Sempre più dati da LHC (e la tensione cresce)

LHC_Schedule_2016_v1.4_April-June

Quello che vedete qui sopra è uno stralcio di una versione recente del programma delle operazioni di LHC per Aprile, Maggio e Giugno. Se aguzzate la vista e cercate la data di oggi, vedrete che dovremmo essere nel bel mezzo di un periodo chiamato MD, "Machine Development 1". Doveva trattarsi della prima settimana dopo la riannessione dell'acceleratore dedicata a mettere a punto i parametri della macchina, periodo durante il quale i fasci sarebbero circolati, ma non avremmo preso dati. Il MD1 sarebbe stato seguito da alcuni giorni di TS1, "Technical Stop 1", un'altro periodo di manutenzione, questa volta con l'acceleratore completamente spento. Qui sotto vedete invece la versione aggiornata del programma, approvata all'inizio di questa settimana. Il MD1 è scomparso, e il TS1 è stato ridotto a soli due giorni. Perché mai?

LHC_Schedule_2016_v1.7_April-June

La verità è che, nonostante alcuni piccoli incidenti di percorso, LHC sta funzionando veramente molto bene. Dall'inizio delle operazione del 2016 abbiamo raccolto circa 1.6 femtobarn inversi, più o meno la metà dei dati presi nel 2015, quelli in cui abbiamo trovato una possibile flebile traccia di una nuova particella. Un sacco di dati, dunque, raccolti molto in fretta.

sumLumiByDay_2016-06-03

Per confermare o smentire questa possibile scoperta, i dati del 2016 sono fondamentali. Se l'eccesso di eventi con coppie di fotoni visto nel 2015 dovesse ripresentarsi nei dati del 2016, potrebbe arrivare il momento in cui potremmo potenzialmente annunciare una nuova scoperta. O, al contrario, se l'eccesso dovesse scomparire, potremmo chiudere questo capitolo archiviandolo come una fluttuazione statistica. Per poterci pronunciare in una direzione o l'altra, dobbiamo raccogliere nel 2016 una quantità di dati variabile tra 2 e più di 10 femtobarn inversi: il primo scenario, quello in cui l'eccesso del 2015 sarebbe un vero segnale di nuova fisica, e basterebbero dunque pochi dati per confermarlo, è chiaramente dietro l'angolo! Ecco perché il CERN ha deciso di rimandare i periodi di manutenzione, per arrivare il più in fretta possibile, e possibilmente già entro metà giugno, ad avere una quantità di dati sufficienti per una prima analisi che sia significativa.

Il che vi lascia immaginare come stia salendo la pressione da queste parti. Potremmo ritrovarci a dover dire qualcosa nel giro di una decina di giorni, e vi assicuro che, a ridosso di scadenze così fondamentali, non ci sente mai pronti, anzi. Al lavoro!

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15 Commenti

  1. Simona Crippa
    Pubblicato il 3 giugno 2016 alle 17:20 | Permalink

    Quindi che dire buon lavoro, invidio la vostra pressione, mi piacerebbe essere presente. Ma ci si tu che ci tieni in ansia, grazie.

  2. Daniele Serafini
    Pubblicato il 3 giugno 2016 alle 18:34 | Permalink

    Wow, dieci giorni, incrociamo le dita! Grazie in anticipo se, nel trambusto generale, riuscirai a raccontarci qualcosa, un abbraccio

  3. Pubblicato il 3 giugno 2016 alle 19:58 | Permalink

    Scusa, ma sei un fisico poco preciso!
    Nel titolo dici che sale la tensione, che si misura in V, mentre in fondo all'articolo dici che la pressione, che si misura in Pa.
    Insomma... salgono i pascal o salgono i volt? Deciditi! 😉 😛

  4. lisa
    Pubblicato il 3 giugno 2016 alle 22:59 | Permalink

    Grazie per tenerci aggiornati! Guardo la LHC pag 1 per vedere se ci sono gli stable beams ma oltre a quello dipendo da tue notizie per capire cosa succede...

  5. lisa
    Pubblicato il 3 giugno 2016 alle 23:32 | Permalink

    Marco, una volta, se hai tempo, ci spiegheresti come fare ad interpretare la LHC pag 1 e la LHC operation page? E' stupido, lo so, ma è un modo per sentirsi partecipe di quello che succede in tempo reale al Cern. Magari una serie di lezioni come quelle in cui ci spiegavi come funziona l'LHC?

  6. Pubblicato il 4 giugno 2016 alle 06:32 | Permalink

    La grande impresa di LHC è stata quella di trovare Higgs previsto da tanto tempo e mai visto nonostante la caccia sfrenata.
    Adesso invece una possibile nuova particella di quelle che sì così ma anche no...
    Insomma un nuovo gioco. Fortuna che non sono invidioso per cui vi invidio solo un pochino 😉

  7. francesco
    Pubblicato il 4 giugno 2016 alle 19:18 | Permalink

    Ma lui intendeva sicuramente "tensione meccanica" che si misura in N/m2 cioè Pa
    😛

  8. Alberto Ferrero
    Pubblicato il 5 giugno 2016 alle 13:14 | Permalink

    Molto bene, anzi, ottimo. Ma anche una NON scoperta sarebbe significativa, forse ancora più significativa se fosse accompagnata da altrettanti "silenzi" nel settore supersimmetrico. Vedremo.

  9. My_May
    Pubblicato il 5 giugno 2016 alle 19:10 | Permalink

    In attesa di quello che si dirà nei prossimi giorni riporto la frase che Neil Turok scrive sul retro del suo ultimo libro "l'Uomo e l'universo"

    -siamo esseri analogici che vivono in un mondo digitale che si sta affacciando su un futuro quantistico. Stiamo raggiungendo i limiti piu interni e piu esterni dell'universo. Oggi sta prendendo forma l'opportunità migliore di tutti i tempi-

    Vedremo...

  10. My_May
    Pubblicato il 5 giugno 2016 alle 19:34 | Permalink

    chiarimento:
    il vedremo sta per l'ultima frase riguardo all'opportunità. Ho molti dubbi invece sull'affermazione che noi siamo esseri analogici. 🙂

  11. GIGI
    Pubblicato il 5 giugno 2016 alle 23:00 | Permalink

    Buon lavoro, Marco.
    Quanto tu sia sotto pressione e quanto sia alta la tensione lo capisco dal fatto che nel post ci sono ben 2 refusi, cosa per te assolutamente inusuale.
    Forza, ancora poco e son certo arriveranno i risultati.
    In bocca al lupo a te, a LHC e a tutta la fisica.

  12. Stephan
    Pubblicato il 10 giugno 2016 alle 23:03 | Permalink

    Anche per gli appassionati della fisica "ignoranti" come me la tensione è altissima. Tienici aggiornati se puoi.
    Credo di aver letto che dai dati presi ci sia una confidenza intorno a 1.6 sigma, forse sto per dire una boiata ma credo che da questo tutti si aspettino che il bump non svanisca nel rumore di fondo.
    Insomma il profumo di nuova fisicaè giá nell'aria...

  13. Fabio S
    Pubblicato il 21 giugno 2016 alle 10:49 | Permalink

    Una decina di giorni son passati quasi due volte... adesso la curiosità è tanta.

    E, il fatto che non sia uscito nessun titolo di giornale con "niente particella" mi fa pensare che vi stiate coordinando per uscire con un articolo... E non si scrivono articoli quando non si trova nulla 😀

  14. My_May
    Pubblicato il 24 giugno 2016 alle 14:35 | Permalink

    a me è giunta notizia che i nuovi dati pare abbiano ridotto le speranze per una nuova particella.

  15. My_May
    Pubblicato il 5 agosto 2016 alle 20:58 | Permalink

    Arriva la conferma! Niente nuova particella... aihaiai

2 Trackback

  • Di In pausa (per poco) | il 7 giugno 2016 alle 11:01

    […] Borborigmi di un fisico renitente Scienza e opinioni di frontiera « Sempre più dati da LHC (e la tensione cresce) […]

  • Di Che cos’è un femtobarn (inverso)? | il 8 giugno 2016 alle 08:58

    […] che ho pubblicato l'articolato di venerdì sullo stato di LHC e le collisioni prodotte, ho continuato a ripetermi che avrei dovuto spiegare […]

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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