L'inverno sta arrivando (al CERN)

2013-12-12_CERN_park

La temperatura è scesa parecchio nell'ultima settimana, e da qualche giorno la nebbia gela su alberi, automobili e case. L'inverno sta arrivando, e la pausa natalizia si avvicina a grandi passi. Tra poco più si una settimana il CERN chiuderà i battenti, spegnerà il riscaldamento e manderà tutti a casa per un po' di meritato riposo. Se la campagna francese e svizzera dormono in attesa della primavera, sotto terra e negli uffici il lavoro continua intenso e, spesso, persino frenetico.

Come accennavo in occasione dell'annuncio del risultato di ATLAS, anche CMS ha rivelato al mondo i risultati della sua ricerca  di possibili decadimenti del bosone di Higgs in fermioni. Anche i nostri colleghi hanno tra le mani un'evidenza statisticamente solida, anche se non forte come quella osservata da ATLAS, che la particella che abbiamo scoperto l'anno passato decade anche in quark e leptoni. Anche dall'altra parte di LHC, il nostro bosone sembra farlo nei ritmi e modi predetti dal Modello Standard. Una bella conferma, anche se a questo punto avremmo tutti preferito qualche discrepanza.

CMS_HTauTau_evidence

Il 4 dicembre c'è stata la rituale riunione dell'LHCC, con i report sui lavori di consolidamento di LHC in vista della ripresa delle operazioni nel 2015. I lavori seguono il programma secondo le previsioni, e praticamente tutto quello che era previsto essere fatto fino ad ora è stato completato. Se tutto continua a questi ritmi, nella primavera 2015 riprenderemo la presa dati, con un'energia nel centro di massa tra i 13 e i 14 TeV. Bene!

2013-12-03_LHCC_LS1_LHC_Consolidation_Status

2013-12-03_LHCC_LS1_LHC_Schedule

Ci sono altre cose che bollono in pentola, che meriterebbero un articolo a parte. Al volo: il direttore del CERN ha annunciato ufficialmente un programma di studio per il successore di LHC, il Future Circular Colliders Study. Può sembrare presto, ma gli acceleratori hanno tempi di gestazione di decenni, e tempi di costruzione altrettanto lunghi. Qui si parla di scavare un nuovo tunnel, potenzialmente molto più lungo dei 27 chilometri di LHC, capite dunque che serva iniziare a parlarne adesso, anche se saranno i nostri studenti a gestirne gli esperimenti tra trent'anni. Sempre a inizio dicembre, il CERN ha anche lanciato il nuovo programma di Open Access per le sue pubblicazioni, che inizierà il primo gennaio dell'anno prossimo. Ne riparliamo alla prima occasione, d'accordo?

HE_LHC_Ring

Dopo un periodo di inattività, tra giorni bui e un'infortunio al ginocchio, mi sono rimesso a correre. Passate le prime settimane di fiatone e sensazione di morire, le cose cominciano ad andare veramente meglio. Sabato (e l'inverno non era ancora veramente arrivato!) ho persino corso di nuovo la Course de l'Escalade a Ginevra, che l'anno scorso avevo saltato, arrivando al fondo senza esplodere. Come sempre, è stata una bellissima esperienza, quest'anno ancora migliore per la visita di amici carissimi da Torino, venuti in trasferta per correre, ingolfarsi di fonduta e vino dopo la corsa, e rompere in anticipo la marmitta di cioccolato. Nella foto qui sotto io sono quello con la maglia blu e il sorriso da scemo, contento come un bambino del suo tempo ridicolo.

Course Escalade 2013 Finishing clip.full

Da un paio di mesi provo a correre al mattino molto presto, prima che la giornata inizi. Mi serve ad allenarmi, ma anche, e soprattutto, ad affrontare le piccole e grandi rogne che mi aspettano con la testa più leggera. Per la prima volta da tanto tempo, stamattina ho corso un anello al contrario rispetto alla direzione usuale. Andare controcorrente può portare a scoperte inaspettate. Nel mio caso, tra nebbia e alberi gelati, in mezzo ai campi è apparsa una baracca di proprietà del CERN, il cui lato posteriore non avevo mai visto. Ho scoperto che i tagger svizzeri hanno un certo stile, a quanto pare.

2013-12-12_CERN_barrack_Meyrin

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13 Commenti

  1. Antonio
    Pubblicato il 12 dicembre 2013 alle 14:28 | Permalink

    Leggendo il bollettino del CERN mi pare di intuire che CLIC è definitivamente morto o mi sbaglio?

  2. Pubblicato il 12 dicembre 2013 alle 14:33 | Permalink

    Morto morto forse no, ma benissimo non sta visti gli altri progetti che stanno prendendo piede (sia per collisoti adronici che leptonici)

  3. juhan
    Pubblicato il 12 dicembre 2013 alle 15:25 | Permalink

    CLIC?
    Bella la Luna che sta sorgendo dietro al parcheggio 😉

  4. maurice74
    Pubblicato il 12 dicembre 2013 alle 21:43 | Permalink

    cosa ne pensi dell International Linear Collider ?

  5. Pubblicato il 13 dicembre 2013 alle 08:50 | Permalink

    @Maurice74: è una domanda complessa perché io possa rispondere in un commento, ma in due righe: l'idea di un collisionatore elettrone-positrone è stimolante per poter fare misure di precisioni, e ILC rispetto a altri progetti ha il vantaggio di poter salire "facilmente" in energia. In compenso avrebbe dei limiti in luminosità (ovvero nel tasso di collisioni prodotte) che altri progetti concorrenti basati su una geometria circolare (per esempio TLEP) non avrebbero. La scelta è dura perché non sappiamo bene dove si trovi la nuova fisica, e dovendo costruire una macchina solo per misurare con precisione solo le proprietà dell'Higgs forse ILC non è la soluzione migliore.

  6. paolo137
    Pubblicato il 18 dicembre 2013 alle 09:31 | Permalink

    Buongiorno Marco,
    visto che tratti di nuovi acceleratori, potresti dirmi cosa ne pensi di quelli plasma-laser? Mi sembra di aver capito che potrebbero funzionare anche da "boosters" su impianti gia' esistenti, magari in cascata.
    (grazie!)

  7. Pubblicato il 6 gennaio 2014 alle 12:36 | Permalink

    @Paolo137: abbia pazienza, ma la verità è che non ne so abbastanza per potermi azzardare in una spiegazione 🙂

  8. bob
    Pubblicato il 7 gennaio 2014 alle 09:54 | Permalink

    "100 TeV housed in a tunnel 80-100 km around"
    :-O
    Miiiiii

  9. Riccardo
    Pubblicato il 21 gennaio 2014 alle 16:18 | Permalink

    Ciao Marco, ho scoperto il sito per caso, e non immagini quanto è grande l'invidia per il lavoro che fai. Io sono autodidatta e la voglia di capire è molto più grande della mia effettiva capacità, quindi considero voialtri fisici con una sorta di sacro rispetto. I miei insegnanti sono stati i libri di Feynmann, Einstein, Asimov, Hawking, e via dicendo, e capisci che non si possono fare domande ai libri. Perciò perdonami se la domanda può risultare stupida, quello che vorrei sapere è, secondo te: Le leggi della fisica avrebbero potuto essere diverse? Non so se si capisce che cosa intendo, (ti prego correggimi se dico stupidate), faccio un’esempio, c’è un “motivo” che si possa dedurre col ragionamento delle varie proporzioni, ad esempio tra le masse delle particelle? Perché un Muone ha una massa duecento volte maggiore di un’elettrone e non duecentocinquanta volte o due volte? Al di là del fatto che cambiando una sola virgola questo universo non sarebbe lo stesso, ma sarebbe potuto emergere diverso?
    Ciao grazie del tuo tempo, e naturalmente buon lavoro!
    Riccardo

  10. dario
    Pubblicato il 21 gennaio 2014 alle 17:23 | Permalink

    prodotto e intrappolato il primo fascio di antimateria...Marco ragguagliaci

  11. Pubblicato il 28 gennaio 2014 alle 07:58 | Permalink

    @Dario: onestamente, niente di spettacolare (ancora) dal punto di vista della fisica, molto impressionante invece dal punto di vista tecnologico. Lo stesso esperimento che qualche anno fa era riuscito a far orbitare un positrone intorno a un protone producendo un atomo di antiidrogeno adesso è riuscito a creare un piccolissimo fascio di questi atomi. Sarà interessante veder sin futuro se l'intensità si questo fascio sarà tae da permettere studi di spettroscopia fine sugli antiatomi.

  12. Pubblicato il 28 gennaio 2014 alle 08:01 | Permalink

    @Riccardo: la risposta ala tua prima domanda è "non lo so". Se le leggi che regolano questo universo siano le uniche possibili, ed esista dunque un meccanismo ancora sconosciuto che le genera, oppure siano una della millanta declinazioni, e il nostro universo sia una sola delle versioni possibili che per puro caso permette la presenza di osservatori, è un dilemma a cui non siamo in grado di rispondere. Quanto alla massa delle particelle, è quello che chiamiamo il problema della "gerarchia", e anche per questo per adesso abbiamo solo dei grandi punti interrogativi. Come vedi, i punti oscuri della nostra comprensione sono ancora molti!

  13. Riccardo
    Pubblicato il 31 gennaio 2014 alle 11:14 | Permalink

    Ciao Marco, e grazie, mi rendo conto che ci si sposta verso la filosofia con questo argomento, in effetti era un'opinione personale che mi interessava...ma oserei dire che per fortuna i punti interrogativi ci sono ancora! Ora che mi cimento con la meccanica quantistica i punti interrogativi si sono moltiplicati, ma è affascinante questo mondo proprio per questo.
    Un saluto, Riccardo.

Un Trackback

  • Di Un nuovo tunnel per il CERN? | Science Hangouts il 12 dicembre 2013 alle 23:43

    […] Il direttore del CERN ha annunciato ufficialmente un programma di studio per il successore di LHC, il Future Circular Colliders Study. Può sembrare presto, ma gli acceleratori hanno tempi di gestazione di decenni, e tempi di costruzione altrettanto lunghi. Qui si parla di scavare un nuovo tunnel, potenzialmente molto più lungo dei 27 chilometri di LHC, capite dunque che serva iniziare a parlarne adesso, anche se saranno i nostri studenti a gestirne gli esperimenti tra trent’anni. [Via Borborigmi] […]

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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