Che cos'è un femtobarn (inverso)?

sezione_urto

Dopo che ho pubblicato l'articoletto di venerdì sullo stato di LHC e le collisioni prodotte, ho continuato a ripetermi che avrei dovuto spiegare che cos'era un femtobarn inverso, l'unità di misura della luminosità integrata fornita dall'acceleratore, ovvero della qualità di collisioni prodotte. Mi sono arrovellato per qualche giorno, perché era convinto di aver già scritto qualcosa di simile nel passato.

Dopo una ricerca su Borborigmi, il mio io del passato ha confermato il mio sospetto. Nel 2009 avevo già scritto un bello spiegone, che trovate sotto il titolo altisonante di "Più è luminoso, più saranno gli eventi (interessanti)". Visti i tempi che corrono, credo che per curiosi e nuovi arrivati valga la pena andare a (ri)leggerlo.

(Quella qui sotto è una slide di un corso per laureandi e dottorandi che tengo ormai da tre anni: a volte per capire un concetto non serve matematica complicata.)

ESIPAP_Luminosity

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3 Commenti

  1. GIGI
    Pubblicato il 9 giugno 2016 alle 13:58 | Permalink

    Sì Marco, me lo ricordo. I tuoi post sono tanto luminosi, che non si scordano. (Anche quelli un po' difficili).
    (Per quello che riguarda l'origine del termine barn, ho trovato questa definizione e storiella [tu avevi dato indizi in inglese. Ahi ahi!]):
    Il barn è un'unità di misura non inclusa nel SI ed è definito come 10?28 metri quadrati, pari approssimativamente alla sezione di un nucleo di uranio. È prevalentemente usato in fisica nucleare e subnucleare per misurare la possibilità di interazione fra particelle elementari. Il suo simbolo è b. Il nome venne coniato da fisici nucleari americani che descrissero il nucleo dell'uranio "grosso come un barn" nel tentativo di occultare i loro studi sulla struttura nucleare durante la seconda guerra mondiale.
    http://www.translatorscafe.com/cafe/IT/units-converter/area/11-12/ara-barn/ )
    Ciao e grazie di pensare a noi. Da tanto tempo!

  2. yopenzo
    Pubblicato il 9 giugno 2016 alle 16:42 | Permalink

    Anche io mi ricordavo di aver già letto qui da te del femtobarn inverso. Sono termini che non si scordano, tipo megistone, per dire. Certo che se mi avessi puntato il dito e chiesto di spiegarne il significato in maniera decente a distanza di anni penso che sarei rimasto muto come un sasso. E poi a dire il vero avrei forse detto, bluffando, "dicasi Femtobar...".

  3. Riccardo Bovolenta
    Pubblicato il 18 giugno 2016 alle 17:57 | Permalink

    Che bomba l'ultimo fill, con ben 24h di stable beam, di questo passo i 10 fb li raggiungete sicuro!

Un Trackback

  • Di La presa dati di LHC del 2016 finisce stanotte | il 26 ottobre 2016 alle 16:23

    […] CMS, si interessano a questa fisica particolare. Per tutti gli altri, il bottino saranno i circa 40 femtobarn inversi (quanti saranno veramente alla fine lo sapremo solo tra qualche ora, ma 40 è una previsione e […]

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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