Statistiche di fine anno

A fidarsi di quello che dice il database di questo blog, questi sono apparentemente i dieci articoli scritti nel 2010 che sono stati letti più spesso:

  1. LHC First Physics, in diretta dal CERN
  2. Purché sia accertato
  3. Il libro pop-up di ATLAS, per chi trova cosa disse il fisico misterioso
  4. Da dove arrivano i protoni che circolano in LHC?
  5. Ora, di che sono fatte le particelle? Di nulla
  6. Un paio di bosoni W dentro ATLAS
  7. Come si accelera una particella (carica)?
  8. 1 femtobarn inverso a 7 TeV, e niente rischi
  9. Qui un poco piove e un poco il sole
  10. La meccanica quantistica spiegata a Oliver. Quarta passeggiata: sassi contro la palizzata

Non so se si possa trarre qualche conclusione (e in ogni caso nell'elenco dei più letti ci sono molti sempreverdi scritti tempo fa, che non si azzardano da uscire dalla classifica), se non forse che pare vi piaccia proprio che scriva di fisica, e anche che di tanto in tanto si filosofeggi del senso che la scienza fisica può (o non può) dare la reale in cui siamo immersi e che osserviamo. Ah, e ovviamente che vi racconti di LHC.

A proposito di LHC, il PDF che raccoglie gli articoletti sul funzionamento degli acceleratori che ho messo in linea in Ottobre è stato a oggi scaricato più di 800 volte. Sono tante? Sono poche? Non so. Quello che questo numero sembra dirmi però è che potrei farci parecchio di più con questo blog, ad averci tempo. Come se non lo sapessi, accidenti.

Nonostante i crescenti problemi tecnici, non ho smesso di usare Anobii per tenere traccia dei libri che leggo (anche se, proprio per quei problemi tecnici, ho tolto la lista dei libri in lettura dalla barra laterale). Un'occhiata a quelle statistiche mi dice che nel 2010 ho letto 14 libri per un totale di 5918 pagine, mentre nel 2009 ero a quota 32 libri per 8639 pagine: circa il doppio dei libri per circa il 50 % di pagine in più. Tutto sembra andare nella stessa direzione: il mio tempo libero  si è ridotto drasticamente. O forse è solo la lucidità durante quel tempo libero a essersi ridotta, ma il risultato non cambia.

Ecco, se proprio mi devo augurare qualcosa per il 2011 (oltre all'ovvio "trovare un lavoro", e - se questo lavoro dovesse essere in capo al mondo come ben potrebbe - che sia un in-capo-al-mondo che valga la pena, per me e per la mia famiglia), facciamo che sia questo: di avere più tempo. O una qualità migliore del tempo, che lasci lo spazio necessario per coltivare degnamente affetti, relazioni, passioni senza che sfioriscano o si sentano trascurate. Blog compreso. Buona fine, buon inizio.

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11 Commenti

  1. Pubblicato il 30 dicembre 2010 alle 21:45 | Permalink

    Auguri per il lavoro, il blog e tutto il resto

  2. tbox
    Pubblicato il 31 dicembre 2010 alle 09:49 | Permalink

    Vedrai che sarà un grande anno e ritroverai il tuo tempo! Ciao Marco grazie per l'anno appena passato e in bocca al lupo per l'anno prossimo!

  3. Pubblicato il 31 dicembre 2010 alle 10:15 | Permalink

    Buona fine e soprattutto buon inizio, Marco. Che il 2011 possa essere foriero di tutto ciò che desideri per te e i tuoi cari.

    annarita

  4. Giovanni
    Pubblicato il 31 dicembre 2010 alle 11:06 | Permalink

    Ciao Marco
    incuriosito dai libri che hai letto, e cercandone di interessanti da leggere, sono andato a dare uno sguardo alla tua "libreria" su Anobii.
    Leggendo la recensione al libro "Clipart" leggo che leggevi Nathan Never e che l'hai abbandano per una serie di motivi che citi nella recensione. Sono daccordo con te sulla valutazione che ne fai di ciò che è diventato Nathan Never, fumetto che attualmente leggo. Però qualche numero interessante con quialche storia coinvolgente o che riguradi un pò più la fantascienza più che l'aspetto "poliziesco" ogni tanto lo pubblicano (vedi l'ultimo in edicola "La metamorfosi"). E poi quale sarebbe l'alternativa, perchè ci deve essere un'alternativa a qualcosa che ormai sei abituato a leggere mensilmente, per poterlo abbandonare. Proponimi qualcosa di interessante e magari potrò avere qualche gradevole sorpresa.
    Auguri di buon anno a te e famiglia.

  5. Pubblicato il 31 dicembre 2010 alle 11:43 | Permalink

    Me lo sono scaricata pure io sto pdf, o lè! 🙂
    Me lo leggerò, possibilmente non in bagno, in questi giorni molto volentieri!
    Mi spiace sentire che la lucidità o il tempo siano venuti meno quest'anno, l'anno prossimo andrà meglio!
    Tantissimi auguri di un buon 2011 a tutta la tua famiglia e a te ovviamente, ciao!!

  6. minimum bias
    Pubblicato il 31 dicembre 2010 alle 12:27 | Permalink

    "Il tempo per leggere è sempre tempo rubato. (Come il tempo per scrivere, d'altronde, o il tempo per amare.)"... buon anno e in bocca al lupo! 🙂

  7. Pubblicato il 31 dicembre 2010 alle 14:42 | Permalink

    @Minimum Bias: già, proprio vero. E per continuare la citazione, "Rubato a cosa? Diciamo, al dovere di vivere". Dal libro a cui ha saccheggiato questa frase ho imparato però che vale anche una lettura anarchica e frammentaria, di cui non bisogna vergognarsi.E che tra i vari diritti del lettore, esiste anche quello di abbandonare a metà, riprendere dopo una pausa o di saltare a piè pari parti di libro in base a gusto, stanchezza, interesse. Che liberazione!

    @Giovanni: vedi, il fumetto seriale come lo intende Bonelli ha smesso in interessarmi tempo fa. Non lo giudico necessariamente, ha prodotto anche cose interessanti e ha certo avuto innegabili meriti nel diffondere il fumetto in Italia. Ma ha altrettanto innegabilmente forti limiti: la serialità infinita implica sempre una perdita di qualità, anche prodotti più raffinati di Bonelli (chessò, "Julia") hanno perso smalto nel tempo, e solo le serie "a termine" (vedi per esempio "Gea") hanno dato un po' di respiro al genere del fumetto a poco prezzo da edicole. Il punto è perì che appena ci si muove al di fuori di questo schema (e vivendo in Francia è molto facile, il fumetto qui viene considerato alla stregua del libro, e lo trovi in ogni libreria) si scoprono cose inimmaginabili se ci si è nutriti solo a Tex o Dylan Dog. Proporti qualcosa a fumetti da leggere, di ambientazione fantascientifica? Vediamo un po'... Potresti iniziare da Sillage di Morvan e Buchet, che è una seria ben lontana dalla perfezione (e in un certo senso poco coraggiosa rispetto al potenziale dell'idea da cui è nata), ma che potrebbe essere un buon modo per passare a un formato di fumetto diverso. Ma non ho idea se sia stata pubblicata in Italia.

  8. Giovanni
    Pubblicato il 31 dicembre 2010 alle 15:16 | Permalink

    Ho visto su Amazon ci sono tre volumi. Adesso valuto un attimo.

  9. Stefano
    Pubblicato il 1 gennaio 2011 alle 19:19 | Permalink

    Ormai la fine è passata, quindi buon inizio! Buon 2011! 🙂

  10. Giovanni
    Pubblicato il 3 gennaio 2011 alle 11:03 | Permalink

    E cercando Sillage ho comprato "Gödel, Escher, Bach. Un'eterna ghirlanda brillante". Mha....

  11. Mauro
    Pubblicato il 7 gennaio 2011 alle 09:15 | Permalink

    in ritardo (vedi, anche qui c'è di mezzo il tempo !)....buon anno.

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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