Calpestateci

Ho ascoltato la Gelmini mentre elencava i mali dell'università italiana: sono mali veri, ma lei lo diceva con odio e arroganza. Lei che è il ministro dell'Istruzione. E' come se uno avesse un figlio con dei problemi e provasse a guarirlo bastonandolo.

Pierluigi Bersani, 23 ottobre 2008

Mi chiedo: dopo le legnate, calpesteranno i feriti?

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15 Commenti

  1. Pubblicato il 23 ottobre 2008 alle 18:41 | Permalink

    Io credo che alla fine i feriti saranno anche impalati...

  2. Lorenzo Fiori
    Pubblicato il 23 ottobre 2008 alle 22:50 | Permalink

    Continuo ad essere dell'opinione che protestare, come sta succedendo in questi giorni, per quanto legittimo serva a poco: non ha mai prodotto alcun dietro-front, alcuna revoca dei provvedimenti, almeno nei precedenti governi, figuriamoci con questo che vorrebbe tanto usare la forza per tacere il dissenso...

    Ripeto (e scusate la propaganda retorica):
    l'unica cosa che si può fare, se si vogliono veramente cambiare la cose (e la faccenda appare abbastanza seria perchè c'è in ballo anche la 'crescita economica' del futuro nostro paese), è pruomuovere una sottoscrizione di firme a 'livello nazionale' per un eventuale 'Referendum Abrogativo', strumento 'democratico' per eccellenza, o quantomeno assecondare le 'petizioni on-line' nella speranza che a qualcosa servano invogliando iI Governo ad aprire un 'tavolo di trattative'; non so però (perdonatemi l'ignoranza) se la 'Costutuzione' permetta l'abrogazione di un 'decreto legge' tramite un Referendum...

    In ogni caso consiglio Marco di postare l'elenco del 'mali dell'Università Italiana' secondo la Gelmini (che me li sono persi) per eventualmente discuterne un pò...
    tanto ormai l'LHC è 'rotto' e 'lezioni di fisica' non se ne possono fare tuttti i giorni...!

  3. Andrea
    Pubblicato il 23 ottobre 2008 alle 23:41 | Permalink

    Allora, le mie conoscenze di diritto si limitano a 2 (pessimi) anni alle superiori, quindi potrei essere fuori strada. Il decreto se non sbaglio è già passato alle camere e quindi è legge; in teoria si potrebbe proprre il referendum abrogativo con 50.000 firme (mi pare). Ora, non tutte le leggi possono essere abrogate con referendum, in particolare quelle che trattano materia economica come questa. Aspetto che consuelo mi corregga 😉

  4. Lorenzo Fiori
    Pubblicato il 24 ottobre 2008 alle 09:58 | Permalink

    Qui c'è un 'debunking' delle proteste che cita i passi più importanti del Decreto in questione:

    :http://www.polisblog.it/post/2563/riforma-gelmini-miti-e-verita-del-dl-112

    in realtà ha tutta l'aria di essere una 'sfumatura' poco convincente rispetto all'interpretazione più diretta ed esplicita...

    Al di là della possibilità data di privatizzazione degli atenei, che comunque appare potenzialmente pericolosa, ci può stare la riduzione dei Corsi di Laurea che con le Lauree Brevi si erano moltiplicati esponenzialmente fino a svalutarsi, ma quel che è grave è che si cerca di minimizzare l'importanza dei tagli ai fondi destinati alla ricerca...
    In realtà chi ha seguito un pò le trasmissioni televisive di approfondimento degli ultimi giorni avrà appreso come di posssibilità di tagli per far quadrare il Bilancio Pubblico ce ne sono eccome in altri settori diversi da quello dell'Istruzione da dieci anni bersaglio feroce dei vari governi in carica...

  5. Sara
    Pubblicato il 24 ottobre 2008 alle 14:12 | Permalink

    Una legge può essere abrogata, totalmente o parzialmente, con referendum richiesto non da 50.000, ma da 500.000 elettori (o 5 consigli regionali, anche se qui non interessa :-P). 50.000 elettori sono quelli richiesti per proporre una legge.

    Ciao

  6. Chiara
    Pubblicato il 24 ottobre 2008 alle 14:34 | Permalink

    Questo movimento di studenti, professori e docenti, di maestre, famiglie e bambini sta pacificamente e costruttivamente invadendo l'Italia! E' senza colori ne' forti sfumature politiche, tanto che in moltissimi casi non viene nemmeno accetata la partecipazione dei sindacati alle iniziative!
    A Torino fisica e' stata "occupata" nel senso che, dopo le regolari lezioni, gli studenti hanno chiesto ai ricercatori di andare la sera e tenere dei seminari nei quali spiegare su cosa si fa ricerca oggi! Studenti che mangiano insieme e ascoltano lezioni fino alle 23...non sarebbe facile farli picchiare dalla polizia!
    Credo che questo movimento inizi a fare "paura" piu' di milioni di firme! (E infatti B. ha, come al solito, ritrattato le sue avventate affermazioni e "beata ignoranza" ha deciso di convocare gli studenti...magari tutti amici suoi, pero' e' comunque un segno che tutti insieme POSSIAMO DAVVERO dire qualcosa!)

  7. adriana
    Pubblicato il 24 ottobre 2008 alle 20:42 | Permalink

    LA GAFFE:
    «scritto sotto l'egìda... del governo Prodi». La Gelmini corregge subito l'accento sbagliato («l'egida...»),

    scusate la Chiamarei LAPSUS.
    così, serve a leggere la realtà un po' fluidaMente...

  8. Lorenzo Fiori
    Pubblicato il 24 ottobre 2008 alle 22:02 | Permalink

    Visto che serve la sottoscrizione di firme...:
    la Gelmini prima ha aperto le porte a un tavolo di trattative, dopo le proteste di ieri, con gli studenti poi le ha richiuse dicendo di voler portare avanti il Decreto: un'altra presa in giro...
    Non si capisce proprio dove questo decreto sia ritenuto 'ragionevolmente' valido da questo governo:
    c'è poco da fare, fino a prova contraria, si tratta di 'tagli' (di organico e di fondi) ...poche altre questioni sono invece degne di ascolto...
    Aspettiamo la 'replica sensata' del Ministro...

  9. QL
    Pubblicato il 25 ottobre 2008 alle 05:58 | Permalink

    Quando al Governo c'era Prodi con tutta la sinistra è bastato a Berlusconi la protesta di qualche sparuta categoria di persone per dichiarare alla stampa col suo solito beffado sorrisetto di plastica che la sinistra aveva scontentato tutti, mi chiedo cosa avrebbe fatto adesso se al governo ci fosse ancora la sinistra con tutta l'Italia che si ribella e minaccia di muoversi in massa contro il Governo...
    Ma forse la politica ha davvero dimenticato chi comanda davvero un Paese, e non è certo la cricca elitaria dei politici....

  10. tommaso
    Pubblicato il 27 ottobre 2008 alle 14:00 | Permalink

    @Lorenzo Fiori
    Questo governo puo trovare risorse finanziarie in altri settori e con altri metodi
    nel Dl 112/08 "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria" poi legge 133/08 ci sono dei particolari non messi ben a fuoco dai media ma che per un libero professionista come me sono molto interessanti:
    Ad oggi creare un deterrente risulta il metodo piu efficace nella lotta all'evasione fiscale, in quanto il sistema giudiziario non aiuta certo, il fisco riesce a recuperare meno del 2% del dovuto, per l'anno 2007 l' ufficio studi del fisco ha calcolato di imponibile non dichiarato pari alla fantastica cifra 270 miliardi di euro. Se questi signori pagassero non dico quanto di dovere, ma almeno il 5% dell'imponibile avemmo una qundicina di miliardi di euro ogni anno. Nel 2006 con il decreto “visco-bersani” Decreto Legge 223/06 (poi legge 248/06) entrò in vigore l'obbligo di tracciabilità nella gestione incassi e pagamenti per gli esercenti arti e professioni oltre a facilitare i controlli fiscali insieme ad altre iniziative, tipo la pubblicazione online delle dichiarazioni (tra queste anche la mia ovviamente ma l'ho reputata una operazione giustissima e allora del tutto lecita trattandosi di atti pubblici oggi) questa manovra aveva lo scopo di deterrente contro l'evasione.

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/06_Giugno/13/Evasione_fiscale.shtml
    http://www.corriere.it/economia/08_settembre_20/evasione_fiscale_ac39d4b0-8701-11dd-bd39-00144f02aabc.shtml

    Bene con questa legge Berlusconi cosa fa nella lotta al fisco? Ingrana la retro marcia e cancella tutto, B manda un chiaro messaggio: non esiste piu l'obbligo della tracciabilità, ritorno del tetto di 12.500 euro per i trasferimenti in contanti e per gli assegni non trasferibili (prima era 5000 euro), cosi si da una mano a evasori e al riciclaggio mafioso.

    http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?articolo=tracciabilita-incasso-pagamento-professionista-conto-banca-14-07-2008.xml

    Quando Tremonti giustifica i tagli introdotti per far fronte alla crisi finanziaria internazionale (???), quando si parla di riforma della istruzione io rimango impietrito, è assurdo criticare come è fatta questa riforma e come è fatta questa legge e dei motivi per cui è fatta! tutta sta manovra serve solo per fare cassa . Ci sarà un salto nell'evasione fiscale, come verrà coperto il mancato introito all'erario? B. prende le perle e le da in pasto ai porci
    L'istruzione e la ricerca si finanziano 1° pagando le tasse 2° con i finanziamenti privati!
    In che cosa siamo forti noi italiani? Nel esportare laureati , nell'evasione fiscale e nelle attività mafiose, il governo con la legge 133/08 ha come programma incentivare queste 3 attività.

  11. claudio b.
    Pubblicato il 29 ottobre 2008 alle 13:17 | Permalink

    Ho provato a seguire un po' più da vicino ciò che "passano" i media su questa faccenda...
    Con tutta la buona volontà, quello che ne viene fuori è solo un'immensa confusione.
    Confusione ANCHE tra i manifestanti, purtroppo, che quando intervistati non realizzano che il Ministero della Gelmini non ha autorità sulle questioni universitarie (non c'entra proprio niente, ma non c'è verso...), che alcuni "decreti" in realtà sono "legge" (la Finanziaria) e viceversa, o che alcuni "provvedimenti" in realtà sono "disegni di Legge", o viceversa...
    Poveri noi...

    Proprio lo specchio di un sistema istruttivo / formativo da decenni al completo sbando.
    Per prendere solo la scuola primaria, alla quale devo dedicare qualche seria attenzione visto che la mia "piccolina" tra pochi anni ci impatterà in pieno: ma chi ricorda che, quando furono introdotti "i moduli", antesignani dell'insegnante multiplo diviso per materia, vi fu un sollevamento generale? "Ma come, i bimbi perderanno la loro figura di riferimento!" (cosa secondo me verissima) "Ma come, si settorializzeranno le competenze dei maestri!" (cosa secondo me verissima) "Ma come, invece di formare maestri migliori, li si spezzetta in cinque-sei mediocri ognuno dei quali non è tenuto a guardare più in là del proprio naso!" (cosa secondo me IN MEDIA verissima)...
    Insomma, al di là del fatto che abbiate capito come la penso io sulla scuola primaria, e al di là del fatto che io come millllioni di altri ex-bimbi non ci sentiamo affatto menomati per il fatto di aver avuto un maestro unico alle elementari, il fatto è che stanno a manifestare / protestare una buona quantità di "stessi" che avevano manifestato / protestato all'introduzione dello stato di cose attuale.
    So what?
    OK, "solo gli imbecilli non cambiano mai parere" diceva non so più chi, però...

  12. QL
    Pubblicato il 2 novembre 2008 alle 12:10 | Permalink

    "Il saggio muta consiglio, ma lo stolto resta della sua opinione", Francesco Petrarca, nonchè:
    http://www.encanta.it/citazioni_p.html
    😀

  13. claudio b.
    Pubblicato il 5 novembre 2008 alle 13:24 | Permalink

    Ora, se interessa, il testo del D.L. "Gelmini" è riportato per intero, oltre che ovviamente da giorni e giorni sulla Gazzetta Ufficiale, anche sul sito di Panorama, non ricordo l'indirizzo esatto.

  14. mario
    Pubblicato il 8 novembre 2008 alle 12:55 | Permalink

    la gelmini è completamente incompetente in materia di scuola e forse non è preparata in nessuna materia,ha comprato la laurea ,e ora rovina i bambini col suo decreto che solo una merda poteva fare.gelmini vai affanculo e occhio a quando scendi dalla macchina blindata!!!!!!!!!!

  15. Max
    Pubblicato il 8 novembre 2008 alle 13:46 | Permalink

    Ah, Mario, questi si che sono argomenti pregni di contenuto.... Spiegare le tue convinzioni no, eh ?

    Max

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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