Il bosone di Higgs spiegato a Oliver

Oliver è un cane molto curioso, anche se spesso si interessa con costanza solo a quello che può essere nascosto dietro un cespuglio, sotto un cuscino o nella mia tasca. Ogni tanto però nelle nostre passeggiate mattutine mi sorprende con domande che mai mi sarei aspettato da un salsiccio-meticcio come lui. Me le fa di solito di mattina presto, e normalmente non c'è nessun altro oltre a me ad ascoltare. Oliver è un cane piuttosto riservato.

L'altra mattina Oliver mi ha chiesto dove trovo i soldi per comprargli i biscotti. Gli ho spiegato che lavoro al CERN per un esperimento di fisica che tra le altre cose cerca una particella chiamata bosone di Higgs. Di solito si accontenta, ma doveva essere particolarmente concentrato perché ha insistito chiedendomi: "che cos'è il bosone di Higgs?".

Aiuto, qui devo iniziare da lontanissimo. O forse no, Oliver in fondo è un cane intelligente (insomma, forse non proprio intelligente, ma almeno sveglio. Insomma, è un cane, no?). Allora, gli ho detto, hai presente la tua ciotola dell'acqua? Dentro c'è appunto dell'acqua, e un tempo si pensava fosse tutto li. L'acqua è acqua. Poi qualcuno h cominciato a chiedersi che cosa avrebbe trovato affettando l'acqua (o qualunque altro materiale) in pezzi piccolissimi. Avrebbe trovato sempre acqua, o qualcosa di più fondamentale che componeva l'acqua? E si sarebbe fermato a un certo punto? Si iniziò separando le molecole, poi affettando ancora più a fondo si scoprì che anche una molecola d'acqua è un composto, formato da un atomo di ossigeno e due di idrogeno (Oliver conosce la chimica, e fin qui non fa domande). E gli atomi? Sminuzzando pure loro li si scoprì composti da un nucleo attorno a cui orbitavano delle particelle chiamate elettroni, e nei nuclei delle particelle chiamate protoni e neutroni. Non tanto tempo fa si arrivò ad affettare ancora di più (il verbo "affettare" piace molto a Oliver, gli ricorda il macellaio e si solito inizia a sbavare), per scoprire che anche protoni e neutroni sono dei composti fatti da particelle ancora più elementari, i quark.

standardmodel.jpg Bene, per farla breve, oggi gli scienziati pensano che tutte le cose siano fatte dalle particelle che vedi in questo disegnino, i quark e i leptoni, che si combinano tra loro come in un gioco delle costruzioni (un protone per esempio è costituito da due quark up e un quark down, un neutrone da due quark down e un quark up). Questi costituenti elementari si parlano scambiandosi delle altre particelle "messaggere", che sono i fattorini delle forze fondamentali della natura: il fotone (la luce in tutte le sue forme) trasporta la forza elettromagnetica, che è quella responsabile di tutta la chimica e le interazioni di tutti i giorni; i gluoni scambiano la forza "forte", che tiene insieme i quark e i nuclei degli atomi; le particelle W e Z si occupano di scambiare la forza "debole", che è quella responsabile della radioattività. Hai ragione, c'è anche la gravità, che però meriterebbe in discorso a parte che facciamo un'altra volta, d'accordo? Bene, mi dirai tu, dunque gli scienziati sanno tutto, abbiamo tutti gli ingredienti della materia e pure i collanti per tenerla insieme: non siete soddisfatti? No, non del tutto.

Vedi, la teoria che descrive i componenti fondamentali di tutte le cose (la chiamiamo il Modello Standard, ed è stato formalizzato negli anni '70 del secolo scorso) funziona veramente molto bene, ma ha un piccolo difetto: sostiene che le particelle non dovrebbero avere massa. Capisci? Nessuna massa, particelle senza peso! E' un bel controsenso, perché noi sappiamo benissimo che le cose hanno massa, e dunque ce l'hanno le particelle che le compongono. Il problema è che se aggiungiamo "a mano" nella teoria la massa delle particelle, le equazioni vengono distrutte e non funzionano più (i fisici teorici dicono che l'invarianza di gauge della teoria non era rispettata). Un bel dilemma, no?

peterhiggs_150px.jpgPoi negli anni 60 il signor Peter Higgs saltò su dicendo: "io avrei una possibile soluzione!". Supponiamo che le particelle in effetti non abbiamo massa di per sé, ma che nell'universo esista però un campo che pervade tutto, una sorta di melassa cosmica che le particelle devono attraversare quando si muovono. Questa melassa frenerebbe in modo diverso ogni particella (e ogni composto di particelle, anche gli uomini e i cani) rendendola più o meno pesante. Wow! Tradotta in equazioni l'idea funzionava: le particelle acquisivano massa e le equazioni della teoria rimanevano valide senza spappolarsi. Eureka!

Già, ma come fare a provarlo? Il signor Higgs andò oltre nei suoi calcoli e notò che se la sua ipotesi era vera, allora questa sorta di melassa cosmica, oltre a dare massa alle particelle, ogni tanto doveva anche raggrumarsi su se stessa, dando vita una nuova particella che venne battezzata bosone di Higgs. Ecco, il bosone di Higgs, se esiste, è il condensato di questo campo che pervaderebbe tutto e sarebbe il responsabile della massa di tutte le altre particelle. Capisci adesso perché lo cerchiamo? Se riuscissimo a vederlo avremmo la prova che la teoria del signor Higgs è esatta, e dunque una spiegazione del perché tutto ha una massa. Mica pizza e fichi! E poi pensa che potrebbe anche essercene più d'uno: la melassa cosmica potrebbe essere un miscuglio di più gusti, per cui potremmo avere grumi dal sapore diverso.

Allora sei soddisfatto? Si, capisco bene che adesso avresti altre mille domande: come siete arrivati a scoprire tutti i mattoni fondamentali della materia? Come cercate di vedere questo misterioso bosone di Higgs? E se non lo trovate, non è un bel problema? E perché l'altro giorno ti sei eccitato tanto? Risponderò a quest'ultima: l'altro giorno sono saltato sulla sedia perché un esperimento americano (si chiama CDF, e lavora su un acceleratore chiamato Tevatron vicino a Chicago) ha annunciato che forse aveva visto una debole traccia del bosone di Higgs, o meglio di uno dei bosoni di Higgs millegusti-più-uno a cui accennavo prima. Niente di ancora sicuro, ma insomma, almeno da drizzare le orecchie.

Questo post è dedicato a Fabio e Giegio, sperando di non averli annoiati troppo. Questo qui sotto è Oliver mentre ascolta una delle mie spiegazioni. Un allievo modello, non c'è che dire!

oliver_cesto_400px.jpg
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408 Commenti

  1. gegio
    Pubblicato il 23 gennaio 2007 alle 16:24 | Permalink

    accidenti! mai stata così chiara e leggera una lezione di fisica! come mi piace la lingua di Oliver..
    grazie grazie!
    sarà la prima e non l'ultima?
    sono sicura che i miei due compagni di banco attenderanno come me con impazienza le prossime ore di lezione!

  2. Pubblicato il 24 gennaio 2007 alle 13:07 | Permalink

    Grazie a te, sei sempre moooolto lusinghiera!
    Sara` la prima e non l'ultima, prometto...

  3. Pubblicato il 1 marzo 2007 alle 15:08 | Permalink

    beh raccontata così sembra facilissima! 🙂 complimenti per l'abilità divulgativa! cercavo tutt'altro su google ma mi sono incuriosito eheh

  4. Pubblicato il 2 marzo 2007 alle 13:44 | Permalink

    Grazie per i complimenti, Giorgio! E' curioso vedere come la gente arrvi da queste parti cercando tutt'altro... ho dato un'occhiata alle chiavi di ricerca di ieri: sei quello di "come fare un bel fisico" o "omeopatia tabagismo" o... 😛

  5. Guido
    Pubblicato il 4 marzo 2007 alle 12:15 | Permalink

    Marco, bravissimo ... anche io sono un fisico (di formazione, purtroppo prestato all'informatica per il business da molti anni), ma non avevo fatto l'indirizzo particellare e quindi non avevo ancora capito cosa diavolo fosse 'sto bosone di higgs e come fosse legato al concetto di massa e quindi alla questione della materia oscura ... beh, adesso il tutto è meno oscuro ! Grazie davvero per l'aiuto

  6. Pubblicato il 5 marzo 2007 alle 12:05 | Permalink

    Wow, ancora complimenti... non sono mica sicuro di meritarli. 🙂 Apparentemente questo blog sta andando nella direzione della divulgazione scientifica, non era previsto ma non mi dispiace.

    Quanto al rapporto tra bosone di Higgs, massa delle particelle e materia oscura, una sola precisazione. Il meccanismo di Higgs serve a introdurre (e quindi spiegare) la massa per ogni particella descritta dal Modello Standard, dunque tutte quelle conosciamo e abbiamo osservato, gli elettroni per esempio. Un meccanismo simile, magari con piu` campi di Higgs, e dunque piu` tipi di bosoni, farebbe lo stesso lavoro in teorie oltre il Modello Standard, teorie che prevedono l'esistenza di nuove particelle le quali potrebbero essere le componenti di quella che chiamiano "materia oscura" (per esempio le teorie superimmetriche). Ma il meccanismo di Higgs in se non e` responsabile della materia oscura!

    Per spiegarmi riprendendo la metafora del post: la materia oscura potrebbe essere formata da particelle per esempio supersimmetriche, e (parallelamente) queste queste potrebbero prendere massa con l'interazione con i campi di Higgs, ovvero la melassa cosmica multigusto. Ma potremmo anche osservare il bosone di Higgs "standard" (melassa un solo gusto) e trovare cosi` la ragione della massa delle particelle note, ma non aver ancora alcuna idea sulle origini della materia oscura.

    Chissa` se sono stato chiaro?

  7. Pubblicato il 6 marzo 2007 alle 12:06 | Permalink

    Sono capitato per caso. Bravo! Davvero! E in bocca al lupo per i tuoi esperimenti

  8. guido
    Pubblicato il 8 marzo 2007 alle 23:08 | Permalink

    Marco,
    ottima la spiegazione su materia e particelle supersimmetriche (thanks), a quali esperimenti stai partecipando .. e dove (cern) ?

    Guido

    P.S. Forse mi sbaglio ma ... ti sei mica laureato anche tu come me a a Milano con Lugiato ?

  9. Pubblicato il 9 marzo 2007 alle 10:55 | Permalink

    Ciao Guido,

    come sempre grazie per i complimenti. Alcune delle particelle previste dalle teorie supersimmetriche potrebbero essere le componenti della materia oscura, ma ovviamente non sono l'unica ipotesi. Vedremo che cosa riusciremo a vedere capire nel futuro.

    Io sono al CERN, e faccio parte della collaborazione ATLAS, uno degli esperimenti che siederanno sul nuovo acceleratore LHC. Dal punto di vista tecnico sono un "esperto" di calorimetria, in particolare elettromagnetica, e preparo la ricerca del bosone di Higgs di bassa massa che andremo a cercare nei suoi decadimenti in una coppia di fotoni.

    Riguardo agli studi... desolato, mi sono laureato a Torino con l'esperimento NA50 (dunque fisica nucleare, plasma di quark e gluoni e quelle cose li), poi sono finito a Milano ho fare il dottorato appunto con il gruppo di ATLAS.

  10. Pubblicato il 20 settembre 2007 alle 19:14 | Permalink

    Ciao Marco, sono un ingegnere elettronico e per curiosità, visto un articolo su Focus 165, cercavo notizie sul Bosone di Higgs. Partivo dalla conoscenza di alcune nozioni di fisica quantistica, e questa tua spiegazione semplificata mi ha reso bene il concetto, forse anche più di Wikipedia dove alcuni aspetti fondamentali della teoria mancavano. Complimenti anche da parte mia!
    MarcoKarma

    ....P.S. spero riusciate a trovarlo!!! 😀

  11. Alessandro
    Pubblicato il 21 ottobre 2007 alle 13:40 | Permalink

    Ciao Marco, sono un appassionato dilettante di fisica, mi piacerebbe che ci tenessi aggiornato su quel che succede al cern, per quel che riguarda il bosone di Higgs;
    Ho sentito dire che sono già stati trovati 4 fenomeni che potrebbero far presagire la presenza di questa particella tramite il vecchio accelleratore! E' vero?
    Grazie per la spiegazione comprensibile anche ai profani....

  12. renzo
    Pubblicato il 26 ottobre 2007 alle 02:41 | Permalink

    Ciao Marco,
    guardando i progressi lentissimi nell'abbassamento della temperatura del settore 45 mi sono fatto l'idea che nonostante l'esperienza del 78 la strada per arrivare a otto ottavi sia ben più lunga del previsto (nel bollettino del 9 luglio il raggiungimento di 1,9 K era previsto per inizio settembre, e adesso a fine ottobre siamo solo a 42 K).
    Leggo continuamente i progressi e i problemi sul sito dell'LHC ma non riesco a capire l'ENTITA' degli ulteriori ritardi.
    Tu riesci a darmi un'idea di date verosimili per il raffreddamento dei settori e per le succcessive operazioni finali?
    Grazie.
    Renzo

  13. Pubblicato il 28 ottobre 2007 alle 18:13 | Permalink

    Ciao Renzo,
    Le informazioni più recenti che ho vengono dal talk di Mike Lamont al TMB di giovedì scorso. Alla trasparenza 4 puoi vedere un plot del raffreddamento del settore 4-5 aggiornato appunto a giovedì mattina. Appena ho un minuto proverò a fare un sommario della situazione...

  14. renzo
    Pubblicato il 1 novembre 2007 alle 03:57 | Permalink

    Ciao Marco,
    grazie delle risposte (sia quella del 28/10 che quella del 29/10).
    Dalle tue considerazioni sulle parallelizzazioni e soprattutto sulla non prevista ripetibiltà dei test mi par di capire che sia CERTISSIMO uno slittamento anche importane della data di prevista messa in onda. Sarebbe un miracolo che tutto procedesse senza intoppi, già non succede per le cose facili; d'altronde basta seguire un po' cosa sta capitando nel settore 45 (perdite, olio inquinato da acqua, ...). Pazienza, aspetteremo, prima o poi finirà.
    Ciao, buon lavoro.
    Renzo

  15. Mario La Rocca
    Pubblicato il 28 novembre 2007 alle 15:39 | Permalink

    Sarei curioso di conoscere le vostre opinioni sulle considerazioni del dott. Massimo Corbucci a proposito del bosone di Higgs.
    E sulla impossibilità di ottenere elementi di numero atomico superiore a 112.
    Cosa c'è di vero dunque?
    28/11/2007
    Grazie

  16. Pubblicato il 30 novembre 2007 alle 09:39 | Permalink

    Uhmmmm... eerrr... fuffa? 🙂

    Più seriamente: quali considerazioni? Non c'è un calcolo, una previsione sperimentale, un straccio di articolo con un paio di formule, niente di niente, se non il sito di Corbucci, che è pure mal scritto. Onestamente, questa è pseudoscienza della risma più classica. Tra l'altro Corbucci non sembra nemmeno aver ben capito che cosa sia un bosone, se arriva a scrivere "L'Higgs non è un vero e proprio bosone, composto di quark come gli altri mesoni che connettono i barioni tra loro". Parole in libertà...

  17. Salvatore
    Pubblicato il 3 marzo 2008 alle 17:23 | Permalink

    Salvatore

    ciao Marco e complimenti a te e soprattutto al tuo Oliver che a quanto pare utilizza i nostri stessi termini di paragone e comprensione.....:-).
    Ho letto da qualche parte che il fenomeno della superconduttività ha a che fare in qualche modo, (o almeno si ipotizza), con i bosoni. La cosa non mi è chiara tanto e non riesco a trovare dei riferimenti in letteratura che spieghino bene questa situazione.
    Un altra cosa che nn mi è chiara è perchè nn si accetta il fatto che la materia possa non avere massa .......... ciaooooo

  18. Pubblicato il 3 marzo 2008 alle 17:55 | Permalink

    Ciao Salvatore, una risposta al volo, e magari se trovero` un po' piu`di tempo provero` ad approfondire. La massa: si tratta di una proprieta` della materia che osserviamo, sia in senso inerziale che gravitazionale, dunque una teoria che voglia descrivere adeguatamente il mondo in qui viviamo deve contenere un meccanismo che ne preveda l'esistenza, almeno come fenomeno emergente. La superconduttivita` e il bosone di Higgs: in effeti il nesso c'e`, e per afferranrne la portata sarebbe necessario parlare di rottura spontanea di simmetria. Se te la senti, e mastichi un po' di inglese, c'era un bell'articolo sul penultimo numero del CERN Courier che ripercorreva proprio il parallelo di cui parli. Buona lettura!

  19. Ilias
    Pubblicato il 5 marzo 2008 alle 14:16 | Permalink

    complimenti. Anch'io sono finito quì cercando altro e non ho potuto astenermi dall'arrivare fino a fondo pagina nonostante l'idea raccapricciante di sbirciare e trovare interessante una conversazione rivolta ad un cane (senza offesa Oliver!).
    Menziono Massimo Corbucci nella speranza di rafforzare il link di questa tua pagina alla ricerca su google sul suddetto signore (Massimo Corbucci Massimo Corbucci Massimo corbucci)
    complimenti ancora.

  20. Enzo
    Pubblicato il 31 marzo 2008 alle 03:19 | Permalink

    Simpatica l'idea di parlare a Oliver. Nelle mie divagazioni mentali, io invece ebbi ad immaginare di spiegare la relatività ed il mondo alle galline.
    Mi piacerebbe sentire da Marco se nel suo intimo una spiegazione del mondo, di come è di come ci appare, da dove viene, se la è data.
    E che provasse a spiegarla a Oliver.
    Ciao. Complimenti.

  21. nicola
    Pubblicato il 4 giugno 2008 alle 19:43 | Permalink

    il bosone di higgs non si troverà mai!!!!!!!!!!
    .....per spiegarlo brevemente posso dire che c' è il limite strutturale a 112 elettroni!!!!! il famoso bosone di higgs ne dovrebbe contenere 114, è impossibile!!!!!!!!!!!!!!!
    vedi teoria di corbucci.........

  22. Pubblicato il 5 giugno 2008 alle 09:28 | Permalink

    Nicola, sono veramente incerto se farti semplicemente sparire con un clic su "spam", o se inondarti la casella email con qualche decina di megabyte di scansione di un testo sul fisica delle particelle. Che ne dici? Magari potresti poi passarlo al tuo amico Corbucci 🙁

  23. andrea fanti
    Pubblicato il 12 giugno 2008 alle 17:30 | Permalink

    salve, sono andrea, nessuno studio scientifico 'ufficiale' alle spalle ma una enorme curiosità per la fisica delle particelle e la cosmologia. Leggo tutto quello che posso , da Davies a Greene, e naturalmente, benchè dopo anni cominci a capire i concetti base della quantistica, del MS, della Susy e quant'altro - lasciamo stare le superstringhe ! - ho enormi difficoltà con le pur ridotte parti matematiche di questi libri. Potresti consigliarmi qualche testo di matematica per profani che possa almeno illuminarmi a livello generale su cose tipo 'lagrangiana', 'hamiltoniana', 'abeliana', 'matrici', etc. Grazie anticipate !

  24. andrea
    Pubblicato il 12 giugno 2008 alle 17:35 | Permalink

    preciso che in questi giorni tutti i miei neuroni sono impegnati nel tentativo di capire decentemente il campo di higgs con annessi e connessi ! in attesa delle rivelazioni del LHC...

  25. andrea
    Pubblicato il 12 giugno 2008 alle 17:43 | Permalink

    aiuto! ho visto il sito di corbucci ! ma è uno scherzo ?

  26. Pubblicato il 13 giugno 2008 alle 08:48 | Permalink

    Caro Andrea,

    purtroppo non c'è una strada "breve" per diventare familiari con il linguaggio matematico della fisica (moderna e non). Le parti formali dei libri divulgativi che citi dovrebbero essere accessibili a chiunque sia diplomato, mentre i paroloni che citi sono argomento di corsi universitari più o meno di base che sono sulla frontiera tra la matematica e la fisica teorica, e che prevedono per forza un po' di basi di analisi in una i più dimensioni e in campo complesso, e magari pure di teoria dei campi.

    Non escludo affatto che ci si possa arrivare da autodidatti (dipende sempre dalla combinazione di motivazione e talento), di certo e` un percorso che richiede tempo e fatica. Per farti un'idea, ti consiglio la lettura di How to become a good theoretical physicist, che ha anche una marea di referenze per orientarti.

    Quanto a Corbucci, credo di aver già detto cosa ne penso, e glisso... 🙂

  27. andrea
    Pubblicato il 13 giugno 2008 alle 22:55 | Permalink

    e vabbè, ci ho provato ! per fortuna i miei autori preferiti confinano gli aspetti matematici nelle note a piè di pagina. vuol dire che con pazienza tornerò all'algebra del liceo, e poi si vedrà....cmq grazie del consiglio di lettura, che seguirò. confido che la mia aspirazione di cogliere almeno gli aspetti sostanziali della fisica moderna non risulti eccessivamente velleitaria in mancanza di basi matematiche serie.....e chissà che un giorno non si cominci a organizzare visite guidate al CERN.....
    a presto !

  28. Pubblicato il 14 giugno 2008 alle 14:29 | Permalink

    Beh, Il CERN è sempre aperto, le visito guidate sono all'ordine del giorno (e gratutite!) e, tanto per darti un'idea, alla giornata "porte aperte" dedicata a LHC abbiamo avuto più di 50000 visitatori. Per cui non esitare, dai un colpo di telefono al servizio visite e vieni a vedere di persona...

  29. andrea
    Pubblicato il 18 giugno 2008 alle 00:06 | Permalink

    bene! utile, preziosa e gradita informazione ! spero proprio di farcela, magari con famiglia al seguito......Dovrò convincerli che è molto ,molto meglio di qualunque Gardaland......

  30. Leo
    Pubblicato il 21 giugno 2008 alle 23:51 | Permalink

    Spiegazione chiarissima. Non aggiungo altri complimenti a quelli già numerosi. Semplicemente sottoscrivo. Però faccio un'osservazione. Quando ho letto della Melassa che pervade tutto lo spazio, mi è venuto subito in mente l'Etere Luminifero che nel XIX secolo era ritenuto l'ipotetico mezzo attraverso il quale si propagavano le onde elettromagnetiche. Col senno di poi, l'Etere è ritenuto una ingenua invenzione. Non sarà lo stesso per la Melassa ? Ovviamente mi auguro che la God Particle sia trovata quanto prima... Saluti, Leo

  31. Pubblicato il 23 giugno 2008 alle 09:58 | Permalink

    Urg, il campo di Higgs come l'etere? Acc... questo è quello che ci si ritrova saltando le equazioni e restando alle spiegazioni qualitative. Va bene, in effetti si tratterebbe in entrambi i casi di qualcosa che permea completamente l'universo, ma l'analogia si ferma qui. Invece di "melassa" avrei dovuto dire "campo scalare con valore di aspettazione sul vuoto non nullo", ma poi i non-fisici mi avrebbero fucilato 🙂

    Detto questo, non definirei l'etere una invenzione ingenua. Sia l'etere che il campo di Higgs sono, a livelli diversi, "buona scienza": si tratta di ipotesi che spiegherebbero un fenomeno, e fornendo entrambe delle predizioni sperimentali sono falsificabili. L'esperimento di Michelson e Morley ha provato che l'ipotesi dell'etere non stava in piedi, ma avrebbe anche potuto osservare il contrario. Per il campo di Higgs vale lo stesso: se esiste e fa quello che vorremmo facesse, allora dovrebbe implicare la presenza del suddetti bosone. Se lo dovessimo scoprire, bene, evviva, champagne e premi Nobel. Altrimenti, si butta l'ipotesi nel cestino a fare compagnia all'etere, e dovremmo pensare a qualcos'altro (come a suo tempo qualcuno, buttata via l'ipotesi etere, dovette pensare fino a tirare fuori la relatività ristretta).

  32. Gigio
    Pubblicato il 24 giugno 2008 alle 11:33 | Permalink

    Complimenti per la magnifica spiegazione!
    Ho finalmente capito effettivamente cos'è il bosone di Higgs.
    Sto facendo una tesina di fisica delle particelle per la maturità (liceo scientifico), e volevo chiederti se potresti postarmi qualcosina, magari sulla storia della fisica delle particelle, perchè tutto quello che ho trovato o era troppo banale o troppo specializzato. E poi volevo chiederti un chiarimento: parlando della costante di Planck, che diferenza c'è tra h ed h tagliato?
    Grazie 1000

  33. Pubblicato il 24 giugno 2008 alle 11:52 | Permalink

    Caro Gigio,

    h "tagliato" altro non è che h diviso per 2 pi-greco, ovvero la costante di Plack "ridotta". Fa comodo nelle formule, perché spesso hai a che fare con momenti angolari (o loro analoghi).

    Riguardo alla storia della fisica delle particelle, devi darmi qualche elemento in più perché possa aiutarti: pensi di fare una digressione enorme da Democrito a oggi 🙂 o concentrarti solo sulla fisica moderna? E anche in questo caso, vuoi fare una panoramica completa (per chiarirci, dall'elettrone di Thomson a oggi) o concentrarti magari solo sugli anni più recenti e la nascita del Modello Standard? Puoi scrivermi in privato, gli indirizzi sono qui.

  34. luca
    Pubblicato il 30 giugno 2008 alle 21:42 | Permalink

    fisica higgs

  35. rob
    Pubblicato il 17 luglio 2008 alle 00:13 | Permalink

    domanda:
    per i fisici cosa è il vuoto e il nulla e se nelle teorie esiste
    anche la teoria 'ultima' 'invalicabile';
    cioè, ci sarà pure un punto in cui il mattone non sarà più suddivisibile ?
    è ad oggi quanto siamo distanti da tale punto limite ? sempre
    che sia possibile stimare tale invalicabilità

  36. Pubblicato il 22 luglio 2008 alle 17:34 | Permalink

    Acc, Rob, le domande in realtà sono due, ed entrambe belle toste. Rispondo in fretta solo alla prima, che la seconda richiederebbe un post a parte che chissà, magari, un giorno, forse.

    Al volo, dunque, Cos'è il vuoto? Dipende. Per la fisica classica non è altro che un "contenitore" dove avvengono i fenomeni fisici che osserviamo. Non ha caratteristiche proprie, se non quella di essere appunto isotropicamente "vuoto". Al limite ha una sua geometria, classicamente euclidea: ovvero delimita uno spazio piatto e infinito. Le cose sono un po' diverse quando introduci la meccanica quantistica: il vuoto diventa un ambiente dinamico dove, in intervalli di tempo sufficientemente brevi, particelle possono apparire e poi sparire senza violare la conservazione dell'energia. Si presenta dunque come una zona solo in media "vuota", ma che in realtà ribolle di attività.

    Ti interessa approfondire? Potresti partire da questo articolo (vecchiotto ma valido) di Tullio Regge.

  37. McFreeZer
    Pubblicato il 2 settembre 2008 alle 18:05 | Permalink

    Davvero complimenti , da ingegnere anche io cerco sempre di spiegare le cose "da cani" in modo da farle capire ai miei interlocutori persone 😉
    Che posso Marco ringrazia Oliver senza di lui magari questa lezione cosi piacevole non l'avrei mai letta .

  38. Lorenzo Fiori
    Pubblicato il 5 settembre 2008 alle 19:24 | Permalink

    La spiegazione è ottima, finora avevo sempre trovato una certa separazione tra significato matematico delle teorie fisiche e aspetto per così dire euristico....in questo caso le due cose sembrano completarsi.

    Certo viene da chiedersi:

    Non c'è il rischio di andare a ritroso con le 'domande' in un gioco infinito di dilemmi e risposte senza però raggiungere il ragionevole obiettivo di un 'tutto' condito da risposte defintive e non temporanee?

    Insomma, supponiamo che l'esperimento dell'LHC sveli la presenza del Bosone di Higgs e del relativo Campo, a quel punto la successiva domanda forse sarebbe: "Da dove viene il Campo di Higgs ovvero cosa lo genera'...e così via senza una fine apparente...avrebbe allora senso continuare a interrograsi sui misteri dell'universo...?

    Un'altra domanda che assilla i fisici è la 'natura della carica elettrica', se non sbaglio? Anche lì forse si potrebbe speculare all'infinito.....

    Ci speghi un pò bene come la pensate voi fisici a riguardo....

  39. Pubblicato il 6 settembre 2008 alle 10:58 | Permalink

    ma che bel post!ho scoperto un sacco di cose, le mie conoscenze di fisica e chimica di fermavano ai quark (e non solo a quelli di piero e alberto angela:)) adesso so che c'è qualcosa che ci da la massa (quindi se qualcuno un giorno mi dice che sembro un po' ingrassata posso dire che ho solo messo massa ed è tutta colpa del bosone di higgins). mi segno il tuo blog e torno a trovarti

  40. Saba
    Pubblicato il 8 settembre 2008 alle 20:57 | Permalink

    ..."Invece di “melassa” avrei dovuto dire “campo scalare con valore di aspettazione sul vuoto non nullo”...

    O_o mi son ribaltato dalla sedia quando l'ho letta ^_^
    Meglio il termine melassa a 'sto punto eheheh
    Cmq complimenti, mi son letto l'articolo tutto d'un fiato.
    Nel caso fosse scoperto il bosone di Higgs, avete già un'idea del
    dove, del come e del perchè della melassa?
    In bocca al lupo per dopo domani 😉

  41. Pubblicato il 8 settembre 2008 alle 22:45 | Permalink

    Caro Lorenzo (e caro Saba, che la tua domanda è correlata),
    poni una domanda fondamentale a cui non è banale rispondere!

    Una teoria fisica descrive un fenomeno con un modello matematico (più o meno complicato) che di solito contiene uno o parecchi di parametri "ad hoc" che non sono determinati dalla teoria, ma sono variabili che vanno misurate. Pensa per esempio alla gravitazione di Newton (per prendere una teoria "semplice" che sappiamo essere corretta, almeno a un certo livello di approssimazione): contiene una costante che regola l'intensità della forza di gravità, costante che non è determinata dalla teoria bensì misurata dall'esperimento. La massa del bosone di Higgs (o il suo valore di aspettazione sul vuoto del campo di Higgs, per chi preferisce) non è determinata dalla teoria, e nel caso sarà misurata. Idem la carica elettrica etc etc. In generale una teoria con pochi parametri è meglio di una con molti: più è la struttura stessa della teoria che ne determina il comportamento, più la teoria ci dice qualcosa sulla realtà. Se invece c'è molta "regolazione fine" (parametri messi a mano per accomodarsi alla realtà sperimentale), di solito questo è segno di un problema. Il Modello Standard ha parecchi di questi problemi, tanto per dire, e ci sono teorie che cercano di risolverli. Ma la domanda estrema è piuttosto: esiste (o può esistere) una teoria che sia completamente autodeterminata, ovvero senza alcun parametro da misurare, e che predica tutte le osservabili? Su questo i fisici si dividono, e specie negli ultimi tempi alcuni tra loro (noi) preferiscono risolvere il problema a monte appellandosi al principio antropico (in soldoni: l'universo è così come lo osserviamo perché se non lo fosse non potremmo osservarlo, dunque domandarsi perché l'elettrone ha una certa massa non ha senso). Io faccio parte di quegli altri che pensano che il fine ultimo della ricerca scientifica sia la ricerca di questa "teoria ultima". Per me dunque la domanda ultima si sposta, e dovrebbe essere piuttosto: c'è una buona ragione per cui l'universo debba avere una struttura matematica? Buona meditazione... ;-P

  42. alessandroB
    Pubblicato il 9 settembre 2008 alle 10:59 | Permalink

    ti dovrebbero fare ministro della cultura e Oliver ministro dell'istruzione....
    Starei delle ore a leggere la fisica spiegata così
    NON SMETTERE!!!

  43. Pubblicato il 9 settembre 2008 alle 21:48 | Permalink

    Caro Marco,
    mi associo ai complimenti divulgativi che meriti.Ho capito che per domani al CERN sarà una sorta di routine e che bisogna aspettare ancora per lo scontro barionico fatale e temuto!
    Hai toccato più di una volta l'argomento della gravità ma senza affrontarla.Il sottoscritto porta avanti un proprio modesto lavoro sulle onde gravitazionali,
    riesci ad aver tempo e darmi magari una tua valutazione?
    Ciao
    Orazio Laudani
    http://digilander.libero.it/gravitazioneonde/

  44. Pubblicato il 9 settembre 2008 alle 22:26 | Permalink

    Cercavo qualcosa da linkare sul mio blog in relazione all'esperimento che parte domani al Cern. Dire che mi sento più che fortunata è poco. Finalmente un modo semplice e chiarissimo di spiegare la fisica e il bosone di Higgs. Un grazie sentito.

  45. Gianna
    Pubblicato il 10 settembre 2008 alle 01:25 | Permalink

    Ciao Marco, il tuo post mi ha veramente stupita! Sei la prima persona che riesce a parlare di un tale argomento tenendo più che vivo l'interesse e,devo aggiungerlo, sei anche la prima persona che non ha risvegliato in me l' "odio" per la fisica e credimi, con le persone con cui a che fare, questo è quasi un miracolo 🙂 grazie!!!!

  46. Nicola
    Pubblicato il 10 settembre 2008 alle 12:54 | Permalink

    Interessante, ma ancora di piu' il fatto che leggo nel suo articolo che "il Modello Standard è stato formalizzato negli anni ‘70 del secolo scorso" e poi "negli anni 60 il signor Peter Higgs saltò su dicendo: “io avrei una possibile soluzione!”.
    Caso di preveggenza ?

    Ho il sospetto che questa scienza avanzatissima sia una enorme bufala. Werner Heisenberg disse che lo scienziato moderno «è nella posizione del capitano la cui nave è stata costruita così saldamente in ferro e acciaio, che l’ago della bussola non indica il nord, ma solo la massa di ferro della nave. Con una nave del genere non è possibile raggiungere nessuna destinazione».

    In sintesi moderna: soldi buttati (cinque miliardi di euro) per questo giocattolo (LHC).

    Oggi gli "scienziati" vogliono macchine sempre più grandi, potenti e costose, per spaccare particelle sempre più piccole; ma non si sono nemmeno approssimati al genere di scoperte che Newton trovò vedendo cadere una mela, o Einstein facendo esperimenti mentali all’ufficio brevettti di Zurigo. C’era una fisica che è avanzata con carta e penna, più di quella che ha bisogno del sincrotrone da 5 miliardi di euro.

    Non me voglia...

  47. Alberto
    Pubblicato il 10 settembre 2008 alle 13:39 | Permalink

    ciao Marco,
    se ricordo bene anche la luce non ha massa. come mai il bosone di higgs che conferirebbe massa a tutto non ne conferisce alla luce?
    Suppongo per la natura stessa della luce.

  48. Lorenzo Fiori
    Pubblicato il 10 settembre 2008 alle 14:02 | Permalink

    Qui ci vorrebe anche qualche delucidazione sulla 'Teoria dei Campi':

    Ad esempio c'è una domanda che mi assilla da tempo è:

    "Perchè c'è bisogno di 'particelle mediatrici' delle forze fondamentali affinchè queste si propaghino o agiscano come loro sanno fare? Qual'è il meccamismo secondo il quale tali partcelle mediatrici agiscono per portare a termine il loro compito?"

    Questo blog potrebbe diventare un'interessantissimo blog di 'Divulgazione Scientifica' sulla 'Fisica delle Particelle', si potrebbe aprire una FAQ, ad esempio...chissà se Marco abbia la voglia di portare avanti un simile ambizioso progetto a beneficio di tutti....speriamo...

  49. Iris
    Pubblicato il 10 settembre 2008 alle 19:48 | Permalink

    Nicola prova forse a leggere bene. Formalizzata non significa FORMULATA

    Marco molto interessante la tua spiegazione.Grazie!

  50. Riccardo
    Pubblicato il 10 settembre 2008 alle 22:14 | Permalink

    Forse abbiamo già scoperto tutto quello che c'era da scoprire con carta e penna, o forse carta e penna non sono mai veramente bastate. La citazione di Heisemberg mi fa venire in mente un'altra storia che riguarda la navigazione. Un giorno il re d'Inghilterra, stanco di perdere navi che "andavano a scogli" per l'incapacità di calcolare la loro esatta posizione in mare, stabilì un consistente premio in danaro per chi avesse trovato il sistema di calcolare la longitudine.
    Ai tempi era considerata una pretesa ai limiti del ridicolo.
    Le conseguenze che ebbero le ricerche furono enormi, e non solo per la navigazione. Andiamo dalla costruzione dei primi orologi trasportabili alle prime ricerche sulla velocità della luce, senza le quali neppure il Signor Einstein avrebbe potuto fare i suoi "esperimenti mentali". Su questa storia ha scritto un libro piuttosto avvincente Dava Sobel "Longitudine"
    Saluti.

  51. livia tedaldi
    Pubblicato il 10 settembre 2008 alle 22:37 | Permalink

    Ciao Marco... non ho parole! Sono una psicologa/psicoterapeuta di 54 anni, percio' non c'entro nulla con tutti questi ragazzi intelligenti - che bello leggerli! - che ti fanno delle domande molto pertinenti ma che, ti confesso, ho difficolta' a capire. Oliver forse puo' capire me :)! Non so come sono arrivata qui, volevo sapere qualcosa di piu' sull'esperimento di cui tutti parlano e, per fortuna, ti ho letto! Sono sempre stata un'amante di Stephen Hawking, non perche' lo conosca ma solo perche' nei suoi libri arrivi a dire, bhe', magari un argomento cosi' interessante e affascinante forse forse posso riuscire a "intuirlo" anch'io... un'argomento - cio' che ci circonda, da dove viene e che sta facendo questa cosa chiamata "universo", Einstein per tutto cio' che significa e che dovrebbe significare anche per i non addetti ai lavori (perche' la relativita', e la scienza in genere, credo, dovrebbe innanzi tutto significare umilta', no?), la fisica, la probabilita'... insomma tutto cio' che e' cosi' "necessario", sempre secondo me, sapere e che troppi pochi invece sanno - un'argomento dicevo che e' cosi' fndamentale conoscere e che nessuno mai ti spiega perche' tanto "che te lo spiega a fare"? Il che equivale a dire, "ma che la guardi a fare la Goconda, tanto mica la dipingerai mai!" . Ecco, leggerti mi ha fatto trovare un po' di speranza... mi piacerebbe tanto che ci fosse una rubrica che spiega passo passo ai non addetti ai lavori - e ti assicuro che tutti - tutti - quelli che conosco, giovani o vecchi, sarebbero felicissimi di leggere - cosa state facendo, o ad esempio perche' si parla di protoni e che differenza c'e' con gli adroni (si chiamano cosi'?) e insomma in questo secondo acceleratore che succede? i protoni diventano adroni? senno' perche' si chiama "hadron"? e magari per ogni cosa si riprende un minimo la storia passata e si spiega il passaggio logico... diciamo quello che hai fatto tu quando parlavi con Oliver, ecco. Magari per noi non sono cosi' importanti le domande perche' non abbiamo neanche la conoscenza basica per farle, queste domande, ma capire un po' di piu' cio' che - non so perche' - non e' mai, nella vita di ttti i giorni, considerato "importante" sapere.
    Scusa la lungaggine. L'ultima cosa, se scrivessi tu un libro cosi', oltre magari a fare la rubrica, credo che sarebbe uno dei best-sellers piu' best-sellers del mondo.
    Grazie

  52. ettmor
    Pubblicato il 10 settembre 2008 alle 23:12 | Permalink

    Ieri, casualmente, ho incontrato Oliver e, complimentandomi con lui per la grande chiarezza del suo padrone, sono rimasto stupito nel constatare che non era dello stesso parere (nemo profeta in patria!). Gli ho chiesto il perchè e mi ha detto che non gli era stato chiarito che cosa è la supersimmetria e cosa c'entra con il bosone!
    Essendo io digiuno di fisica, di cui leggo solo la divulgazione (se ben fatta come in questo blog), l'ho assicurato che presto avrebbe avuto una spiegazione dal suo padrone (mi ha promesso che me ne riferirà appena l'avrà capita!)

    Grazie Marco per la tua pazienza e chiarezza davvero unica!!!

  53. fabiola
    Pubblicato il 10 settembre 2008 alle 23:23 | Permalink

    ciao marco...a dire il vero cercavo soluzioni per smaltire l'interno coscia ma mi sono imbattuta in questa pagina attratta dalla parola''borborigmi'',in quanto soffro di colon irritabile.Eviterò di fare ulteriori ringraziamenti visto che oramai suppongo che la frase ''wow! quanti complimenti!'' abbia perso per te di senso logico.Volevo solo informarti che,per merito tuo,anche se non sarò la più bella fra le mie amiche potrò almeno vantarmi con loro di aver capito il significato dell'esperimento che ha causato cotante polemiche in tv...(ma soprattutto mi premeva abbassare il livello dei commenti divenuto troppo tecnico polemico e filosofico).ciao.

  54. Pubblicato il 11 settembre 2008 alle 00:39 | Permalink

    Complimenti!!! Non sono molto ferrato in materia e stavo cercando informazioni più dettagliate, ed tra una pagina e l'altra sei apparso tu con la tua spiegazione!! Complimenti, ora ho capito qualcosina, Forse meno di Oliver!! ma almeno qualcosa si. Ancora grazie! Ciao

  55. Pubblicato il 11 settembre 2008 alle 02:51 | Permalink

    Complimenti per il bellissimo blog, per i contenuti trattati e per lo stile.
    Ottima la storiella sul bosone di Higgs 🙂
    Ci vorrebbe maggiore divulgazione con un linguaggio comprensibile ai più.

    Complimenti per il lavoro all'LHC, continuate così ragazzi!

  56. Francesco
    Pubblicato il 11 settembre 2008 alle 06:45 | Permalink

    semplice ed efficace.

    Grazie.

  57. Daniele
    Pubblicato il 11 settembre 2008 alle 10:32 | Permalink

    Sono un insegnante di Religione in un Liceo e quest'anno il mio programma prevede un doppio binario: quello scientifico e quello teologico. Spero di riuscire, sia attraverso le scoperte scientifiche che utilizzando la " Parola ", di arrivare a far percepire l'esistenza di Dio ai miei ragazzi. Grazie per la spiegazione così semplice. La ringrazio, inoltre, qualora volesse inviarmi altro materiale ( il più semplificato possibile ),da utilizzare come percorso didattico.

  58. zina da roma
    Pubblicato il 11 settembre 2008 alle 12:43 | Permalink

    ho letto solo oggi, 11 settembre,a seguito della scoperta degli scienziati di ginevra, la bellissima spiegazione ad oliver che, (quasi tutta!) ho capito anch'io, curiosa signora classe 1940 che ancora ha voglia di imparare. grazie, spero che oliver faccia nuove domande, ascoltero' con pazienza, umiltà ed entusiasmo

  59. yz
    Pubblicato il 11 settembre 2008 alle 13:39 | Permalink

    scrivi meravigliosamente di cose che trovo estremamente difficili; complimenti, gli esempi che usi fanno sembrare appetibile perfino il bosone millegusti (più uno)
    un saluto

  60. Pubblicato il 11 settembre 2008 alle 15:54 | Permalink

    Mah, bisogna ammettere che dalle teorie fisiche di Newton ne è passata tanta di acqua sotto i ponti.
    Attualmente, sulla base di nuove teorie, conoscenze ed esperienze, si odono voci di corridoio che sussurrano che la fisica e tutte le sue scoperte siano “traballanti”, niente di più vero, poichè a quanto pare i noti pilastri della fisica moderna, su cui abbiamo appoggiato a lungo tempo la nostra fiducia reverenziale, non sono più troppo attendibili, rischiano di cadere rovinosamente a fronte di profonde rivoluzioni in campo quantistico (e non solo) che hanno portato alla luce idee “avveniristiche” sugli universi tasca, sulle teorie delle “corde”, sugli universi a bolla, ove all’interno vi sarebbero altri universi e così via all’infinito, come una sorta di “matriosca cosmica”.
    Non so se qualcuno di voi abbia mai letto i testi Tibetani Buddhisti, nei quali è scritto che l’universo respira e il suo respiro è segmentato in “eoni”, periodi di spazio-tempo infinito in cui l’universo nasce e muore, (espansione e contrazione) mentre la divinità Schiva danza e il “tutto” si muove, vibra e si trasforma di continuo, oppure avete mai letto Carlos Castaneda? Che scrive le sue numerose esperienze sulla “realtà separata” dai livelli fisici, anzi, la dimensione fisica a cui noi siamo abituati molto probabilmente non esiste affatto!
    Secondo i testi sacri orientali tutto il mondo è illusione e, se noi siamo fatti di particelle vibranti, (e con il rischio che siano microscopici buchi neri) tutto ciò che percepiamo o che crediamo di percepire che cos’è???
    Pare che gli antichi la sapessero (o la intuissero) già lunga...
    Gianpiero

  61. Lorenzo Fiori
    Pubblicato il 11 settembre 2008 alle 16:36 | Permalink

    Basta con stè 'filosofie orientali': se qualcosa avranno pure azzeccato sulla realtà fisica e sull'universo è solo una questione di 'azzardo' o di 'fortuna' che dir si voglia, non ben argomentata da ragionamenti solidi: chiunque puo dire simili scempiaggini vaghe e indefinite con un infinità di significati fortemente allusivi e non essere però in grado di dimostrarle concretamente coi fatti; la scienza è un qualcosa di notevolemente più serio che va al di là delle credenze filosofiche o mistiche...

  62. Emi
    Pubblicato il 11 settembre 2008 alle 16:52 | Permalink

    Marco non risponde più dall'8 settembre. Abbiate pazienza: è impegnato con l'esperimento!!

  63. Pubblicato il 11 settembre 2008 alle 18:28 | Permalink

    Ciao a tutti,

    non sono sparito ma come giustamente dice Emi sono giusto giusto un po' preso 🙂 Per cui faccio il pigro, mi inchino ai complimenti, segno sul taccuino le domande (una spiegazione facile della teoria dei campi? Perché no? Aiuto... qui la sfida si fa veramente dura), e mi limito a rispondere a Nicola.

    La scienza si fa con carta e penna e con il metodo sperimentale, insieme. La teoria da sola è speculazione filosofica, l'esperimento senza la guida del contesto teorico brancola nel buio. I fisici teorici e gli sperimentali lavorano a braccetto, e nessuno può possono progredire senza l'aiuto dell'altro. Einstein inventò una nuova visione dello spazio e del tempo con la sua genialità matematica e il blocco degli appunti, ma la sua trovata sarebbe stata pura matematica (e non ci avrebbe detto nulla d nuovo sul mondo, anche perché non avremmo mai saputo se la sua ipotesi fosse reale) se non fosse stato possibile provarne le conseguenze in modo sperimentale. Le prime idee teoriche di quantizzazione dell'energia furono formulate (ancora da Einstein, guarda un po') per spiegare le osservazioni dell'effetto fotoelettrico. Una teoria senza potere predittivo (e supporto) sperimentale è sterile e in fondo inutile (e qui potrei parlare della teoria delle stringhe, ma si fa sera).

  64. chiara
    Pubblicato il 11 settembre 2008 alle 18:31 | Permalink

    veramente mega complimentoni, nonostante a me la fisica piaccia molto come materia, purtroppo la mia "cultura" da liceale al quinto anno non mi aveva permesso di capire bene la dinamica dell'esperimento soprattutto dai super paroloni usati su wikipedia...
    grazie mille quindi per la tua spiegazione, anche se essere posta al livello di oliver (che pur intelligente che sia rimane sempre un cane) mi ha un po' demoralizzata 😛
    in bocca al lupo con l'esperimento 🙂

  65. Giorgio W.
    Pubblicato il 11 settembre 2008 alle 19:20 | Permalink

    Complimenti per la chiarezza!
    Certo che per approfondire gli argomenti bisona dotarsi di "strumenti di lavoro" ostici, tutti orientati alla odiata matematica....
    ma tant'è... mi è stato chiesto: ma il bosone c'entra con la teoria delle stringhe? Io che rispondo a mia figlia?
    Giorgio

  66. Ledi
    Pubblicato il 11 settembre 2008 alle 21:22 | Permalink

    Ma alla fine da cosa è composta la massa?
    Esiste campo senza massa?
    E lo spazio (vuoto senza campo) esiste?

    Scusa, forse sono un pò confuso.

  67. gunnar
    Pubblicato il 11 settembre 2008 alle 23:44 | Permalink

    domanda: e se LHC 'accelerato a tavoletta' non fosse abbastanza per far comparire il bosone di Higgs? Cioè l'energia del fondo scala dell'LHC e ancora troppo poca per rivelare questi fenomeni? Se non si conoscono bene come si fa a stimare quanta energia serve?

  68. Bertrando
    Pubblicato il 12 settembre 2008 alle 07:07 | Permalink

    Vorrei rispondere che, trattando di queste cose, forse inconsapevolmente si usa un linguaggio ancora troppo "meccanicistico".
    Si dà sempre infatti per acquisito e scontato il concetto di movimento e della coppia accelerazione e tempo, entità relative..
    Riportando lo studio fisico a particelle sub-sub-atomiche, prima di parlare di melassa cosmica, occorrerebbe sempre tenere presente questo!
    Cosa sarebbe infatti la melassa cosmica? un'erede del vecchio etere cosmico?
    Come vedete, si ricade nel nominalismo...
    L'alibi degli scienziati è quello del dire: "Noi facciamo fisica sperimentale e non filosofia". Bene. Però aggiungo io, la sperimentazione si conduca pure senza modelli meccanicistici..
    Si arriverebbe così ad un gioco in cui non si conoscono i giocatori, nè le regole, ma solo alcuni comportamenti macroscopici, atteso il principio di indeterminazione.

  69. fabio
    Pubblicato il 12 settembre 2008 alle 08:29 | Permalink

    Ciao Marco.

    grazie per la bellissima spiegazione sul bosone di Higgs (credo sia una delle piu' belle,se non la piu' bella,che abbia mai letto).
    Una considerazione: vorrei mai sapere chi si e' inventato l'appellativo "particella di Dio" (e' un sacco di tempo che lo sento),i media se ne sono impadroniti e vedo sui giornali un sacco di confusione/commistione tra la fisica e la teologia (e questo non e' bello...),bah...
    Una considerazione. ci sono un sacco di polemiche del tipo: "..ma perche' spendere un sacco di soldi su cose di questo tipo,sarebbe meglio spenderli per la ricerca sul cancro..etc etc etc.
    Bene,io penso che la ricerca diciamo "pura" ,di base (beh,insomma credo di essermi spiegato) sia qualcosa valido di per se' come accumulo di conoscenze da parte dell'umanita' sia che crei nuove teorie,ne confermi di esistenti o distrugga quelle note.
    Sarebbe ben misera cosa ridurre il tutto alla sola ricerca applicata o alla ricerca e sviluppo (che facciamo,chiudiamo tutti gli istituti di matematica?aboliamo lo studio,la ricerca nel campo della logica?...mah)
    Chissa se sara' piu' divertente trovare il bosone o piuttosto il NON trovarlo e ripensare a tutto!
    Salutoni ad Oliver...

    Fabio (da un dei tanti test plant di una multinazionale delle telecomunicazioni)

  70. Bertrando
    Pubblicato il 12 settembre 2008 alle 09:24 | Permalink

    mi permetto di aggiungere, a proposito della melassa cosmica, che così facendo si ricade nel nominalismo dialettico tipico del fine 1800 e inizi 1900
    Prima e anche dopo "l'invenzione della relatività" di A. Einstein, i fisici si prodigavano a studiare gli effetti elettromagnetici con i moti vorticosi dell'etere cosmico.
    Io stesso, anni fa ho osservato il perfetto dualismo matematico delle equazioni dell'E.M. con la fluidodinamica.
    Il paradosso di D'Alambert, il teorema di Olmetz, ecc... illustrano in modo perfetto l'analogia tra la fluidodinamica e l'elettromagnetismo, ivi compreso l'effetto Magnus.
    Einstein sconvole tale approccio.
    Bene B. Finzi nel suo trattato di meccanica razionale imposta il problema.. Accettare l'etere cosmico e ridurre tutto l'universo a moti rotazionali multidimensionati (di difficile lettura mentale, visto che il nostro apparato visivo funziona a 3 dimensioni, ovvero accettare le trasformazioni di Lorentz come effetti relativistici.
    Il mio modestissimo parere di buongustaio dell'argomento e certamente non di fisico teorico, resta quello di cercare di procedere senza utilizzare concetti "classici" come moto, spostamenti, accelerazioni ecc.. Così facendo si cerca di studiare la coda del gatto senza vedere il gatto.
    La più grossa contestazione all'esistenza dell'etere cosmico (o melassa..) è quella di dover attribuirgli rigidezza pressocchè infinita per poter giustificarne il comportamento come mezzo di propagazione dei fenomeni E.M., mentre la gravità potrebbe essere giustificata con l'effetto Magnus, che sta alla base delle vele Flettner e delle portanze delle ali di un aereo , guardando l'analogia fluidodinamica.
    Il colmo è che osservo che i fisici non studiano più, anche a solo titolo di curiosità, le analogie idro e fluidodinamiche (tensore delle masse ... ecc..) mentre di contro il primo appassionato di fluidodinamica è indotto a unificare la fisica con le pure equazioni del moto di un fluido (v. Marco Todeschini e altri..)
    LA verità, come sempre, trascende di sicuro i due approcci.. ma, pur avendo qualche idea in merito.., non ho titoli per denunciarla, nè tanto meno in pubblico, quanto meno per serietà e rispetto di chi può leggermi.

  71. Pubblicato il 12 settembre 2008 alle 09:35 | Permalink

    Cari Bertrando,

    stai costruendo un castello gigantesco di critiche su fondamenta di sabbia. Ho usato la metafora della "melassa" perché mi sembrava appropriata per spiegare come un campo scalare con valore di aspettazione sul vuoto e come questo interagisca con i campi fermionici e bosonici della teoria. Se avessi usato la frase che ho appena scritto, o peggio scritto le equazioni, nessuno avrebbe capito un tubo. Ma tu non puoi prendere la mia metafora divulgativa e ergerla a teoria completa, associarla all'etere e quindi criticarla perché "basata su concetti ottocenteschi". Stiamo parlando di teoria quantistica dei campi, che é qualcosa che allo stesso tempo (approssimo come sempre) relativistica e quantistica. Se hai voglia di discutere la "melassa" nel dettaglio, allora dovremo parlare di questo, ok?

  72. Pubblicato il 12 settembre 2008 alle 09:49 | Permalink

    Ciao Fabio,
    l'espressione "particella di Dio" è il titolo di un libro divulgativo di Dick Teresi del 1993 di , che ne attribuisce l'invenzione a Lederman (l'inventore dei quark). Se leggi l'inglese, su uno degli ultimi numeri di Symmetry c'è un bell'articolo a proposito di come il nome é saltato fuori:
    http://www.symmetrymagazine.org/cms/?pid=1000567

  73. Pubblicato il 12 settembre 2008 alle 12:27 | Permalink

    Buongiorno Marco. Mi sono permesso di linkare il tuo post nel mio piccolo blog perchè non avrei mai saputo coniugare tanta corretta informazione a divertente semplicità neppure mi fossi fatto accelerare a 14TeV.
    Grazie
    GB

  74. Stefano
    Pubblicato il 12 settembre 2008 alle 12:48 | Permalink

    @Bertrando: Io non sono nessuno per criticare quello che hai scritto, però forse il modo in cui l'hai fatto non è dei più appropriati, su questo devo proprio dare ragione a Marco.

    Io sinceramente non ho capito veramente niente dei 2 commenti che hai scritto, certo non ho la minima conoscenza a riguardo, magari non ne sarei neanche capace; ma secondo me la cosa più importante è cercare di coinvolgere i "profani" su questi argomenti, che a mio parere sono estremamente interessanti, per evitare che tutti si lascino abbindolare da discorsi fantascientifici di TV e giornali.

    Ad esempio qualche giorno fa parlando con amici, si discuteva riguardo questo LHC; da interessato all'argomento dicevo che uno degli scopi di questo esperimento era verificare la presenza del bosone di Higgs.

    Al che il mio amico mi ha chiesto: "Ma in fondo che cos'è questo bosone?", ed io: "Mah... non so... a dire la verità non ne ho idea."

    Mentre ieri dopo aver letto l'articolo sono riuscito a spiegarlo a grandi linee, e sia io che il mio amico siamo stati soddisfatti.

    Con questo non voglio assolutamente avere la presunzione di dire di aver capito che cosa sia il bosone di Higgs, ci sono fisici che studiano anni per arrivare a tali conclusioni, ed io in poco più di 10 minuti sarei ridicolo a dire una cosa del genere (meglio sempre lasciar fare a ciascuno il proprio lavoro).

    Però almeno ora ho una lontana, piccola, confusa mezza-idea di quello che significhi e posso parlare con un MINIMO di cognizione di causa in più.

  75. Massimo
    Pubblicato il 12 settembre 2008 alle 16:03 | Permalink

    Ciao Marco,

    Per quando avrai tempo di rispondere voglio farti una domanda:
    se la massa è una specie di attrito che si oppone al moto nello spazio delle particelle, e non una caratteristica intrinseca delle stesse (voglio dire che la massa, per quel che posso aver capito, non è la particella) come fa questa massa a trasformarsi in energia come previsto dalla teoria della relatività?

  76. Pubblicato il 12 settembre 2008 alle 16:17 | Permalink

    Massimo, al volo: ogni interazione comporta uno scambio di energia, e l'interazione tra il bosone di Higgs e le altre particelle ha un'intensità diversa a seconda del tipo di particella (da cui le diverse masse). A questo punto, non è un problema trasformare questa energia in un'altra forma.

  77. Massimo
    Pubblicato il 12 settembre 2008 alle 16:19 | Permalink

    Grazie

  78. Bertrando
    Pubblicato il 12 settembre 2008 alle 20:54 | Permalink

    "74. Marco - 12 Settembre 2008
    Cari Bertrando,
    stai costruendo un castello gigantesco di critiche su fondamenta di sabbia..."
    Non credo di aver scritto nulla di gigantesco e la sabbia non è mia.
    Posso solo constatare la sua irritazione, non giustificata.

    Le equazioni matematiche fissano solo condizioni relazionali di tipo algebrico o statistico tra elementi provvisti di attributi, che ne descrivano lo stato o il moto.

    Il difficile sta proprio nell'esprimersi senza equazioni.
    Volendo parlare della ipotetica formazione della primordiale particella, immersa in un continuum indifferenziato, ritengo inutili le equazioni di cui Ella accenna, giacchè, tra il formarsi di detta particella primordiale e il formarsi dei mesoni ecc.. passano chissà quanti trilioni di variazioni.
    Inoltre il vacuum primordiale, ammesso che esso esista, non può essere osservato "dal di fuori", ma dal di dentro, e immaginare il comportamento di un osservatore dal di dentro, impedisce di attribuire al vacuum primordiale ogni caratteristica di "piccolezza"..
    Occorre proprio rivoluzionare il linguaggio della fisica per poter iniziare a concepire un modello di big-bang, in cui l'osservatore stia dentro di esso e non di fuori ad osservarlo.
    Le osservazioni dentro il big-bang verrebbero "esplose" insieme all'osservatore e tutte le equazioni che si possono scrivere altro non sono che una rappresentazione dell'osservabilità di effetti o di stati sovrapponibili.
    Attribuire pertanto al cronotopo proprietà metriche note è un azzardo.
    Mi spiace comunque aver suscitato irritazione. e mi scuso di essere intervenuto a sproposito.
    Cordialità

  79. Beppe
    Pubblicato il 12 settembre 2008 alle 21:54 | Permalink

    Dalla forte entasis, con ipotrachelio inesistente ed abaco fortemente schiacciato (soltanto la presenza del collarino e nessun listello di raccordo!). Metope vuote e triglifi quadrati con guttae (gocce) ben distanziate e visibili. Geison aggettante a sezione piana.... Signor Bertrando, di che cosa sto parlando? Forse avrà intuito l'argomento, ma la sfido a comprendere il significato di queste parole senza andare a prendere un dizionario o qualunque altra cosa che possa aiutarla. Pertanto, metta da parte la propria spocchia e riconosca a Marco la grande capacità di esser riuscito ad esprimere concetti difficilissimi con parole semplici. Lei conoscerà anche la fisica, ma di sicuro non è in grado di insegnarla.

  80. Bertrando
    Pubblicato il 12 settembre 2008 alle 23:58 | Permalink

    per Beppe: io non intendevo insegnare nulla a nessuno!! di quale spocchia parla sig. 83°? Non mi son affatto permesso di criticare nè tanto meno di insultare nessuno. E non intendevo certo non riconosce al dott. Marco il suo valore e la sua valenza nell'illustrare cose comprensibili solo per gli addetti ai lavori. La mia era solo una provocazione dialettica di un non addetto ai lavori, che si poneva il problema di come un ipotetico osservatore potesse svolgere i suoi esperimenti o le sue misure all'interno di un universo in big-bang.
    L'entasis è per me un ricordo liceale relativo alle colonne dei templi dorici, non so per Lei sig. Beppe! Mi scuso ancora con tutti per essere intervenuto, ma ostracizzare chi, magari maldestramente come me, pone un'idea o un problema .., non è emblema di laicità scientifica, nè di esempio di apertura mentale.
    Con le offese si è riempita la storia delle aggressioni alla scienza; con la magnanimità e la pazienza e l'umiltà si è posto l'avamposto del metodo sperimentale.
    Io non ho offeso nessuno, solo posto un problema, di cui sicuramente il Prof. Marco conoscerà la risposta, o magari dirmi se è un falso problema.
    Comunque mi rendo conto di aver abusato di questo spazio rispondendo alle polemiche, ma mi sembrava giusto esternare questa precisazione, pertanto non disturberà più.

  81. Pubblicato il 13 settembre 2008 alle 00:38 | Permalink

    bravo!
    io ho lavorato a cms... anche io calorimetria elettromagnetica... calibrazione. 😉
    bel blog sarai tra i miei feed... che bello sapere che c'è gente così! (certo il casino che è venuto fuori in questo periodo è stato determinante)
    d

  82. Pubblicato il 13 settembre 2008 alle 01:05 | Permalink

    per il sig bertrando...

    "Le equazioni matematiche fissano solo condizioni relazionali di tipo algebrico o statistico tra elementi provvisti di attributi, che ne descrivano lo stato o il moto.

    Il difficile sta proprio nell’esprimersi senza equazioni."

    ... quel "solo" è inquietante... perché quel "solo" è tutto... (tanto perché sembra che sia interessato di più alla filosofia che alla consistenza sperimentale)

    è diificile esprimersi senza equazioni perché la traduzione non è 1:1... ogni ambito della conoscenza umana ha il suo linguaggio, la fisica usa come linguaggio gli strumenti matematici; fare fisica con altri strumenti non è fare fisica, per definizione. Difatti fare fisica con le parole si chiama divulgazione.
    Personalmente ritengo che a filosofia della scienza abbia qualche problema.
    Un ultimo punto: il problema della misura è ancora "sotto osservazione" in meccanica quantistica e non è così facile... a volte sfocia veramente in filosofia... e molti filosofi ne parlano a sproposito. (ricordo l'astio di un mio prof verso Popper 😉 )
    buon divertimento a tutti... e non se la prenda così tanto!
    d

  83. Dario, Lecce
    Pubblicato il 13 settembre 2008 alle 17:29 | Permalink

    Sono un insegnante di Scienze Naturali nelle Scuole Superiori, biologo di formazione e, pertanto, lontano dalla fisica subatomica se non nelle linee essenziali allo studio della chimica generale: cercavo di chiarirmi le idee sull'esperimento di questi giorni e sul bosone di Higgs, sia per curiosità personale che per dare qualche risposta appropriata alle domande che alcuni miei alunni mi hanno posto sull'argomento, trovando del tutto insufficiente l'informazione data dai mass media. Voglio complimentarmi per la chiarezza espositiva: far capire almeno l'idea di base, il punto di partenza ai non addetti non è semplice. Sono arrivato al sito anch'io per caso,dopo esser passato tra gli altri anche da Wikipedia, e dopo averti letto non ho avuto più bisogno di cercare altrove. Grazie ed ancora complimenti. Tornerò sul sito.

  84. Paolo
    Pubblicato il 14 settembre 2008 alle 00:50 | Permalink

    penso che sia inutile aggiungere altri complimenti ai numerosi che hai ricevuto. Anch'io ho capito finalmente cosa è questo bosone di higgs. Il tuo articolo era proprio quello che cercavo: una spiegazione semplice come se dovesse apprenderla un cane (perchè, purtroppo, le mie conoscenze in merito sono paragonabili a quelle di un cane). Ti ringrazio anche perchè il tuo articolo mi ha affascinato a tal punto che mi ha spinto ad iscrivermi a fisica (dopo un travagliante incertezza fra matematica e fisica). A tal proposito potresti togliermi una curiosità?? So che non è il giusto post per simili domande, ma a quale università hai studiato?

  85. Alberto Umer
    Pubblicato il 14 settembre 2008 alle 09:32 | Permalink

    Bravissimo! Avremmo bisogno di professori come Lei per fa capire, finalmente, fisica e matematica agli studenti delle scuole medie superiori.

  86. Gianni
    Pubblicato il 14 settembre 2008 alle 10:20 | Permalink

    Grazie Marco, uno che la mette giù così semplice vuol dire che l'ha proprio capita.
    Che ne diresti adesso di dirci che cosa sono i quanti e perchè per mezzo della fisica quantistica si può pensare di passare attraverso una montagna senza scavare una galleria?
    Se ho detto una fesseria scusami e fai finta di niente.
    Ciao Ciao

  87. Antonio
    Pubblicato il 14 settembre 2008 alle 15:07 | Permalink

    grazie Marco, stavo proprio cercando un articolo semplice e chiaro che mi potesse fare capire tutto questo parlare degli ultimi giorni sul bosone di Higgs e grazie a te ho un'idea molto più chiara. Grazie di cuore. Antonio.

  88. carla
    Pubblicato il 14 settembre 2008 alle 18:43 | Permalink

    grazie marco.
    ho studi umanistici alle spalle (nel senso che capisco poco o niente di fisica!), ma una grande curiosità per questa materia.
    poter leggere articoli scritti in maniera chiara e riuscire ad avvicinarmi ad argomenti così complessi è davvero piacevole.
    mi sembra di aprire uno spiraglio in una porta e intravedere cose meravigliose, nuove e stupefacenti.
    fa bene!
    grazie ancora e continua!
    carla
    p.s. anch'io ho un cane modello "oliver"!

  89. patrizia
    Pubblicato il 14 settembre 2008 alle 18:51 | Permalink

    marco sei un grande! io di fisica capisco una cippa, ma leggendoti ho quasi avuto l'impressione di aver afferrato il concetto..
    grazie a te e a oliver che è un cane curioso..
    vorrei farti una domanda anch'io: se questo bosone di higgs esiste e voi lo trovate, e la teoria standard è confermata, si potrebbe avere qualche elemento in più per sostenere che l'universo, e tutto ciò che contiene, potrebbe essersi generato dal nulla, quindi senza bisogno di un creatore? so che è una domanda impegnativa, ma vorrei sapere che ne pensi..
    ho visto su youtube dei video di presunti fisici americani (dico presunti perchè non apparivano i loro nomi e qualifiche in nessun punto) che parlavano di fisica quantistica e di esperimenti di laboratorio in cui un oggetto appariva, contemporaneamente, in due punti diversi.. a me da profana sembra tanto star treck..
    è davvero possibile? ovvero, può la fisica quantistica essere osservabile anche nella nostra macro-realtà?
    non so se tu li hai visti, ma parlano di più vite e dimensioni possibili
    so che ci sono teorie sui molti mondi, sull'esperimento del gatto vivo-morto, e su quello che mi sembra si chiami suicidio quantico, ma credevo fossero solo speculazioni teoriche, affascinanti ma irrealizzabili teorie, almeno nell'immediato
    ciao e tanti in bocca al lupo per il tuo meraviglioso lavoro..

  90. ivano
    Pubblicato il 14 settembre 2008 alle 20:03 | Permalink

    bravo. Caro Marco e' proprio cosi che si fa divulgazione per i poveri cristi come me.
    vorrei sapere ,traducendo la energia a disposizione del LHC in tempo , (mi rendo conto di quanto sia sbilenco il mio modo di porre la domanda) fino a quanto ci si avvicina all'istante zero di inizio del grande botto. In altri termini fino a quanto ci si avvicina all' inizio ?
    e quindi quanta parte di questi primissimi eventi non potra essere indagata dall LHC.
    grazie e bravo ancora
    ivano

  91. Lorenzo Fiori
    Pubblicato il 14 settembre 2008 alle 20:05 | Permalink

    Domanda sull'LHC?
    I campi elettrici servono d acccelerare le particelle cariche mentre quelli magnetici servono a deflettere (Forza di Lorentz)...la cosa allora funziona solo per particelle cariche?
    Perchè poi c'è bisogno di 'magneti superconduttori' cioè a temperatura prossima allo zero assoluto?

  92. Lorenzo Fiori
    Pubblicato il 15 settembre 2008 alle 09:11 | Permalink

    Ricapitolando:
    gli esperimenti all'LHC permettono di risalire ai primi istanti di vita dell'universo ovvero al big bang perchè l'energia in gioco nell'acceleratore è paragonabile a quella dei primi istanti di vita dell'universo, ed è questo che lega l'infintamente piccolo (le particelle) con l'infinitamente grande (l'universo)....

    Riprendendo la domanda di Ivano: per curiosità, a quale frazione di secondo dopo il Big Bang si riesce a risalire?

    Inoltre perchè sono proprio gli urti tra particelle a svelarci i misteri dell'universo primordiale e non qualcos'altro magari alle stesse energie?

    Cosa accade normalmente durante l'urto ovvero cosa è possibile osservare?

    I concetti di Fisica Classica come conservazione della Quantità di Moto rimangono inalterati e validi anche a queste scale spaziali normalmente di dominio quantistico oppure no?

  93. Simona
    Pubblicato il 16 settembre 2008 alle 13:45 | Permalink

    Caro Marco, sono una appassionata di astronomia, fisica e quant'altro e anche se non ho nè una laurea nè abbastanza argomenti con cui formulare un giudizio, mi limito a opinioni personali. Secondo me la scienza va' aiutata e perpetrata, eliminando materie che a scuola sono secondo me inutili- leggi, religione, che dovrebbe al massimo essere insegnata negli appositi spazi con insegnanti che sappiano distinguere le credenze dalla storia reale...-o comunque presentata in modo da non spaventare i ragazzi che vi si approcciano le prime volte. Io sono un'autodidatta e quando il mio amico mi ha mandato questo link mi ci sono fiondata, visto che in questi giorni mi hanno riempito la testa con i presunti o reali pericoli connessi con l'esperimento. E per quanto ami la scienza sono consapevole che a volte essa fa' passi da gigante lasciandosi però il cervello degli scienziati alle spalle. Insomma, non mi piace il fanatismo in alcun campo, nè gli inutili allarmismi, e amo la sincerità, specie di chi dubita di essere infallibile. Perciò, e scusa il lungo prologo, potresti spiegarmi qual'è il pericolo, se c'è?
    Grazie.

  94. Pubblicato il 16 settembre 2008 alle 16:01 | Permalink

    @Paolo: mi sono laureato a Torino,e ho fatto il dottorato a Milano.

    @Alberto: beh, in realtà ho insegnato fisica nelle scuole superiori per un po' (non tutte le vocazioni nascono per caso)...

    @Gianni: mi ci vanno ben più di tre righe per spiegare la meccanica quantistica a Oliver 🙂 metto in lista per il futuro, ok? Stesso vale per quello che vuol veramente dire "tornare indietro nel tempo" quando studiamo le collisioni di LHC...

    @Lorenzo: si, è semplicemente così. Con i campi elettrici acceleri solo le particelle cariche. Hai mai sentito parlare di un acceleratore di neutroni? Perché i magneti superconduttori? Perché per fare un campo magnetico sufficiente a curvare protoni a quelle energie serve u sacco di corrente, che non riusciresti a far scorrere in conduttori normali.

  95. Lorenzo Fiori
    Pubblicato il 16 settembre 2008 alle 16:22 | Permalink

    Quindi i campi megnetici deflettenti si ottengono attraverso forti correnti elettriche (Legge di Ampere mi pare) e non attraverso semplici calamitone?

    Quindi si ha una specie di 'spira elettrica circolare' che forma un 'toro' lungo la dimensione longitudinale dell'acceleratore il quale però, oltre produrre un campo magnetico, è sorgente anche di un campo elettrico per via della corrente elettrica (dunque in sintesi un campo elettromagnetico)?

    Ma il campo elettrico della spira non va a disturbare il campo accelerante o è proprio questo il campo elettrico accelerante?

  96. Pubblicato il 16 settembre 2008 alle 16:33 | Permalink

    Beh, è un po' più complesso di così (abbiamo diversi tipi di magneti: dipoli, quadrupoli, ...), ma la base è quella. E l'accelerazione è fatta altrove, ovvero separiamo le camere a radiofrequenza dai magneti. Fai una ricerca generica di "sincrotrone"...

  97. Lorenzo Fiori
    Pubblicato il 16 settembre 2008 alle 18:42 | Permalink

    Fatta al ricerca, ci siamo sul fatto che esistono tratti rettilinei e tratti curvi di giunzione dove c'è campo magnetico e deflessione...ma continuo a non capire:
    1) la differenza tra magnete focalizzatore (?) e magnete curvante
    2) come si ottiene l'accelerazione tramite radiofrequenza...semplicemente è fornita energia tramite radiazione a radiofrequenza assorbita poi dalla particella?

  98. Pubblicato il 16 settembre 2008 alle 18:53 | Permalink

    Lorenzo, Lorenzo, vai un po' di corsa, temo: ci vorrebbe un corso di fisica degli acceleratori! 🙂 (1) Semplificando al massimo, un magnete curvante curva, un localizzatore schiaccia il pacchetto di particelle perché non si disperdano troppo sungo la sezione del tubo. (2) Metti una particella carica in una differenza di potenziale e questa accelera. In un sincrotrone la particella deve passare più e più volte nella differenza di potenziale in questione, che è dunque applicata con una radiofrequenza in "sincrono" con i passaggi del fascio alla camera accelerante (che è un tubo di metallo dalla forma bizzarra).

  99. Lorenzo Fiori
    Pubblicato il 16 settembre 2008 alle 22:38 | Permalink

    Va bene, mi fido...

    Un ultima cosa: le particelle mediatrici delle interazioni fondamentali sono in qualche modo una conseguenza del dualismo onda-particella oppure altro?
    Come escono fuori dalla Teoria dei Campi? Anch'esse da equazioni o evidenze sperimentali?

  100. Alessandro
    Pubblicato il 18 settembre 2008 alle 18:29 | Permalink

    Ciao Marco, bellissimo il tuo sito e la tua spiegazione. Sono uno studente di fisica (a metà strada ancora 🙂 e vergognandomi un pò ti chiedo : i bosoni non hanno sempre spin intero? Se è così, perchè il bosone di higgs ha spin zero (campo scalare)? Oppure per spin intero si intende zero compreso? Un salutone.
    Alessandro

  101. Pubblicato il 19 settembre 2008 alle 09:28 | Permalink

    Ciao Alessandro,
    beh, zero e` intero, in effetti... 🙂

  102. Alessandro
    Pubblicato il 19 settembre 2008 alle 11:42 | Permalink

    Ciao Marco.
    Sì in effetti :)..chiedo venia per la banalità..qualche altra domanda: il bosone di Higgs è il quanto di vibrazione del campo di Higgs nello stesso senso in cui il fotone è il quanto di vibrazione del campo elettromagnetico? In caso affermativo posso allora dire che il bosone di higgs è il gravitone o sono completamente fuori strada? Oppure il signor bosone si rferisce solo alla massa inerziale?
    Grazie per la pazienza 🙂

  103. Pubblicato il 19 settembre 2008 alle 12:00 | Permalink

    Urg... vediamo, la prima affermazione e` abbastanza corretta, con le altre due sei decisamente fuoristrada: se il bosone di Higgs fosse il gravitone, allora sarebbe il "quanto di vibrazione" del campo gravitazionale, no? Ma per scavare oltre alla metafora della melassa ci va un po' di matematica, e le basi di quel corso che a suo tempo di chiamava semplicemente "fisica teorica". Tu a che punto stai?

  104. Alessandro
    Pubblicato il 19 settembre 2008 alle 13:17 | Permalink

    mi mancano 8 esami per finire la triennale, di roba seria mi manca solo istituzioni di fisica nucleare e sub nucleare, razionale 2 e metodi matematici..teorica penso che ce l'avrò alla magistrale (se decido di farla). Oltre agli esami base ho fatto fisica moderna, quantistica, struttura della materia e relatività generale (e tutte le analisi varie).
    Marco capisco che parlare di fisica senza usare la matematica è come ascoltare Bob Dylan senza sapere l'inglese..può essere piacevole ma ti perdi il succo 🙂 . Nonostante ciò, riusciresti a chiarirmi questo: come mai il campo di Higgs non è anche il campo gravitazionale? Non dovrebbero essere la stessa cosa visto che massa inerziale e massa gravitazionale sono uguali (per lo meno numericamente uguali se non logicamente uguali) ? Oppure rimangono due campi completamente distinti? Non so, è che il fatto che le due masse siano così sfacciatamente uguali mi fa pensare che ci sia sotto qualcosa..è un delirio mio o cosa?
    Ciao e un grazie che diverge 🙂 !

  105. Pubblicato il 19 settembre 2008 alle 14:28 | Permalink

    Alessandro, non posso rispondere in maniera facile alla tua domanda, ma posso provare almeno a darti gli ingredienti. Il campo di Higgs e` un elemento della lagrangiana del Modello Standard, che descrive le interazioni forti ed elettrodeboli: la gravita` non c'e` proprio! E siccome e` completamente trascurabile nelle interazioni tra le particelle, semplicemente non che la mettiamo... Senza il campo di Higgs, la lagrangiana del MS descriverebbe per bene le interazioni tra le particelle come se non avessero massa: cosa che potrebbe anche andare, non fosse che sappiamo che l'interazione debole ha raggio limitato, e dunque deve avere dei bosoni mediatori "pesanti". L'introduzione del campo di Higgs serve in primo luogo proprio a spiegare come l'interazione elettrodebole di "separi" in una componente a raggio infinito (mediata dal fotone, senza massa) e un'altra a raggio limitato (mediata da W e Z, che sono belli pesanti).

  106. Alessandro
    Pubblicato il 19 settembre 2008 alle 15:54 | Permalink

    Mitico..grazie Marco, ho capito lo schema, ricordo qualcosa riguardo ai diagrami di Feynmann e ai punti in cui si incontrano le linee di universo di due particelle (qualcosa del tipo:prendiamo la lagrangiana e la trattiamo con la teoria perturbativa..saltano fuori termini ultreriori che in qualche modo approssimano sempre meglio l'interazione ecc ecc)..sperando di non aver scritto troppe scemenze ti mando un salutone e buon lavoro! Verrò a vedere che succede lì qualche giorno 🙂

  107. Giorgio
    Pubblicato il 21 settembre 2008 alle 21:27 | Permalink

    ciao Marco,
    ci siamo conosciuti oggi al Cntro di Nanda a Busto A.
    Vorrei avere da te una risposta in merito alla chiaccherata durante un break sul tema delle centrali Nucleari che tu contesti aspramente.
    In sostituzione delle centrali Nucleari quale potrebbe essere l'alternativa considerando il prezzo altissimo del petrolio e la rchiesta sempre maggiore di fonti energetiche sopratutto dalla Cina.
    Grazie.
    Giorgio

  108. Pubblicato il 21 settembre 2008 alle 22:55 | Permalink

    Giorgio,
    sono confuso. Oggi (domenica 21 settembre 2008) ho passato la mia giornata a Chevry, Francia, a due passi dalla frontiera con la Svizzera, luogo dove nascondo le mie scorte di parmigiano e la mia famiglia 🙂 Non è che mi confondi con qualcun altro? Ho un omonimo economista piuttosto famoso. In ogni caso, io sono piuttosto a favore che contro il nucleare (con una serie di caveat, ma non sottilizziamo). Che cosa bevevate durate il break? 🙂

  109. Emanuele
    Pubblicato il 24 settembre 2008 alle 17:34 | Permalink

    ciao Marco,
    ho un ingenuo domandone da farti:
    tu credi ad un universo oggettivo del quale noi siamo semplicemente spettatori coscienti, o credi ad una interazione tra realtà e mente che la percepisce?

    Grazie, ottimo lavoro!
    Emanuele

  110. Pubblicato il 25 settembre 2008 alle 12:11 | Permalink

    Ciao Emanuele,
    la tua domanda non è affatto ingenua: in qualche modo mi stai chiedendo infatti se le la nostra rappresentazione della realtà abbia a che fare qualcosa con la realtà stessa. E` un argomento complesso: io penso che esista una realtà indipendente dall'osservatore, ma che la sua rappresentazione dipenda dall'osservatore. Prova a pensare: se suona il telefono in casa tua, e non c'è nessuno, il suono esiste? O ci sono solo delle compressioni ritmiche dell'aria nelle stanze?

  111. Marco
    Pubblicato il 26 settembre 2008 alle 02:34 | Permalink

    Ciao, sono giunto qua dal discorso di Gandi, spiegazione esauriente.

  112. Alessandro
    Pubblicato il 29 settembre 2008 alle 00:56 | Permalink

    Se posso dare il mio umile parere penso che il suono "fisico" (compressione ritmica dell'aria) esista, ciò che non esiste è il fenomeno della coscienza del suono. Sembra che la coscienza dell'oggetto non sia, per sua natura, includibile in alcuna descrizione dell'oggetto "mondo fisico". Posso studiare cosa avviene nel cervello quando percepisco un suono, ma se quel suono non lo percepisco io allora non sto descrivendo veramente un atto di coscienza ma un oggetto del mondo fisico (compressioni ritmiche dell'aria, interazione col timpano, reazioni elettrochimiche nel cervello) che suppongo associato all'atto di coscienza. Che ne pensi Marco?

  113. Pubblicato il 29 settembre 2008 alle 10:39 | Permalink

    Sono in generale d'accordo, anche se credo che tu non possa chiamare quel fenomeno "suono", perché il suono è la nostra (tutta particolare) percezione delle onde longitudinali in un intervallo ben definito di frequenze.

  114. alessandro
    Pubblicato il 29 settembre 2008 alle 21:09 | Permalink

    Sì certo hai ragione..diciamo che per estensione possiamo immaginare apparati diversi da quello umano che rendano "suono" una vibrazione di frequenza qualsiasi (beh quasi qualsiasi perchè penso che se fosse troppo alta o troppo bassa comincerebbe ad avere proprietà molto inusuali :)...non so, penso ai cani agli elefanti etc etc...
    Già che ci sono..una domandina: c'è qualche aspetto degli esperimenti che si svolgeranno all'LHC che riguarderà la teoria delle stringhe?

  115. Pubblicato il 30 settembre 2008 alle 09:48 | Permalink

    Credo di aver disseminato qua e la le mie opinioni sulle stringhe, prima o poi le raccoglierò per bene. Al volo: per adesso la teoria delle stringhe non fa predizioni sperimentali testabili (ne descrive quello che già abbiamo sperimentato), dunque non c'è nulla che LHC potrà dire a proposito. Il che la dice lunga sulla qualità della teoria... 🙁

  116. Alessandro
    Pubblicato il 30 settembre 2008 alle 10:43 | Permalink

    eheh povera teoria della stringhe, sembra un po' la teoria di mia zia sul gioco del lotto..impossibile testarla 🙂 ..a che energie bisognerebbe arrivare negli acceleratori per riuscire a testarla? Oppure non fa proprio nessuna previsione in assoluto? A quel punto mi sorgerebbero dei seri dubbi sulla fisica teorica...anche se da quel poco che so mi sembra una teoria di grande bellezza..ed io ho un debole per la bellezza 🙂

  117. My-May
    Pubblicato il 2 ottobre 2008 alle 23:20 | Permalink

    Tu dici: “Questa melassa frenerebbe in modo diverso ogni particella (e ogni composto di particelle, anche gli uomini e i cani) rendendola più o meno pesante.”

    In che senso? Perchè questo campo dovrebbe frenare meno un elettrone e piu un protone? Che ha il protone in piu rispetto elettrone ?

    p.s.
    ho riportato qui la domanda messa nel posto sbagliato 😉
    ciao 🙂

  118. Pubblicato il 5 ottobre 2008 alle 10:52 | Permalink

    Caro My-May, hai messo il dito nel posto giusto (o nella piaga, se preferisci). Il meccanismo di Higgs spiega la rottura di simmetria e come i bosoni e i fermioni assumano massa nel Modello Standard, ma non dice nulla a riguardo della gerarchia delle masse. Perché un elettrone "pesa" molto di più del suo cugino muone, che molti altri aspetti gli assomiglia in tutto e per tutto? Il meccanismo di Higgs non lo dice, e per tentare di dare qualche risposta bisogna ipotizzare qualche teoria diversa o aggiuntiva. Prima o poi ne parliamo.

  119. My-May
    Pubblicato il 6 ottobre 2008 alle 20:03 | Permalink

    Grazie.
    Io so però la risposta eheheh

    Scherzo ehhh 🙂
    Marco ti faccio sorridere, la mia ipotesi è fantasiosa (e confutabilissima),folle, stupida ecc. e non può essere diversamente visto che non conosco ne matematica ne fisica. Però tu mi perdonerai, io la dico lo stesso:
    secondo me la natura intrinseca di ogni particella ha una legge particolare che dipende in qualche modo da quante particelle di quel tipo esistono nell'universo. Piu ce ne sono e piu sono leggere.Le particelle piu pesanti sono meno in assoluto.
    Quelle leggerissime sono la materia oscura, tanto leggera da non essere rilevata. E' confutabile se nell'universo i muoni fossero di piu degli elettroni (per esempio).
    Se non c'è relazione tra quantità e pesantezza allora è inutile che spieghi oltre la mia teoria... 😛

    ciao e grazie per la pazienza 😉

  120. Pubblicato il 7 ottobre 2008 alle 10:44 | Permalink

    Mi deve essere sfuggito qualcosa nella meccanica quantistica degli ultimi 30 anni, da quando la studiavo all'universtà (e forse anche più di qualcosa, ma forse non soltanto a me!).

    Perché si dice che nel Modello Standard non c'è la massa?

    Eppure nelle equazioni di Schroedinger, e nella Lagrangiana, compare la quantità di moto, che per quanto mi risulta è il prodotto massa-velocità (a parte gli effetti relativistici di variazione della massa con la velocità), quindi la massa compare e come!

    NOTA - Di tanto in tanto, come si può ben vedere, il mio interesse torna anche alla Fisica di Base, non soltanto alle applicazioni delle tecnologie principe della Fisica Nucleare alla Sicurezza Stradale.
    :o)

  121. Pubblicato il 7 ottobre 2008 alle 11:23 | Permalink

    @burrasca: Purtroppo quando dico "Lagrangiana" non sto parlando della Lagrangiana classica, ma di quella della teoria dei campi. E oltre a questa frase sibillina, non posso andare oltre senza formule 🙂 Se vuoi tentare di andare oltre da solo, il primo passo e capire quali sono i limiti della meccanica quantistica ordinaria (quella di Schroedinger e co) e passare attraverso la gogna della "seconda quantizzazione". Buona fortuna!

  122. My-May
    Pubblicato il 7 ottobre 2008 alle 15:26 | Permalink

    Invece a me deve essermi sfuggito qualcosa (ehehe) ma non ho mai visto una massa crearsi dal nulla dallo sguardo malefico di uno scienziato 😛

    Forse perchè ho letto molto piu libri divulgativi di m.q. che di relatività, ma non ho mai visto la "massa" apparire come uno stato quantizzato. Ovvero l'energia è quantizzata (giusto?) la posizione, la quantità di moto ecc. non ho mai visto la massa come lo stato possibile di un sistema.
    Incomincio ad andare in tilt 🙁

  123. Pubblicato il 7 ottobre 2008 alle 17:53 | Permalink

    Caro Marco (permettimi di esprimermi così, in amicizia!)
    io volevo spezzare una lancia... e mi tocca invece "passare attraverso la gogna"! :o(
    Che posso dire se non questo: alla mia conoscenza fanno riferimento, in genere, tre categorie di informazioni "che sfuggono": 1) quelle che non conosco, 2) quelle che non capisco, 3 ) quelle che non stanno né in cielo né in terra (o se vogliamo "non hanno valore") e a cui rifiuto di assegnare loro la qualifica di conoscenza, per cui, per ingentilire un po' la cosa, è mia consuetudine dire che "mi sfuggono".
    Diciamo che questa questione della massa del MS non ho ancora "deciso bene" a quale delle tre categorie assegnarla, anche se, sotto sotto, sono sempre più propenso ad orientandomi per la terza.
    Faccio un pronostico: il bosone di Higgs non verrà mai trovato né all'LHC né in altri esperimenti.
    Ma è solo un pronostico, non una legge fisica!! :o))

    Viceversa...

    I 100'000 ricercatori che hanno lavorato, lavorano o lavoreranno al CERN, costituiscono certamente una "popolazione statisticamente significativa", per esempio dal punto di vista della Sicurezza Stradale. E i dati statistici sulla Sicurezza Stradale (dati rilevati, sperimetali, accertati da organismi ufficiali governativi) dicono che ogni 10'000 veicoli "circolanti" vi sono da 1 a 2 morti ogni anno, circa 10-20 invalidi gravi a vita, un numero superiori di feriti guaribili in un certo numero di giorni-mesi, e un certo numero di danni materiali a veicoli e infrastrutture distrutte. Questo che sia in Europa (il numero varia leggermente da paese a paese, ma in soldoni quello è, che sia in Italia, o in Francia, Germania, Gran Bretagna, Svizzera, Grecia, Portogallo o Austria...) che nel mondo (USA, Giappone, Sud Africa, Israele, Egitto, Iran, Cile, Corea, India, Pakistan.... solo per citarne alcuni).
    Ora, siccome la statistica non è cacca, e i dati sono "dati rilevati", oggettivi, e i fisici sono una "popolazione statisticamente significativi", direi che fra quei 100'000 ricercatori di cui sopra legati in qualche maniera all'LHC in senso lato, circa 15 sono destinati a rimanere vittime di incidenti stradali ogni anno, e per quanto riguarda tutto il resto, chiunque è in grado benissimo di fare i conti da solo, senza grandi formule o complicazioni.

    A me tocca la gogna, ma al fisico che sa... ma non dice.... che cosa dovrebbe toccare?

    Ad ogni modo, su tua indicazione, oggi passo in libreria a ordinare R. Penrose "La strada che porta alla realtà", Ed. BUR, 14 euro (nello sperduto centro della Val Padana in cui abito non credo che ce l'abbiano di primo acchitto), e spero di capirci un po' di più. Dovresti farti dare una percentuale visto che lo hai pubblicizzato nel tuo blog fino a poco tempo fa.
    Se è una "cag...." sono in dubbio se chiederti i danni.
    :o)

    Salutoni

  124. My-May
    Pubblicato il 7 ottobre 2008 alle 18:33 | Permalink

    @Burrasca
    Io ce l'ho il libro di Penrose 🙂 non è una cag... per chi come te conosce già la base matematica e fisica, quel libro è utilissimo. Chiaro che ci sono anche le "idee" di Penrose e le sue ipotesi o interpretazioni, non è solo un libro di fisica (con moltissime e fastidiosissime formule :P).
    Per me invece è una vera gogna 🙁
    comunque ne ho ricavato un maggiore approfondimento su temi che rimangono altamente complessi. 🙂

    Per esempio va considerato un discorso: la seconda quantizzazione è quella di Dirac (giusto?). Il modulo quadro (la normalizzazione) non è tenuta presente dalla teoria a molti mondi? (giusto?) Penrose dice: che facciamo la buttiamo nel cestino?
    Però l'equazione di Schrödinger è lineare, non ci sono strani salti quantici. Ed in effetti la m.q. è qui che pare sia limitata (o forse siamo noi ad esserlo), perchè non si capisce perche come e quando avvengano questi salti. E comunque io di "masse" non ne ho mai sentito parlare in m.q. ... forse mi sarà sfuggito, anche perchè io conosco solo il 99,99% di tutta la fisica e la matematica (posso salire di un gradino ma devo prima andare
    ripetermi le tabelline :P)

  125. My-May
    Pubblicato il 7 ottobre 2008 alle 23:58 | Permalink

    @Marco
    Ti faccio una domanda megagalattica.
    Siccome stavamo facevo una riflessione sulla famosa equazione di Einstein E=mc^2 (da un'altra parte) e con le attuali riflessioni; ammettendo che la massa sia uguale al rapporto tra E e quantità di moto (lo deduco, ma è una deduzione mooolto approssimativa), in m.q. Energia e quantità di moto non credo siano coppie complementari (la quantità di moto fa coppia ricordo con la posizione, e se non ricordo male l'energia con il tempo). Quindi si possono conoscere entrambe in una sola particella? Non vale quindi per loro il principio di indeterminazione? Ma anche se io conoscessi l'energia e la quantità di moto ma non so la posizione della particella devo presumere che ho una massa in circolazione (ammesso che sia quel rapporto li) ma non ho una particella?
    Ontologicamente stramba la cosa direi 🙂

    so che ne parlerai con Oliver prima o poi, ma io sono tanto curioso di comprende cos'è sta massa per la m.q... 😉

  126. Max
    Pubblicato il 8 ottobre 2008 alle 00:29 | Permalink

    @Marco : Ieri sera parlacchiando con mio fratello di LHC (premetto che nemmeno lui e' un fisico) ci e' venuto un dubbio sul discorso della quantizzazione. Mi spiego : l' energia di un elettrone risulta quantizzata sempre o solo nell' ambito dell' orbita atomica ?
    Mi rispiego : se accelero linearmente un elettrone solitario tramite un campo elettrico, questo puo' aquistare qualsiasi valore di velocita'/energia, o lo fa a salti ?
    Non e' che l' energia degli orbitali atomici sia quantizzata solo perche' l' elettrone forma un' onda stazionaria intorno al nucleo, e quest' onda puo' essere stabile solo per multipli interi di una lunghezza d' onda particolare ?
    Spero non sia una domanda troppo cretina...

    Max

  127. Pubblicato il 9 ottobre 2008 alle 10:19 | Permalink

    La domanda è assolutamente lecita. Al volo: un elettrone "legato" può assumere solo valori discreti di energia. Un elettrone libero ha una spettro continuo, ovvero può assumere ogni possibile energia (al limite potremo disquisire sull'energia minima, ma è un'altra storia). La ragione dipende proprio dalla presenza del potenziale coulombiano del nucleo dell'atomo, che cambia la forma dell'equazione di Schrodinger, e delle sue soluzioni.

  128. claudio b.
    Pubblicato il 9 ottobre 2008 alle 10:24 | Permalink

    @Marco:
    ci dev'essere un'impostazione strana del correttore automatico: compare "caffè" al posto di "questa è" o qualcosa del genere... Non inficia la leggibilità, ma è divertente! 🙂

  129. Pubblicato il 9 ottobre 2008 alle 10:40 | Permalink

    Bizzarro... bom, corretto. Ci faro` attenzione 😛

  130. Max
    Pubblicato il 9 ottobre 2008 alle 11:21 | Permalink

    @Marco : interessante. Quindi, guardando la cosa intuitivamente e considerando l' elettrone come onda, verrebbe da pensare che si dispone intorno al nucleo per un numero intero di "sinudoidi" di questa. La quantizzazione potrebbe essere quindi non intrinseca alla natura dell' elettrone ma dovuta appunto al fatto che attorno al nucleo forma un' onda stazionaria (ci vorrebbe un disegnino....). Allontanandosi dal nucleo, le "sinusoidi" si infittiscono e quindi lo spettro si avvicina sempre piu' a quello continuo.

    Max

  131. My-May
    Pubblicato il 9 ottobre 2008 alle 15:39 | Permalink

    sisi, ma io so che gli atomi sono composti di elettroni ed è per questo che posso calcolare in quale stato energetico possono trovarsi gli elettroni. Ma un elettrone prima della misura è regolato dalla equazione di Schrodinger, quindi prima della misura io non so se sta attorno ad un atomo oppure no :p
    o almeno io così ho capito la cosa...poi non so 😉

  132. Max
    Pubblicato il 10 ottobre 2008 alle 13:02 | Permalink

    Sono arrivato qui leggendo un documento di Corrado Malanga e volevo farti/le i miei complimenti ... stavo quasi pensando di stamparlo e farlo leggere ai miei hehehe hai visto mai che ci capiscano un po di piu 🙂

    Complimenti ancora per le spiegazioni. in bocca al lupo e spero che ce ne siano altre .. OH in fondo Oliver se è curioso bisognerà pure dargli qualche altra risposta o no ? 😉

  133. Luciano atzeni
    Pubblicato il 20 ottobre 2008 alle 10:05 | Permalink

    Luciano
    Ciao Marco,aggiungo i miei complimenti agli innumerevoli che già ti sono stati inviati...Per me che sono un povero Perito Elettrotecnico,penalizzato dal fatto di non aver avuto a suo tempo nemmeno un Laboratorio di Fisica dove poter comprendere meglio le Leggi della Fisica,mi inchino con riverenza a quanto cercate di scoprire con tanta dedizione sulle parti infinitesime della materia.Io sono favorevolissimo alla ricerca perchè se no a che serve quella materia 'grigia' che ci ritoviamo nella scatola cranica? Sei d'accordo con me che voi 'luminari' grazie alla vostra specifica prearazione
    state solo scoprendo cose che esistono già? Nel vostro intenso lavoro di ricerca date formule per quantificare leggi che però già esistono...
    Se ci sono le leggi che alcuni studiosi hanno scoperto e quantificato allora ci dev'essere anche un Legislatore non credi? Sto usando la logica di uno che è affascinato dalla Fisica ma che avrebbe bisognodi grandissimo aiuto per capire certi concetti..Tu credi alla teoria del Big Bang così definito? Ci sono alcuni che teorizzano che la vita sia cominciata casualmente da uno scoppio e che tale scoppio incoscientemente abbia prodotto tutta la sequenza di elementi che compongono la vita :dal ' microcosmo al macrocosmo'.Ci son altri che invece pur non negando il Big Bang affermano che quello può essere il mezzo usato inizialmente da una MENTE per dare inizio alla vita.Pur non essendo addentrato nel calcolo delle probabilità, nella Fisica Quantistica e quant'altro però so che tutto ha un ordine,tutto è guidato.Anche la nascita di un bambino è guidata tanto è vero che se l'ovulo sta da una parte e lo spermatozoo da un'altra senza interagire attraverso la volontà di due individui che decidono di accopiarsi,tali ovulo e spermatozoo muoiono senza nulla di fatto.Ti sembra logico quanto affermato? Quale è il tuo pensiero al riguardo? Grazie allo studio nei secoli scorsi si sono scoperte tantissime cose,ma esistevano già .Noi cerchiamo di studiarle per capire come ne possiamo beneficiare ....Spero di essermi spiegato e attendo ulteriori sviluppi per quanto riguarda il BOSONE...Tanti auguri per la carriera e per la vita..

  134. Consuelo
    Pubblicato il 20 ottobre 2008 alle 18:36 | Permalink

    mi rendo conto di essere totalmente OT e di apparire in tutta la mia consistenza di vecchietta rincoglionita ma vorrei inserire invece del mostrillo accanto ai miei post una fotina mentre scalo la cascata di ghiaccio di Poja vicino Brunico. Come diavolo si fa??????

  135. Max
    Pubblicato il 20 ottobre 2008 alle 20:50 | Permalink

    Per prima cosa devi andare su http://www.gravatar.com, ti registri con la tua email (quella che poi userai qui, senno' ti appare il mostrino...) e da li aggiungi una foto.
    Istruzioni dettagliate sul sito 🙂

    Max

  136. Pubblicato il 21 ottobre 2008 alle 14:17 | Permalink

    Caro Luciano,

    tocchi un tema spinoso, anzi più d'uno. Provo a risponderti brevemente, per come possibile.

    Mi chiedi: stiamo scoprendo cose che "esistono già"? Si, certamente, se accettiamo il fatto che la realtà fisica esista a prescindere dai suoi osservatori (non tutti sarebbero necessariamente d'accordo con questa affermazione). Che però la nostra descrizione dei fenomeni fisici sia una rappresentazione completa della realtà, questo è un altro paio di maniche: le nostre "leggi" sono per definizione limitate (nel senso che descrivono la realtà in certi regimi - di energia, di dimensione, di velocità), e che esista una "teoria del tutto" (e/o che questa sia scopribile) non è necessariamente vero.

    E poi dici: se ci sono delle leggi deve esserci un Legislatore. Qui entri in un campo scivoloso, che portato all'estremo (ma tu non sei lontano) diventa la teoria del Disegno Intelligente (che non è una teoria, ma una presa in giro ascientifica e, peggio, subdola): siccome sembra esserci un "ordine" nella realtà, allora deve esistere un ente che ha organizzato questo ordine. Purtroppo questo non è necessariamente vero, e l'investigazione scientifica non può dirti molto di più. Per esempio, per citare degli estremi, la realtà potrebbe avere la struttura che ha perché questa è l'unica possibile, oppure essere una delle infinite declinazioni possibili, e noi ci troveremmo a viverla per caso.

    Ti prego di notare che non sto affatto dicendo che la scienza abbia eliminato (o abbia il potere di eliminare) l'ipotesi di un un Ente iniziatore della realtà. Sto dicendo che non è questo il suo compito, e non è corretto forzarla a dire qualcosa a proposito, in un senso o nell'altro (la scienza non può provare la non esistenza di Dio, per chiarirci). Il che, tra parentesi, è teologicamente un bene, perché l'argomento della ricerca spirituale o della fede (è di questo che stiamo parlano, no?) non dovrebbe avvalersi di prove. L'osservazione della natura e dei sui meccanismi può dunque essere fonte di ispirazione mistica per qualcuno, e altrettanto essere prova dell'insensatezza della realtà per qualcun altro.

    Se poi vuoi sapere dove mi pongo io, beh, questa è veramente un'altra storia, e tra l'altro non sono sicuro di volerne parlare qui. Diciamo che i misteri della realtà continuano e stupirmi e affascinarmi , e faccio spesso mie le parole del Bardo: "ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia".

  137. Max
    Pubblicato il 21 ottobre 2008 alle 19:57 | Permalink

    @Marco :la teoria dell' "osservatore" mi ha sempre lasciato perplesso. Posso anche essere daccordo che l' osservatore perturbi la realta' su scala infinitesimale (e anche macroscopica nel caso di sistemi caotici e dopo un tempo abbastanza lungo), ma da qui al dire che la realta' DIPENDE dall' osservatore ne corre. Son molto piu' propenso a credere che esistano infinite realta' che si biforcano a ogni tempuscolo, e che noi di queste prendiamo un percorso "a caso". Sarebbe anche una cosa piu' intuitiva dell' altra interpretazione.

    Comunque, sono piu' che convinto che la "teoria del tutto" esista e che la troveremo; non sono altrettanto convinto che ci permettera' di fare previsioni attendibili oltre certi limiti. Una teoria che preveda il dipanarsi della realta' in percorsi infiniti potrebbe essere l' "ultima", ma non servire poi a molto all' atto pratico 🙂

    Ah, mi piacerebbe inserire nelle chiacchiere con Oliver la dualita' onda/particella, ed in particolare l' esperimento dell' autointerferenza di un elettrone che passa o meno contemporaneamente tra le 2 fenditure.... e' una cosa che mi ha sempre affascinato.

    Ciao

    Max

  138. Pubblicato il 22 ottobre 2008 alle 09:53 | Permalink

    Ciao Max, puoi sempre inserire la tua proposta nella paginetta apposita ... 🙂

  139. Luciano atzeni
    Pubblicato il 22 ottobre 2008 alle 11:30 | Permalink

    Ciao Marco,
    permettimi di replicare al tuo commento dei 21/10.
    Sono d'accordo che la realtà fisica esiste a prescindere dai suoi osservatori(precedentemente hai fatto l'esempio che un telefono che squilla in un appartamento si dice che suona per l'individuo che è in grado di percepire la trasduzione dell'effetto fisico).Ci sono tantissimi fenomeni fisici che sfuggono alla nostra comprensione o addirittura non siamo ancora arrivati a scoprire.E' grazie allo studio specialistico che si è arrivati a conoscere e a saper di certi concetti sconosciuti anche solo 200 anni fa.Basti pensare al passaggio del telescopio,anche quello più potente ma limitato al campo visivo,al radiotelescopio in grado di misurare grandezze impercettibili all'occhio umano. Anche io sono d'accordoche non esiste una "Teoria del tutto" e che le nostre 'leggi' sono solo in virtù di quanto scoperto finora....
    La Teoria del Disegno Intelligentedici che è una 'presa in giro ascientifica,e peggio,subdola'...Non so quale è la tua versione della Teoria del Disegno intelligente,ma una cosa è certa:essa non è in contrasto copn la Scienza,anzi,la Scienza avvalora l'operato del Disegno Intelligente.Tale Teoria è indipendente dal pensiero religioso,filosofico ecc...A mio avviso è un discorso di logicità.Quello che non si può cambiare è il fenomeno fisico in se stesso:tu lo puoi chiamare o quantificare con metodi differenti ma il fenomeno fisico rimane tale. Es. della palla da biliardo:puoi includerci tuttele varianti che vuoi ma il risultato finale è che se le imprimi una forza superiore al peso della sua massa le imprimi un movimento.....,ciò non toglie che non si debbano studiare altri aspetti annessi e connessi per trovare altre applicazioni...
    Per il fatto che dici che la Scienza non ha il compito di eliminare o provare l'esistenza di un Ente Iniziatore della realtà,questo fatto è assodato....il vero scienziato dovrebbe essere obiettivo e non di parte,limitandosi a ciò che è stato provato,misurato,dimostrato.
    Una tua frase mi ha fatto pensare..:'l'argomento della ricerca spirituale o della fede non dovrebbe avvalersi di prove' ma allora che differenza c'è tra fede e credulità ' L'insensatezza della realtà non potrebbe essere per quel "qualcun altro" dovuto al fatto che non ha trovato le risposte al perchè di tali 'insensatezze'?
    In altre parole nonè che quel 'qulcun altro' esclude l'idea di Dio solo perchè al momento nonconosce la risposta alle bruttezze della vita?
    Come non si può negare un fenomeno fisico solo perchè non se ne è sentito parlarecosì non si può negare a priori l'esistenza del Supremo solo perchè non è arrivato ai suoi orecchi il perchè di cose logicamente insensate.
    Tali brutture,decadimenti comportamentali e catastrofi hanno una spiegazione che ai "più" non è arrivata ma che è disponibile. E' un po come l'uovo di Cristoforo Colombo...Un ultimo pensiero e poi ti lascio...."La fede ,e non la credulità,si basa sull'accurata conoscenza e non si presta aspeculazioni filosofiche" Cosa ne dici? Se queste argomentazioni non ritieni opportuno trattarle qui,mi farebbe piacere continuare questo dialogo tramite e-mail:aluciano1@tiscali.it
    In bocca al Bosone ..col lavoro di ricerca...Continuerò a seguire il tuo blog perchè sto appendendo davvero tante cose interessanti e oggetto di meditazione....ciao Luciano

  140. Max
    Pubblicato il 22 ottobre 2008 alle 14:15 | Permalink

    @Luciano : scusa se mi intrometto pure io 🙂

    Intanto, la "teoria del tutto" adesso non c'e' (anzi, ce ne sono troppe e tutte incomplete/sbagliate), ma non e' detto che non si scopra, anzi, sono fiducioso in proposito e spero di vederla prima di lasciare questo mondo.

    Secondo, la "teoria del disegno intelligente". Ti faccio un esempio ridicolo ma calzante. Supponi di passeggiare in centro a Milano, e ti casca una tartaruga in testa. E' successo veramente, anche se pare incredibile. Tu guardi su e pensi che qualcuno lassu' ti ha lanciato una sfiga allucinante addosso. Pero', ribalta la cosa... pensa ai 6 milioni di abitanti di Milano e dintorni, tutti passeggiano, ma solo a UNO, e cioe' a te, e' cascata la tartaruga in testa. Gli altri 5'999'999 non pensano che lassu' ci sia qualcuno che ti lancia la tartaruga.
    Quindi, riassumento, TU sei convinto di vivere in un mondo dove c'e' un essere che lancia tartarughe, gli altri no. Il fatto che sia TU e' il nocciolo della quastione.
    NOI vediamo le leggi della fisica cosi' come sono in QUESTO mondo.
    Chi ti dice che questo non e' un caso, e che non esistano infiniti mondi nei quali le leggi sono diverse ? Il fatto che NOI siamo in QUESTO mondo potrebbe essere un caso o (principio antropico) questo potrebbe essere l' unico degli infiniti mondi possibili in cui un essere intelligente puo' svilupparsi. SENZA nessun bisogno di un' entita' superiore, solo il caso.
    Occhio, NON dico che non esista un' entita' superiore.... non lo so e non voglio entrare nel merito. Dico solo che ci sono spiegazioni dell' esistenza dell' universo (e dell' uomo) che possono farne a meno.

    Argomento fede. Sempre piuttosto spinoso. Io ho un' idea abbastanza chiara di quello che IO penso ma, e questa e' la differenza da tanti altri, NON sono convinto che sia quella giusta ne' che le altre siano sbagliate.
    Dici che la fede (a differenza della credulita') si basa su una conoscenza accurata. Accurata ? uhmmm.... qui non sono per nienta daccordo. La tua (e di chiunque) conoscenza accurata in proposito proviene da UOMINI che l' hanno trasmessa e spesso modificata e addirittura stravolta nel tempo. Quella che tu definisci conoscenza accurata l' hanno anche i Buddisti, gli Islamici, i Panteisti e in genere tutti quelli che credono in una religione. E sono tutte conoscenze accurate diverse dalla tua. Perche' la tua dovrebbe essere piu' "giusta" o "accurata" degli altri ? Credo che se le persone iniziassero a farsi questa domanda le guerre di religione sparirebbero. La Chiesa ha fatto in passato piu' porcate di quante potrebbe mai farne Wanna Marchi vivendo 100 volte la sua vita. Questo NON vuol dire che chi crede ha torto, vuol solo dire che l' errore e' di cercare di imporre o anche solo convincere gli altri che tu hai ragione e loro no.

    Ciao

    Max

  141. Luciano atzeni
    Pubblicato il 23 ottobre 2008 alle 11:18 | Permalink

    Ciao Max
    mi limito a risponderti solo in merito a quanto è argomento inerente alla materia per cui Marco ha creato il blog.Per quanto riguarda l'argomento 'fede' al quale hai fatto le tue osservazioni ti posso dare risposta in sede separata perchè non so se Marco sarebbe d'accordo che si usi il suo blog per questo tipo di argomenti. Se mi fai avere la tua e-mail posso risponderti separatamente tramite la mia e-mail aluciano1@tiscali.it.
    L'argomento della tartaruga da te citato porta a delineare un argomento specifico:La sfiga esiste? O è la punizione da 'lassu'?
    Personalmente non credo nella sfiga nè tantomeno al Destino.La vita è fatta di imprevisti così che se ci si trova nel punto sbagliato al momento sbagliato puoi essere vittima di una 'tartarugata'.Usando un linguaggio figurato dico che la vita è un insieme di variabili dipendenti e indipendenti e quindi non sai quel che ti può succeedere.occorre usare ragionevolezza per non espporsi inutilmente a rischi che possono mettere a repentaglio la vita propria e quella altrui.In altre parole:poichè in questo mondo non esiste solo materia inanimata o statica ma anche esseri viventi ....

    Che esistano altri mondi è un fatto assodato poichè come saprai noi terrestri siamo una minuscola parte della "Via Lattea" ma esistono
    non solo galassie ma ammassi di galassie con relativi pianeti,stelle ecc..
    Io parlo di quello che si sa oggi,non entro a fare disorsi su ciò che non è stato scoperto o misurato..I 'se' e i 'ma' lasciano il tempo che trovano.Il fatto che esistano altri mondi non cambia il discorso di fondo.....nel MACRO Cosmo come nel Micro Cosmo ,stiamo scoprendo con sempre più particolari che non regna il CAOS bensiì l'Ordine.Se così non fosse Gli stessi Scienziati non avrebbero elementi per valutare,studiare,misurare.Non per niente si parla di affidabilità,sicurezza,parametri,errori di fondo scala,qualità di una misura ecc.Il CAOS(anagramma si CASO),può produrre una combinazione semplice ma non complessa.Il complesso è frutto di studio,meditazione,movimenti specifici a determinate angolazioni,diverse pressioni ecc.
    Faccio l'esempio de Tritacarne:scomponendo i suoi pezzi(Che già sono complessi in se stessi ) e mettendoli in un ipotetico cesto(tipo estrazione del Lotto)quante probabilità ci sono che venga fuori un tritacarne completo,funzionante con cavo e spina connessi?Cosa ci vuole per montare tutti i pezzie ottenere un tritacarne funzionante?Quante cose più complesse di un tritacarne esistono? Frutto del CAOS o CASO? Grazie per i tuoi commenti.,,Ciao.Luciano

  142. Pubblicato il 23 ottobre 2008 alle 12:22 | Permalink

    Luciano,

    una rispostina al volo, che questo post non è il luogo adatto per proseguire questa discussione. Non conosco la tua citazione sulla differenza tra fede e credulità (anche so ho qualche sospetto sulla sua possibili provenienza), ma non mi convince (insisto, teologicamente) neanche un po'. Tertulliano nel secondo secolo diceva con una certa chiarezza "credo quia absurdum": credo perché è assurdo (e bada bene, non "credo nonostante sia assurdo"): la fede porta con se un elemento di scandalo per la ragione, e le si fa un torto grave a cercare di toglierlo per tentare riconciliandola con una "logicità" che invece spinge verso la sua negazione. Poi è chiaro, per molti questo scandalo è solo la prova della sua infondatezza; ma per chi invece la sceglie, dovrebbe essere evidente - e probabilmente persino ambito - il baratro dell'impossibilita della prova che questa porta con se. Fine del pistolotto teologico.

    Su disegno intelligente, direzione dell'evoluzione, caso, necessità e caos ci sarebbe molto da dire e discutere, ma, di nuovo, non qui. E non ora 🙂

  143. Max
    Pubblicato il 23 ottobre 2008 alle 12:46 | Permalink

    @Luciano : per la mail, ti ho inviato la mia... nei forum non le metto piu' perche' sono gia' sommerso di spam 🙂

    La sfiga : Lupo Alberto (se non lo conosci, e' un fumetto meraviglioso) dice che "La fortuna e' cieca, ma la sfiga ci vede benissimo" 🙂
    Alla sfiga non ci credo, e nemmeno al destino, entro certi limiti.
    I limiti sono che se uno nasce in Afghanistan in tempo di guerra avra' molte piu' difficolta' di uno che ha il babbo che si chiama Bush, ma tolta la partenza la fortuna (o la sfiga) uno se la costruisce da solo.
    Vabbe', dopo ci sono i casi limite tipo tartaruga, ma li e' una questione statistica, a qualcuno deve pur toccare 🙂

    Parlando di "altri mondi" non intendevo mondi in QUESTO universo, di quelli sono convinto anch'io anche se, se non appare qualcosa di nuovo all' orizzonte della fisica, non verremo mai in contatto con loro. Purtroppo ad oggi la velocita' della luce unita alle 3+1 dimensioni conosciute pongono un limite enorme a questa possibilita'.... chissa' che non salti fuori qualche coniglio dal cappello dell' LHC, ma la vedo dura.
    Intendevo comunque quelli che si definiscono "mondi paralleli", e cioe' biforcazioni della nostra realta', cosa che vedo assai compatibile con la MQ. Ovvero che la realta' si biforchi ad ogni istante, e che quella che vediamo noi e' UNA delle infinite possibili, che esistono contemporaneamente a questa.
    Nel tuo esempio del tritacarne, esisterebbero infiniti mondi in alcuno dei quali estraendo i pezzi dalla borsa ti appare il tritacarne intero, nella maggior parte ti appare qualcos' altro e magari in qualcuno ti esce un' astronave in miniatura.

    Per quanto riguarda il CAOS ti devo contraddire : la maggior parte dei sistemi fisici/biologici/astronomici sono governati dal caos. Attenzione, non caos inteso come CASO, ovvero fenomeni che sfuggono ad ogni legge, ma al caos retto proprio dalle leggi fisiche.
    Pare una contraddizione ma (se spulci il blog o google trovi parecchio sull' argomento) le leggi fisiche per sistemi anche semplici come il moto di 3 corpi celesti governati dalla gravita' hanno soluzioni matematiche caotiche, che rendono impossibile qualsiasi previsione a lungo termine pur partendo da dati precisi a piacere (limite : heisenberg!) e da leggi deterministiche ben precise.

    Ciao

    Max

  144. Max
    Pubblicato il 23 ottobre 2008 alle 12:57 | Permalink

    @Marco : eh, qui ci si infila in un bel ginepraio 🙂
    Comunque un' opinione mi tocca esprimerla : ho il massimo rispetto in chi ha fede (QUALSIASI fede), purche' non cerchi di inculcarmela a forza.
    Anzi, a volte li invidio.
    Allo stesso tempo sarei per la lapidazione di chi sfrutta la fede e/o la credulita' della gente per fini propri.
    Sono invece in disaccordo sul fatto che la fede implichi l' assenza di logicita' o di ricerca di prove materiali che la confermino o la invalidino. Secondo me e' corretto avere fede ed in contempo cercare una conferma di questa sul piano materiale; basta essere obiettivi ed accettare un' eventuale brutta sorpresa, ed e' questa la cosa che riesce piu' difficile di solito.
    La "fede assoluta" (secondo me, beninteso), completa di negazione alla ricerca di qualsiasi cosa che possa comprovarla o confutarla porta alla credulita' e ha portato in passato a disastri immani.

    Max

  145. Luciano atzeni
    Pubblicato il 25 ottobre 2008 alle 12:13 | Permalink

    Ciao Marco, a cosa è dovuto l'interruzione dell'esperimento sulla ricerca del Bosone di Higg? Cosa non ha retto? Cosa occorre per ripetere l'esperimento?
    Non volendo trattare qui di pistolotto teologico dove se ne può trattare sempre se non lo ritieni una perdita di tempo?
    Ciao Luciano...

  146. Pubblicato il 27 ottobre 2008 alle 11:16 | Permalink

    Caro Luciano,
    ti invito a fare un giro nei post di settembre e ottobre, tra testo e commenti troverai tutte le informazioni che cerchi. Quanto la pistolotto teologico, parlarne non e` certo una perdita di tempo (e su queste parti c'e` una categoria chiamata "tentazioni metafisiche" che potrebbe ospitare discussioni di questo tipo) ma per adesso non e` esattamente un argomento alla ribalta, e non sono nemmeno sicuro di volerne discutere sulla bacheca del mondo intero. Alla peggio, cerca il mio email e vediamo in privato.

  147. Francesco Savelli
    Pubblicato il 2 novembre 2008 alle 11:32 | Permalink

    Scusa Marco,
    ma perché "...Questa melassa frenerebbe in modo diverso ogni particella ..."?
    Forse per qualche altra proprietà delle particelle?
    Ma allora la massa sarebbe questa altra proprietà delle particelle!
    Ciao,
    Francesco

  148. DeMello
    Pubblicato il 10 novembre 2008 alle 06:39 | Permalink

    Scoprendo cos'è la massa si scoprirebbe molto anche sui buchi neri e lo spazio-tempo giusto?! il prossimo passo poi sarebbero le altre dimensioni e l' universo e sperano persino oltre.... ma i fisici non pensano che tutto il sapere umano abbia un limite imposto da come è strutturato il loro cervello (oltre un certo limite c'è troppo caos perché la materia organizzata regga al ragionamento)...non vedono la fine delle loro ricerche!!! è così chiaro che anche un cane come me lo intuisce (c' avrò il fiuto che gli umani non hanno). Perché rischiare con gli acceleratori (non si sa cosa si troverà giusto?!) per arrivare ad un' inevitabile strada chiusa.. spiega questo ad un cane.

  149. DeMello
    Pubblicato il 10 novembre 2008 alle 07:05 | Permalink

    E poi diciamolo, il vostro decantato vuoto è solo una parola comoda che nasconde il TUTTO e i limiti umani (perchè logicamente l' uomo si vuole sentire un Dio nel suo bel sistema chiuso)...e ti dico pure il perché di questa impossibilità; se la coscienza dell' uomo (per quanto è ambizioso) potrebbe andare oltre un certo limite perderebbe di identità...se c'è un Dio è infinite volte piu furbo di tutti gli scienziati umani e non messi insieme. Spam vero?! Togli la verità da queste pagine e ti sostituisci a Dio, vero amico?! Se lo farai ti capirò.

  150. Max
    Pubblicato il 10 novembre 2008 alle 10:59 | Permalink

    Mio Dio, un altro in possesso del Verbo.....
    Intanto, se Dio fosse "furbo" come dici tu, e non volesse che noi si progredisca, gli costerebbe poco impedircelo.
    Per chiudere il discorso, ti auguro di non aver mai bisogno di una Tac, una Pet, una risonanza o quant' altro, visto che per coerenza dovresti rifiutarle.....

    Max

  151. Pubblicato il 10 novembre 2008 alle 11:08 | Permalink

    Caro DeMello,
    ho capito molto poco del tuo commento onestamente un po' sconnesso (complice anche la grammatica: "se la coscienza potesse"), ma ho ricevuto forti e chiari la tua rabbia e il tuo astio. Il perché però mi sfugge: non mi sembra qualcuno abbia detto da qualche parte di volersi sostituire a Dio nelle sue ricerche scientifiche. Non stai forse confondendomi con qualcun altro 🙂 ? E non sei un po' paranoico, rispetto al fatto che il tuo "pensiero" possa essere cancellato? Mah...

  152. Luciano atzeni
    Pubblicato il 14 novembre 2008 alle 12:41 | Permalink

    Caro De Mello
    Il cervello va usato e bene! I fisici usano il cervello e cercano di dare una risposta ai loro nuovi interrogativi.E' insito nella natura umana quello di studiare,scoprire se ci sono nuovi orizzonti,nuove applicazioni. Quali sono i loro limiti? Hai paura di questo? Stai pur certo che non metteranno in pericolo l'umanità..Ci rimetterebbero anche loro .Le paure sono infondate.Non si può impedire alla scienza di analizzare e sperimentare....Se così fosse stato saremo ancora fermi all'uso di arnesi rudimentali...Certo è che se si volessero spingere oltre solo per dimostrare che Dio non esiste allora è un altro paio di maniche! Potrebbero al limite scoprire l'input iniziale in senso fisico ma non riuscirebbero a scoprire i perchè dell'ordine della vita e dell'intero Universo

  153. Pubblicato il 14 gennaio 2009 alle 15:16 | Permalink

    ciao,
    studio chimica a napoli oggi pensavo allo spazio, forse è un po di più che ci penso, al suo essere "etere" 🙂 , al dilemma di come arriva lo spazio sul vuoto se esso è conseguanza di cio che contiene:
    avevo pensato una cosa poi l'ho trovata scritta qui
    >campo scalare con valore di aspettazione sul vuoto non nullo<
    neanche so bene cosa significhi aspettativa, ma grazie lo stesso, ci pensero da solo vicino al fuoco e al limite ti farò un domanda...
    Buon Lavoro e in bocca al campo

  154. erika
    Pubblicato il 15 gennaio 2009 alle 17:01 | Permalink

    buonasera signor fisico renitente (chiamarla per nome nel mio primo intervento mi sembrerebbe alquanto impertinente anche se internet e l'etichetta raramente vanno di pari passo). mio malgrado come spesso mi accade io arrivo molto dopo, così solo oggi cercando notizie sul bosone (e non spiegherò perché, tanto non mi si crederebbe) sono incespicata in queste righe. mi permetto di occupare un angolo del suo spazio (da fisico ci sarà abituato i suppose, ma non potrei essere più lontana dall'essere un fisico a mia volta per cui mi limiterò prudentemente a supporre) solo per ringraziare lei ma soprattutto oliver (senza nulla toglierle io mi identifico più con oliver, decisamente!) per aver potuto accedere ad una spiegazione così originale. in quanto alle diatribe risalenti allo scorso novembre qui sopra riportate non è certo inusuale per le menti degli uomini confrontarsi su questi argomenti; non lo è crogiolarsi nei propri limiti per timore ed ignoranza, non lo è volerli superare per ardore e conoscenza. Arrivata al termine di questa pagina che guarda un po' ho scovato per troppa curiosità a caccia di bosoni a me è subito venuta in mente la superba lettura de "l'opera al nero" di marguerite yourcenar. Suggerisco questo romanzo a chi ne avesse voglia, perché di certo la yourcenar non (si) concede l'ignoranza ed aumenta la conoscenza. grazie ancora.

  155. Pubblicato il 15 gennaio 2009 alle 17:39 | Permalink

    Ciao Erika, benvenuta. Per il futuro, sappi che nome proprio (Marco) e "tu" sono ovviamente bene accetti se ti va, ma ovviamente sentiti libera di fare come preferisci. Grazie a te per i suggerimenti di lettura, ho preso nota!

  156. erika
    Pubblicato il 15 gennaio 2009 alle 18:36 | Permalink

    Ciao Marco, attendevo solo quel tanto che basta ma grazie per aver specificato quale nome proprio devo utilizzare perché avrei potuto essere tentata dall'usare un nome a caso tipo che so....genoveffa...guglielmino...e magari così facendo non avrei ricevuto cotanta gentile e repentina risposta. 🙂
    vagherò ancora ben volentieri tra le tue righe, sicuramente finirò per perdermi ma cercherò di lasciare briciole alle mie spalle. Allora buona lettura e davvero grazie ancora.

  157. Elisa
    Pubblicato il 18 gennaio 2009 alle 10:37 | Permalink

    Tra gli innumerevoli post mi aggiungo anch'io per dirti che ben pochi fisici impiegano il loro tempo a diffondere il loro sapere con parole accessibili a tutti! e sappi che come futuro fisico nucleare (speriamo presto!!) ti prendo d'esempio...percio' continua cosi' che fai forte!

  158. F.C.
    Pubblicato il 18 gennaio 2009 alle 15:13 | Permalink

    Mi metto in fila per porgerle i complimenti per la chiarezza e la semplicità con cui ha spiegato un fenomeno a molti incomprensibile.
    Perfino il sottoscritto (giurista con una conoscenza della fisica "da liceo classico" è riuscito finalmente a capire cos'è il tanto discusso "bosone di Higgs".
    In bocca al lupo per il Suo lavoro e ancora complimenti.

    P.S. Nemmeno quelli di SuperQuark sarebbero riusciti a far meglio!!!

  159. franco
    Pubblicato il 20 febbraio 2009 alle 10:23 | Permalink

    Mi sento banale ma tanto vale nasconderlo! Anche io ho un cane col quale ogni mattina faccio i salutari due passi, ma non avevo ancora pensato di fare con lui discorsi così profondi. Al massimo gli dico delle incavolature con mia moglie ed i miei figli e suppongo codivida
    i miei problemi non avendomi mai detto che a sbagliare sono io. Comunque complimenti per la sua spiegazione sui bosoni ( altrimenti dette particelle di Dio), e per fortuna che ancora restano nella teoria delle follie umane. Non che io abbia fatto studi del genere, ma mi appassiona leggere tutto ciò che mi trasporta fuori dall'ovvietà quotidiana. Per merito Suo credo di aver iniziato a capire la miliardesima parte del significato di bosone e credo di aver fatto un passo avanti. Se il mio cane vorrà essere curioso, da questo momento in poi avrà davvero pane per i suoi denti.
    Un cordialissimo saluto

  160. rosa
    Pubblicato il 10 aprile 2009 alle 16:24 | Permalink

    ciao marco.
    complimenti per la facilità e semplicità di esposizione di uno degli argomenti più difficili da capire e da spiegare a chiunque non sia un fisico!
    io insegno in una scuola primaria, ma , nonostante l'età verde dei miei scolari, in classe parliamo di tutto, da come si generano i terremoti, agli alieni, dalla presenza di dio e degli angeli agli atomi e molecole, dai sistemi planetari ai sistemi atomici.
    ogni giorno per me è una sfida, perchè cerco di attenermi alla realtà quanto più possibile, scoprendone la magia e la bellezza e rispettando il bisogno dei bambini di credere ancora nel fantastico e nell'immaginario.
    quindi anch'io rimango attonita e meravigliata di fronte al luccichio delle stelle o alla bava di una chiocciola che si porta dietro la casa o a gurdare il signore degli anelli o star wars e la forza sia con te!
    appena ho letto il tuo discorso a Oliver ho pensato di stamparlo e parlare del bosone di Higgs con i miei bambini.
    lo sapevi che ogni due anni il Dalai Lama riunisce intorno a sè scienziati di tutto il mondo per sapere le novità in campo scientifico?
    e lo sapevi che i monaci buddisti prima di stuidare la vita e la regola di buddha studiano la logica?
    questo per dirti che la religione e la scienza possono andare a braccetto, perchè le prime conquiste avvenute nella scienza sono dovute a ottime intuizioni per spirito divino.
    riguardo il bosone di higgs: io lo chiamo il respiro di dio.
    è mai stato provato cos'è che muove il pensiero umano o le onde provocate dai pensieri?
    lo so che c'è l'elettroencefalografo, ma la forza di un pensiero è stata mai registrata?
    non l'attività del cervello, ma l'emissione del pensiero!
    qualcuno chiama egregore i pensieri prodotti dagli esseri umani e queste egregore vanno a formare materia astrale invisibile, ma è proprio nell'astrale che avverrebbero dei conflitti immani.
    riuscire a "tradurre" i pensieri in immagini sarebbe una conquista non indifferente per la fisica!
    comunque, perdona la mia digressione su altre cose e grazie per la spiegazione fantastica sui bosoni.
    ora ne so di più anch'io.
    grazie grazie grazie, anche da parte di tutti coloro ai quali spiegherò queste cose, spero di esserne all'altezza....
    p.s.
    gauge che cosa vuol dire, a chi si riferisce, o a che cosa?

    un'altra domanda: gli esperimenti sotto il gran sasso, possono avere una qualche relazione con il terremoto?
    forse non c'entra niente, ma avevo letto che si sperimentava sui PORTALI DIMENSIONALI!!!

  161. Pubblicato il 11 aprile 2009 alle 09:31 | Permalink

    Ciao Rosa, benvenuta.

    Grazie delle riflessioni: ne condivido alcune (la meraviglia per la natura che ispira), altre mi lasciano un po' freddo (non sono mai stato un grande estimatore delle commistioni tra scienza e filosofie orientali), ma ti ringrazio per averle condivise qui. Buona fortuna con i pupi: abbiamo molto da imparare dal loro modo di guardare (ancora) il mondo.

    Risposte al volo:

    "Gauge" in inglese indica (tra le altre cose) la scala di misura di uno strumento (per esempio di un calibro). In fisica si chiamano "Teorie di gauge" quelle teorie che mostrano certe proprietà di simmetria se si cambia la "scala" "locale"; a queste proprietà di simmetria corrisponde una legge di conservazione. È un discorso un po' tecnico, ma magari con un esempio si capisce meglio: la teoria delle interazioni elettromagnetiche (quantistica) presenta una simmetria di gauge rispetto una certa trasformazione, simmetria che implica la conservazione della carica elettrica.

    Quanto agli esperimenti dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, laggiù si studiano fenomeni astrofisici (raggi cosmici e neutrini) o i neutrini che mandiamo loro dal CERN. Gli esperimenti non hanno tassativamente nulla a che vedere con il terremoto, alla peggio avrebbero potuto esserne danneggiati (cosa che per fortuna non è accaduta). E per favore, non lanciamoci in speculazioni ridicole!

  162. rosa
    Pubblicato il 11 aprile 2009 alle 21:08 | Permalink

    Grazie Marco per la tua disponibilità!
    Lo so, non è facile conciliare vari impegni e cercare di svolgere al meglio ogni cosa.
    Hai ragione quando parli di speculazioni ridicole, ma per noi profani, spesso imbottiti di fantascienza, l'idea che realmente sia possibile dimostrare che la materia è energia condensata e che l'energia abbia creato tutto, ci porta a fantasticare oltre misura!

    La faccenda delle multidimensioni è talmente affascinante che spesso penso che passato e futuro sono sempre presenti, è la nostra percezione dovuta ai cinque sensi che ci permette di vedere solo alcuni aspetti della realtà : la vera realtà non la conosciamo, perchè non la vediamo.

    Oggi pensavo al magma al centro della Terra: è un piccolo Sole?
    Se così fosse, quante reazioni nucleari avvengono all'interno di esso?
    E' possibile che le masse d'acqua degli oceani mantengano in una certa stabilità la sua " massa"? E per questo motivo la Terra non esplode?

    La gravità viene esercitata dalla quantità di minerali e metalli contenuti nelle rocce terrestri che attirano i corpi come dei magneti?

    Sono consapevole che le mie domande sono le stesse che ti farebbe un bambino, forse anche Oliver, ma insegnando a dei bambini, sono diventata come loro!!!

    Un cordiale saluto

  163. Pubblicato il 16 aprile 2009 alle 13:49 | Permalink

    Ri-ciao Rosa,

    un sacco di domande, non tutte chiarissime, non so se posso rispondere a tutte. Al volo:

    - Il magma al centro della Terra non è un piccolo Sole (è roccia fusa, e in realtà i geologi non sono nemmeno sicuri se sia liquido o solido). Ergo, niente reazioni nucleari.

    - Cosa vuole dire che "masse d’acqua degli oceani mantengano in una certa stabilità la sua massa"? Formulata cosi la cosa non ha molto senso. E perché la Terra dovrebbe esplodere?

    - la gravità è una forma di interazione (attrattiva) che ogni corpo che abbia massa esercita su ogni altro corpo che ha massa. Dunque rocce e minerali, ma anche aria o acqua o animali e persone. Il che vuol dire che se io e te ci trovassimo a galleggiare nello spazio profondo, ci attrarremmo con una certa intensità gravitazionale -- piuttosto debole, visto che le nostre masse non sono particolarmente importanti rispetto per esempio a quella della Terra. La Terra in se non ha nulla di speciale, se non il peculiare fatto di essere molto grossa rispetto a noi che ci camminiamo sopra.

    Saluti, M.

  164. Max
    Pubblicato il 16 aprile 2009 alle 21:45 | Permalink

    Oddio, per quanto riguarda l' assenza di reazioni nucleari nel nucleo (ops, ripetizione ...) della terra, qualche speculazione su reazioni di FISSIONE che alimentano termicamente il nucleo stesso ci sono.... Ovviamente di FUSIONE non se ne parla.

    Ciao

    Max

  165. Rosa
    Pubblicato il 18 aprile 2009 alle 20:16 | Permalink

    Gentile e disponibile Marco.
    Sicuramente faccio un po' di confusione, ma parto dal presupposto che vi siano analogie tra il microcosmo e il macrocosmo: cioè l'essere umano e la terra, la terra e l'universo, un sistema solare e i multiversi...ecc...
    Quindi l'atomo dovrebbe contenere in sè la struttura primaria di qualcosa analogo da qualche parte, con fenomeni elettrici e magnetici che determinano movimenti e variazioni.

    Tieni sempre presente che io sono una profana che cerca di capire, ma pur nella mia ignoranza dei fenomeni scientifici, cerco di osservare tutto ciò che riguarda il mio corpo e spesso mi ritrovo ad essere magnetica o elettrica ( e allora capita di non andare d'accordo con il computer che non funziona, quando sono sotto tensione e impaurita)

    E' interessante quello che dici riguardo alla forza attrattiva di qualsiasi materia: ho sempre pensato che le nostre cellule sono tenute insieme da una forza centripeta, altrimenti galleggeremmo nello spazio!

    Riguardo alla massa d'acqua che funziona da moderatore, ripeto, forse faccio una bella confusione tra gli esperimenti al CERN e le centrali nucleari che non c'entrano niente.
    Infatti la mia richiesta è motivata da una notizia letta anni fa da qualche parte e che ho ritrovato su wikipedia quando tramite google ho cliccato acqua e fissione nucleare e che ti riporto adesso, se permetti:
    " Un reattore a fissione nucleare naturale è un luogo dove si è verificata una reazione di fissione nucleare auto-sostenuta senza intervento di tecnologia. L'unico esempio di reattore di questo tipo noto è una miniera di Uranio situata nella zona del fiume Oklo, nel Gabon. In questa miniera di uranio si sono verificate delle reazioni di fissione nucleare innescate circa 1,7 miliardi di anni fa. Questa reazione è stata possibile grazie all'abbondanza dell'isotopo 235 dell'uranio che all'epoca ammontava a circa il 3% e grazie alla presenza di acqua nella miniera. L'acqua ha agito contemporaneamente come moderatore dei neutroni e come fluido di raffreddamento. Si ritiene che il reattore sia rimasto in funzione per alcune centinaia di migliaia di anni con una potenza di 15 GW termici."

    Ecco, sicuramente penserai che i profani come me siano un po' pericolosi quando arrivano a conclusioni affrettate, però sono molto curiosa di capire come funziona tutto!

    Riguardo al nucleo terrestre che attrae per via del ferro, è interessante l'analogia col ferro contenuto nel nostro corpo!

    Un caro saluto e grazie per la tua disponibilità a leggere le mie sgangherate conclusioni.

  166. Pubblicato il 19 aprile 2009 alle 15:44 | Permalink

    Rosa, Rosa, Rosa,

    non voglio essere duro, ma in effetti confusione è il minimo che si possa dire! Il tuo discorso mi ha fatto l'impressione di un patchwork di informazioni raccolte qua e la, messe poi insieme seguendo analogie più legate al suono delle parole che al loro significato. L'indagine scientifica non funziona così, non si parte da "presupposti" senza fondazioni (cosa significa che microcosmo e macrocosmo hanno analogie? Che sono regolati dalle stesse leggi? O che debbono mostrare strutture simili? Questo seconda ipotesi è piuttosto gratuita.

    Cosa devo fare di questo ttuo commento? Passare in rassegna tutte le affermazioni che hai messo insieme e commentarle una a una? Non ce la posso fare, alcune richiederebbero una discussione di base troppo lunga per un commento. Mi limito dunque a un consiglio minimo. La curiosità scientifica va saziata per gradi, non si può pretendere di afferrare meccanismi complessi (per esempio le reazioni nucleari) se non si mastica un po' di fisica e di chimica di base (la gravitazione, un minimo di dinamica classica per poter parlare a proposito di forza centripeta, le proprietà chimiche degli elementi, etc.): perché non riprendi in mano un libro di scienze delle scuole superiori, e non provi a rivederti un po' di cose? Penso faresti un bel regalo ai bambini per cui insegni.

    P.S. Non ho mai detto che il nucleo terrestre attrae "per via del ferro", ho solo detto che è principalmente composto da ferro, e che questo ha delle conseguenze sulle sue proprietà nucleari. Ma l'attrazione gravitazionale sarebbe li anche se fosse composto da manganese o da mollica di pane. In misura diversa perché la sua massa sarebbe diversa, ma non per via della sua composizione chimica. Vedi, questo è proprio un esempio di come tu possa saltare a conclusioni iper-azzardate (il ferro nel corpo?!?) da un fraintendimento iniziale. Occhio, rischi di farti trasportare troppo lontano.

  167. Stefano
    Pubblicato il 19 aprile 2009 alle 15:48 | Permalink

    Cerco di rispondere per quel poco che ne so.

    Sinceramente questo parallelismo tra "microcosmo" e "macrocosmo" non lo vedo molto probabile.

    Nel senso che ogni cosa che ci circonda che sia tangibile, visualizzabile o meno, è materia, e tutta la materia è formata da costituenti fondamentali, per farla più semplice di quello che in effetti è, si può dire che è costituita da atomi.

    Stavo pensando di andare avanti, ma mi sto incartando un po, quindi lascio la mano a chi ne sa più di me. 😉

    Quello di cui sono abbastanza sicuro è che le cellule che costituiscono il corpo umano non sono "tenute insieme" da una forza centripeta, ma da legami di tipo chimico, suppongo.

    La forza centripeta è quella forza a cui un corpo è soggetto quando si muove di moto circolare.

    Ora, se un corpo si muove attorno ad un altro corpo intervengono 2 contributi, l'attrazione gravitazionale del corpo più grande su quello più piccolo (come diceva Marco) e la forza centripeta (ovvero centrifuga) che "spinge" il corpo verso l'esterno.

    Ad esempio se consideriamo la Luna che ruota intorno alla Terra, su di essa agisce la forza centripeta a causa del suo movimento attorno la Terra e una forza gravitazionale esercitata dalla Terra stessa.

    Il motivo per cui la Luna non si schianta sulla Terra o non se ne va per altri lidi, e che la distanza Terra-Luna è tale da far in modo che forza gravitazionale e forza centripeta abbiano lo stesso valore (cioè uguali in modulo).

  168. Stefano
    Pubblicato il 19 aprile 2009 alle 15:51 | Permalink

    Ops... anticipato!

  169. My-May
    Pubblicato il 19 aprile 2009 alle 21:53 | Permalink

    Stefano scrive:
    -Il motivo per cui la Luna non si schianta sulla Terra o non se ne va per altri lidi, e che la distanza Terra-Luna è tale da far in modo che forza gravitazionale e forza centripeta abbiano lo stesso valore (cioè uguali in modulo).-

    e se esistesse un "mondo ipotetico" dove la luna si è schiantata sulla terra?
    Mi ricorda un pò la discussione sulle probabilità... 🙂
    saluti a tutti 🙂

  170. Stefano
    Pubblicato il 20 aprile 2009 alle 10:01 | Permalink

    @My-May: L'unico modo, per quel che ne so, per cui questo possa avvenire (Luna che si avvicina o allontana dalla Terra) dipenderebbe esclusivamente da un aumento/diminuzione della massa terrestre o un aumento/diminuzione della velocità di rotazione della Luna attorno la Terra.

    La prima ipotesi mi sembra alquanto improbabile, dal momento che la densità degli elementi che la compongono è praticamente costante; per quanto riguarda la seconda ipotesi, non saprei a dire il vero, volendo fantasticare sarebbe possibile ad esempio se un asteroide colpisse la Luna in una certa direzione e verso.

  171. Max
    Pubblicato il 20 aprile 2009 alle 11:36 | Permalink

    @Marco : acc, in questi giorni non ho tempo per andarli a ripescare, i riferimenti.... ma e' una cosa che e' stata discussa. NON certa, ovviamente, visto che di certo non c'e' nemmeno il fatto che il nucleo terrestre sia liquido o solido.
    Si parlava cmq di reazioni naturali di fissione di elementi radioattivi, principalmente uranio e vicini, che contribuiscono (forse) a alimentare la temperatura del nucleo.
    Di certo non c'e' nulla, ovviamente, ma la cosa mi pare plausibile.
    Data la densita' dell' uranio, non mi sorprenderebbe che il nucleo ne contenga una buona quantita' insieme al ferro ed a altri elementi pesanti, quindi ritengo molto plausibile che sia sede di reazioni di fissione che alimentino, almeno parzialmente, la temperatura del nucleo.
    Rimane comunque una speculazione, visto che secondo me e' una cosa che non sapremo mai per certo... dubito che si riesca a scendere fino a li per provarla 🙂
    Nemmeno dalle eruzioni si puo' dedurre, visto che il materiale di queste proviene da poco sotto la crista terrestre.
    Cmq, appena ho un attimo di respiro vado a ricercare le fonti 🙂

    Ciao

    Max

  172. Max
    Pubblicato il 20 aprile 2009 alle 11:44 | Permalink

    @Stefano : da qualche (vaga) reminescenza sulla teoria della relativita', la luna e' destinata a schiantarsi sulla terra, probabilmente tra qualche miliardo di anni o poco piu'..... almeno, se e' veramente vero il discorso che un corpo in moto accelerato tende a perdere energia.
    Si tratta ovviamente di una perdita infima rispetto a quella in gioco, ma pur sempre presente..... Probabilmente il sole si esaurira' prima che questo avvenga.
    Mi viene comunque da chiedermi dove saremo noi allora (noi, nel senso dei nostri bisbisbis(ecc) nipoti), visto che la nostra storia "recente conosciuta" parte da poco piu' di una decina di migliaia di anni fa, e che negli ultimi 100 di questi stiamo vaporizzando il nostro ambiente a ritmo crescente e vertiginoso..... 10.000 anni sono un tempo ridicolo su scala geologica e planetaria.
    E' probabile che tra un qualche milione di anni dell' uomo sulla terra non ci sara' nemmeno il ricordo.

    Ciao

    Max

  173. Rosa
    Pubblicato il 20 aprile 2009 alle 14:55 | Permalink

    Ciao Marco.
    Rileggendo le mie richieste, effettivamente penso di essermi un po' persa nelle fantasticherie più improbabili.
    E ti chiedo scusa se ho urtato la tua suscettibilità e il tuo sapere, comunque notevole, rispetto al mio, alquanto carente in ambito scientifico.

    Ho una preparazione umanistica e sono più portata per i cavilli legati alle parole e al libero pensiero piuttosto che per le elucubrazioni scientifiche, però...

    La scienza non è stata mai così affascinante come oggigiorno: i grandi progressi in medicina, in biologia molecolare, in fisica...

    Insegno italiano e artistica e mi piace collegare e sviluppare i testi con le immagini anche dando spazio alle varie espressioni manipolative e pittoriche.

    Pensa che quando ho presentato Van Gogh, ho fatto notare come attraverso la tecnica dell'impressionismo, che noi presentiamo come puntinismo-divisionismo, ogni cosa potesse essere rappresentata con punti o virgole di colore o di luce.

    Questa riflessione ha portato i bambini a dire che tutta la realtà visibile è formata da PUNTI, che poi abbiamo chiamato atomi e cellule.

    Quindi vedi in ogni cosa esiste la connessione con la fisica, anzi, ti dirò di più: poichè i bambini hanno bisogno di spiegazioni semplici, adatte al loro modo di apprendere, per il mio collega di scienze e per tutti noi, impegnati nella primaria, spesso è molto difficile avvicinarli a contenuti consistenti.

    E' ovvio che partiamo dai fatti, anche perchè l'insegnamento resta più coinvolgente se gli alunni possono sperimentare e operare concretamente.

    Di solito, nella classe quinta inventiamo storie di fantascienza.

    Un'ultima domanda, se posso permettermi: il plasma è la materia oscura?
    Grazie e perdona le gratuite farneticazioni del mio precedente post

  174. Pubblicato il 20 aprile 2009 alle 15:11 | Permalink

    Ciao Rosa,

    non hai mica bisogno di scusarti, la mia sensibilità è piuttosto resistente, non temere!

    Al volo: no, il plasma non è la materia oscura. "Plasma" è in qualche modo una particolare condizione della materia (un po' come "liquido", "solido" e "gassoso"), parliamo dunque di materia ordinaria in uno stato particolare. La "materia oscura" è un nuovo tipo di particella (o particelle) ipotetica un'ipotesi - nel senso che se esiste non è stata ancora osservata - di che sarebbe necessarie per spiegare certi comportamenti gravitazionali dell'universo.

  175. Xisy
    Pubblicato il 22 aprile 2009 alle 19:38 | Permalink

    Max... Penso che per effetti di mareali della luna sia sufficiente la dinamica newtoniana. La luna si sta allontanando, non avvicinando. Un generico corpo accelerato non sempre perde energia, anzi è più tipico che la guadagni. Non conosco i tempi scala della deriva lunare, ma è difficile pensare che siano maggiori di quelli della vita del sole.

  176. My-May
    Pubblicato il 22 aprile 2009 alle 22:52 | Permalink

    Per Stefano:
    Intendevo un altro mondo non questo. Pensa alla possibilità e non alla probabilità. Mentre le probabilità sono quelle che poi si constata la realizzazione, le possibilità sono quelle che non si sono realizzate. Se queste esistessero comunque tutte in un altri mondi, in una o in piu, la luna si è schiantata sulla terra 🙂
    Lo so! non avremmo modo di scoprirlo, ma esiste questa possibilità o no?

  177. Stefano
    Pubblicato il 23 aprile 2009 alle 12:54 | Permalink

    A dire il vero non so come rispondere. 🙂

    Il fatto è che quando si iniziano a parlare di altri mondi, mondi paralleli, le cose si stravolgono un po', e parlare di probabilità o anche possibilità del verificarsi di un determinato evento soggetto a leggi fisiche precise, è secondo me inutile.

    In fondo (è una mia idea), credo sia più probabile che un asteroide colpisca la luna in modo da modificare la sua orbita, piuttosto che esistano realtà parallele alle nostre; poi tutto può essere, per carità, ma oggi non credo ci sia nulla per poter affermare ciò.

  178. My-May
    Pubblicato il 23 aprile 2009 alle 15:11 | Permalink

    per Stefano: ho spostato la questione su -Eventi improbabili-
    ciao 🙂

  179. matteo
    Pubblicato il 26 aprile 2009 alle 10:56 | Permalink

    grazie, sto facendo la tesina sull' LHC e la tua spegazione mi è tornata molto utile grazie 1000

  180. Andrei
    Pubblicato il 29 aprile 2009 alle 14:27 | Permalink

    Ciao volevo solo farti i miei complimenti per questo post. Hai saputo spiegarti magnificamente, continua così!

  181. monica bianca carli
    Pubblicato il 28 maggio 2009 alle 21:50 | Permalink

    ciao Marco,,,,,,,, incredibile! un blog che risolve (quasi!!!) le mie curiosità! adoro immaginarmi come una fotina in cerca del suo fotone in mezzo ad un loop energetico in un gioco di specchi bifronti! un GRAZIE immenso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!attendo con ansia, per mera curiosità, i risultati del cern.

  182. William Mussini
    Pubblicato il 11 giugno 2009 alle 15:16 | Permalink

    Ciao Marco, approfitto della tua generosa disponibilità per chiederti un parere riguardo alcune mie "s"considerazioni pseudo-scientifiche, anzi direi decisamente profane. Premessa: non sono uno studioso di fisica ma ho letto per puro "divertimento" i libri di M. Planck e compagni (immagina che confusione ho in testa), e sono arrivato a personalissime conclusioni riguardo il mondo della ricerca quantica, delle teorizzazioni matematiche, ecc... Ho immaginato semplicemente (scevro da formule e meccanismi matematici imprescindibili) di iniziare un viaggio psichico partendo dalla mera osservazione delle cose che mi circondano, sino ad arrivare il più possibile vicino alla primordiale essenza delle stesse. Alla prima stazione ho acquistato un biglietto sul quale c'è scritta la parola "intermediarismo" (vedi Charles Fort), ciò mi ha consentito di relativizzare ogni cosa, cioè di pensare che tutto è intermedio, che ogni cosa poggia su qualche altra cosa, che ogni elemento è una porzione di un altro elemento e così via. Così sono approdato alle stazioni successive nelle quali ho cominciato a considerare le cose come appartenenti ad un tutto onnicomprensivo che prescinde le forme e le caratteristiche funzionali delle cose stesse. Quindi non ho più trovato un motivo valido per considerare diversi un cucchiaio di metallo da una gallina, oppure un tavolo di legno da un tonno e così via... di conseguenza, se tutta la materia "visibile" è costituita dagli stessi mattoni, ed i mattoni sono essi stessi divisibili all'infinito... (quindi se ogni unità è divisibile per se stessa, non esiste l'unità assoluta, uno + uno non fa due... due è il prodotto di un compromesso) potrebbe essere (e qui mi scuserete tutti) che all'ultima stazione trovo che: la stessa psiche umana, cioè l'intelletto, l'intelligenza del ricercatore che scaturisce da energie cerebrali, prodotto della chimica, della materia quindi, è essa stessa elemento intermedio e per questo impossibilitato a raggiungere delle conclusioni assolute, oppure semplicemente esaustive, ma soltanto relative alla condizione di un ricercatore che è allo stesso tempo "osservatore" ed "evento". Il limite umano è quindi quello di essere esso stesso elemento intermedio e non alieno dal mondo che lo circonda. Per questo motivo l'oggettività dell'uomo che osserva non sussiste in nessun caso, neanche quando ci si affida alla tecnologia. Concludo chiedendo perdono per le mie bestialità iconoclaste: sono quasi sicuro che anche quando riusciremo a registrare e dimostrare la presenza del basone, ci accorgeremo che mancheranno all'appello altri elementi ed altri mattoni che giustifichino in maniera esaustiva il perché dell'esistenza del tutto. Il limite dell'uomo è costituito dalla sua natura intermedia, esso è decisamente un pilastro cosmico sul quale poggiano meravigliose teorie e pseudo verità, ma la struttura di cui fa parte quel pilastro è infinitamente elusiva. Con ciò suppongo che un probabile scopo della ricerca sia quello di durare all'infinito e di non arrivare mai ad una conclusione, ad ultimo punto esclamativo, ad un concetto assoluto e Deiforme... Grazie per aver letto sin qui e chiedendoti un ulteriore sforzo per una tua replica spassionata, ti saluto con stima e rispetto.
    William

  183. Pubblicato il 11 giugno 2009 alle 15:46 | Permalink

    Errrm, l'hai letto questo? 10 punti solo per il punto 17! 🙂

    Mi sono francamente perso nel tuo fiume di parole, che mi sembrano a tratti persino - come dire? - un po' deliranti. Per esempio: chi l'ha detto che i costituenti della materia possano essere divisi all'infinito? Mi sembra proprio che nel tuo ragionamento ci siano troppi assiomi non dimostrati, ma soprattutto non ne capisco lo scopo. Che cosa vuoi dimostrare? Che essendo l'uomo parte del reale che osserva e pretende di descrivere, la sua descrizione sarà per forza influenzata dal fatto che sia prodotta da lui stesso (e dunque dalla sua cultura)? C'è sicuramente del vero in quello che dici.

    Quello che però mi sembra ti sfugga - ma consolati, non sei solo - è il carattere predittivo della scienza, che per essere tale non si limita solo a descrivere il noto, ma a fare ipotesi sull'ignoto basate sulle strutture delle sue teorie, e a verificarle. E se queste verifiche sono positive, il sospetto che la struttura della teoria dica qualcosa, per quanto incompleto, sulla natura della realtà che descrive dovrebbe venirti. O no?

  184. William Mussini
    Pubblicato il 11 giugno 2009 alle 18:27 | Permalink

    E' VERO!

    I miei sono innocenti deliri dettati da una visione abbastanza pessimistica dell'esistenza. Le provocazioni quali "l'unità che si divide per se stessa all'infinito", "l'intermediarismo" o altre, sono il frutto di pericolose elucubrazioni che non hanno pretesa alcuna di assurgere ad assiomi. Hai giustamente colto l'aspetto relativistico che ipotizzavo riguardo la psiche umana e la sua soggettiva-relativa visione delle cose. Per quanto riguarda la questione delle teorie scientifiche che trovano conferme nella sperimentazione, sono parzialmente d'accordo; immagino che per capire e spiegare un evento o un oggetto conosciuto perché visibile e verificabile, per rispondere ai perché, l'uomo ha inventato il mezzo e lo ha chiamato scienza, ed è stata la cosa più bella e concreta che l'umanità abbia mai prodotto, per crescere, per superare le superstizioni e le ataviche paure dell'ignoto... Ma quanti scienziati conoscono e spiegano la natura (non la sua manifestazione) per esempio dell'energia gravitazionale, oppure cosa sia effettivamente ciò che chiamiamo luce, o elettromagnetismo. La questione è che nonostante il metro della sperimentazione, del confronto e della conferma sia decisamente un aspetto positivo, io dubito che, in una realtà che ci contiene come ogni altra cosa, noi siamo in grado di capire e definire quella realtà in modo oggettivo. Penso che la scienza abbia il proprio limite nel cercare di confermare in fondo se stessa. E che tutti i progressi tecnologici e scientifici siano comunque basati anche su delle approssimazioni, o se vogliamo dei compromessi senza i quali l'uomo non avrebbe mai potuto sviluppare alcun progetto ingegneristico, architettonico, ecc... Però vorrei anche dire che nonostante sia un relativista impenitente, credo e sostengo la scienza e gli uomini che fortunatamente si adoperano per il progresso in tutte le sue forme. Il mio approccio critico nei confronti del mondo scientifico è certamente empirico e per questo contestabile. Io ti ringrazio per avermi prestato attenzione e naturalmente attendo una tua replica se ritieni sia opportuno.
    Ti rinnovo la stima e miei saluti.

    William

  185. Pubblicato il 11 giugno 2009 alle 18:58 | Permalink

    William, senza offese, quando metti sul tavolo domande tipo "quanti scienziati conoscono e spiegano la natura (non la sua manifestazione) per esempio dell’energia gravitazionale" stai veramente facendo delle questioni di lana caprina.

    Il punto mi sembra essere la tua ipotesi di una realtà "altra" dalla nostra rappresentazione scientifica di essa o dalla sua manifestazione; una realtà in qualche modo più "vera", "profonda", "oggettiva" (questo leggo in quel tuo "cosa sia effettivamente"); qualcosa tipo la sostanza aristotelica, probabilmente. Liberissimo di lanciarti in questi voli pindarici, ma non ti seguo, per una ragione fondamentale: la scienza non è solo uno strumento per imbrigliare le (sconosciute) forze della natura e fare dell'utile ingegneria, come sembri suggerire!

    La scienza può - è in fondo il suo scopo primario! - permettere cambiamenti radicali della nostra visione del mondo, in modo profondo almeno quanto la filosofia che sembri preferire (cito a caso: la rivoluzione tolemaica, l'evoluzione darwiniana, la meccanica quantistica e il libero arbitrio).

    Forse tu non hai mai provato la vertigine della rivelazione che si può provare nell'improvvisa comprensione delle implicazioni di una struttura matematica che apre porte di comprensione nuova. Mi dispiace per te (e in ogni caso non sei mica tenuto ad avere gli strumenti necessari), ma dovresti almeno concedere il beneficio del dubbio a chi invece ha visto oltre, e ha scorto qualcosa di veramente nuovo (approssimazione o meno) sotto il velo.

  186. William Mussini
    Pubblicato il 11 giugno 2009 alle 20:40 | Permalink

    AMMIRO IL TUO FERVORE!

    Sono entusiasta dell'impeto emotivo che manifesti e delle tue giuste rivendicazioni, ripeto sono consapevole del mio limite tecnico conoscitivo e per questo chiedo venia se certe mie considerazioni ti sembreranno semplicistiche o gratuite. A parte piccole incomprensioni, qui non si sta facendo un processo alla scienza e agli scienziati, ne si vuole contrapporre la scienza alla filosofia, anzi, la mia posizione è quella di un comune mortale che conscio della sua ignoranza, manifesta un pensiero-sentimento non di diffidenza ma di amore-odio nei confronti di un mondo complesso e difficile da comprendere. Pur con tutti questi miei limiti, da uomo libero riesco comunque ad utilizzare dignitosamente l'ordigno cerebrale, sino al punto di avere la presunzione di commentare alcuni aspetti della scienza ortodossa. Riguardo ai cambiamenti che la scienza ha prodotto e produce, purtroppo sai bene che non sempre sono stati forieri di positività. E' vero che l'uomo che sceglie di sganciare l'atomica non è lo stesso che ha avuto l'arguzie di inventarla ma... ok è un colpo basso, scusami. Ma esiste evidentemente come per tutte le cose di questo mondo, una scienza buona ed una cattiva, volendo ragionare come un fanciullo, il problema a mio avviso è comunque alla radice. Nel momento in cui anche inconsapevolmente lo scienziato approda dalla volontà di ricerca della comprensione ad uno stato di concreto dominio tecnologico, il rischio che si corre è quello di vedere le originarie e meritevoli vocazioni, cedere il passo ad una sorta di presunzione tecnica, quasi dottrinale. Scienza e Religione, forse in quel caso si assomigliano. Mi perdonerai anche (spero) quest'ultima mia presunzione. Quando mi dici che lo scienziato gode nello scoprire qualcosa di veramente "nuovo", bene, ti capisco, è una esperienza che ti fa sentire vivo, immagino sia realmente il motore, lo scopo per il quale continuare a testa bassa nonostante gli scettici, i bigotti e gli ignoranti... So di cosa stai parlando, ti posso assicurare infatti che anche in un cervello come il mio, praticamente privo d'ogni cognizione matematica, chimica, ecc... si possono generare complessi ragionamenti che, nell'arco magari di un solo istante, rivelano una "compiuta" verità delle cose. A me è successo che quella verità dopo qualche minuto è andata persa, forse perché distratto da un rumore improvviso o chissà... perché non sono stato in grado di racchiuderla in una formula matematica, in una teoria rivoluzionaria, ma va bene così. Di vertigini e sbandamenti ne ho provati forse troppi... e di una "qualità" non matematica, peccato. Ecco perché sono diventato uno sciocco relativista... magari se rinasco proverò a studiare meglio quei libri che in questa vita non sono stato in grado di capire, o di accettare...

  187. Pubblicato il 12 giugno 2009 alle 09:15 | Permalink

    William, insisto, tutto quel che dice sembra tondo e ragionevole, epperò quando getti li cose tipo:

    nel momento in cui anche inconsapevolmente lo scienziato approda dalla volontà di ricerca della comprensione ad uno stato di concreto dominio tecnologico, il rischio che si corre è quello di vedere le originarie e meritevoli vocazioni, cedere il passo ad una sorta di presunzione tecnica, quasi dottrinale.

    stai facendo un passo che non mi sembra necessariamente giustificato. Mi sembra infatti che tu dia per scontato che questo passaggio (dal desiderio di comprensione fondamentale alla libidine di potere tecnocratico) sia necessario, quasi insito nella natura stessa della ricerca scientifica, e quindi fondamentalmente inevitabile anche se non consciamente voluto. E' proprio su questa ipotesi che dissento, ed è dunque per questo, temo, che le nostre visioni dell'approccio scientifico (e della sua ricchezza) resteranno irrimediabilmente inconciliabili.

  188. William Mussini
    Pubblicato il 12 giugno 2009 alle 11:39 | Permalink

    OK MARCO

    Grazie per avermi concesso tempo e ascolto, ti auguro un in bocca al lupo per le tue ricerche e per il tuo bellissimo bolg.

    W IL BOSONE!!!

  189. William Mussini
    Pubblicato il 12 giugno 2009 alle 11:41 | Permalink

    naturalmente volevo dire blog.

    saluti

  190. Ferdinando
    Pubblicato il 13 giugno 2009 alle 10:46 | Permalink

    x Willy (vecchio e caro amico) e Marco (felice scoperta..grazie a Willy):
    CONTRARIA SUNT COMPLEMENTA

  191. William Mussini
    Pubblicato il 13 giugno 2009 alle 11:42 | Permalink

    OLA NANDO

    Piacere leggerti! E' un pò che non si discute di massimi sistemi.... Come va? Qui con l'amico Marco come hai potuto vedere ci si diverte.
    Il tuo messaggio mi ricorda tanto il motto di... Bohr? Credo proprio caschi a fagiolo.

  192. barbara martucci
    Pubblicato il 24 settembre 2009 alle 01:06 | Permalink

    Grazie per la semplicita' e la chiarezza. Mi sono avvicinata alla fisica per caso e sta diventando una grande passione e grazie alla sensibilita' di persone come lei che rendono comprensibili questi concetti difficilissimi che ho la possibilita' di capire un pochino anch'io. Grazie davvero.

  193. lula
    Pubblicato il 24 settembre 2009 alle 19:48 | Permalink

    Non sono un'esperta in materia di fisica nucleare ma sono sicura che ci sia un nesso tra l'esperimento per trovare la particella di Dio che si sta effettuando da circa 10 mesi nel laboratorio del GranSasso e il forte terremoto di L'Aquila del 6 aprile 2009. La terra della mia città ha cominciato a muoversi esattamente in coincidenza con l'inizio dell'esperimento tra L'Aquila e Ginevra e l'acceleratore di particelle sta muovendo una quantità di energia nelle viscere della terra che risveglia le faglie addormentate. Siamo sicuri che non si stia giocando
    con la vita delle persone in nome della scienza?

  194. Pubblicato il 24 settembre 2009 alle 20:43 | Permalink

    Gentile Iula,
    nessun esperimento al Gran Sasso è alla ricerca del bosone di Higgs: si occupano di fisica legata ai neutrini, che è sempre fisica delle particelle ma che non ambisce a trovare la causa diretta della generazione delle masse nel Modello Standard. In parole povere, temo abbia preso un abbaglio. Il fascio di particelle inviato dal CERN verso il Gran Sasso è appunto un fascio di neutrini, le particelle che meno interagiscono di tutto lo zoo di quelle conosciute: ha idea di quante gliene passino attraverso anche in questo momento, di quelle che arrivano dal Sole o dai raggi cosmici? Temo proprio che quando parla di "quantità di energia nelle viscere della terra" non abbia bene idea delle quantità in gioco, e che comunque confonda LHC (che fa girare un fascio di protoni nei dintorni di Ginevra) con il CNGS. Anche nel caso del primo sarebbe comunque fuori strada: dia un'occhiata ai numeri, per favore! A margine, mi tocca poi ricordarle che la correlazione tra due eventi non ne prova affatto nessuna relazione di causa effetto. Siamo sicuri che lei sia sufficientemente informata?

  195. luisa
    Pubblicato il 27 settembre 2009 alle 15:49 | Permalink

    beh ce ne fossero di padroni di Oliver al mondo!!!! Sicuramente la resistenza opposta opposta melassa della fisica in chi volesse avvicinarvisi tenderebbe allo Zero.
    grazie

  196. Stefano
    Pubblicato il 29 settembre 2009 alle 13:44 | Permalink

    Ciao.
    Della spiegazione di Oliver mi ha colpito, in particolare, la descrizione del campo di Higgs come una "melassa".
    Infatti io mi son fatto una teoria del vuoto cosmico quale "matrice" fisica nel quale la massa crea il proprio campo gravitazionale.
    Insomma una specie di superfluido cinetico che pervade tutta la materia, essendo esso stesso materia, che in condizioni di supersimmetria è costituito da onde di materia - energia in opposizione di fase...Da cui la gravità spiegata in termini di pressione di radiazione. Le "particelle" non sarebbero altro che "grumi" di materia piu' organizzati e a maggior contenuto di energia cinetica, a seconda della frequenza di oscillazione....Ho una paginetto di semplici calcoli che, curiosamente, vanno in questa direzione....

  197. umberto
    Pubblicato il 24 ottobre 2009 alle 18:25 | Permalink

    E supponiamo che le particelle non abbiano massa se non quando si inciuciano con la melassa del sig. Higgs.

    Ha senso la domanda cosa resta di una particella se togliamo la melassa ?
    E quale sarebbe la causa della concentrazione di melassa per dare origine al bosone sopradetto ?

  198. Pubblicato il 26 ottobre 2009 alle 11:16 | Permalink

    Ciao Umberto,

    ovviamente risponderti è tutt'altro che banale senza le formule, e una comprensione decente della fisica teorica delle particelle. Ma semplificando al massimo, certo, ha perfettamente senso chiedersi "cosa resta di una particella se togliamo la melassa": le particelle sono soggette a diverse interazioni che con la massa hanno nulla a che fare, quella elettromagnetica per citare la più nota. Puoi perfettamente fare una descrizione dell'elettrodinamica ignorando il campo di Higgs. E così via. Ovviamente assumi che le masse esistano, ma di fatto le ignori nella teoria trattando le particelle come se non avessero massa.

    Alla seconda domanda invece non posso rispondere, perché stai stiracchiando una metafora che non regge fino a dove la vuoi portare. Diciamo piuttosto che il bosone di Higgs è il "quanto" del campo di Higgs, come il fotone è il "quanto" del campo elettromagnetico: è una caratteristica dei campi che descrivono le interazioni avere una particella "mediatrice" che "trasporta" l'interazione. Speri ti basti 🙂

  199. umberto
    Pubblicato il 31 ottobre 2009 alle 14:15 | Permalink

    Grazie...al momento.

    Per quanto riguarda le formule usale pure...
    Ne capisco poco ma mi affascina la loro geometria...

    Mi vien da pensare che la massa inerziale sta al bosone di Higgs come la massa gravitazionale sta al gravitone allora...

  200. Pubblicato il 5 novembre 2009 alle 17:12 | Permalink

    Caro Umberto, il problema delle formule in questione è che vanno veramente al di là della matematica e della fisica che anche - per dire - un laureato in ingegneria conosce e usa. Non è grave - ognuno fa il suo mestiere - ma scriverle servirebbe veramente a poco. Se vuoi veramente goderti il loro aspetto "geometrico" 🙂 puoi forse iniziare da qui. Buona lettura.

  201. Pubblicato il 14 novembre 2009 alle 19:40 | Permalink

    io non sono laureato né diplomato, ma, come a molti piace, anche a me piace conoscere e tutto mi interessa (al contrario di quei malefici che affermano il menefrego! che annegassero tutti)
    OK, vediamo se ci ho capito qualcosa:
    la materia è composta di molecole 1)
    le molecole sono composte di atomi 2)
    gli atomi si compongono di un nucleo composto di neutroni di segno zero e in parte uguale di protoni di segno positivo3)
    attorno a questo nucleo ruotano alcuni elettroni che variano il loro numero da materia a materia i quali sono di carica negativa e che non li fa collidere col nucleo stesso una specie di forza gravitazionale.4)
    i protoni e neutroni sono composti a loro volta da particelle con segno elettromagnetico diverso che non mi ricordo più come si chiamano (quark, muoni,ecc ?) delle quali non si può calcolare la massa e che i conti poi non tornano mai. é così?
    a 'sto punto ci rimane solo da scoprire la forza sconosciuta che potrà, una volta scoperta, farci calcolare alla perfezione le masse singole di tutte queste particelle. O mi sbaglio?
    scusate la mia goffaggine, ma io ragiono quasi sempre in base e grazie al mio empirismo
    alberto

  202. Pubblicato il 15 novembre 2009 alle 11:34 | Permalink

    Scusate la mia pedanteria. se a quanto pare non possiamo fotografare la particella per via che la luce essendo essa stessa composta da particelle e che quindi interferiscono deviando gli elettroni, quindi l'atomo come hanno fatto a fotografarlo? 1)
    Come è hanno fatto a deteminare la velocità della luce, che poi non sono i classici 300,000 KM al secondo ma qualcosa di meno? 2)
    Questa forza oscura, se poi è lei la famigerata forza che determina o definisce la melassa composta dai bosoni, se ho capito bene, bisogna scoprirla per renderla, per esempio, una costante o numero fisso da tenerne conto per far sì che poi facendo i dovuti calcoli circa le masse delle particelle i medesimi quadrino? 3 ) ditemi se ho capito che sennò vado fuori di capa....alberto

  203. Stefano
    Pubblicato il 15 novembre 2009 alle 16:29 | Permalink

    Ciao provo a rispondere per quel che ne so, per le domande 1, 2 e 3 del post #212 ci sei, l'unica cosa è che la forza avvertita dagli elettroni (carichi negativamente) a causa della presenza dei protoni nel nucleo (carichi positivamente) non è di tipo gravitazionale, ma elettrostatico.

    In realtà poi la questione è un po più complessa perchè bisogna considerare anche l'energia cinetica dell'elettrone, oltre a quella potenziale. In sostanza (sperando di non dire sciocchezze) l'elettrone è fermo in un determinato orbitale, perchè la forza d'attrazione elettrostatica si equilibra con la "forza centrifuga" legata al moto dell'elettrone (dotato di una certa massa) attorno al nucleo.

    Per la quarta domanda me ne tengo fuori, ho qualche idea, ma ne so decisamente troppo poco.

    Ciao, Stefano

  204. Pubblicato il 16 novembre 2009 alle 15:58 | Permalink

    Ciao Alberto,

    Benvenuto! Fai un sacco di domande che richiederebbero ben più che lo spazio di un commento per essere affrontate per benino, ma vediamo quello che si può fare. Sinteticamente:

    Gli elettroni hanno carica negativa, il nucleo degli atomi ha carica positiva ergo a rigore i primi potrebbero collassare verso il nucleo. In realtà gli elettroni si muovono, e - come diceva Stefano - il bilancio tra la loro energia cinetica e quella del potenziale di attrazione del nucleo si compensano. In realtà la situazione è più complessa perché un atomo non è un sistema che puoi descrivere con la fisica classica, ma in prima approssimazione ci siamo capiti.

    Protoni e neutorni sono composti da particelle chiamate "quark" (coma la trasmissione di Piero Angela). Le masse dei quark, esattamente come quella dell'elettrone o delle altre particelle elementari, si possono misurare, ma per ora non abbiamo una teoria che ne predica il valore e gerarchia. Il campo di Higgs - se esiste - potrebbe risolvere questo problema elegantemente.

    Nota però che le masse delle particelle non elementari, quelle "composite" come il protone o il nucleo atomico, non è semplicemente la somma delle masse intrinseche delle particelle elementari che le compongono, perché anche l'energia di legame si manifesta come massa (è la grande scoperta di Einstein), e spesso questa è la componente principale della massa totale.

    Sul "vedere" le particelle potremmo discutere ore. Cosa vuol dire "vedere"? Si tratta sempre del risultato dell'interazione di qualcosa (un fotone emesso da un oggetto, per esempio) con qualcos'altro (la tua retina, una lastra fotografica, il sensore della tua macchinetta digitale. Quella che chiamiamo "immagine" è solo la rielaborazione dell'informazione registrata al seguito di questa interazione. Estendi il concetto, e dovresti poter immaginare come si possano visualizzare gli atomi.

    Sulla determinazione della velocità della luce ti lascio fare qualche ricerca da solo, si trova un sacco di materiale in rete. Buona ricerca!

  205. Antonio
    Pubblicato il 16 novembre 2009 alle 23:01 | Permalink

    Sono capitato per caso in questo interessante blog. Curiosità: ma il bosone di higgs potrebbe avere a che fare con la costante cosmologica di Einstein e con l'inflatone della teoria inflazionaria?

  206. Pubblicato il 17 novembre 2009 alle 12:30 | Permalink

    Ciao Antonio, benvenuto.
    La tua è una domanda difficile che richiederebbe una risposta difficile. Mettiamola così: ci sono dei fisici teorici che hanno provato a collegare il bosone di Higgs del Modello Standard con la gravità per vedere se questo accoppiamento aggiuntivo potesse giustificare l'inflazione senza aggiungere altri campi scalari alla pletora già esistente. La cosa potrebbe anche essere possibile, con tutta una serie di caveat: per esempio l'intensità dell'accoppiamento tra campo di Higgs e gravità dovrebbe avere un certo valore ben specifico per giustificare le osservazioni astrofisiche (per esempio le modulazioni della radiazione cosmica di fondo), ma questa intensità di accoppiamento dipende anche dalla massa del bosone di Higgs. Ergo, fino a quando non (e soprattutto se) l'avremo trovato sperimentalmente, e misurato le sue proprietà, sarà impossibile dire se questo meccanismo, oltre a giustificare le masse, possa essere il responsabile anche di altri fenomeni.

  207. Antonio
    Pubblicato il 18 novembre 2009 alle 21:18 | Permalink

    Grazie mille per la risposta Marco. Se ho capito bene per capirci di più dobbiamo sperare di trovare il nostro sfuggente e riservato bosone. Intanto mi permetto di farti una domanda, pur immaginando che non hai la sfera magica.. Pensi si arriverà mai alla fine della fisica in senso hawkingiano?

  208. Pubblicato il 20 novembre 2009 alle 11:47 | Permalink

    Mmm, non ho letto il libro di Hawkings e dunque non sono sicuro di sapere che cosa intenda per "fine della fisica". Ergo, perdonami, mi astengo dal risponderti, per non lanciarmi in voli pindarici poco fondati.

  209. Antonio
    Pubblicato il 21 novembre 2009 alle 00:06 | Permalink

    Per fine della fisica Hawking intende il mometo in cui sarà dimostrata una grande teoria unificata che dia spiegazione di tutti i più intimi elementi e profondi meccanismi naturali, dando un'unica comprensione di quanti e relatività. Nelle sue ipotesi la principale sospettata per questo ruolo è uno sviluppo delle superstringhe. Quindi fine della fisica (teorica). Ma per ora rispetto alle sue previsioni siamo un pò indietro sulla tabella di marcia..
    Mi rendo conto però che forse la mia domanda non è molto interessante per un fisico ricercatore. Grazie comunque per la pazienza nelle tue risposte e per l'interesse che mi ha suscitato il tuo blog.

  210. Pubblicato il 21 novembre 2009 alle 00:11 | Permalink

    Ok, capisco. Si, in effetti siamo decisamente lontani. Ma al di la della posizione attuale, sarebbe interessante discutere sulla possibilità stessa di avere una "teoria del tutto". Ma non ora, non qui. 🙂

  211. Pubblicato il 21 novembre 2009 alle 11:49 | Permalink

    alberto 67
    ritorno per ringraziare chi si è gentilmente occcupato di fornire le risposte alle mie confuse ed empiriche domande. Posso affermare che ne sono stato abbastanza illuminato. Se sapeste da dove proviene il sottoscritto...Essendo io da sempre un appassionato di elettronica, radiotecnica, onde propagate nell'etere e così via, nel 1956, io quindicenne, ho cominciato a frequentare un corso di radiotecnica, del tipo ENAIP, nel quale si cominciava con lo spiegare come è fatto l'atomo per così addivenire a spiegare che la corrente elettrica la si produceva col rubare con tutti i mezzi allora conosciuti, termici, chimici, elettromagnetici, appunto col rubare degli elettroni agli atomi. Ecco, appunto, in quei tempi preistorici il povero istruttore, un buon praticone non laureato, ci parlava dell'elettrone non come avente massa ma forse solo una mera carica ruotante e basta....volevo dire: quando andavo a quella scuola non c'erano per strada i dinosauri, ma quasi.... eppure i grossi crani esistevano già. penso che allora la conoscenza fosse ancora una cosa stregonica, ieratica e addetta ai pochi...ancora grazie e scusate la lungaggine

  212. ugo
    Pubblicato il 22 novembre 2009 alle 10:50 | Permalink

    hiamo ugo e sono 77 years old
    ai bei tempi della mia maturita liceale feci un figurone spiegando che cosa sono i neutroni e gli isotopi....poi all'universita - ingegneria - mi interessai solo di molecole edi termodinamica
    solo da pensionato quale sono ogi ...leggendo libri di divulgazione ..ho appreso dell'esistenza di adroni e quant'altro....con un gran casino in testa
    uno dei testi dvulgativi che ho letto e'" la particella di dio" del celebre leon lederman-giusto?-dove partcella d dio = bosone di higgs
    nello stesso testo ho appreso di nuovisime teorie ...stringhe...ecc ..con aumento esponenziale del casino menytale
    posso ricevere qualche utile consiglio su nuovi testi divulgativi...facili e chiari ...se possibili sono chiarezza e facilita' in una materia del genere ? o cio equivale allo stato mentale di un greco del quinto secolo a c. ...il quale pretendesse da talete o da tolomeo la spiegazione del mondo?
    grazie perl'attenzione

  213. ugo
    Pubblicato il 22 novembre 2009 alle 16:16 | Permalink

    sono sempre ugo....oggi domenica ...novembre...quale migliore tempo per pensare?
    allora ho una domanda da sottopotte al gentile Marco...per capire la fisica delle particelle quanto e' utile o necessario conoscere la meccanica quanistica...ed ugualmente conoscere la relativita' speciale di Rinstein?

    sono certo di ricevere risposte adeguate...grazie in anticipo

    ugo 77

  214. Pubblicato il 22 novembre 2009 alle 21:34 | Permalink

    Ciao Ugo,

    quando mio padre faceva ingegneria - a spanne qualche anno dopo di te - la fisica si studiava sul Perucca, e di meccanica quantistica al politecnico non se ne imparava molta. Ma da bambino io quei tomi me li guardavo con rispetto, e una certa curiosità che mi ha portato fino a qui viene certo da li.

    Non sei il solo a chiedermi di libri di divulgazione sulla fisica delle particelle per fare un po' di luce sul caos. Non ti rispondo subito perché vorrei pensarci un po': mi piacerebbe poterti consigliare qualcosa che aiuti a distinguere tra quello che sappiamo per davvero (nel senso che gli esperimenti lo hanno confermato) e quello che invece resta ancora speculazione, magari promettente ma sempre soltanto teorica. Prometto che ci torno.

    Quanto invece alla seconda domanda, la risposta è... non se ne può fare a meno 🙂 Tutto il mondo microscopico è dominato da fenomeni quantistici, e tutta la fisica delle particelle riposa sulla MQ. E un discorso simile si può fare con la relatività: le particelle con cui abbiamo a che fare negli acceleratori si muovono a velocità prossime a quelle della luce. Certo, per qualcuno interessatto ad afferrare i concetti, ma non a "fare i conti", non serve conoscerne i dettagli. Ma i postulati di fondo (per dire, l'equivalenza tra massa e energia) sono indispensabili.

  215. sergio
    Pubblicato il 22 novembre 2009 alle 22:16 | Permalink

    una curiosità off topic,quanto potrebbe essere utile una mente come quella di Albert Einstein oggi come oggi al cern con tutta questa tecnologia disponibile?

  216. Pubblicato il 23 novembre 2009 alle 10:23 | Permalink

    Ma che domanda è? La tecnologia rimane solo un'ancella della mente, e ci sono cose che si possono fare solo con carta e penna. Non so se ci sia già un nuovo Einstein in mezzo a noi, di certo ne abbiamo un gran bisogno.

  217. ugo
    Pubblicato il 24 novembre 2009 alle 19:32 | Permalink

    da ugo a marco....approfittando della cortese disponibilia'

    ho in testa un'idea evidentemente sbagliata...vediamo se riesco a correggerla con il tuo aiuto.
    un atomo...il suo nucleo....una specie di ammasso in uno spazio ristretto di particelle ...protoni + neutroni...passi per ineuroni...sono prii di csrica quindi non si respingono...i protoni invee si...si respingono.
    allora un nucleo per stare insieme abbisogna di una forza molto forte per non disintegrarsi nel giro di un infinitesimo temporale.
    infatti mi pare di sapere che c'e' una forza molto potente che tiene insieme i nuclei degli atomi
    poi vengo a sapere che quando gli atomi diventano molto pesanti - tipo uranio.ecc - i loro nuclei diventano instabili ..cioe' diventano radioattivi....che se non ricordo male significa che emettono radiazioni..che non sono altro che particele alfa...cioe'neutroni.
    cosi a me viene spontaneo concludere che quando i nuclei diventano molto complessi...tendono a sganciare neutroni per acquisire uno stato di equilibrio stabile.
    il tutto come se la forza forte che tiene insieme i nuclei atomici ad un certo punto divenisse insufficiente...per cui atomi con 1000 (mille) neutroni non possono esistere.
    e tanto mi basterebbe ...invece i fisici hanno scoprto che esiste una forza debole...responsabile della radioattivita.
    ecco.caro marco, non capisco la necessita di questa forza debole...
    potresti offrirmi una spiegazione comprensibile?
    forse il mio modo di ragionare e' adatto per la meccanica razionale piuttosto che alla mecanica quantistica....o alla meccanica delle particelle...si puo' dire cosi?

    ps un'altra semplice domanda ..ma che cosa ci stanno a fare i neutroni nei nuclei atomici...non sarebbero potuti bastare dei semplici protoni?

    come vedi idee molte e sballate

    grazie per l'aiuto

  218. Pubblicato il 26 novembre 2009 alle 21:35 | Permalink

    Urca Ugo,

    mi stai chiedendo di farti una summa dei fondamenti di fisica nucleare in un commento, non so se ci riesco! 🙂 Vediamo cosa posso fare in cinque minuti.

    Iniziamo dai nuclei. Sono composti da un certo numero protoni e neutroni. Come sai, i protoni hanno carica elettrica positiva, quindi a rigore non dovrebbero stare insieme perché dovrebbero respingersi per repulsione elettromagnetica. Deve perciò esserci un'altra forza che li tenga insieme, una forza più intensa - almeno sulla scala del nucleo - di quella elettromagnetica. È la forza che chiamiamo "forte". I neutroni sono elettricamente neutri, ma sentono la forza forte. La loro presenza nel nucleo serve dunque a aumentare l'attrazione "forte" che deve compensare la repulsione elettromagnetica.

    Veniamo alla radioattività, iniziando a dire che questo nome raggruppa più fenomeno. Da una parte quello che descrivi tu: mettere insieme protoni e neutroni è energeticamente conveniente fino a una certa dimensione dei nuclei, poi i nuclei iniziano a diventare troppo grossi, e "spezzarsi" in pezzetti più piccoli (la fissione) o emettere un nucleo di elio (decadimento alfa) è spesso la scelta energeticamente più conveniente. Dall'altra parte esiste un altro fenomeno, legato a un'interazione che chiamiamo "debole" perché è appunto meno intensa di quella "forte", che tra le altre cose è responsabile del decadimento del neutrone. In certi casi un neutrone in un nucleo può infatti trasformarsi in un protone, emettendo un elettrone e un neutrino. Il risultato è un nucleo con un protone in più e un neutrone in meno (ergo un elemento diverso) che ha emesso un elettrone e un neutrino: è quello che chiamiamo un decadimento "beta".

    Chissà se sono stato di aiuto?

  219. ugo
    Pubblicato il 27 novembre 2009 alle 18:01 | Permalink

    marcus magister
    facciamo finta di essere nel 16mo secolo e di parlare in latino per capirci...

    grazie per le sintetiche spiegazioni ...altri 10 o 12 di questi mattoni poi puo' darsi che venga a capire
    una domanda sciocca...tutte queste forze ...la forte la debole l'elettromagnetica...se sono forze nel senso della meccanica newtoniana...dovrebero misurarsi in dyne o newton....quindi mi viene da dire che la tal forza e' di 27 dyne a quell'altra di 14000 newton...o non si usa misurre tali forze con quelle unita di misura?

    chiedo scusa se tendo ad abbassare il livello del discorso a quel
    lo di esercitazioni di fisica 1 al poli.....anni 50..

    se non ti disturba continuero' ad interpellarti
    ciao ug

  220. Pubblicato il 27 novembre 2009 alle 20:34 | Permalink

    Certo, sono "forze" (anche se i fisici preferiscono dire "interazioni") che in qualche modo puoi misurare con le stesse unità di misura della meccanica newtoniana. Non è comune farlo perché non è per nulla comodo (i fisici delle particelle amano usare un sistema di misura semplificato in cui tutte le costanti importanti, tipo la velocità della luce o la costante di Planck, valgono 1, in modo da misurare le intensità delle interazioni in termini di energia o di numeri puri) ma sarebbe assolutamente lecito.

  221. ugo
    Pubblicato il 27 novembre 2009 alle 22:51 | Permalink

    in altre parole p es la forza e.m. vale 100 volte ll' interazione debole....oppure l'interazione forte vale 79 volte quella debole..eccc...se cosi e' potrei avere qualche numero vero sul rapporto di intensita di tali forze ?
    e la vecchia ed onorata gravita' newtoniana come si paragona con le altre citate?

    chiedo scusa per la ristrettezza dei temi proposti...sino esigenze della mia mente....

  222. Jonathan
    Pubblicato il 28 novembre 2009 alle 04:21 | Permalink

    ricapitolando vediamo se ho capito

    La forza magnetica tiene gli elettroni legati (in orbita) al nucleo dell'atomo e fino a qui ci siamo.
    La forza forte tiene i protoni e i neutroni legai tra loro formando il nucleo dell'atomo ok.
    La forza debole tiene i quark legati tra loro formando i neutroni e i protoni

    la forza debole in pratica è quella che tiene assieme i quark che compongono il neutrone e l'elettrone ?

    azzardo... i gluoni sono le particelle mediatrici delle forze forte e debole ! mentre il fotone è la particella mediatrice della forza elettromagnetica, che non c'entra nulla con la forza magnetica che tiene l'elettrone in orbita intorno al nucleo... ci ho preso ?

    Jonathan

  223. delo
    Pubblicato il 28 novembre 2009 alle 21:08 | Permalink

    Ciao,

    "l'intensita' della forza" la si quantifica con la costante di accoppiamento. In realta' le costanti non sono esattamente "costanti" (e qui ci si addentra in terra veramente insidiosa) infatti dipendono dalla scala di energia dei processi quindi di solito si usa scegliere un'energia di riferimento e quotare le costanti a quella energia. Di solito si sceglie l'energia della massa del bosone Z.
    Per l'interazione forte il valore alla massa della Z e' circa 0.11
    Per l'interazione elettromagnetica e' 0.0078

    Inoltre l'interazione elettromagnetica e quella debole non sono altro che la manifestazione di una stessa forza ma ad energie diverse; per questo solitamente si chiama interazione elettro-debole.

    I mediatori dell' interazione elettromagnetica sono il fotone e per la debole sono i bosoni Z W+ e W-
    I mediatori dell'interazione forte sono i gluoni.

    Ora per capire "cosa" tiene insieme "cosa" bisogna capire come funzionano le interazioni: tutto funziona con le cariche.
    Cio' che ha una carica elettrica interagisce tramite forza elettromagnetica. i.e quark, leptoni carichi (elettroni mu tau...) etc
    Cio' che una carica debole interagira' con Z e Ws (ricordando che cio' che ha una carica elettrica ha anche carica debole)
    Cio' che ha una carica di colore (i.e. quark e gluoni) interagisce tramite forza forte.

    Quindi i quark in un protone sono tenuti insieme da interazione forte (gluoni).
    I protoni e i neutroni in un nucleo sono tenuti insieme da interazione forte, che viene chiamata "residua" (rispetto a quella dei quark).
    Nucleo e elettroni sono tenuti insieme da quella elettromagnetica (e un tot di cmplicati effetti quantistici)

    ... immagino non sia stato molto chiaro...

    p.s. Marco se sono troppo invadente la smetto subito, in fondo e' tuo blog

  224. Pubblicato il 28 novembre 2009 alle 21:18 | Permalink

    @delo: figurati, averi scritto circa lo stesso. Adesso bisogna solo vedere se Ugo è Jonathan sono soddisfatti 🙂

    Aggiungere solo una cosa, che mi permette di rispondere alla domanda di Ugo sulla gravità. Oltre all'intensità relativa delle interazioni, è importante parlare del loro raggio d'azione. La gravità e la forza elettromagnetica hanno raggio d'azione infinito, l'interazione debole ha un raggio d'azione limitato, e una cosa simile si può dire di quella forza (che ha anche altri comportamenti bizzarri su cui sorvolo). Il che vuol dire che l'intensità relativa dipende anche dalla distanza tra gli oggetti in questione: all'interno di un nucleo, o in generale tra le interazioni tra le particelle la gravità è totalmente trascurabile rispetto alle alle interazioni; tra oggetti a distanze macroscopiche (sulla Terra, nel sistema solare, nell'universo) la gravità la fa da padrona, perché forza forte e debole non "arrivano", e in generale le interazioni elettromagnetiche sono piccole perché la maggior parte della materia è elettricamente neutra.

  225. ugo
    Pubblicato il 29 novembre 2009 alle 16:39 | Permalink

    gentile marco & gli altri partecipanti

    molte grazie per il vs valido supporto al mio desiderio di capire

    prendo incarto e porto a casa...niente di meglio che il sostantivo "interazioni" per designare le "forze"
    se non vado errato il dilemma e' nato con l'invenzione dela gravita' da parte di Newton...che fa cadere le mele senza ausilio di bastoni o di scrolloni all'albero

    a proposito di cio' eccovi una suggestiva similitudine che ho imparato se non ricordo male nel testo "la particella di dio" di leon lederman

    dunque :
    due pattinatori corrono lungo una pista ghiacciata uno a destra l'altro a sinistra nello stesso senso di marcia alla stessa velocita
    si lanciano vicendevolmente delle pesanti palle ..che afferano e rilanciano
    cio che si nota e' il progressivo allontanamento dei due pattinatori dal loro procedere rettilineo a uguale distanza
    alla lunga i due pattinatori si ritrovano spinti fuori pista...ok?

    stesso scenario ma ..invece che pesanti palle i due si lanciano due boomerang
    i boomerang si comportano da boomerang..con una traietoria ricurva ...per cui vengono afferrati dai due pattinatori dal lato "esterno" della pista
    anche in questo caso i due si ritrovano sospinti fuori dalla loro traiettoria rettilinea...ma stavolta verso il centropista...uno verso l'altro fino a toccarsi

    conclusione
    primo caso interazione repulsiva
    secondo caso interazione attrattiva

    nell'esempio c'entrano per caso le interazioni in questione?
    nel caso che si le pesanti palle e i solidi boomerang sono le particelle portatrici di interazione?
    si tornerebbe in tal caso indietro al buon tempo antico delle forze create da bastoni....remi....eliche....corde e quant'altro
    la gravita cesserebbe di essere una cosa misteriosa e avrebbe le sue psrticelle ....boomerang
    idem l'interazione e.m. ...palle
    o no?

    ug.

  226. Jonathan
    Pubblicato il 29 novembre 2009 alle 17:59 | Permalink

    delo apprezzo lo sforzo, ma non ho ancora capito la forza debole che cosa contribuisce a tenere assieme? ho solo capito che è una manifestazione diversa, in scala ridotta, della forza elettromagnetica. Da qui ne deduco che contribuisce a tenere assieme il nucleo e gli elettroni visto che sono le uniche 2 "entità" che hanno carica elettrica.

    Dico una fesseria se affermo che tra il nucleo e gli elettroni c'è uno "scambio" di fotoni e bosoni ?

    Ho capito che il meccanismo che governa la gravità non è ancora stato scoperto, potrebbe essere sia una dinamica simile a quella delle altre interazioni, ovvero mediante scambio di particelle, i gravitoni. Oppure mediante un qualche nuovo meccanismo non ancora scoperto che potrebbe coinvolgere magari il bosone di Higgs ed il suo campo visto la grossa correlazione che sembrano avere. Ragionando: se lo Higgs è quello che determinerebbe le masse delle particelle ed il suo campo l'interazione tra gli Higgs, mi vien da dire che descrive "esattamente" la sola inerzia delle particelle e non il fenomeno dell'attrazione gravitazionale, sbaglio ?

    grazie per la pazienza

  227. delo
    Pubblicato il 29 novembre 2009 alle 23:02 | Permalink

    diciamo che tra nucleo e elettroni c'e' scambio solo di fotoni, i bosoni Z e W non entrano in gioco perche' la scala di energia (cioe' quanta energia si "passano" elettrone e nucleo) e' cosi' piccola che non vengono utilizzate (leggi prodotte) particelle pesanti come la Z ma e' sufficiente un fotone (che e' senza massa). Inoltre devi considerare quello che diceva Marco sul raggio d'azione; la distanza tra nucleo e elettroni ~10^{-11} e' una distanza immensa rispetto al raggio d'azione della forza debole che e' ~10^{-18} m.

    per la seconda cosa che dici... beh, se riesci a rispondere a quella domanda vinci il Nobel direttamente.

    delo

  228. Franco
    Pubblicato il 30 novembre 2009 alle 00:22 | Permalink

    Franco - 30 novembre 2009

    Marco fra le varie teorie di questo mezzo secolo per unificare le forze in un'unica teoria, mi sono imbattuto in quella di Massimo Corbucci, fisico italiano, teoria che credo sia contreria a quello che state cercando di dimostrare al Cern. Mi sembra una teoria che sia stata presa con poca considerazione, e ti chiedevo una opinione a riguardo sulla sua dimostrabilità (con prove scientifiche)... certo che se fosse vera metterebbe a rischio molti posti di lavoro in questo momento di crisi...oppure ne creerebbe di altri, ma aprirebbe sicuramente nuovi orizzonti... Da profano con pochi studi di fisica liceale mi sembra che le ultime teorie (srtringhe e affini), siano un tantino complicate e non riescano a spiegare in modo "semplice", passimi il termine, l'origine della materia, ma anche cose + semplici come la caduta di gravi di materiali diversi come ferro e alluminio, nel vuoto, e contrariamente a quanto studiai a suo tempo, quella di alluminio, alla faccia del peso specifico, sappiamo che oggi arriverebbe a terra per prima...

    grazie per l'opinione

  229. Pubblicato il 30 novembre 2009 alle 08:50 | Permalink

    @Ugo: l'esempio è assolutamente calzante, e ci ha preso: i bosoni "vettori" (le particelle che "portano" o "mediano" le interazioni) sono in effetti un po' come i palloni scambiati dai pattinatori. La gravità rimane a oggi un'incognita, perché il "gravitone" (la particella ipotetica che "medierebbe" l'attrazione gravitazionale) non è stata ancora vista.

    @Franco: Non sei il primo a chiedere. La mio opinione su Corbucci è ben sintetizzata al commento #16 a questo post 🙂 (il che non vuol dire che mi piacciano le teorie delle stringhe, ma almeno hanno una solidità matematica che la paccottiglia di Corbucci si sognano)

  230. Jonathan
    Pubblicato il 3 dicembre 2009 alle 14:04 | Permalink

    Ok vediamo se ora ho capito

    La forza elettromagnetica ok

    La forza forte è così grande che tiene assieme sia quark (che formano protoni e neutroni) che il nucleo (formato da protoni e neutroni che si respingono) grazie a quella parte detta residua... in "eccesso". È detta carica di colore ed è *ATTRATTIVA* per tutte quelle particelle sensibili al colore, come i quark up e down che formano protoni e neutroni.

    (e fin qui credo che ci siamo)

    La forza debole, che è la causa del decadimento dei nuclei molto grandi, è una forza "identica" a quella elettromagnetica solo che agisce a scale ed intensità molto minori a livello di nucleo atomico, ed è *REPULSIVA*.
    Quando il nucleo dell'atomo è grande oltre un certo limite la forza forte fatica a tenerlo assieme, ecco allora che la forza debole è sufficiente a farlo disgregare.

    schema riassuntivo:

    forza elettromagnetica -> fotone
    forza forte -> gluone
    forza debole -> leptoni Z, W+ e W-

    Il quadretto da me descritto è ora abbastanza aderente al modello standard ?

    La forza debole tende a far decadere solo i nuclei atomici o è anche responsabile del decadimento dei quark effimeri (strange charm etc.) negli up e down più comuni e stabili ?

    grazie ciao

  231. Pubblicato il 3 dicembre 2009 alle 14:40 | Permalink

    Mmm, il quadretto potrebbe anche andare non fosse per due "dettagli":

    1) noi puoi dire che la forze "debole" sia repulsiva: il suo comportamento è trasformare un quark di un tipo in un altro (per esempio, un "up" in un "down", o un "charm" in un "strange") e un leptone in un altro (elettrone in neutrino elettronico e così via) nel caso di correnti cariche - quelle mediate dai bosoni W -, e ogni fermione (quark o leptone) nella sua antiparticella nel caso di correnti neutre (quelle mediate dal bosone Z). Che poi l'effetto finale nel caso di un nucleo atomico sia quello di mutare un neutrone in un protone e dunque di "trasmutare" il tipo di sostanza è un'altra storia. Ma la forza debole di per se non disgrega i nuclei!

    2) Z, W+ e W- sono bosoni, come sono bosoni il fotone e i gluoni, ovvero tutte le particelle mediatrici delle interazioni. Le particelle che "subiscono" le interazioni sono fermioni, divisi tra quelli leggeri (leptoni) e quelli più pesanti (i quark).

  232. Jonathan
    Pubblicato il 3 dicembre 2009 alle 16:31 | Permalink

    Grazie Marco, si ho fatto confusione con i nomi delle famiglie delle particelle !

    La forza debole è una forza che tende a trasformare quark e leptoni in altri... ma in un unica direzione up->down e charm->strange o anche viceversa down->up e strange->charm ?

    In un atomo stabile (non radioattivo), l'elio ad esempio (nucleo composto da 2 protoni e 2 neutroni), la trasformazione up->down che trasformano i protoni in neutroni avviene oppure no ? perché in un atomo instabile avviene la trasformazione quindi il decadimento quindi la radiazione ?

  233. Pubblicato il 4 dicembre 2009 alle 00:11 | Permalink

    No, la direzione è (in linea di principio) biunivoca. Naturalmente rispettando tutte le leggi di conservazione del caso.

    La seconda domanda è più complessa: sebbene tutti gli nuclei siano composti da protoni e neutroni, ci sono in effetti nuclei stabili e nuclei che decadono. Perché? Mettiamola così: in qualche modo tutto dipende da quale è la condizione energetica più vantaggiosa. Un nucleo di elio è molto più stabile che un improbabile insieme di tre protoni e un neutrone, che appunto non starebbero insieme. Dova la trova un povero nucleo di elio l'energia per disintegrarsi? Da nessuna parte. D'altra parte la configurazione del Sodio 22 è energeticamente più costosa di quella del Neon 22, per cui si tanto in tanto il primo permette a un suon neutrone di decadere "beta" e si trasforma nel secondo. In tutto questo tieni conto che di per se i neutroni liberi sono sempre instabili, e hanno una vita media di circa un quarto d'ora. Solo all'interno di un nucleo, grazie alla presenza degli altri nucleoni, possono vivere più a lungo.

  234. Jonathan
    Pubblicato il 4 dicembre 2009 alle 13:00 | Permalink

    Mi è tutto più chiaro, grazie Marco

  235. TalebAteo
    Pubblicato il 19 dicembre 2009 alle 22:49 | Permalink

    la butto li'...
    il concetto di melassa mi ricorda troppo il "sea of negative energy" di Dirac. Non e' che anche questa potrebbe essere una cantonata che viola i principi della termodinamica?

  236. Pubblicato il 23 dicembre 2009 alle 14:26 | Permalink

    Caro TalebAteo, chi l'ha detto che il "mare di energia negativa" di Dirac sia una cantonata (e lasciamo perdere il fatto che violerebbe i principi della termodinamica)? Mai sentito parlare di antimateria? L'equazione di Dirac e la sua ipotesi del "mare" sono probabilmente il picco (o almeno uno dei picchi) della fisica teorica del 900!

  237. theodoor manson
    Pubblicato il 5 marzo 2010 alle 14:21 | Permalink

    la matematica e un metodo ASTRATTO, che non può descrivere il mondo REALE.
    Ecco perché ci troviamo su un binario morto da quasi un secolo.
    L'LHC, VIRGO, FRASCATI, tutti centri di ricerca condannati a non trovare nulla, perché basati su formulazioni matematici astratti.
    Vorrei solo chiedere ai fisici: "credete sinceramente nella REALTA del big bang?"
    Non vi rendete conto che questo assurda costruzione matematica, non ha riscontro nella la realtà?
    Se mai troverete un qualche traccia, che volete definire "bosone di Higgs", non avete fatto nessun passo in avanti.

  238. Pubblicato il 5 marzo 2010 alle 14:33 | Permalink

    Caro Theodoor Manson,

    quello che tu con disprezzo chiami metodo astratto incapace di descrivere il mondo reale è quello che ti permette in questo stesso istante di pigiare i bottoni della tua tastiera, convogliare un alternanza di realissimi segnali elettrici descritti da un'astrattissima teoria attraverso una realissima serie di dispositivi il cui funzionamento è descritto da un'altrettanto astrattisima serie di teorie, e di diffondere il tuo pensiero fino a qui. Che ti piaccia o meno funziona piuttosto bene.

    E il metodo che usiamo per ipotizzare come evolve l'universo o come interagiscano i suoi componenti è lo stesso che usiamo con successo da Galileo in poi per tutto il resto. Puoi fingere di ignorarlo se la cosa ti fa stare meglio, ma allora per essere coerente fino in fondo stasera stessa dovresti evitare di accendere il riscaldamento di casa tua (che sappiamo far funzionare grazie alle astratte relazioni matematiche della termodinamica), di usare il forno a microonde, l'asciugacapelli o l'automobile (e potrei continuare ad libitum). Anzi probabilmente dovresti spogliarti completamente e ritirarti a miglior vita in una qualche foresta. Buona fortuna.

  239. nina
    Pubblicato il 24 aprile 2010 alle 13:22 | Permalink

    e magari eliminare anche internet, visto che pure il www viene dal CERN
    scusate se mi inserisco in questo blog, ma vorrei solo dire che basta guardarsi un po' intorno e si può scoprire che gli "astratti" modelli matematici sembrano funzionare molto bene, economia, medicina, arte, persino la spesa al centro commerciale in un certo senso, è guidata dalla matematica!
    Caro Marco,
    è bellisima la semplicità con cui affronti argomenti così impegnativi. Il bosone di Higgs spiegato a Oliver è una delle fonti che ho consigliato ai miei alunni per il cartellone su Higgs (ovviamente citando la fonte).
    buon lavoro e complimenti per il blog.
    a proposito, sarei molto felice se l'Higgs si facesse vivo proprio da LHC

  240. wimp
    Pubblicato il 24 aprile 2010 alle 13:34 | Permalink

    @nina: per il momento si sono fatte vive le particelle B. spero che presto Marco si faccia sentire con uno dei suoi topic per spiegare e commentare questa immagine con il suo stile inconfondibile che rende possibile la comprensione anche ai cani: 🙂 !

    http://www.infn.it/lhcitalia/images/stories/news/lhcb-collisionsB.jpg

  241. GIGI
    Pubblicato il 24 aprile 2010 alle 23:32 | Permalink

    Ciao Marco, è quasi domenica ed ho passato la serata del sabato a leggere tutti i commenti al tuo Bosone di Higgs spiegato ad Oliver e tutti i successivi chiarimenti a noi volgo disperso che nome non ha. (Ha uno pseudonimo e una buffa icona)
    I complimenti non sono mai superflui e quindi te li rinnovo.
    l tuo blog è intrigante, in primo luogo per le tue spiegazioni e poi per la tua disponibilità che lo apre ai commenti più disparati, che sono uno specchio di varie inclinazioni psicologiche.

    Mi ha fatto felice trovare nei tuoi scritti il richiamo a Shakespeare :Ci son più cose... e la citazione di Tertulliano: Credo quia absurdum. Le uso spesso entrambe e la seconda mi permette di chiudere tutte le "discussioni" teologiche.

    Tuttavia quello che noi (o forse dovrei dire io) aspettiamo da te sono nuovi spazi di divulgazione scientifica e notizie sul tuo lavoro, (anche sulla tua famiglia entro i limiti della discrezione).
    Spero che la domenica , che è già oggi, ti lasci un po' di tempo per il blog, perché la varia umanità - quando supera una certa percentuale- rompe! 😉

    P.S. Una domanda tecnica da un incompetente: la particella eta-b identificata a Stanford nel luglio 2008 in quale casella del MS va ficcata ?

  242. Pubblicato il 26 aprile 2010 alle 11:04 | Permalink

    @Gigi: l'\eta_b è un mesone, ovvero una particella formata da una quark e un antiquark. Nel caso specifico, si tratta dello stato legato a più bassa energia della coppia di quark b e anti-b, coppia che forma in gergo la famiglia di particelle detta "bottomonium". Voilà 🙂

  243. GIGI
    Pubblicato il 27 aprile 2010 alle 12:46 | Permalink

    OK Marco, così mi piaci !
    Però scusa, ma non mi abbasta mai.
    I giornali nel luglio 2008 scrissero: ...la particella eta-b, fondamentale per completare la spiegazione fisica del collante principale della materia, la cosiddetta forza forte.
    Questo mi aveva fatto pensare ai gluoni, ma un mesone che c'azzecca ?
    P.S. come hai fatto a scrivere eta-b in quel modo?
    P.P.S. Grazie!

  244. Pubblicato il 28 aprile 2010 alle 08:45 | Permalink

    Le discussioni sui giornali sul ruolo dell'\eta_b sono state nella migliore delle ipotesi lacunoso, spesso fantasiose. l'\eta_b resta un mesone, il suo studio è importante per capire meglio le dinamiche dell'interazione forte, ma ovviamente in quanto mesone non ha un ruolo diretto nella mediazione di questa interazione (che come dici bene è fatta dai gluoni), quanto piuttosto è interessante come sistema molto particola in cui questa interazione agisce. Ah, i giornalisti scientifici!

    P.S. In questo blog c'è Latex abilitato, la sintassi comune viene interpreta per ogni stringa di codice Latex compresa tra due coppie di dollari come questa $$: è così che scrivo le formule.

  245. GIGI
    Pubblicato il 28 aprile 2010 alle 14:43 | Permalink

    Grazie per la prima spiegazione.
    Quanto alla seconda, scusami ma il latex mi fa pensare solo all' abbigliamento fetish. Non c' ho capito nulla! Ma è lo stesso.
    P.S. A mio avviso la divulgazione scientifica è una delle più gravi carenze del nostro paese.

  246. Pubblicato il 28 aprile 2010 alle 14:47 | Permalink

    Perdonami, avrei dovuto mettere un link. Latex è il sistema di scrittura e formattazione di testi principalmente usato da matematici e fisici, principalmente (ma non solo) per la sua potenza nel formattare formule:

    http://en.wikipedia.org/wiki/LaTeX

  247. GIGI
    Pubblicato il 28 aprile 2010 alle 19:05 | Permalink

    Marco, non scusarti mai con me; sono sempre io in debito: mi stò divertendo 'na cifra !
    LaTex lo avevo trovato su WEB, è saperlo usare il problema...
    Ma, not problem.
    P.S. Ho imparato il mio povero inglese con i dischi a 45 giri...
    eoni fa!

  248. gabriella
    Pubblicato il 8 giugno 2010 alle 17:01 | Permalink

    ciao Marco...
    sono una studentessa alle prese con la sua tesina per gli esami di maturità.Sicuramente avrai altro a cui pensare, però ti sarei grata se mi potessi spiegare in termini non molto scientifici non molto palesi cosa succede li al CERN..ho cercato su internet ma no ho le basi per comprendere pienamente nessun articolo =(...
    grazie anche se non risponderai..

  249. Pubblicato il 9 giugno 2010 alle 14:25 | Permalink

    Ciao Gabriella, benvenuta.

    La domanda che mi fai è veramente troppo vasta e generica perché possa risponderti in un commento. Puoi provare a circostanziare un po'? Che cosa ti interessa sapere? Come funzionano gli acceleratori del CERN? Gli esperimenti? Di che cosa siamo alla ricerca? Perché?

    Dammi qualche indizio, e fai un giro sul blog: potresti già trovare una buona parte delle risposte alle domande qui sopra.

  250. Abba
    Pubblicato il 9 giugno 2010 alle 18:42 | Permalink

    ciao marco, anch'io studente alle prese con la tesina...avrei bisogno di qualche chiarimento su: la relazione che c'è fra bosone di higgs, materia oscura ed energia oscura e i problemi che nascerebbero dalla scoperta del bosone in relazione alla teoria del big bang...
    grazie

  251. Pubblicato il 10 giugno 2010 alle 16:53 | Permalink

    Caro Abba,

    anche tu con una serie di domandine semplici semplici da risolvere i tre righe, vero? 🙂

    (ho un dubbio: ma quando iniziano gli studenti a preparare le tesine di maturità? Due settimane prima?).

    In breve, ma non ti basterà: il bosone di Higgs serve a spiegare le masse dei bosoni vettori del Modello standard e in seconda battuta quella dei fermioni, ovvero in sostanza della materia conosciuta. Se la ragione degli effetti gravitazionali che osserviamo è dovuto a un qualche tipo di materia che chiamiamo oscura, la sua relazione con il bosone di Higgs dipende da che tipo di materia oscura è. Lo so è criptico, ma non posso fare di meglio in poco spazio. Però mettiamola così: il bosone di Higgs potrebbe forse anche interagire con la materia oscura, ma in generale ci ha poco a che fare, perché fa parte di un quadro teorico che non prevede appunto la materia oscura, né tantomeno l'energia oscura. Per spiegarle devi estendere il modello, e a seconda di come lo estendi gli scenari cambiano (e potresti avere più bosoni di Higgs, o persino nessuno).

    Sulla relazione con il Big-Bang non sono sicuro di capire bene: cos'è che vorresti sapere? Se il bosone di Higgs ha un qualche ruolo nell'evoluzione cosmologica? Auch, mi ci vorrebbe parecchio. Per ora passo. 🙂

  252. Abba
    Pubblicato il 15 giugno 2010 alle 15:28 | Permalink

    ok...nascono moltissime altre domande da questa risposta, ma prima vorrei chiederti una mano nel centrare il problema che mi preme di più (in effetti non è una mossa furba occuparsi della tesina così tardi)...
    in sostanza il bosone di higgs è una particella elementare che genera un campo all'interno del quale tutte le altre particelle acquistano una massa (come?); l'esempio è quello di una particella che si muove in un fluido viscoso: più è grande la particella più è rallentata...giusto?
    qui si arriva al punto che ho meno chiaro: come mai si pensa che possano esistere diversi tipi di bosoni di higgs e quali sono le differenze? scusa per la mole di domande, grazie...

  253. Pubblicato il 16 giugno 2010 alle 15:52 | Permalink

    Tecnicamente direi piuttosto il contrario: è il campo di Higgs, interagendo con il quale le particelle assumono massa) che genera come "effetto collaterale" una particella elementare che puoi andare a cercare. Per il resto ci hai piuttosto preso, l'intensità dell'interazione con questo mezzo che puoi immaginare come "viscoso" determina le diverse masse delle particelle. Perché uno o invece molti bosoni di Higgs? Un singolo bosone è l'ipotesi più semplice che puoi fare, e basta e avanza, ma niente impedisce che ce ne siano di più. Se poi per altre ragioni estendi il Modello Standard in altro modo (per esempio con i partner supersimmetrici), allora ti ritrovi per forza con più bosoni.

  254. Abba
    Pubblicato il 16 giugno 2010 alle 16:10 | Permalink

    ok, sono costretto a incalzare con un'altra richiesta di chiarimento (che purtroppo non riguarda i partner supersimmetrici): ho letto che il campo e il bosone di higgs sono scalari, e che la suddetta particella non ha spin; io ho fatto il liceo classico e l'arabo non ho avuto il piacere di studiarlo...per la plebe cosa significa tutto cio?

  255. Pubblicato il 17 giugno 2010 alle 13:21 | Permalink

    Caro Abba,

    Dire che ti piacciono le scorciatoie sarebbe un eufemismo. Se ti chiedessi di spiegare alla plebe in due righe quando e come si usa il duale in greco probabilmente saresti altrettanto imbarazzo quanto lo sono io adesso.

    Faccio lo stesso un tentativo abbozzato in matematica "campo" è una funzione che assume un certo valore in un punto dello spazio. Questo "valore" può essere un vettore (e allora parlo di campo vettoriale) o un numero e basta (e allora parlo di campo scalare). In fisica i campi sono usati per descrivere degli oggetti che assumono appunto diverso valore in un punto nello spazio. Per capirci: il campo elettrico è modellizzato da un campo vettoriale, la temperatura da un campo scalare. Nel momento in cui decidi di usare dei campi per modellizzare particelle e interazioni, e lo fai nell'ambito delle teorie quantistiche di campo, le cose si complicano di parecchio, ma l'analogia rimane. Lo spin è una caratteristica delle particelle, che puoi immaginare come un certo momento angolare intrinseco della particella. In quanto "momento angolare" lo spin è un oggetto che ha in qualche modo le proprietà di una vettore, ergo il campo che descrive una particella con spin non nullo è qualcosa che assomiglia - lo dico con un'approssimazione degna di un imbonitore da circo 🙂 - ai campi vettoriali di cui sopra, nel senso che si trasforma in modo simile per trasformazioni come la rotazione (pensa al campo elettrico: a seconda della direzione da cui lo guardi si comporta diversamente). Per particelle a spin nullo questa cosa che e descrive che assomiglia a un campo è invece di tipo scalare (o pseudoscalare, ma qui veramente non posso addentrarmi), ovvero per le stesse trasformazioni a cui accennavo prima si trasforma diversamente, e in certi casi non si trasforma (pensa alla temperatura: a seconda della direzione da cui la guardi è sempre la stessa).

    Auch, che fatica... 🙂

  256. Viola
    Pubblicato il 17 giugno 2010 alle 14:01 | Permalink

    Ciao, anch'io sono alle prese con questa benedetta tesina! E avrei un chiarimento da chiederti, perchè mi trovo abbastanza in crisi =S
    Cosa vuol dire che il campo è "una funzione che assume un certo valore in un punto dello spazio"
    grazie in anticipo.

  257. Abba
    Pubblicato il 17 giugno 2010 alle 14:05 | Permalink

    ok, una funzione che assume un certo valore: un valore che indica cosa? per funzione intendi un f(x)? se si il campo è una curva?
    ps. ora emergono le carenze in matematica...

  258. Pubblicato il 17 giugno 2010 alle 14:13 | Permalink

    Ollallalà... fanciulli, siete tutti qui 🙂

    Allora, facciamo che vi rispondo, ma voi in cambio dite ai vostri amichetti del quarto anno che per l'anno prossimo si facciano vivi prima, ok? 🙂

    Una funzione è una funzione, ovviamente :-). Che sia una curva dipende se decidete di rappresentarla graficamente, cosa che non è obbligatoria, e a volte nemmeno possibile. Ma in ogni caso, si, stiamo parlando di un qualche genere di relazione (più o meno esplicita) che, in funzione delle coordinate dello spazio, ti dice quanto (o cosa vale) una certa quantità. Essendo funzione delle coordinate dello spazio, sarà piuttosto f(x,y,z), o persino f(x,y,z,t) se l'oggetto in questione varia nel tempo, ma in sostanza ci siamo. Immaginate per esempio un qualche genere di relazione matematica che vi dica quanto vale la temperatura della stanza in cui siete in funzione delle coordinate spaziali misurate rispetto all'angolo in fondo a destra.

    Detto questo, non mi incaponirei troppo: tutto questo vi può forse aiutare a capire il ruolo dei campi nella fisica classica (di nuovo: elettromagnetismo, temperatura), ma ben poco quello della fisica delle particelle, per il quale vi servirebbero tre o quattro anni di università almeno. Niente di personale, ma mi fermerei a qualcosa di più qualitativo.

  259. Abba
    Pubblicato il 17 giugno 2010 alle 14:33 | Permalink

    diciamo che fin qui ci siamo (è parzialmente la verità), devo sapere un'altra cosa per la quale mi odierai... dai ricordi della chimica di due anni fa, emerge in particolare quello degli elettroni che, nella nube elettronica dell'atomo, si dispongono il più lontano possibile l'uno dall'altro a causa dello spin opposto che crea una repulsione elttrica ossia (per quel che ricordo) una specie di moto rotatorio delle'elettrone su se stesso... merito una morte atroce??

  260. Abba
    Pubblicato il 17 giugno 2010 alle 14:34 | Permalink

    è questo lo spin? un moto rotatorio?

  261. Abba
    Pubblicato il 17 giugno 2010 alle 15:18 | Permalink

    ok prima ho detto una repulsione elettrica...intendevo elettrostatica, scusa

  262. GIGI
    Pubblicato il 17 giugno 2010 alle 17:59 | Permalink

    Ciao Gabriella, Abba e Viola, non voglio distrarvi prima dell'esame di maturità.
    Io l'ho dato negli anni '60 e ancora me lo ricordo.
    Quando sarà passato, mi spiegate perchè dovete/volete fare queste tesine su una materia così difficile e di cui avete idee così vaghe, perchè non trovate aiuto nei vostri professori e come mai siete così in ritardo ?
    Comunque IN BOCCA AL LUPO !!!
    P.S. Marco, scusa l'intrusione, ma il mio pallino è la scarsa cultura scientifica degli italiani e questo mi sembra un caso significativo.

  263. Fabiano
    Pubblicato il 17 giugno 2010 alle 18:22 | Permalink

    Abba, nel modello che stai visualizzando (molto approssimativo ma utile per farsi una prima idea) puoi immaginare un elettrone come una piccolissima trottola che frulla a una velocità impressionante. La trottola (l'elettrone) può ruotare su se stessa in senso orario oppure in senso antiorario. Questi sono i due spin opposti che hai citato.
    [Perdonami Marco, la mia accuratezza è quella di un maiale che si rotola nel fango e sta per peggiorare.]
    Il bosone di Higgs è una trottola che non frulla 🙂 . E mentre l'elettrone possiede un "asse" (l'asse di rotazione della trottola) e quindi può essere orientato in una certa direzione, il bosone di Higgs non ce l'ha. Più che una trottola qui devi immaginare una pallina perfettamente sferica, liscia e ferma. Da qualsiasi parte la osservi è sempre uguale.

  264. Abba
    Pubblicato il 17 giugno 2010 alle 18:58 | Permalink

    fantastico! capit 🙂
    sono riuscito a risolvere anche il problema del campo (almeno il ruolo che ha nella fisica classica), percui ora passo ad altre domande di curiosità personale...spero non vi stia infastidendo:
    come viene cercato il bosone di higgs? se non viene trovato crolla il modello standard percui, sulla carta l'universo smette di esistere, in pratica uno sciame di esserini chiamati uomini si ritrovano nella condizione di doverlo ricostruire su quella stessa carta da cui lo hanno cancellato (ho esagerato l'effetto catastrofico che potrebbe avere una smentita della teoria di Higgs?)

    Ps. gigi, hai scatenato un problema più grande di quanto tu possa immaginare...ormai da qualche anno movimenti studenteschi si lamentano a vuoto per le nuove riforme dell'istruzione: da quest'anno uno studente, per essere ammesso all'esame di maturità, deve avere tutte sufficienze.
    ora più che mai la decisione di successo dello studente spetta ai professori con cui ha lavorato per 3 (se non 5) anni;
    in una commissione d'esame i professori esterni si trovano nella condizione di dover valutare delle persone che dei loro colleghi hanno giudicato come in grado di superare l'esame.
    nessun professore si sognerebbe mai di andare contro questa decisione, paradossalmente è molto più complesso bocciare all'esame che essere passati.
    questo è l'aspetto che ha assunto la scuola: una farsa.
    i professori, talvolta, sanno meno degli studenti nelle loro stesse materie (mi sono trovato nella condizione di dover dare lezioni di chimica ai miei compagni di classe 2 anni fà perchè mio padre era in grado di spiegarmela, mentre il nostro professore no)...
    quando ho detto alla mia professoressa di latino e greco su cosa intendevo fare la tesina mi ha detto "ah...quella cosa che cercano a ginevra, non faresti meglio farla su qualche argomento classico?"
    sono queste le cose che fanno rabbrividire, la tesina è un approfondimento su un argomento che ci sta a cuore, non una mera merce di scambio per un buon voto all'esame.
    per concludere il monologo ammetto di essermi svegliato tardi per la tesina, ma avevo tutti i programmi da studiare e ho pensato di rimandarla....
    Pps il nostro programma di fisica (come anche quello del liceo scientifico credo) arriva fino alla termodinamica, la fisica delle particelle non è neanche lontanamente contemplata nei programmi scolastici...a quanto pare in Italia, ma solo in Italia, sapere troppo fa male...

  265. Stefano
    Pubblicato il 17 giugno 2010 alle 19:18 | Permalink

    Provo a rispondere a Viola per quel che ne so. Sperando di penderci. 🙂

    Quando si dice che "il campo è una funzione che assume un certo valore in un punto dello spazio” si intende dire che la campo che si sta considerando assume valori diversi a seconda del punto dello spazio in cui la si considera.

    Facendo un esempio banale, se immagino di avere un campo gravitazionale in funzione delle coordinate spaziali x, y e z, e supponendo che ad esempio nel punto x=y=z=0 (cioè all'intersezione tra gli assi cartesiani) ci sia, che sò, un corpo (pianeta) dotato di una certa massa; a seconda della posizione in cui mi trovo, risentirò in maniera diversa del campo creato dal pianeta in questione.
    Ovvero se mi trovo nel punto x=1, y=1, z=1 risentirò di "effetti maggiori" rispetto quelli avvertiti nella posizione x=6, y=6, z=6.

    Se ho sbagliato Marco correggimi pure, ho partorito questo esempio dopo 8 ore di università e non so se a tutti gli effetti sia stata una buona idea. 😉

  266. Viola
    Pubblicato il 17 giugno 2010 alle 23:42 | Permalink

    Stefano grazie mille, mi hai salvato la vita!!! Ora non ho davvero più scuse per finire la mia tesina! ehehe XD
    Rigiardo a ciò volevo rispondere a Gigi dando PIENAMENTE ragione ad Abba. Oggi purtroppo la maggior parte dei professori non sa la propria materia o meglio la sa come un alunno al primo anno di liceo, inesperto, che ripete tutto a pappagallo. Sembrano dei giradischi e se li fermi per chiedere spiegazioni/chiarimenti s'impallano e ricominciano tutto da capo, senza però rispondere alla tua domanda. Insomma è assurdo che uno non possa portare un qualcosa di più difficile alla propria maturità solo perchè il professore non gliel'ha saputa spiegare o ancora peggio perchè "non rientrava nel programma" classica scusa, alquanto banale. Quindi dò piena ragione ad Abba e ti auguro in bocca al lupo con la tua di tesina, poi magari ci sentiremo per sapere chi ha avuto più successo XD

  267. Abba
    Pubblicato il 17 giugno 2010 alle 23:45 | Permalink

    senza dubbio Viola 😉
    crepi il lupo

  268. Pubblicato il 18 giugno 2010 alle 09:37 | Permalink

    @Abba: come si cerca il bosone di Higgs? Risposta super-breve: in primo luogo devi metterti in condizione di produrlo, cosa che fai facendo collidere un paio di particelle "note" a energia sufficiente, come dentro gli esperimenti di LHC. Poi, siccome il bosone di Higgs - se esiste - non è una particella stabile, vai a cercare di identificare i prodotti del suo decadimento, e di risalire alla sua presenza dai "detriti" che si è lasciato dietro. La cosa è parecchio complicata per due ragioni: da una parte non sappiamo quale sia la massa del bosone di Higgs, e le sue modalità di decadimento (i detriti che si lascerebbe dietro) sono diverse a seconda del valore della massa appunto; dall'altra esistono una pletora di altri fenomeni che producono "detriti" simili. Il gioco è dunque cercare un po' dappertutto nello spettro di masse possibili varie modalità di decadimento, e di separarle sufficientemente bene dall'enorme rumore di fondo.

  269. Abba
    Pubblicato il 18 giugno 2010 alle 10:57 | Permalink

    wow 🙂
    a questo punto mi chiedo: prchè facendo collidere due particelle "note" a energia sufficiente mi dovrei mettere in condizione di produrlo? (facoltativa: quali sono le caratterestiche che non rendono il bosone di Higgs una particella stabile?) ma soprattutto, il bosone di Higgs risente del campo di Higgs? o meglio, essendo un punto in cui il campo, diciamo, si contrae, è come se fosse il campo stesso a interagire con se stesso?

  270. Cla
    Pubblicato il 18 giugno 2010 alle 11:15 | Permalink

    Vagamente off topic per Abba...
    Mi permetto di darti un consiglio, spero ti possa essere utile.. sono poco più grande di te, anche io ho fatto l'esame di maturità con i commissari esterni e vengo da uno scientifico...
    anzichè tuffarti nel comlplicatissimo mondo della fisica delle particelle e dell'ancora più complicato bosone di higgs, non sarebbe più intelligente approfondire uno degli argomenti che il vostro prof ha fatto a scuola, in modo tale da soddisfare la tua voglia di conoscere e sapere, ma evitando di cacciarti troppo nei guai...?
    e se trovi davanti a te un commissario appassionato di fisica che scopre subito le tue lacune nella materia...? approfondisci quello che hai già fatto e farai sicuramente un buon orale! 🙂 anche perchè da quanto ho capito, se davvero avete studiato fino alla termodinamica, non avete una grandissima conoscenza, per lo meno qualitativa, dei problemi di fisica... almeno allo scientifico si arrivava (spero si arrivi anche ora!) fino all'elettromagnetismo e nei libri si trovava facilmente anche come funziona un ciclotrone, un sincrociclotrone...
    in bocca al lupo per tutto!
    scusa marco per l'intrusione...

  271. Abba
    Pubblicato il 18 giugno 2010 alle 11:29 | Permalink

    ormai è tardi Cla 🙂
    ho già presentato ufficialmente l'argomento di cui tratterò il mese scorso; ma stai tranquillo: non avrò certamente problemi riguardo alla trattazione di questo argomento...il problema ora come ora non è la tesina che ho sviluppato e approfondito in modo soddisfacente (autodidatta docet 🙂 ) ma è la terza prova per la quale sono forse più preoccupato del necessario...
    ti ringrazio comunque dei tuoi buoni consigli (che molto probabilmente avrei seguito se fossero arrivati un mese prima 🙁 ) e torno a studiare per non affidarmi solo agli "in bocca al lupo" (come faccio in genere) ma anche alle mie sinapsi 🙂
    grazie

  272. Stefano
    Pubblicato il 18 giugno 2010 alle 13:34 | Permalink

    @Viola: Di niente figurati! 😉

    OT: Mi stavo chiedendo è possibile rispondere direttamente ad un utente quotando parte del suo messaggio? Scusate la domanda poco attinente.

  273. GIGI
    Pubblicato il 18 giugno 2010 alle 14:40 | Permalink

    Ciao maturandi! Dateci dentro e in bocca al lupo. La maturità è sempre la maturità, anche se mezzo secolo fa la percentuale dei bocciati era mooolto più alta di oggi. Ma, ad ognuno il suo!
    Non crediate però che tutti i docenti d'antan fossero delle meraviglie.
    La mia professoressa di latino e greco in 4° ginnasio mi prese per scemo (e non cambiò più idea) perchè alla prima interrogazione le dissi che l'ambra cantata dai poeti epici era resina vegetale (fossile): per lei era solamente una pietra preziosa.
    Alla maturità invece feci un gran figurone perchè parlai della deriva dei continenti e dell'evoluzione, che non solo non erano in programma, ma -allora-erano assolutamente sconosciuti alla maggior parte della classe docente.
    Sono d'accordo con Cla, sul fatto che mi sembra che andiate a cercarvi delle grane, ma per questo vi faccio i miei più sentiti complimenti.
    Continuate ad essere curiosi del sapere, cercate di allargare i vostri orizzonti oltre i limiti comuni, studiate ed impegnatevi sempre per arrivare un gradino più in alto: l'umanità sta aspettando un gigante che salga sulle spalle dei passati giganti.
    IN C*** ALLA BALENA !!!

  274. Fabiano
    Pubblicato il 19 giugno 2010 alle 11:12 | Permalink

    @Abba: Provo a rispondere alle tue domande cercando di rimanere sulle cose tanto intuitive quanto approssimative, Marco mi correggerà se vado troppo fuori dal seminato.

    Facendo collidere due particelle note a gran velocità si riesce a concentrare una grande quantità di energia in uno spazio piccolissimo. In questa situazione potremmo dire che tutta questa energia viene rimessa a disposizione della natura che può scegliere cosa farci. Questa molto spesso sceglie di creare particelle leggere già conosciute da 50 anni e più; ogni tanto crea quelle un po' più pesanti, osservate solo di recente; e la speranza è che qualche volta si degni di creare anche un bosone di Higgs (sempre che esista) che dovrebbe essere piuttosto pesante.
    Tutte le particelle più pesanti sono instabili, puoi immaginare una particella come un congegno tanto più complesso quanto maggiore è la sua massa. Le particelle più leggere sono congegni molto semplici e non si "guastano". Le particelle pesanti sono congegni troppo complessi che si "guastano" molto facilmente.
    Il bosone di Higgs è dotato di massa, tutte le particelle dotate di massa risentono del campo di Higgs, quindi il bosone di Higgs risente del campo di Higgs.

  275. Abba
    Pubblicato il 19 giugno 2010 alle 11:21 | Permalink

    grazie 🙂
    sintetico, chiaro e, nel sillogismo finale, aristotelico 🙂
    grazie ancora

  276. Abba
    Pubblicato il 19 giugno 2010 alle 11:37 | Permalink

    ehm...cos'è l'invarianza di gauge? documentandomi ho trovato per esempio questo: "Le teorie di gauge (teorie di scala, dette anche teorie G-invarianti) sono una classe di teorie fisiche di campo basate sull'idea che alcune trasformazioni che lasciano invariata la lagrangiana del sistema (simmetrie) siano possibili anche localmente e non solo globalmente." ma cosa significa? (wikipedia in italiano è la peggiore enciclopedia online che esista)
    scusate...mi dispice disturbare in questo modo, ma è più forte di me...

  277. Fabiano
    Pubblicato il 19 giugno 2010 alle 11:54 | Permalink

    Eh, eh, grazie per gli apprezzamenti, cerco solo di dare il mio piccolo contributo. 🙂
    Per quanto riguarda l’invarianza di gauge però non posso aiutarti, credo che sia un argomento molto astratto (anche se molto importante nella fisica moderna) del quale io non ho che qualche vaga idea.

  278. Abba
    Pubblicato il 19 giugno 2010 alle 13:59 | Permalink

    ah, ok 🙂
    grazie comunque

  279. Abba
    Pubblicato il 19 giugno 2010 alle 16:07 | Permalink

    ho trovato su questa pagina http://www.sapere.it/enciclopedia/Higgs,+bos%C3%B3ne+di-.html informazioni che non ho capito: cos'è la rottura di simmetria? che vuol dire che fotoni e bosoni W e Z sono la stessa particella individuata in un modo o nell'altro in base alla sua interazione con il campo di Higgs (i fotoni non hanno massa mentre i bosoni W e Z sono estremamente massivi, molto più grandi di un protone, come fanno ad essere la stessa particella!) ?

  280. Pubblicato il 20 giugno 2010 alle 15:38 | Permalink

    @Stefano: si, si potrebbe, ma l'opzione non è abilitata perché non ho il tempo di rinnovare la faccia grafica di questo blog in modo da far si che i lettori possano usarla senza impazzire. Se conosci qualcuno che ha voglia di ridisegnare un tema per WordPress per questo blog, magari anche per qualche soldino, fammi sapere: gli farò certamente aggiungere la funzionalità in modo esplicito 🙂

    @Abba et al:

    Sullo spin: si certo, potete immaginale le particelle come sferette più o meno cariche che ruotano come trottole rispetto a un asse, e dedurre dal verso o dalla presenza o meno di una rotazione certe proprietà di simmetria. A suo tempo anche a me avevano raccontato la stessa storia. Quello però deve esservi chiaro è che questa rappresentazione non ha veramente niente a che vedere con la realtà, e che da sola non riesce a giustificare tutte le proprietà associate con lo spin, e in più se fosse realmente vera avrebbe delle altre conseguenze che invece non si osservano. Il mondo macroscopico è infido e anti-intuitivo, mi spiace.

    Sul creare particelle pesanti dallo scontro di particelle leggere a grande energia: potrebbe esservi utile (penso ai maturandi) rileggervi questo:

    http://www.borborigmi.org/2008/10/28/massa-velocita-energia-la-formula-piu-famosa-del-mondo-e-il-teorema-di-pitagora/

    Al fondo due parole sui collisori e sull'energia disponibile alla creazione di particelle. Le formule sono certamente alla portata di un maturando di qualunque indirizzo, esclusa forse "arti bianche" ma non ne sono nemmeno sicuro (sono in gamba, i panettieri!) 🙂

    Sull'invarianza di Gauge: c'è un mio tentativo di spiegazione al commento 3 a questo vecchio post, magari vi soddisfa:

    http://www.borborigmi.org/2007/01/11/thooft-la-meccanica-quantistica-e-il-libero-arbitrio/

    Sulla rottura di simmetria: al volo, vuol dire che l'interazione elettromagnetica e quella debole sono in linea di principio la stessa cosa, perlomeno ad altissime energie. Ma a basse energie (quelle che osserviamo noi) sembrano comportarsi come forze distinte con caratteristiche diverse (quella elettromagnetica per esempio ha portata infinita, e dunque un mediatore senza massa; quella debole lavora a cortissimo raggio, proprio perché ha dei mediatori con una massa bella grande). Il meccanismo di Higgs spiega come sia possibile che questa simmetria delle interazioni (uguali in linea di principio) nella realtà sia "rotta" (ovvero le forze sembrano essere distinte e differenti). Lo fa facendo interagire il campo di Higgs con i bosoni di campo "uguali e simmetrici": l'interazione ne fa saltare fuori dei bosoni diversi, alcuno senza massa (il fotone), altri belli pesanti (W e Z). Sono ancora le stesse particelle? Mettiamola così: sono manifestazioni reali e distinte di particelle che sarebbero in potenza le stesse.

  281. Abba
    Pubblicato il 20 giugno 2010 alle 17:29 | Permalink

    OMG
    tutto ciò ha dell'incredibile! e io che perdevo tempo a studiarmi Lucano!!
    non credo di aver mai letto niente di più fico...sono senza parole
    grazie mille

    Ps: se tra poco salta fuori qualcosa che non riesco a capire e non resisto alla tentazione di chiedere chiarimenti, ignorami...non voglio essere "bannato" perchè disturbo e non dò tregua...

    Pps: è un vero peccato che alla maggior parte delle persone non interessino questi argomenti... (e mi chiedo sinceramente come sia possibile)

  282. Abba
    Pubblicato il 20 giugno 2010 alle 22:02 | Permalink

    ok...facendo finta che io non abbia scritto il Ps del messaggio qui sopra 🙂
    in sostanza il bosone di higgs viene cercato senza conoscerne nessun parametro: noi non conosciamo i prodotti del suo decadimento, non li sappiamo riconoscere nel rumore di fondo dei decadimenti di tutte le altre particelle, non sappiamo che massa abbia, ma solo che non ha spin né una carica (più altre caratteristiche che ho saltato o che non conosco)...mi chiedo: sapendo così poco si spera di trovarlo andando per esclusione (scartando tutti i prodotti di decadimento delle particelle note e vedendo se ne salta fuori uno mai visto prima) oppure esiste un modo in particolare per riconoscerlo?

  283. Pubblicato il 21 giugno 2010 alle 08:20 | Permalink

    No, Abba, no, non ho mai detto questo 🙂

    Quello che non sappiamo è la sua massa. Ma sappiamo, in funzione della massa ipotetica, in che cosa decade di preferenza e come. Per esempio se dovesse avere una massa "piccola" (diciamo intorno ai 120 GeV) sappiamo che decadrebbe di preferenza in una coppia di quark-antiquark "b", che non abbiamo molte possibilità di osservare perché il corrispondere "rumore di fondo" sarebbe orribile. In quella regione di massa andiamo dunque a cercare principalmente un altro decadimento decisamente più raro, quello in due fotoni, che, sebbene sia appunto più raro, dovrebbe (il condizionale è d'obbligo!) essere più facilmente identificabile in cima al fondo corrispondente. Considerazioni analoghe (o ovviamente ben più complesse) si applicano se la massa dovesse essere più alta (per esempio, intorno al 150 GeV lo vai a cercare principalmente nel decadimento in WW, per masse un poco più alte in ZZ, etc). Il fatto di non conoscerne la massa ti obbliga a estere le ricerche su tutto il range possibile, e dunque in molti canali di decadimento diversi.

  284. Abba
    Pubblicato il 21 giugno 2010 alle 13:34 | Permalink

    peso...ok ora è chiarissimo 🙂

  285. Abba
    Pubblicato il 21 giugno 2010 alle 14:03 | Permalink

    con quale preferenza decade in funzione all'ipotetica massa che ha, lo sappiamo attraverso le formule?

  286. Pubblicato il 21 giugno 2010 alle 14:51 | Permalink

    Si, certamente: è proprio grazie a questi calcoli che decidiamo cosa convenga cercare, e costruiamo acceleratori e rivelatori di conseguenza.

    Se vuoi dare un'occhiata alle formule getta uno sguardo a questo:
    http://arxiv.org/abs/hep-ph/0503172

    mentre per un riassunto breve (questa è auto-promozione spudorata) puoi provare questo 🙂
    http://arxiv.org/abs/0909.0493

  287. Stefano
    Pubblicato il 21 giugno 2010 alle 15:14 | Permalink

    @Marco: Ricevuto, grazie! Per il tema di WordPress forse potrei conoscere qualcuno (anche se so poco riguardo la sua disponibilità in questo momento), in caso ti faccio sapere! 😉

  288. Abba
    Pubblicato il 21 giugno 2010 alle 18:40 | Permalink

    @Marco: nei link che mi hai mandato mi viene chiesto di registrarmi e in un campo della registrazione chiede l'organizzazione per chi è straniero... che significa?

  289. Pubblicato il 21 giugno 2010 alle 19:38 | Permalink

    Eh? Registrarsi per vedere gli articoli sull'ArXiv? Mai sentito, che strano. Ho provato da casa senza nessun certificato CERN, e da comune mortale mi fa vedere tutto senza chiedere nulla. Bof, non so cosa dirti, scrivi a caso qualcosa e vedi dove riesci arrivare... In ogni caso non crucciarti, era solo per darti un'idea di che cosa stavamo parlando.

  290. Stefano
    Pubblicato il 21 giugno 2010 alle 19:41 | Permalink

    @Abba: Io per vederli è bastato che cliccassi in alto a destra Download -> PDF.
    Dovrebbe farteli vedere senza problemi!

  291. Abba
    Pubblicato il 21 giugno 2010 alle 20:18 | Permalink

    proverò domani...tensione pre prima prova...scusate
    sto morendo 🙂

  292. Abba
    Pubblicato il 21 giugno 2010 alle 20:27 | Permalink

    domani si inizia... grazie di tutto 🙂

  293. Pubblicato il 27 giugno 2010 alle 12:44 | Permalink

    @Abba: ho spostato i tuoi ultimi commenti riguardanti le formule di relatività sotto questo post:
    http://www.borborigmi.org/2008/10/28/massa-velocita-energia-la-formula-piu-famosa-del-mondo-e-il-teorema-di-pitagora/
    perché il luogo è più appropriato di questo per la discussione di quegli argomenti. Le risposte le trovi di là...

  294. Abba
    Pubblicato il 10 luglio 2010 alle 11:23 | Permalink

    ce l'ho fatta marco 🙂
    ho finito e anche bene... la tesina è stata un successone, il commissario di matematica e fisica era in estasi (sono stato l'unico in tutt la scuola a portare una tesina di argomento scientifico)
    grazie di cuore 😀

  295. Pubblicato il 11 luglio 2010 alle 22:56 | Permalink

    Congratulazioni! Adesso penso proprio tu possa goderti le vacanze. Mi mandi una copia della tesina, che sono curioso?

  296. Abba
    Pubblicato il 12 luglio 2010 alle 09:36 | Permalink

    ok, dove la trovo la tua e-mail?

  297. Pubblicato il 12 luglio 2010 alle 09:43 | Permalink

    Ti ho scritto direttamente, grazie!

  298. GIGI
    Pubblicato il 12 luglio 2010 alle 16:26 | Permalink

    Complimenti Abba !
    Quando andai a leggere i risultati della maturità e risultai "maturo", mi precipitai nel bar di fronte per telefonare a casa. Allora non c'erano i cellulari. Alla fine della telefonata, mi rivolsi al barista per pagare, ma ero così entusiasta e contagioso, che sorridendo non volle niente.
    Per tornare a casa usai il tram a cavalli... 😉

  299. Abba
    Pubblicato il 13 luglio 2010 alle 14:40 | Permalink

    grazie 😀
    il bar di fronte alla scuola è stato il nostro fornitore di zuccheri durante tutte le prove...il barista distribuiva caramelle a tutti i maturandi che entravano... 🙂
    con lo scorrere del tempo cambiano i generi di conforto, ma le emozioni sucitate da certi avvenimenti sono sempre le stesse per tutti 😀

  300. Buone Vacanze
    Pubblicato il 27 luglio 2010 alle 00:05 | Permalink

    E se invece di trovare il Bosone di Higgs trovano il Bosino di Hibbsilon?
    🙂

  301. ron
    Pubblicato il 7 agosto 2010 alle 15:45 | Permalink

    E se l'increspatura della gravità iniziale avesse creato quello che qui viene chiamato melassa che sarebbe all'origine del Bosone di Higgs? Che ne pensate? Avremmo scoperto il Protile? quello che ha dato origine all'inflazione o Big-Bang?

  302. Pubblicato il 12 agosto 2010 alle 15:47 | Permalink

    Ron, sarà il caldo di agosto ma non ti seguo nel pout-pourri che mi hai lasciato. Cosa diavolo è un (il?) Protile? Fammi giusto capire se vuoi seriamente parlare di relazioni tra la rottura della simmetria elettrodebole e la cosmologia inflazionaria, o se stiamo solo giocando...

  303. ron
    Pubblicato il 13 agosto 2010 alle 18:47 | Permalink

    Scusa Marco, per il termine Protile, intendevo la particella iniziale, che ha dato origine all'universo, quella di 10 alla -33 cm. Per increspatura dell'onda gravitazionale iniziale, intendevo la teoria di Lawrence Krauss (arizona State University) direttore del progetto ASU ORIGINI PROJECT vedi Science del 21 maggio. Ciao Ron.

  304. Pubblicato il 17 agosto 2010 alle 21:35 | Permalink

    Non ho letto la review di Krauss e co perché da dove sono non ho accesso alla versione completa di Science, ma ho dato un'occhiata all'abstract. Da l poco che posso cavarne ho l'impressione (magari errata, per carità) che tu stia facendo un po' di confusione. I nostri sono alla ricerca di un'evidenza sperimentale dell'eco (potenziale) dell'espansione inflazionaria. Se questa verifica venisse trovata, la teoria dell'inflazione (che per ora rimane un'ipotesi) verrebbe confermata o perlomeno meglio supportata. Ovviamente una cosmologia inflazionaria ha delle conseguenze su come funziona la materia, e dunque metterebbe dei limiti chiari su come le particelle e i campi interagiscono a quegli estremi regimi energetici. Come da questo si possa estrapolare l'esistenza di una "particella primigenia" mi sfugge decisamente un po', ma magari mi sono perso qualcosa.

  305. ron
    Pubblicato il 18 agosto 2010 alle 09:18 | Permalink

    Grazie Marco, penso di aver capito. Con l'esperimento in corso, si cerca di capire l'evento ( infrazione di Alan Guth ),ma non si potrà avere una risposta sulla natura della protomateria che ne ha subito l'evento stesso, ( l'espansione/ inflazione.) Scusami se sono arrivato in ritardo, ma sai io purtroppo non ho le basi scientifiche e gli studi di chi ti scrive. Purtroppo causa una malattia della giovinezza, mi sono fermato alle medie, e tutto ciò che ho studiato l'ho fatto da autodidatta. E' solo la passione e la curiosità che mi ha permesso di andare avanti.
    Io non ho un cane ma un gatto, e a lui non sono riuscito a spiegare ancora niente, cercando invece di capire da lui ciò che mi sono perso. (è una battuta naturalmente). Grazie ancora e scusami per il tempo che ti ho fatto perdere, non ti disturberò più, e buon lavoro. Ron.

  306. FABIO
    Pubblicato il 29 agosto 2010 alle 18:26 | Permalink

    GRAZIE PER AVERMI FATTO CAPIRE IN MANIERA SEMPLICE UNA TEORIA TANTO COMPLESSA
    FABIO

  307. Mimmo
    Pubblicato il 3 settembre 2010 alle 17:49 | Permalink

    Complimenti per le spiegazioni.
    Ancora non so cosa genera la gravità, se attira o spinge, se la gravità è responsabile dell'inerzia dei corpi, se ha a che fare con l'energia oscura, se il campo gravitazionale è una grandezza continua o quantizzata e tante altre cose. Mi potresti togliere qualche dubbio? Grazie
    Ciao

  308. Pubblicato il 6 settembre 2010 alle 09:23 | Permalink

    Ciao Mimmo, benvenuto.

    Non sono assolutamente in grado di rispondere a tutte le tue domande qui, in parte perché questo non è il posto appropriato, in parte perché mi ci vorrebbero tre giorni, e non su tutto sarei comunque capace di dire.

    Al volo: la gravità, per quel che ne sappiamo, è un'interazione soltanto attrattiva. Nessuno ha idea di che cosa la generi: ci sono delle ipotesi interessanti, ma nessun fondamento sperimentale, e pure la teoria per certi versi fa acqua. Anche sulla natura quantizzata dell'interazione gravitazionale esistono solo ipotesi: ci sono buone ragioni per pensare che sia quantizzata, ma una teoria quantistica delle gravità è lontana dall'essere pronta, e evidenze sperimentali solide di gravità quantistica non ce ne sono.

    Come vedi, più un caos confuso che una quadro coerente!

  309. Alessandro Ceccoli
    Pubblicato il 12 settembre 2010 alle 23:00 | Permalink

    Marco complimenti per la chiarezza, anche io ho una cane, anzi una cagnolina. Il suo nome e Clothilde ed è lei che mi ha suggerito di contattarti. Sto scrivendo il mio secondo romanzo che si svolge nel finale al CERN di Ginevra. Potresti suggerirmi delle fonti di approfondimento ed eventualmente, compatibilmente con i tuoi impegni professionali, potresti controllare qualche passaggio tecnico del mio romanzo?
    In ogni caso grazie.
    Alessandro

  310. Pubblicato il 14 settembre 2010 alle 08:46 | Permalink

    Ciao Alessandro, benvenuto.

    Se cerchi delle fonti di approfondimento sul CERN, credo che il sito per il pubblico del CERN stesso sia il migliore punto di partenza:

    http://public.web.cern.ch/public/Welcome.html

    Se invece vuoi approfondire qualche argomento in particola, beh, dipende molto da che cosa ti interessa, e del livello di approfondimento che ti piacerebbe raggiungere.

    Quanto al romanzo, puoi sempre provare a mandarmelo, ma visti i tempi (dire che sono oberato è dire poco) non posso garantirti di avere il tempo di darci un'occhiata.

  311. Mimmo
    Pubblicato il 15 settembre 2010 alle 00:55 | Permalink

    Ciao Marco,
    sapevo che non potevi rispondere alle mie domande. Io conosco la risposta perché ho una mia teoria sulla gravitazione. Però non posso illustrarla in poche righe. Se ti interessa contattami e ti manderò
    le opportune spiegazioni.
    d.annunziata@libero.it
    Ti saluto
    Mimmo

  312. Pubblicato il 15 settembre 2010 alle 09:05 | Permalink

    Mimmo, mi tocca dovermi ripetere: la scienza non funziona così. Hai una nuova e favolosa teoria della gravitazione? Bene. Scrivila per bene, e pubblicala. Se ci riesci. Ci sono persone che fanno aggratis il lavoro di valutare l'attendibilità e la coerenza delle nuove teorie, si chiamano referee e lavorano per le più grandi e importanti riviste di fisica, dove immagino ti piacerebbe appunto vedere stampata la tua idea. Ma ovviamente questi personaggi richiederanno un po' di rigore, e che la tua teoria abbia una solidità minima (per esempio, che oltre a predire nuovi fenomeni, come sono quasi certo che faccia 🙂 ), sia in grado di predire l'esistente. Buona fortuna.

  313. fiorito
    Pubblicato il 9 ottobre 2010 alle 10:23 | Permalink

    IL BOSONE DI HIGGS E' FORSE IL FRUTTO PROIBITO DI ADAMO
    ED EVA DEL PARADISO TERRESTRE ? PER NON DIVENTARE
    COME GLI DEI CREATORI ?

    TANTISSIMI SALUTI FIORITO CARMELO

  314. gino
    Pubblicato il 10 ottobre 2010 alle 16:06 | Permalink

    Beh, questa melassa bosonica mi pare assomigli un po' al famigerato etere

  315. Pubblicato il 11 ottobre 2010 alle 08:45 | Permalink

    @Gino: se fai lo sforzo di leggere la (lunga) serie di commenti qui sopra, vedrai che l'obiezione è già stata sollevata più volte, e più volte ho più o meno risposto (e.g. ai commento #31 e #73). Per carità, niente di esaustivo, però...

  316. gino
    Pubblicato il 11 ottobre 2010 alle 16:13 | Permalink

    Scusa, non avevo pensato di verificare, mi sono appena imbattuto in questo bel blog cercando spiegazione al fatto che Einsten, nella prefazione di “Sull'elettrodinamica dei corpi in movimento” del 1905, non dicesse nulla a proposito dello "osservatore" : “... Esempi di questo genere, uniti ai tentativi senza successo di scoprire un qualche moto della Terra rispetto al "mezzo luminifero", suggeriscono che i fenomeni dell'elettrodinamica e quelli della meccanica non possiedono alcuna proprietà corrispondente al¬la nozione di quiete assoluta. Essi piuttosto suggeriscono che ... le stesse leggi dell'elettrodinamica e dell'ottica dovranno essere valide per tutti quei sistemi di riferimento per i quali valgono le equazioni della meccanica. Collocheremo questa congettura (il cui contenuto verrà d'ora in poi indicato come "Principio di Relatività") nello status di postulato, ed inoltre introdurremo un altro postulato che solo apparentemente è inconci¬liabile con il precedente, il quale afferma che la luce si propaga sempre nello spazio vuoto con una velocità ¬finita c, che è indipendente dallo stato di moto del corpo che la emette. ...”

    Nel frattempo mi sono immaginato che la non influenza della velocità dell'osservatore su c non era una roba da derivare o da postulare (come fatto invece per l'emittente) in quanto appena dimostrata da Michelson e Morley, ma magari è una cazzata.

    Quindi non "etere" ma >campo scalare con valore di aspettazione sul vuoto non nullo<.

    Benissimo, non riesco certo ad immaginarmi qualcosa di "umano" ma se non altro questo porta a dire che il "vuoto" di qualcosa potrebbe essere fatto e questo si aggiunge ad analoghe considerazioni lette dagli "stringhisti", da quelli della quantistica ecc.

    Di nuovo complimenti per il blog

  317. dakneeman
    Pubblicato il 19 novembre 2010 alle 14:57 | Permalink

    Caro Marco,
    non ti ho trovato per caso, ma non cercavo proprio te personalmente. Cercavo un "divulgatore" che parlasse come mangiava ("parla come mangi") ed alla fine ti ho scovato. Non aggiungo pleonastici complimenti. Sono un chirurgo che ha scoperto la passione per la Fisica e mi hai fatto capire il bosone ed il campo di Higgs, anche se non so spiegarmene l'origine. Continuerò a leggerti con attenzione. Ciao

  318. Luxman
    Pubblicato il 12 dicembre 2010 alle 21:46 | Permalink

    Ciao a tutti..io ho letto solo l'articolo, ma levatemi una curiosità..
    Se è vero che: "un campo che pervade tutto, una sorta di melassa cosmica che le particelle devono attraversare quando si muovono. Questa melassa frenerebbe in modo diverso ogni particella (e ogni composto di particelle, anche gli uomini e i cani) rendendola più o meno pesante"

    in cosa differisce dal vecchio "etere"?
    Grazie in anticipo.

  319. GIGI
    Pubblicato il 12 dicembre 2010 alle 23:52 | Permalink

    @ luxman
    vai a leggere i punti 30 e 31 (giugno 2008): c'è la risposta.
    @ Marco
    cos'è un "campo scalare con valore di aspettazione sul vuoto non nullo”?
    I non-fisici potrebbero fucilarti se non lo spieghi. 🙂

  320. Pubblicato il 13 dicembre 2010 alle 15:39 | Permalink

    @Gigi: grazie per risposta! Adoro quando i lettori mi levano le castagne dal fuoco 🙂 Quanto al “campo scalare con valore di aspettazione sul vuoto non nullo”, i non-fisici potrebbero fucilarmi se mi tentassi di spiegarlo! 😛

  321. GIGI
    Pubblicato il 13 dicembre 2010 alle 21:13 | Permalink

    MAS memento audere semper!

  322. Angrisani Gaetano
    Pubblicato il 1 febbraio 2011 alle 17:08 | Permalink

    Ciao Marco,

    grazie per la semplicità e la linearità nelle tue esposizioni.

    Volevo chiederti se mi puoi consigliare qualche testo che esprima, con tua stessa semplicità e linearità, la teoria delle stringhe.

    Inoltre volevo avere un tuo parere sulla teoria della gravità quantistica a loop (ho letto un libro di Carlo Rovelli, uno dei fautori di tale teoria, che mi ha molto colpito).

    Grazie per la disponibilità

    Gaetano

  323. Pubblicato il 1 febbraio 2011 alle 23:33 | Permalink

    Non ho simpatia per le stringhe (perché non sono certo rappresentino una "teoria" in sensi stretto, ovvero falsificabile alla Popper), ma sorvoliamo. Perché non provi con "L'universo elegante" di Brian Green?

    Quanto alla "loop gravity", andrei verso "Three roads to quantum gravity" di Lee Smolin (non ho idea se sia stato tradotto in italiano)

  324. Alessandro
    Pubblicato il 3 febbraio 2011 alle 16:06 | Permalink

    Ciao Marco,
    grazie per la tua spiegazione, secondo me sei un divulgatore eccezionale.
    In età scolare non ho mai considerato la fisica, ora che per lavoro ci sto vicino (INFN) mi sto rendendo conto di cosa mi sono perso ...
    Corro a vedermi le altre parti del sito 🙂

    P.S. Spero che un giorno ti venga l'ispirazione per scrivere un libro di fisica 🙂

  325. Roberto
    Pubblicato il 4 marzo 2011 alle 19:16 | Permalink

    Ciao,mi chiamo Roberto e sono un medico veterinario...da poco mi sono riavvicinato alla fisica a cui non mi dedicavo dai tempi del liceo..innanzitutto complimenti per il tuo blog,non ci sono capitato per caso...un mio caro amico mi ha riferito che se volevo avere maggiori informazioni sul CERN e sui progressi fatti avrei fatto benissimo a collegarmi al tuo sito...a mio avviso geniale e comprensibilissima la spiegazione che fai...un abbraccio caloroso ad Oliver che è bellissimo e credo fermamente che sia un adorabile ascoltatore!
    a presto!

  326. iliasj
    Pubblicato il 11 marzo 2011 alle 14:55 | Permalink

    ciao marco la tua é stata la spiegazione piu comprensibile che io abbia mai, letto dovresti davvero scrivere un libro che spieghi (alle persone come me) la fisica
    good luck 4 ur experiment 🙂

  327. Giovanni Acanfora
    Pubblicato il 31 marzo 2011 alle 23:05 | Permalink

    ciao, mi chiamo Giovanni. E' la prima volta che mi affaccio nel mondo della "fisica teorica". Davvero complimenti! Sono riuscito in meno di un minuto, leggendo il tuo post, a capire l'importanza del Bosone di Higgs; una spiegazione migliore, semplcie e soprattutto efficacissima, non sono riuscito a trovarla da nessuna parte. Grazie ancora!

  328. Gaetano Angrisani
    Pubblicato il 8 aprile 2011 alle 09:59 | Permalink

    Ciao marco,

    puoi dettagliarmi sulla (eventuale) nuova particella scoperta al Fermilab ?

    Niente a che vedere con il bosone di Higgs ?

    Grazie

  329. Pubblicato il 8 aprile 2011 alle 10:13 | Permalink

    Non con quello di cui parla questo articolo. Penso che scriverò qualcosa sul segnale di CDF, ma non prima della settimana prossima...

  330. GIGI
    Pubblicato il 8 aprile 2011 alle 11:00 | Permalink

    aspettiamo trepidanti!

  331. Claudio
    Pubblicato il 26 aprile 2011 alle 10:57 | Permalink

    Grazie per la tua spiegazione... illuminante!!!

  332. mauro
    Pubblicato il 27 aprile 2011 alle 15:50 | Permalink

    se ho ben capito la bellissima lezione,secondo Higgs esisterebbe un campo che attraversandolo darebbe massa a tute le particelle.Bene,allora vorrei sapere perchè vi sono sub particelle che non hanno massa,come se non sbaglio,il fotone e l'elettrone. Mi scuso per le eventuali imprecisioni.

  333. nikema
    Pubblicato il 27 aprile 2011 alle 16:36 | Permalink

    magari sono capaci di attraversare la "melassa" senza alcuna resistenza, e quindi senza massa
    cmq sia è la spiegazione migliore a portata di tutti che ho trovato sul bosone di Higgs, grazie e complimenti!

  334. Pubblicato il 27 aprile 2011 alle 21:02 | Permalink

    L'ipotesi di Nikema è una buona approssimazione, e senza altri dettaglio più tecnici dovrai accontentarti di quella. Lasciamo solo aggiungere che l'unica particella nota senza massa è il fotone, tutte le altre che conosciamo - elettrone compreso - sono più o meno massive.

  335. roberto
    Pubblicato il 29 aprile 2011 alle 14:45 | Permalink

    Ciao!
    non credo di aver mai "interagito" su qualche blog... colpa della svogliatezza, ma in questo caso il "feedback" te lo meriti davvero...

    stavo leggendo la notizia della presunta scoperta bosone di Higgs al CERN di questi giorni e quasi senza speranza ho cercato su google qualcosa che mi spiegasse "pane e salame" di cosa stavamo parlando.... e ho trovato te! COMPLIMENTI!

    ps. un caro amico professore mi diceva che le cose si sanno veramente solo quando si è in grado di spiegarle alla nonna 😉

  336. My_May
    Pubblicato il 2 maggio 2011 alle 11:04 | Permalink

    Mi sono soffermato a rileggere qualche commento e qualche risposta.
    Questa in particolare: Se c'è una legge c'è un legislatore?

    Condivido la risposta di Marco che riporto con le mie parole: Non è detto che ci sia alcun legislatore. Le cose sono così e noi casualmente le stiamo vivendo.

    Un punto a favore del legislatore è la contraddizione secondo cui esisterebbe sempre una legge che spiega il fenomeno.
    Sostenere che noi viviamo casualmente un mondo con delle leggi, entra in contraddizione con il fatto che le leggi non sono "casuali", altrimenti non potremmo conoscerle.
    Sarebbe come dire che come il mare di Higss è comparso casualmente senza alcuna legge che lo determinasse, lo stesso potrebbe scomparire con un'altra legge comparsa casualmente che poi scampare casualmente (scusate il giro di parole... 🙂 ma era fondamentale)
    Qualcuno potrebbe dire che le cose non scompaiano, al massimo si trasformano. La legge dell'essere di Parmenide:
    frase presa da Wiki"… Orbene io ti dirò, e tu ascolta accuratamente il discorso, quali sono le vie di ricerca che sole sono da pensare: l'una che "è" e che non è possibile che non sia, e questo è il sentiero della Persuasione (infatti segue la Verità), l'altra che "non è" e che è necessario che non sia, e io ti dico che questo è un sentiero del tutto inaccessibile: infatti non potresti avere cognizione di ciò che non è (poiché non è possibile), né potresti esprimerlo … Infatti lo stesso è pensare ed essere."

    La questione quindi della legge che "è" e non può non essere è del tutto legittima, ma allora non è possibile attribuire alla nostra esistenza la causalità che si sostiene per delegittimare la funzione del legislatore.
    C'è quindi una legge che decreta il nostro stato di viventi. Non viviamo casualmente, e Dio non gioca ai dadi. Oppure si può dire che le leggi nascono casualmente e noi con la stessa casualità viviamo. Ma a quel punto perché non si creano altre leggi che facciano scomparire le leggi appena create?

  337. Paolo
    Pubblicato il 4 maggio 2011 alle 10:51 | Permalink

    Pollice dannatamente su!

  338. Pubblicato il 9 maggio 2011 alle 15:23 | Permalink

    @My-may: mi sembra che la tua riflessione escluda almeno un paio di possibilità che levano il sonno agli epistemologi moderni. Per esempio, potrebbe essere che le leggi attuali siano le uniche possibili, nel senso che sarebbero il frutto emergente dell'unica struttura matematica possibile. Oppure, potrebbe essere che tutte le strutture logico-matematiche siano possibili, e di conseguenza tutti i cosmi che descrivono, e che noi ci ritroviamo a vivere in questo proprio perché le sue caratteristiche permettono la vita come la conosciamo. Come vedi, la questione della legge e dell'eventuale legislatore è un po' più complessa del ridurre tutto a una causa ultima e un motore immobile.

  339. My_May
    Pubblicato il 10 maggio 2011 alle 07:49 | Permalink

    @Marco
    Levare il sonno agli epistemologi non è un reato 😀
    Io intendo per legislatore colui il quale "sceglie" in modo preciso un modello. Se questo modello fosse l'unico possibile, il legislatore non avrebbe possibilità di scegliere (e quindi condivido questa ipotesi). Rimane però da considerare che se ci fosse solo un modello possibile la nostra esistenza non è da considerarsi casuale ma "necessaria". Punto primo.

    Punto secondo. I modelli matematici possono essere ritenuti casuali e noi viviamo uno di questi. Rimane da considerare che il modello matematico che prevede la casualità dei modelli cosmici, potrebbe essere scambiato come il legislatore che sceglie con cura quale modello realizzare.
    Come esempio stupido, pensiamo alla scelta che noi facciamo ogni giorno su cosa mangiare. Se noi fossimo proprio quel modello matematico originario, la scelta su cosa mangiare sarebbe dovuta alla casualità del modello. Quindi una possibilità che io a caso incominci a mangiare sterco di cavallo esiste. Quando però mi si chiederà il motivo dell'insensato gesto dirò che il mio modello matematico è casuale. 😛
    L'insensatezza di questa affermazione è secondo me un punto a favore del legislatore.

  340. Pubblicato il 10 maggio 2011 alle 09:22 | Permalink

    @My_may: non credo che la necessarietà della nostra esistenza o la sua casualità possa essere usata come discrimine tra un modello e l'altro. L'una o l'altra opzione posso piacerti più o meno, ma per adesso non mi sembra che nessuno possa provarne (in senso scientifico) nessuna delle due migliore.

    Quanto all'esempio dello sterco di cavallo, mi sembra decisamente fuori luogo. Quello che tu mangi, e il fatto che tu abbia la sensazione di scegliere il tuo cibo, potrebbe essere in effetti una realizzazione di libero arbitrio, ma anche no. E ti sfido a provarmi una delle due opzioni in modo scientifico, senza buttarci dentro un po' di fede o un po' di filosofia. E questo è comunque ben poco dipendente da una tua eventuale coprofagia, potresti essere libero - o non esserlo - anche di scegliere di mangiare solo pizza o di digiunare fino a schiattare.

  341. My_May
    Pubblicato il 10 maggio 2011 alle 17:08 | Permalink

    @Marco non è che possiamo parlare sempre di fisica e di scienza :P. Il mondo è (come bene tu sai) fatto anche di altre cose.

    L'articolo 14 della costituzione incomincia così:
    "La libertà individuale è inviolabile"
    L'articolo 21 (sempre della costituzione italiana) dice:
    " Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione"

    Se avessimo dovuto aspettare la scienza per sapere se siamo liberi oppure no, alcuna costituzione che fondi su quei principi sarebbe potuta nascere.
    Secondo costituzione siamo liberi, quindi è la scienza che ha l'onere di dimostrare che non lo siamo. Altrimenti cosa diciamo al nostro carissimo Presidente della Repubblica, che hanno redatto una costituzione fondata sulla religione? Gli prende un infarto...! (è bravo il nostro presidente, a me piace).

    Comunque sia credo ci sia un fraintendimento di fondo. Non ho voluto affermare che ci sia a favore del "legislatore" un punto di vista "scientifico". Ho invece solo affermato che come potrebbe esserci un ragionamento a sfavore ce ne uno a favore uguale e contrario proprio come esiste la possibilità che noi si sia effettivamente liberi oppure no.

  342. My_May
    Pubblicato il 11 maggio 2011 alle 15:15 | Permalink

    Questo è uno dei casi in cui non si comprende a chi è indirizzato il messaggio

  343. My_May
    Pubblicato il 18 maggio 2011 alle 08:05 | Permalink

    Un'altra idea che mi è venuta in mente sul presunto campo di Higgs:
    I campi rappresentano energia. Mi chiedevo quindi, ipotizzare che esista un campo di Higgs significa ipotizzare altra energia, nell'universo, che non si vede? Potrebbe rappresentare questa la famosa energia oscura?

    Poi una domanda abbastanza simile alla prima che feci inizialmente:Perchè questo campo dovrebbe frenare meno un elettrone e piu un protone?
    Ammettiamo che gli elementi principali dell'universo siano proprio i campi e no le particelle. Avremmo diversi tipi di campi (che per analogia sono energia) che interagiscono con il campo di Higgs. Siccome le differenze fra i campi e le particelle sono rappresentati proprio dalla massa, non dovremmo dire che un campo, per esempio elettromagnetico, interagisce con il campo di Higgs, ma che l'Higgs trasforma il suo campo in campo elettromagnetico. In pratica l'Higss non dovrebbe soltanto dare massa alle particelle ma dare il nome ai campi (elettromagnetico, gravitazionale ecc.).
    Errato?

  344. Andrea
    Pubblicato il 5 giugno 2011 alle 13:33 | Permalink

    @Marco

    ciao marco,cercando tra i vari siti una spiegazione più chiara possibile di cosa fosse il bosone di higgs, mi sono inbattuto in questo tuo blog e devo dire che dopo aver letto alcune tesi sullo stesso bosone la tua è certamenta quella piu limpida e di facile comprensione.. sto cercando molte piu informazione possibili poichè ho scelto di sviluppare questo argomento come tesina d'esame. mi piacerebbe sarebbe sapere come la imposteresti contando che dovrebbero rientrare anche argomenti come le diverse diverse teorie sulla nascita dell'universo che comunque sia è prettamente collegato con l'argomento primario e l'elettromagnetismo sfruttando il discorso sulla ricerca del bosone nell'acceleratore del CERN.. spero tu mi possa aiutare! grazie

  345. Pubblicato il 14 giugno 2011 alle 08:53 | Permalink

    @Andrea: come ho scritto stanotte, penso che per come la metti l'ambito sia troppo vasto, e che se vuoi fare qualcosa di serio, dove tu impari e la commissione resta positivamente impressionata, dovresti ridurre un po' l'ambito per permetterti di approfondire. Da un'occhiata a questo:

    http://www.borborigmi.org/2011/06/13/giugno-tempo-di-tesine-di-maturita/

    e eventualmente fammi sapere in privato (vedi alla pagina Contatti). Ma non illuderti, mi aspetto che almeno una bozza di impostazione su cui eventualmente possiamo discutere la faccia tu! 😛

  346. Logan7
    Pubblicato il 23 giugno 2011 alle 11:51 | Permalink

    Ciao Marco.
    Oltre a farti i complimenti ti segnalo che nel testo dell'articolo c'è una frase da sistemare: "dunque gli scienziati sano tutto".

  347. Pubblicato il 23 giugno 2011 alle 14:10 | Permalink

    @Logan7: grazie! Refuso corretto.

  348. solo unamail
    Pubblicato il 28 luglio 2011 alle 15:35 | Permalink

    Secondo me:
    - no. la melassa cosmica non si raggruma perché è più
    apatica di un neutrino e il suo scopo è solo quello
    di mantenersi omogenea;
    - lo fa così bene che non solo quando viene spostata
    si infastidisce creando la massa, ma tenta in tutti i
    modi di ritornare allo stato uniforme precedente
    creando la gravità (che è la pressione esercitata
    dalla melassa cosmica sul buco creato dalla
    particella);
    - tutto questo tira e molla provoca uno spostamento
    ondulatorio che crea il tempo; la velocità del tempo
    è infatti indirettamente proporzionale alla massa
    spostata e quindi alla gravità creata.
    (più è grande la massa e più resistenza oppone al trascorrere del tempo)

    Vuoi vedere la melassa cosmica? Niente di più facile.
    Non accelerare le particelle, accelera te stesso!

  349. Franco
    Pubblicato il 4 agosto 2011 alle 18:03 | Permalink

    Complimenti per il blog.
    Mi piacerebbe scambiare alcuni punti di vista.
    Comincio con il fare alcune domande :
    Lo spazio e il tempo sono quantizzati?
    La costante cosmologica ha un valore molto piccolo Dell ordine 10 -122, che si può valutare sperimentalmente dallo spostamento verso il rosso della luce emessa dalla galassie lontane, qualcuno ha mai predetto il suo valore in fenzione di altre costanti universali? ( es G , h, c, H )?
    Esiste un legame tra costante cosmologica e costante di struttura fine?
    Grazie per le risposte.
    Franco

  350. Fabrizio
    Pubblicato il 15 agosto 2011 alle 10:00 | Permalink

    Complimenti davvero ! Anche io sono stato affascinato dalla Sua capacità divulgativa (la competenza in fisica teorica La pervade come il campo di Higgs, se esiste). veramente complimenti e grazie per la Sua esposizione.

  351. Pubblicato il 18 agosto 2011 alle 09:55 | Permalink

    @Franco: le domande che poni sono una summa degli ignoti della fisica moderna! E dunque in sostanza la risposte a tutte è: " e chi lo sa?" 🙂

    Lo spazio e il tempo sono quantizzati? Forse, ci sono teorie che ipotizzano la quantizzazione dell'uno o dell'altro o di entrambi (e persino ipotesi anche più fantasiose). Ma non fanno predizioni testabili, dunque restano per adesso della ipotesi affascinanti e persino utili ma non molto più.

    Qualcuno ha mai predetto il valore di G in fenzione di altre costanti universali? Non ne ho idea, onestamente. Esistono parecchi "numerologi" in giro, molti dei quali sono più alchimisti che fisici.

    Esiste un legame tra costante cosmologica e costante di struttura fine? Non credo nessuno lo sappia, a oggi. L'origine della costante cosmologica, ammesso che ce ne sia una (del suo piccolo valore hai detto tu), e più in generale dell'energia oscura resta una questione aperta, dunque anche ogni eventuale legame con interazioni note.

  352. Michela
    Pubblicato il 19 agosto 2011 alle 08:22 | Permalink

    Ganziale!!! Grazie 😉

  353. paolo
    Pubblicato il 22 agosto 2011 alle 12:54 | Permalink

    Bellissima spiegazione, non ci capisco 2 mazze di fisica, non è di scienza che mi occupo, ho semplicemente letto un articolo stampa sulle recenti scoperte sui bosoni di Higgs, e dal tuo articolo ci ho capito qualcosa; quello che comunque mi tormenta è: siccome i quark sono a loro volta elementi, perchè non sono affettabili a loro volta; insomma non è che va a finire che esistono dei sub- mattoni e poi dei sub.-sub mattoni e via via all'infinito; insomma non è che man mano che la nostra "lente di ingrandimento" aumenta di capacita (o meglio man mano che aumentano le nostre conoscenze) dobbiamo fare necessariamente i conti con elementi sempre più piccoli, e forse fare i conti col fatto che la regola è quindi data dall'infinità di "affettamento" della materia e quindi dell'esistenza di un infinito microscopico all'interno di un infinito universo?

    Complimenti ancora,
    Ciao Paolo

  354. Pubblicato il 22 agosto 2011 alle 13:56 | Permalink

    @Paolo: la questione dell'elementarità di una particella è complessa. Fino alla scoperta di protone e neutrone, il nucleo atomico era considerato "elementare". Stessa storia per protone e neutrone, fino alla scoperta dei quark. I quark sono veramente elementari? E gli elettroni? Per quello che ne sappiamo per ora, si. Niente esclude che nel futuro si vedano evidenze del loro essere compositi. Ma anche se fosse, scendere di un livello non ci aiuterà a sapere se i livelli sono finiti o infiniti. La conoscenza scientifica è buona e precisa fino al livello di accuratezza delle misure che la supportano.

  355. paolo
    Pubblicato il 22 agosto 2011 alle 14:53 | Permalink

    ..bene, cioè male, come io presuntuosamente supponevo (essendo io, ripeto, totalmente ignorante in materia) l'uomo deve fare i conti con la sua limitatezza.
    Limitatezza di mezzi, di conoscenze e soprattutto di tempo, visto che come dici se un domani tendenzialmente potremmo mai arrivare a nuovi "sottomattoni" potremmo tra l'altro già essere estinti.
    Comunque personalmente ho avuto sempre dei dubbi a credere al finito. anzi non ci credo proprio. Provo ogni volta ad esercitarmi immaginando teoricamente il Finito come uno spazio limitato da un "qualcosa", e quindi penso: oltre il limite comunque immagino e vedo dellaltro... E allora??? non puo esistere con tali presupposti il Finito anche se ci pongo un limite; a meno che qualcuno mi da altri elementi.. che mi facciano capire che quel limite verso l'infinito escluda categoricamente ogni altra cosa..

    Ma appunto, forse, per darmi una risposta (o per mettermi "l'anima in pace") potrei fare affidamento alla tendenza, cioè: se tendenzialmente tutto fino ad ora è stato suddiviso, potrebbe esserlo ancora. Cosa ci si pone di fronte, a questo punto: una previsione, una regola matematica in attesa di riscontri, una fede in qualche cosa che non sappiamo se esista, filosofiche ragioni o cosa??. Tu mi dirai sono tutti diversi punti di vista, dello scenziato, del filosofo, del religioso, ma per noi comuni mortali è difficile capirli sia singolarmente che come "fattore comune"; ma l'ambizione umana in tale ricerca, come in tutte le ricerche, affascina e viene ammirata e per questo fa porre tali domande; e per fortuna che ce le poniamo tutti voi scienziati e noi persone più comuni, chi per una ragione chi per altre, o più di una.
    Grazie ancora.
    Saluti Paolo

  356. paolo dg
    Pubblicato il 22 agosto 2011 alle 16:39 | Permalink

    Complimenti, una spiegazione così "elementare" mi ha fatto capire qualcosa di più su questa strana parola "bosone" di Higgs e di come sia complicata la sua ricerca..... io come livello sono fermo agli elettroni di valenza..e ho detto tutto... :D, ancora grazie, ce ne fossero di persone come te che spendono parte del loro tempo a spiegare a tutti cose complicatissime in maniera così semplice ed efficace.
    In bocca al lupo x i tuoi esperimenti.

    pdg

  357. Enrico Toso
    Pubblicato il 22 agosto 2011 alle 16:49 | Permalink

    Ciao. Ho studiato a suo tempo ing. aeronautica, poi sono diventato pilota. Le basi della fisica le avevo metabolizzate abbastanza, ma mi sono perso tutte le scoperte successive.
    Avrei un solo quesito, spero abbastanza semplice e che non richieda risposte troppo aticolate: se ho capito bene, da un lato si cerca di trovare la prova che tutta la materia e le forze si riconducano a pochi "mattoni" elementari, ma dall'altra questi mattoni elementari sono più di uno e a quanto pare indipendenti, o per lo meno i bosoni. Quindi, alla fine, cosa sta ancora al di sotto di questi mattoni? E se invece questi fossero le particella più elementari in assoluto, come si potrebbero spiegare razionalmente le interazioni tra di loro, o in altre parole, perchè i "mattoni" sono 4, o 6 e non 2 o 1 solo?
    Grazie per la risposta e complimenti per la semplicità dell'esposizione dei concetti,
    Enrico

  358. raffaella rosa
    Pubblicato il 22 agosto 2011 alle 18:52 | Permalink

    in uno dei vari momenti da noia lavorativa post rientro vacanze leggo una notizia battuta dall'Ansa sul bosone di Higgs... essendo un "architetto" ignorantissima in materia ma con piccola passione per la fisica (avevo persino pensato di studiarla all'uni poi non capendoci un ciuffolo di analisi ci ho rinunciato prontamente), trasmessami da padre muratore patito di astronomia e fisica che alla tenera età di 12/13 anni mi trascinava alle conferenze di un amico fisico nucleare tenute per pochi intimi in uno sperduto paesino del pordenonese, mi faccio ripossedere dalla medesima e googleando capito sul tuo blog e leggo questo articolo... sono commossa ed entusiasta perchè è la prima volta da quasi 20 anni che leggo un articolo di fisica e non mi sento un'emerita asina!!!! perciò adesso mi leggerò fisso tutti gli altri e provvederò a divulgare il tutto al moroso che con me condivide questa passione!!! grazie mille di cuore per avermi fatto tornare la voglia di interessarmi alla materia con il tuo modo di scrivere!!
    ciao!
    raffa, friulana ma torinesissima nell'anima e per adozione universitaria!

  359. Giuseppe
    Pubblicato il 22 agosto 2011 alle 23:21 | Permalink

    "c'è una buona ragione per cui l'universo debba avere una struttura matematica?"

    Anche io mi sono posto a lungo questa domanda senza mai riuscire a trovare una spiegazione.
    Ho cercato qua e la e una volta ho posto il problema ad un fisico teorico, ma di risposte non ne ho mai trovate.
    Tu hai qualche idea in proposito?

    Ti ringrazio per il tempo che dedichi gratuitamente a rispondere alle domande e a fornire spiegazioni semplici e intelligenti a tutti i cani che incontri.

    Complimenti,
    Giuseppe

  360. Franco
    Pubblicato il 23 agosto 2011 alle 01:22 | Permalink

    Grazie per le risposte, il sapere che non si sa mostra almeno delle certezze, che proprio quello che cercavo.
    Ti faccio una confidenza da Numerologo (ma non alchimista!) con l'amore per la Fisica.
    Si può dimostrare che La costante cosmologica lambda introdotta da Einstein nella relatività generale, allo scopo di ottenere una soluzione statica per il modello cosmologico, può essere messa in relazione con altri parametri universali:
    ?=G h H^2/c^5
    Con ovvio significato dei simboli
    Questa relazione può essere interpretata in termini di numero a- dimensionale con il seguente significato fisico: a denominatore c'e l'espansione dell'universo c^3/H^2 In metri cubi al secondo a numeratore c'e la pulsazione quantizzata in metri cubi al secondo dello spazio- tempo G h / c^2 che ha il raggio di Plank . Due fenomeni apparentemente diversi : l'infinitamente grande e l infinitamente piccolo sono in realtà intimamente uniti e potrebbe anche essere che l'uno genera l'altro ! La melassa di Higgs potrebbe entrarci ?
    Un caro saluto
    Franco

    Ma

  361. Pubblicato il 23 agosto 2011 alle 10:48 | Permalink

    @EnricoToso: cercare di ridurre il numero dei costituenti è un modo per ricondurre la comprensione di come funzionino e interagiscano i costituenti della materia. Per esempio, l'aver ricondotto l'interazione debole e quella elettromagnetica all'essere due facce della stessa interazione è stato un passo avanti notevole (e dunque per esempio a comprendere che bosone W, Z e fotone sono espressioni diverse dello stesso campo). La speranze è riuscire a unificare sempre di più, e lo stesso vale anche per i costituenti della materia: per quanto ti possano sembrare molto affollato, lo zoo delle particelle che riteniamo elementari oggi è molto più piccolo di quello che si conosceva negli anni 70, proprio grazie alla scoperta di costituenti più intimi di quelle che allora si ritenevano particelle elementari. Ma tutto questo ovviamente non ci permette di dire se ci si fermerà a un certo livello di complessità, o se saremo capaci di comprendere tutto da un singolo principio. Non sarebbe male, ma siamo lontani!

  362. Pubblicato il 23 agosto 2011 alle 10:52 | Permalink

    @Giuseppe: qualcuno ti potrebbe rispondere che non può essere che così, quacun altro ti dirà all'estremo opposto che la matematica è un linguaggio squisitamente umano che è nato per descrivere l'universo, e non viceversa. Io tendo a essere un po' della prima categoria, e vedo un po' la matematica come l'archetipo delle idee platoniche. Ma ovviamente di tratta di un'opinione, e nemmeno troppo forte.

  363. Pubblicato il 23 agosto 2011 alle 11:00 | Permalink

    @Franco: prima di lanciarsi in esercizi di numerologia, sarebbe opportuno verificare che le affermazioni che si fanno siano fondata. È vero, esiste una costante cosmologica, ma non ha affatto il valore e sopratutto il segno di quella introdotta da Einstein per ottenere una soluzione di universo statico. A quanto ne sappiamo infatti, l'universo è in blanda accelerazione, e questo corrisponde a una costante cosmologica moto piccola ma positiva.Il valore misurato della costante cosmologica ha parecchie implicazioni anche piuttosto catastrofiche sulla nostra comprensione della cosmologia, e dubito fortemente che le cose possano risolversi in due righe con un calcolo dimensionale.

  364. franco
    Pubblicato il 23 agosto 2011 alle 18:53 | Permalink

    Grazie per la risposta.
    Hai perfettamente ragione, anziche' lambda preferisco chiamare il paramento Co (Cosmologic ) in unità di Plank a me viene questo valore
    Co= 8,40 10-122
    che è molto vicino al valore di 10-120 che riportano i vari articoli sull'argomento.
    Ma il problema non è questo, credo che il Buckingham ? theorem in questo caso ci sia di gran aiuto : se come è verosimile il fenomeno fisico che osserviamo chiamato Universo è un fenomeno unitario che oggi dipende da un certo numero di leggi rette da paramenti indipendenti come H, h, c, G, e, ...etc.... allora si possono trovare pochi paramenti adimensionali, interpretabili fisicamente, e tra questi DEVE esistere una legge che li lega!
    Bene considerando solo H, h, c, G, e, due di questi paramenti sono appunto la costante Cosmologica Co e la costante di struttura fine ? (sul fatto che siano costanti poi si vedrà) , tra queste dovrebbe esistere una legge che potrebbe essere l'equazione dell'universo.
    Come la vedi troppo semplice?
    Mettiamola alla prova,
    1. hai da suggerire altri paramenti da includere nel macinino di Buckingham ?
    2. potresti aiutami a trovare esperimenti che confermino i valori calcolati ed esperimenti che permettando di calcolare le costanti che legano in un'unica equazione i paramenti di cui sopra adimensionali Co, ?, ... ?
    Grazie per il tempo dedicato .
    un caro saluto
    franco

  365. Sebastian
    Pubblicato il 23 agosto 2011 alle 21:17 | Permalink

    Ciao Marco, complimenti pure da parte mia. Sono un informatico, con una buona preparazione fisica di base e con conoscenza quasi-zero nel campo della fisica quantistica. Ma con tanta curiosità...

    Devo dire che questo tuo post è stato davvero illuminante, ma anche straordinariamente apprezzabile dal punto di vista della lettura: semplice e chiaro, quanto di meglio ci si possa aspettare!

    Ancora complimenti!

  366. Pubblicato il 24 agosto 2011 alle 08:26 | Permalink

    @Franco: il teorema pi di Buckingam non dice esattamente questo, nel senso che ti una metodo per generare una costante adimensionale e ti dice che questa deve corrispondere a una serie di equazioni non necessariamente nota, ma non ti garantisce che partendo dallo stesso insieme di costanti dimensionali la costante dimensionale (e dunque il sistema di equazioni) sia unico, e soprattutto non ti permette di scegliere quale di questi sistemi ha un significato fisico. Non rappresenta affatto uno strumento adatto all'indagine fisica!

    E poi, ricordati che anche avere un set di equazioni risolvibili non significa affatto conoscere qualcosa del mondo. Per esempio, posso perfettamente mettere insieme elettromagnetismo e gravità se estendo lo spazio-tempo a 5 dimensioni. E allora? Lo spazio-tempo in cui viviamo ne ha 4! Se mi fermo li, resta una pura speculazione matematica.

  367. Giuseppe
    Pubblicato il 25 agosto 2011 alle 17:03 | Permalink

    "C'è una buona ragione per cui l'universo debba avere una struttura matematica?"

    Pensandoci un po’ più a fondo mi sembra che questa affermazione nasconda la tendenza, piuttosto comune, di confondere la rappresentazione della realtà con la realtà stessa, la mappa col territorio e l’affermazione che “non può essere che così” identifica in maniera assoluta la rappresentazione della realtà con la realtà stessa.

    Anche l’affermazione che “la matematica è un linguaggio squisitamente umano che è nato per descrivere l'universo” mi sembra un po’ troppo omocentrica, come facciamo ad affermare che se non fosse stato scoperto il teorema di Pitagora non esisterebbe?

    Forse sarebbe meglio riformulare la domanda in questo modo:
    "C'è una buona ragione per cui usando la matematica riusciamo ad ottenere una rappresentazione della realtà che ci permette dei fare delle previsioni esatte?”

    Forse posso sembrare un po’ troppo pignolo, ma, come fisico, sai meglio di me che è indispensabile tentare di delimitare bene il campo di applicazione delle affermazioni.

    Riformulata in questo modo la domanda, la risposta potrebbe essere:
    “Usando la matematica riusciamo ad avere una valida rappresentazione di quella parte della realtà che può essere rappresentata con la matematica”

    Per esempio la medicina rimane in gran perte una scienza empirica, non si riesce a trovare modelli matematici che ci permettano di fare previsioni esatte, è solamente una questione di complessità, di carenza di conoscenza o semplicemente non in tutti i campi la realtà si lascia descrivere con modelli matematici?

  368. Pubblicato il 25 agosto 2011 alle 21:37 | Permalink

    @Giuseppe: ovviamente non ho una risposta 🙂 ma concordo che la domanda è topica. Anche se non risolve tutti i problemi: qualunque sia la risposta, e anche fosse positiva, rimarrebbe da chiedersi: perché questa matematica, questa particolare struttura, questo numero di dimensioni? Perché la matematica magari descrive tutto il reale, ma certamente descrive molto più irreale.

  369. Marcello Franco
    Pubblicato il 29 settembre 2011 alle 13:53 | Permalink

    ILLUMINANTE!!!

  370. Pubblicato il 6 ottobre 2011 alle 18:37 | Permalink

    Sono un chimico laureato nel secolo scorso - 1961! quando per dare un'esame di Fisica Superiore - leggi Relatività Ristretta - si doveva ricorrere a lezioni private. Ho poi scelto di lavorare nell'industria e addio fisica delle particelle! Così ringrazio di cuore Oliver e la tua pazienza nello spiegargli robe come il Bosone di Higgs - visto? l'ho scritto con la lettara maiuscola... mi intimidisce!
    Ciao, e a presto!
    Vittorio

  371. giorgiomoto60
    Pubblicato il 13 ottobre 2011 alle 11:15 | Permalink

    Buongiorno Marco, non essendo pratico di pc in genere e di altre cose spero di essere nella procedura giusta per fare una semplice domanda: come fate al CERN ad essere assolutamente sicuri, cercando il bosone di Higgs, che questo poi tolga il disturbo malgrado tutta quella appetitosa materia che si troverebbe nelle sue vicinanze? Se invece questo migrasse indisturbato verso il centro della terra e da lì proseguisse il pranzo? Il prosit lo avvertirebbero sui satelliti di Urano o anche oltre? Perdona il tono scherzoso ma il concetto mi assilla abbastanza. Grazie, da Giorgio.

  372. onebos
    Pubblicato il 30 ottobre 2011 alle 00:12 | Permalink

    Ciao Marco. Sito molto interessante e utile.
    Ti faccio i complimenti per aver capito che certe cose le puoi condividere
    solo coi cani (e non coi gatti:-).
    Sono arrivato a leggere solo una parte dei commenti e li trovo tutti molto utili, alcuni fantastici.
    Per oggi il migliore è
    stato quello di "unamail"
    Pubblicato 28 luglio 2011 alle 15:35

    Spero che i prossimi siano ancora più affascinanti.

    Un bau ad Oliver ed un saluto a te.

  373. Pubblicato il 2 novembre 2011 alle 14:59 | Permalink

    @giorgiomoto60: e perché mai il bosone di Higgs dovrebbe andarsene in giro a mangiare la materia circostante? Non è che stai facendo confusione con i mini buchi neri? Ma anche se stessimo parlando di questi ultimi, non devi preoccuparti: i raggi cosmici che arrivano dallo spazio e collidono contro l'atmosfera sono all'origine di collisioni protone-protone molto più energetiche di quelle che produce LHC, e, a che io sappia, nessun buco nero si è mai generato e ha pappato Terra e universo circostante.

  374. Elena
    Pubblicato il 7 gennaio 2012 alle 21:26 | Permalink

    Molto bella e chiara la spiegazione sul bosone di Higgs: l'ideale x una ricerca data dalla prof di fisica la quale, prima di assegnare la ricera, non ha mai nominato la parola "bosone".
    Però avrei una domanda. Il fatto è questo: la prof oltre al bosone di Higgs ha dato anche una ricerca da fare su un certo Anacleto e ha parlato anche di un suo bosone solo che confrontandomi con gli altri compagni nessuno ha trovato niente. Lei saprebbe darmi una spiegazione riguardo questo?
    Grazie mille!!

  375. Fabio
    Pubblicato il 8 gennaio 2012 alle 12:53 | Permalink

    Il bosone di Anacleto?!?
    Questo mi sa di un pesce d'Aprile giocato con largo anticipo.. 🙂

  376. Elena
    Pubblicato il 8 gennaio 2012 alle 18:43 | Permalink

    ahaha può darsi o comunque ha chiesto di cercare informazioni su questo anacleto ma ho trovato solo filosofo o simile 😀

  377. godel66
    Pubblicato il 9 gennaio 2012 alle 13:32 | Permalink

    ciao.
    Mi sembra che l'esempio della "melassa" per spiegare (recte: per rendere chiaro all'intuizione dei non addetti ai lavori) il campo di higgs, "funzioni" solo con le particelle e non con le onde.....o mi sbaglio ?

  378. Pubblicato il 15 gennaio 2012 alle 16:25 | Permalink

    @Godel66: la metafora della melassa ovviamente non regge molto oltre il dominio della chiacchierata con Oliver, per cui non tentare di farle dire molto di più. Il modo con cui il campo di Higgs interagisce con le particelle (che sono particelle e onde allo stesso tempo) è certamente quantistico, e tratta questi oggetti per quello che sono, ovvero né particelle nel senso di palline, né onde nel senso classico, ma campi.

  379. Luigi
    Pubblicato il 24 gennaio 2012 alle 22:58 | Permalink

    Complimenti per il sito e per tutte le informazioni chiare ed esaurienti che fornisci.
    Solo due piccolissime osservazioni, da umile appassionato di Fisica, alle quali spero vorrai prestare attenzione.
    Proprio ieri ho assistito su Discovery Science un'intervista a Higgs in persona che spiegava che il paragone con la melassa non gli piaceva perché dà l'idea di una perdinta di energia. Del resto anche Lawrence Krauss ha suggerito un paragone analogo: il campo di Higgs lavora sulle particelle come il fango sulle ruote delle automobili, maggiore è la massa, più forte è l'effetto. Curiosa anche l'affermazione fatta durante la trasmissione, condotta da Morgan Freeman, che chiedendo cosa è il bosone di Higgs a dieci fisici si ottengono dieci risposte diverse!
    Secondo appunto: il bosone di Higgs non potrebbe essere definito più chiaramente come il portatore del campo di Higgs, così come il fotone lo è del campo eletromagnetico? Il paragone con un grumo mi stride un po', e non assomiglia a varie altre definizioni che ho letto, tra le altre quelle di Wikipedia (non che sia la Bibbia, in questo caso mi sembra precisa, ma tu sei molto più esperto di me!).
    Saluti

  380. Pubblicato il 25 gennaio 2012 alle 09:00 | Permalink

    Ciao Luigi. Hai certamente ragione, definire il bosone di Higgs come il quanto del campo di Higgs è corretto, mentre tutte le altre analogie, melassa e grumo compresi, non sono altro che tentativi di visualizzare un meccanismo che ha la sua descrizione più completa solo nelle equazioni che lo regolano. Ma se io scrivo qui "quanto del campo", perché tu comprenda si presuppone che tu sappia che cosa è un campo, e che cosa è il quanto di un campo, cosa che non è affatto da dare per scontata tra i lettori di un blog di divulgazione. Se per esempio scrivessi che il bosone di Higgs è l'unico dei bosoni di Goldstone prodotti dalla rottura spontanea della simmetria elettrodebole a rimanere come stato fisico indipendente, perché gli altri sono assorbiti dai bosoni vettori elettrodeboli conferendo loro massa, sarei ancora più corretto. Ma tu capiresti?

  381. Luigi
    Pubblicato il 26 gennaio 2012 alle 00:33 | Permalink

    Grazie Marco della gentile risposta. Avrai intuito i miei appunti i erano modesti suggerimenti di lettore per rendere ancora più chiari i concetti per (noi) Oliver, idealmente perdendo il meno possibile di precisione. Capisco che certe cose siano difficili da spiegare con parole semplici, ma questo è il duro compito che ti sei prefisso in queste pagine.
    Per partecipare da lettore in maniera proattiva, pensavo che almeno il concetto di campo lo dessi per scontato visto che tu stesso dici qui: "Ecco, il bosone di Higgs, se esiste, è il condensato di questo campo che pervaderebbe tutto e sarebbe il responsabile della massa di tutte le altre particelle". Ma evidentemente sbagliavo.
    Buon lavoro e ancora complimenti per il sito.

  382. XectX
    Pubblicato il 29 gennaio 2012 alle 21:09 | Permalink

    Che bello...
    Ho sempre adorato la fisica, purtroppo per codardia non ho scelto di studiare fisica all'università, ed ora mi ritrovo ad ingegneria elettronica, ma sento che mi mancherà sempre qualcosa. Ho letto più di un post sul suo blog, davvero interessante, credo che continuerò a farvi visita 🙂
    PS: Ho letto che ha "parecchie chitarre", davvero interessante, la musica è un'altra delle strade che ho abbandonato per codardia...

  383. Julie
    Pubblicato il 20 marzo 2012 alle 17:22 | Permalink

    Grazie per la spiegazione Marco (è Irene che mi ha consigliato di leggere questo post). Anche se lavoro all'università con tanti professori di fisica è la prima volta che capisco il bosone di Higgs...

  384. Salvo
    Pubblicato il 20 marzo 2012 alle 21:05 | Permalink

    Ti seguo da un paio d'anni ed ovviamante mi complimento con te per la capacità di divulgazione che possiedi trattando temi scientifici. Avrei qualche domanda da porti. Come descriveresti ad Oliver (cioè a me) il principio olografico e la corrispondenza Ads/Cft ? La faccenda è in relaziomne con l'entropia di un buco nero ? Come ? E, cambiando argomento, se non si dovesse trovare l'Higgs, quale è secondo te il miglior candidato a sostituire il modello standard ? Scusa se le domande sono tante. E grazie

  385. Marco Gonnelli
    Pubblicato il 4 luglio 2012 alle 13:06 | Permalink

    Grazie una spiegazione chiara e semplice davvero illuminante. Hai davvero delle capacità di divulgazione eccezzionali.
    Grazie al tuo articolo posso apprezzare l'importanza degli annunci fatti al Cern in questi giorni.

  386. Pubblicato il 6 luglio 2012 alle 12:58 | Permalink

    Complimenti Marco,

    una spiegazione veramente chiara. Conosco pochissime persone con questa capacità di sintesi in modo semplice di argomenti estremamente complessi.
    Buon lavoro.

  387. Gianmaria
    Pubblicato il 7 luglio 2012 alle 18:40 | Permalink

    wow articolo fantastico, complimenti!!!

  388. albertodeza
    Pubblicato il 9 luglio 2012 alle 21:16 | Permalink

    carissimo Marco,
    sono un giovane studente dell'ultimo corso di liceo PNI una sperimentazione attiva in molte scuole secondarie di secondo grado italiane, in particolare liceo scientifico eccetera eccetera eccetera... =) in breve sono appassionato di mate, ma soprattutto di fisica. Purtroppo lo studio prettamente teorico del liceo mi ha fatto sorgere molti dubbi sul mio futuro, anche se la mia prof (definita dalla preside "storica per l'istituto")
    è competente e preparata (forse un po' troppo rigida e unidirezionale, non so se mi spiego!).
    Ho apprezzato veramente tanto la tua fantasia e la tua capacità divulgativa tanto che mi sta quasi ritornando la mia vera passione per queste materie scientifiche.

    Ora, non sono uno presuntuoso da aspirare al Cern di Ginevra, ma sono ambizioso, penso al punto giusto.
    mi potresti dare qualche consiglio su come indirizzarmi verso l'università spiegandomi brevemente perchè hai scelto di seguire questa strada, magari con qualche esperienza tua personale?
    spero veramente che mi risponderai, anche in 5 righe, te ne sarei molto grato.
    grazie e complimenti per l'articolo!

  389. Antonello
    Pubblicato il 10 luglio 2012 alle 23:40 | Permalink

    Come sintetizzare l'Halzen-Martin in meno di 1000 parole.

    🙂

    Ti seguo da tanto e ti volevo fare i complimenti, il mio nome è Antonello, dottorando all'Università di Ginevra e lavoro sull'IBL.
    Il mio è un grazie sincero perché i tuoi articoli sono sempre molto interessanti da leggere ed a volte anche chiarificatori.

    Se mai ci dovessimo incontrare ad R1 hai una birra offerta.

  390. My_May
    Pubblicato il 11 luglio 2012 alle 08:53 | Permalink

    @Marco quel che tu dici nell'ultimo tuo intervento ( definire il bosone di Higgs come il quanto del campo di Higgs è corretto... ) mi affascina. Il problema è che le cose diventano troppo difficili. Metto quindi a nudo questa mia voglia di capire anche le cose difficili. Qualora non fosse possibile (e la vedo molto difficile) sarebbe come a dire di non aver capito niente.
    Un noto fisico, in uno dei suoi libri diceva che noi (cioè loro: i fisici) avevano ben chiaro cosa fossero i campi (come oggetti fisici) e molto meno cosa fossero le particelle.
    Se prendo per buona questa dichiarazione, all'uomo della strada arriva chiaro un messaggio: quel che tu vedi (gli oggetti fatte da particelle) sono la parte più difficile da comprendere mentre le cose che non vedi, gli scienziati sanno bene cosa sono.
    Questa è una metafora all'interno di un'altra metafora. L'uomo della strada non comprenderebbe cos'è il campo di Higgs se non ha chiaro il concetto di campo, di quanto, di vettore, di spin o spirone, di vuoto o di mezzo-vuoto (questo me lo sono inventato 🙂 ). Ma se prendiamo tutti questi elementi e li spieghiamo all'uomo della strada, continuerebbe a non comprendere il motivo per cui proprio quel che ha sotto il naso è più difficile da capire e da comprendere. Sembra che ci sia una sovrastruttura (o sotto-struttura) che vada trattata come se non fosse di questo mondo. Un mondo di idee che poi, forse, daranno senso anche alle cose che vediamo. Per esempio un "vettore" non è una cosa, è un concetto che va anche bene se consideranto in un quadro più ampio di concetti.
    La direzione o il verso, sebbene siano concetti anche per noi uomini della strada abbastanza intuibili, perdono la loro consistenza nel momento in cui li isoliamo da un contesto. Così se immaginiamo un secchio (per fare l'esempio più famoso) ruotare in un universo vuoto-vuoto, il nostro concetto di "rotazione" perde di significato.
    Allora mi domando, il "contesto" del campo di Higgs qual è? Posso isolare il campo di Higgs dal resto delle nostre conoscenze sui campi e, a differenza del secchio ruotante, avere ancora senso?

  391. Pubblicato il 11 luglio 2012 alle 09:56 | Permalink

    @Antonello: quando vuoi, sono a CERN più o meno un giorno su due... 🙂

  392. Pubblicato il 11 luglio 2012 alle 09:58 | Permalink

    @AlbertoDeza: Cinque righe sono un po' pochino, ma siccome non sei l'unico a chiedere, vedrò di scrivere un articolato dedicato, promesso!

  393. Mary
    Pubblicato il 3 ottobre 2012 alle 16:51 | Permalink

    Wooow! Mai capita così bene una spiegazione di fisica! Grazie mille! Sei davvero bravo e Oliver è un gran cane (me ne intendo,almeno su questo. ne ho ben 5 di cani! 😀 Fossero tutti degli allievi modello come Oliver :DD)

    Sei bravissimo,grazie!

  394. Carlo
    Pubblicato il 11 ottobre 2012 alle 16:22 | Permalink

    Ciao Marco.
    Ho scoperto da pochi mesi questo fantastico blog che mi ha già chiarito tanti aspetti della fisica moderna: complimenti vivissimi per le spiegazioni semplici e accessibili!
    Sono un liceale che vorrebbe imparare qualcosa ma mi rendo conto che ci sono argomenti nella materia che ancora non comprendo a causa del mio grado di istruzione ancora non troppo elevato in questo campo (faccio la 2a liceo). In quanto a conoscenze basilari scolastiche (faccio il linguistico) non ho problemi ma in quanto a fisica siamo ancora indietro. Ho fatto questa scelta scuola in base alle opportunità future poiché penso che se uno possiede abbastanza voglia può andare in un'università all'estero e penso anche che le facoltà scientifiche siano più "facili" da seguire perché sono fermamente convinto che con il ragionamento si possa arrivare dappertutto.
    Così mi trovo in una situazione di stallo: mi piace un sacco la fisica ma come già dici nella tua descrizione a fondo pagina in Italia la scienza nelle scuole è leggermente indietro e così tiro avanti questa passione a forza di atlanti stellari, osservazioni al telescopio ed enciclopedie discorsive che però vanno troppo veloce negli argomenti.
    Sapresti consigliarmi perciò un metodo (e non parlo solo di libri) per imparare da sé, passo dopo passo, le conoscenze in matematica e fisica per arrivare magari un giorno anche laggiù al CERN?
    Mille grazie per la tua risposta e la tua attenzione e scusa per il commento troppo lungo, ma non sarei riuscito a spiegarlo chiaramente in meno righe

  395. Pubblicato il 15 ottobre 2012 alle 15:28 | Permalink

    @Carlo: benvenuto da queste parti! Un metodo fai-da-te per diventare un fisico? Per qualcuno che fa ancora le scuole superiori, immagino, e trova la scienza e la matematica così some la insegnano insoddisfacente? Mmm... difficile. Quanto anni hai? Che scuola frequenti? Magari scrivimi in privato, sarà più facile vedere se posso consigliarti qualcosa.

  396. Carlo
    Pubblicato il 22 ottobre 2012 alle 19:34 | Permalink

    Non intendo un metodo per diventare fisici: da quel che ho capito la fisica moderna non è solo un insieme di concetti ma è costituita da formule matematiche POI "interpretabili" in idee pratiche. Dato che faccio il linguistico la matematica non è insegnata come in uno scientifico (intendo questo per insoddisfacente, poiché se volessi affrontare certi temi non avrei le conoscenze necessarie) quindi penso che con un approccio diverso riuscirei ad apprendere certi argomenti in una maniera più approfondita. Mi sono rivolto ad un fisico perché magari mi consigli degli argomenti inizialmente più semplici da comprendere (matematicamente) per poi arrivare passo passo fino ad argomenti come la rottura spontanea della simmetria o ai concerti della teoria delle stringhe (?). Spero di essere stato chiaro e grazie per la tua disponibilità.

  397. Pubblicato il 29 ottobre 2012 alle 15:59 | Permalink

    @Carlo: Guarda, io partirei dai "sei pezzi facili" di Feynmann, e poi passerei ai "sei pezzi meno facili". Se ti piace lo stile (e mi stupirei del contrario), poi potresti leggere "QED" sempre del buon Feynmann. Buona lettura!

  398. Carlo
    Pubblicato il 26 novembre 2012 alle 15:59 | Permalink

    Perdonami per la risposta estremamente tardiva, ma grazie tante per il consiglio! Auguri vivissimi per le ricerche e abbracciami Oliver!

  399. luca
    Pubblicato il 9 marzo 2013 alle 12:21 | Permalink

    Devo dire che finalmente c'è una persona che con poche e semplici parole, spiega dettagliatamente queste teorie a tutti quelli (me compreso) che non hanno conoscenza in materia.
    Grazie
    Luca

  400. Federico Montevecchi
    Pubblicato il 25 marzo 2013 alle 21:23 | Permalink

    Sono solo un umile studente di ragioneria che ha fatto chimica e fisica solo per due anni (in prima fisica e in seconda chimica, della quale mi sono "innamorato"), questa spiegazione é fantastica. Complimenti.

  401. Fabio
    Pubblicato il 16 settembre 2013 alle 15:11 | Permalink

    CIao Marco! Come tanti di qui, anche io ho trovato questo blog per caso, e sono nuovo in tale ambiente C: sai, anche io ambivo alla possibilità di studiare fisica all'università (io studio in un istituto di elettronica a Bari). Una domanda volevo farti, secondo te potrei studiare anche io fisica pur non uscendo da un liceo scientifico, o avrei delle difficoltà che nello studio della fisica vengono colmate solo in un liceo scientifico? Premetto che amo qualunque tipo di scienza, e stavo decidendo se prendere ingegneria elettronica, fisica o biotecnologie... Grazie in inticipo, ciaooo! 🙂

  402. Pubblicato il 16 settembre 2013 alle 15:37 | Permalink

    @Fabio: non vedo nessuna controindicazione: la matematica degli ITIS è ampiamente sufficiente ad affrontare i primi corsi. Molto dipende dalla tua motivazione: farai fatica come tutti!

  403. licia
    Pubblicato il 9 ottobre 2013 alle 20:27 | Permalink

    ciao. sono una docente di scienze al liceo scientifico (laureata in agraria). ho approfondito per conto mio un pò di fisica delle particelle, da fare in quarta. adesso cercavo un modo semplice ma preciso per spiegare il bosone di higgs nelle prime.......e mi sono imbattuta nel tuo blog.
    inutile dire che ti ho trovato fantastico, grazie davvero 🙂

  404. Fabio
    Pubblicato il 25 luglio 2014 alle 10:35 | Permalink

    Grazie mille per la risposta, mi sento più sicuro 😀

  405. Pubblicato il 18 settembre 2014 alle 23:02 | Permalink

    Buongiorno.
    Caro Marco, sono venuto a conoscenza del tuo libro leggendo la recensione su Le Scienze.
    La meccanica quantistica proprio non riuscivo a comprenderla: ora le Particelle sono "familiari" anche (un po di +) per me!
    Il tuo lavoro di divulgazione è ammirevole.
    Unica osservazione: abbiamo buttato dalla porta "l'etere" ed ora ci rientra dalla finestra come "melassa". Ho già letto le tue osservazioni in merito (campo scalare con valore di aspettazione sul vuoto non nullo) ma la tentazione dell'analogia è troppo forte 😉
    Spero di incontrati al CERN, oppure in montagna (un giorno, chissà).
    Per ora leggerò il tuo blog.
    Domandina: nel 2015 ripartiranno gli esperimenti al CERN?
    Buon lavoro.

  406. Pubblicato il 20 settembre 2014 alle 09:19 | Permalink

    Ciao, si, dovrebbero ripartire a metà 2015, la versione attuale del programma prevede fasci a inizio giugno (ma potrebbe ancora slittare, come spesso accade)

  407. Pubblicato il 20 settembre 2014 alle 11:00 | Permalink

    Buongiorno.
    Speriamo che non ci siano ritardi... oppure di poco!
    Intanto, per mettermi meglio al passo (!!!),vado a leggere i "6 pezzi facili".
    Poi, se sopravvivo "sei pezzi meno facili" ed infine "QED".
    I miei studi sono stati al liceo scientifico e biennio di universita (ingegneria elettronica), ma sono passati trenta e + anni...
    Però la fisica ed anche l'astrofisica mi hanno sempre appassionato.
    Intanto, buon lavoro a te ed a tutti i tuoi colleghi. Saluti anche alla Pulce e Signora delle Lettere.
    P.S.: Non sopporto proprio la Zia Omeopatica ( e tutti i suoi simili) cmq saluta anche Lei; potresti farla conoscere a Paolo Attivissimo che scrive di (dis)informazione scientifica su Le Scienze. Credo ne verrebbe fuori un altro bellissimo libro...

  408. Gioele
    Pubblicato il 2 gennaio 2015 alle 22:54 | Permalink

    Sublime sotto ogni punto di vista, complimenti sinceri.

24 Trackback

  • Di Cristina ed il bosone di Higgs : TRIO MEDUSA il 3 settembre 2008 alle 13:55

    [...] di Higgs lo lasciamo a chi ne sa più di noi. Se vi interessa andate a leggere questo fantastico blog scritto da un fisico che sa farsi capire. Sui giornali e sui siti di informazione ha invece fatto [...]

  • Di blogblu il 11 settembre 2008 alle 09:47

    Il bosone di Higgs...

    In questi giorni si fa un gran parlare di bosoni, in particolare di uno denominato di Higgs, e improbabili buchi neri, esplosioni interstellari, sparizione dell'universo e altre calamità a cavallo fra Gea e Dylan Dog. Bè, l'LHC (Large H...

  • Di Il Signore delle Stelle il 12 settembre 2008 alle 12:20

    http://astro...

    ...

  • Di Integrazione su LHC « … et cetera… il 12 settembre 2008 alle 23:38

    [...] 12 Settembre, 2008 in Attualità, Fisica Questa sera sono tortuosamente capitato su un altro blog, scritto da un fisico italiano che lavora al CERN. Guarda caso, anche lui ha deciso di condividere col mondo qualche cosina su cosa si combini con gli acceleratori di particelle. Siccome i suoi articoli sono scritti meglio del mio e, soprattutto, con molta maggior cognizione di causa, vi rimando in particolare a una pagina in cui si parla in particolar modo del bosone di Higgs. [...]

  • [...] http://www.bivacco.net/marco/2007/01/23/il-bosone-di-higgs-spiegato-a-oliver/ - il bosone di higgs spiegato ad un cane (grazie marco!) [...]

  • Di cristina bove il 19 settembre 2008 alle 15:26

    cercando Dio...

    Passando dal Signore delle Stelle, approdo QUI, dove una mente geniale tenta di spiegare a tutti gli Oliver l'esperimento del CERN...

  • [...] a cosa mai sarà potuto servire l’esperimento del Large hadron collider per la ricerca del bosone di Higgs al Cern di Ginevra svoltosi lo scorso 10 settembre. Accelerare particelle alla scoperta delle [...]

  • Di Coffee Farm » Blog Archive il 11 ottobre 2008 alle 18:27
  • [...] Posted by Francesco Mezzanotte on 10 lug 2009 at 12:15 am | Tagged as: Senza categoria Il bosone di Higgs spiegato a Oliver | Borborigmi di un fisico renitente. [...]

  • Di Carnaval de la Física #1 « Gravedad Cero il 30 novembre 2009 alle 00:07

    [...] igualmente muy interesantes y de alto nivel, desde cuál sería la peor pesadilla para el CERN, al bosón de Higgs explicado por Oliver y el Darwinismo cuántico, pasando por la vida de Hans Christian Oersted y el cuerpo negro de Max [...]

  • [...] che sta attraversando il mondo scientifico in queste ore vi consiglio di recuperare questa magistrale lezione dell’ormai solito Marco Delmastro, in cui il bosone di Higgs viene spiegato al suo cane [...]

  • [...] Che sia un amico di Oliver?  [...]

  • [...] L’esperimento del secolo va storto confermando le previsioni dei suoi oppositori e un buco nero minaccia di inghiottire il pianeta, provocando l’estinzione del genere umano. Questo il concept dell’ultimo numero della storica testata bonelli dedicata alle investigazioni sull’impossibile del Buon Vecchio Zio Martin, creato da Alfredo Castelli nel lontano 1982. Trattando di LHC e di buchi neri, e riportando per di più il titolo di uno dei miei racconti preferiti (nonché più apprezzati in giro, a quanto leggo), appena l’ho visto segnalato da un amico della Lista Yahoo! di Fantascienza ho provveduto a procurarmelo, tanto più che era da tempo che pensavo di rileggere qualche avventura del BVZM. [...]

  • Di Scientificando il 19 novembre 2010 alle 19:44

    SCIENZA CON OLIVER...

    è una sezione di , il blog di Marco Delmastro. Di professione fa il fisico delle particelle al CERN. Come persona è un tipo che dice sempre chiaramente quel che pensa...qualità che a volte può dare fastidio a qualcuno, ma...

  • Di I neutrini ed il bosone di Higgs « Creambolo il 19 ottobre 2011 alle 18:31
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    [...] qui cos’è il bosone di Higgs, casomai vi capitasse di doverlo spiegare alla nonna. [...]

  • Di l'Alchimia la madre di tutte le LERN - Pagina 7 il 4 luglio 2012 alle 16:30

    [...] di Higgs che altro non è che l'Etere(con buona pace di Einstein) Il seguente brano è tratto da: Il bosone di Higgs spiegato a Oliver | Borborigmi di un fisico renitente "la teoria che descrive i componenti fondamentali di tutte le cose (la chiamiamo il Modello [...]

  • [...] Gli scienziati fanno riflettere. …. e finalmente la Scienza ha scoperto qualcosa che non ci servirà a nulla. Però uno scienziato per farci capire cosa è spiega: è come un campo di neve, 1-se ci scivoli con gli sci …vai veloce e lasci poca traccia 2-se ci cammini a piedi …vai più lento e lasci un po’ più di traccia 3-se sei chiatto (più massa) e la nece è fresca ..vai ancora più lento e sprofondi. Se ne deduce che: 1-lo scienziato non ha mai sciato 2-meglio non camminare sulla neve 3-mangiate di meno e non camminate sulla neve fresca Paragonare a Dio questa stronzata mi fa pensare ad un bambino che misura la distanza delle stelle con un righello. Un infinito campo di neve http://www.borborigmi.org/2007/01/23/il-bosone-di-higgs-spiegato-a-oliver/ [...]

  • [...] una una teoria a tua nonna l'hai veramente compresa E chi sa spiegarla al proprio cagnolino? Il bosone di Higgs spiegato a Oliver | Borborigmi di un fisico renitente Rispondi Citando   [...]

  • Di Conti » Ocasapiens - Blog - Repubblica.it il 12 dicembre 2012 alle 13:11

    [...] condividere con Oliver che se non faceva la guardia al bidone all’LHC, il nemico lo bombardava a colpi di [...]

  • Di Altri blog (in italiano) | termueske il 30 ottobre 2013 alle 12:25

    […] interessanti sulla fisica delle particelle e su tutto quello che fanno al CERN, per esempio sul bosone di Higgs (che sembra interessare a molta gente…). Alcuni di questi sono “spiegati al suo […]

  • […] sempre qualcuno che vuole sapere del bosone di Higgs. Hai provato a spiegalo al tuo cane? Allora non sarà un problema raccontarlo al circolo delle Donne Per La Difesa della Società […]

  • […] bosone di Higgs, cioè la particella elementare che con il suo campo dà la massa a tutte le altre particelle […]

  • […] Il cane Oliver, così bravo a farsi spiegare il bosone di Higgs, è sostituito da cinque esseri umani che – sommati – sono alla sua altezza. Oltre alla Signora delle Lettere e alla Pulce dai perché insaziabili, ci sono il collega Teorico, che usa la lavagna nera e il gessetto altrimenti non riesce a pensare, l’Ingegnere e sua moglie, l’indimenticabile zia Omeopatica il cui […]

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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