mi a moglie e mi sgrida)

  4. Pubblicato il 23 agosto 2016 alle 16:57 | Permalink

    se noi commentatori possiamo continuare a scrivere le nostre frasi in italiano, per me va bene! anzi, potrebbe essere la volta buona che mi elevo dal livello base di inglese in cui sono impantanata da anni - anzi, decenni.
    Comunque, the cat is on the table.
    🙂

  5. Alberto
    Pubblicato il 23 agosto 2016 alle 17:35 | Permalink

    volevo postare giusto il link a una canzone su youtube, ma mi dice che il mio commento è uno spam 🙁
    Vediamo se aggiungo del testo se me lo dice ancora
    https://youtu.be/t6bjqdll7DI

  6. dario
    Pubblicato il 23 agosto 2016 alle 18:18 | Permalink

    you say :
    Sometimes I wonder what would have happened if I had written this blog in English since its humble beginnings
    I say
    many people like me don't you would follow because they chew bad italian Language how could in english...

    🙂 🙂 🙂

    a monicabionda dico che non è il cat sul tavolo ma the book... is on the table

  7. Invernomuto
    Pubblicato il 23 agosto 2016 alle 18:30 | Permalink

    I read things in english for pleasure and for a personal idea of self improvement, borborigmi could be another experience in that kind of way. Oh my... How do you translate "borborigmi di un fisico renitente?"

  8. My_May
    Pubblicato il 23 agosto 2016 alle 19:02 | Permalink

    ops, ho sbagliato blog scusate 🙂

  9. My_May
    Pubblicato il 23 agosto 2016 alle 19:13 | Permalink

    zakaj potem ne v slovenš?ini?

    pozdrav blog!!! ... na sre?o je tehnologija nas rešuje iz slabih številk 😛

  10. GIGI
    Pubblicato il 23 agosto 2016 alle 22:19 | Permalink

    Son così pochi i blog scientifici in italiano...

  11. Pubblicato il 24 agosto 2016 alle 08:51 | Permalink

    @invernomuto: direi qualcosa come "Rumbles of a reluctant physicist", se scegli la traduzione "di senso" e non letterale... 🙂

  12. Pubblicato il 24 agosto 2016 alle 08:52 | Permalink

    @Alberto: niente SPAM, i commenti con un link vanno nella coda di moderazione, metti mai che segnalassi dei siti malandrini

  13. Pasquale
    Pubblicato il 24 agosto 2016 alle 09:52 | Permalink

    Io ho cominciato a leggerti poco prima di espatriare in Svizzera circa otto anni fa proprio perché mi interessava, oltre la fisica delle particelle, il punto di vista di un italiano espatriato.
    Di blog in inglese all'epoca ce n'erano tanti (e molti hanno chiuso nel frattempo). Se il tuo fosse stato in inglese forse non lo avrei trovato e forse non avrei iniziato a seguirlo.
    Probabilmente se il tuo blog fosse stato scritto in inglese fin dall'inizio avresti avuto un altro seguito, formato magari per lo più da addetti ai lavori e magari non avresti adottato quell'approccio divulgativo che tutti qui abbiamo adorato e che ti ha portato a Particelle Familiari. O no?

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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