Bisogna saper scegliere in tempo

(image credit: Kristin Kaltenhauser)

(image credit: Kristin Kaltenhauser)

Leggo tra le ultime notizie del CERN che ben 455 gruppi di studenti di tutto il mondo hanno sottomesso la loro candidatura al concorso "una linea di fascio per le scuole", di cui avevo parlato qualche settimana fa.

Di questi 455, ben 85 gruppi sono italiani: le candidature degli studenti del BelPaese sono di gran lunga il maggior numero, sorpassando di quasi il doppio quelle giunte dagli Stati Uniti. Una partecipazione di queste dimensioni, francamente, non me la aspettavo proprio, e mi ha fatto piacere. Ci sono anche altri cose che mi stupiscono, nel male come nel bene: lo scarsissimo numero di candidature francesi, per esempio (nessuno si è preso la briga di far circolare la notizia oltralpe?), e invece le candidature coraggiose che arrivano da quegli stati che non hanno pochi o nessun contatto con il CERN (certi stati africani, per esempio).

Leggendo queste statistiche, mi è automaticamente risuonato nella mente un passaggio di un libro che sto leggendo in questi giorni. Libro che parla di donne, lavoro, opportunità e coraggio, ma che, secondo me, ha qualcosa da dire anche a chi, a prescindere dal genere, troppo spesso pensa di non avere i numeri per farsi avanti. Ecco qui (e buona fortuna a tutti gli studenti che hanno colto l'occasione):

There is no perfect fit when you're looking for the next big thing to do. You have to take opportunities and make an opportunity fit for you, rather than the other way around. The ability to learn is the most important quality a leader can have.

Quando si è alla ricerca della prossima grande impresa da realizzare, non ci si deve aspettare un accordo perfetto (tra preparazione e opportunità, n.d.t). Occorre saper cogliere le opportunità come si presentano, e far sì che ci si adattino. La capacità di imparare è la qualità più importante che un leader possa avere.

(la traduzione è mia, sto leggendo in inglese)

Sheryl SandbergLean In: Women, Work, and the Will to Lead

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6 Commenti

  1. glipari
    Pubblicato il 10 febbraio 2014 alle 11:44 | Permalink

    La citazione te la rubo subito per qualcuna delle mie presentazioni!

  2. lallo
    Pubblicato il 10 febbraio 2014 alle 22:05 | Permalink

    Tanta Italia. bella notizia!
    PS: ma se un progetto dei ragazzi fosse del tipo (sto improvvisando): vogliamo dimostrare che non esistono particelle composte da 3 quark con carica +2\3 (esperimento che immagino sia stato già effettuato) tale progetto sarebbe considerato valido?

  3. Pubblicato il 10 febbraio 2014 alle 23:19 | Permalink

    Ci siamo anche noi 🙂

  4. Pubblicato il 11 febbraio 2014 alle 10:15 | Permalink

    Io vorrei che il CERN scegliesse bene, p.es. la scuola del prof. Zanasi, Marco diglielo!

  5. Pubblicato il 11 febbraio 2014 alle 22:06 | Permalink

    Ma magari 🙂 Serve una buona idea, però...

  6. Pubblicato il 1 marzo 2014 alle 18:14 | Permalink

    Ci siamo anche noi, impresa titanica.
    Comunque, volevo dire che forse la partecipazione di alcuni stati africani è conseguenza della partecipazione di insegnanti di scuola superiore ai programmi di aggiornamento organizzati dal CERN, che ormai hanno una diffusione capillare.

Un Trackback

  • Di Le preferenze della Natura | il 12 luglio 2016 alle 16:46

    […] quello che mi raccontano, delle svariate centinaia di gruppi che si erano presentati ne sono rimasti sedici nella lista ristretta, tutti con idee di ottimo livello e presentazioni […]

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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