Cose che vedi al CERN: pecore all'ingresso B

Quest'idea di pubblicare le "cose che vedi al CERN" sta prendendo vita propria. Questa qui sopra, per esempio, è una foto che mi ha mandato stamattina Barbara, Project Leader del Silicon Tracker di LHCb nonché presidente del club di taekwondo del CERN che frequento ormai da quasi due anni. Intorno a metà mattina di questo 14 luglio 2017, un gregge di pecore è apparentemente passato sotto il building 13, a pochi passi dall'ingresso B del CERN. Come ogni gregge che si rispetti, c'era anche una pecora nera. E, bianche o nere che fossero, i testimoni hanno dichiarato che belavano tutte intensamente!

Cosa ci faceva un gregge di pecore dentro il CERN? Il mio primo pensiero è andato alle pecore che di solito stazionano nei prati della zona sperimentale di Prevessin: che siano in periodo di transumanza tra Francia e Svizzera, e tra i diversi siti del laboratorio? Chissà.

P.S. Barbara mi dice che la foto è stata scattata dal suo collega Patrick (Owen). Thanks!

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5 Commenti

  1. Pubblicato il 14 luglio 2017 alle 10:40 | Permalink

    "apparentemente " ?
    Il numero di collisioni di quelle apparenti pecore con i ricercatori provenienti in senso opposto non è stato sufficiente?

  2. SR-71
    Pubblicato il 14 luglio 2017 alle 10:45 | Permalink

    Manca il pastore .....

  3. Pubblicato il 14 luglio 2017 alle 11:03 | Permalink

    Magari erano un gregge autogestito

  4. Pier Luigi
    Pubblicato il 15 luglio 2017 alle 10:07 | Permalink

    Se chiedi ad un giovane, :"Cos'è il CERN?" ti daranno le più esilaranti risposte.
    Queste sono pecore curiose, più di tanti umani!

  5. Andrea
    Pubblicato il 16 luglio 2017 alle 09:16 | Permalink

    @Ferruccio: le collisioni non erano ad energia abbastanza elevata.
    L'aggiunta del cane pastore dovrebbe aumentare la coerenza del fascio di pecore, e fornire loro accelerazione sufficiente a produrre uno scattering utile.

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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