A chi è adatto "Particelle familiari"?

Sul numero di agosto di DafDaf, il giornale per bambini per cui ogni tanto scrivo di scienza, è uscita a suo tempo una breve recensione di Particelle familiari, che finalmente trovo il tempo di appiccicare qui sotto.

La cosa interessante è che questa recensione si pone la questione dell'età dei lettori per cui il libro sarebbe adatto: insomma, se parlo (o fingo di parlare) di fisica a una bambina di cinque anni, vuol forse dire che il libro è adatto a un bambino delle elementari? Quando Ada, la persona che ha scritto la recensione, mi aveva posto la domanda, avevo risposto più o meno come dice lei nell'articolo:

È adatto per ragazzi poco più grandi, Marco dice che “per un fanciullo delle medie motivato e sveglio può andare” e noi aggiungiamo che vale la pena di leggerlo, piuttosto se lo trovate difficile passatelo agli adulti, che così poi sapranno rispondere a qualche domanda in più! 

In effetti ho sempre immaginato che il livello necessario per seguire le mie divagazioni fosse quello di uno studente delle scuole superiori. In realtà, però, veramente niente (né i le conoscenze pregresse richieste, né la matematica - praticamente assente! - , né il linguaggio che uso) impedisce a mio parere che anche qualcuno più giovane, diciamo proprio "un fanciullo o una fanciulla delle medie motivati e svegli", possa godersene la lettura. Il che non significa, sia chiaro, che sia una lettura che non richiede impegno e concentrazione, specie in un paio di capitoli. Ma, a dire il vero, ho molto più fiducia nella voglia di capire e imparare di bambini e ragazzi, che in quella degli adulti!

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Un Commento

  1. renata aghemio
    Pubblicato il 1 ottobre 2014 alle 08:45 | Permalink

    il tuo libro, io, l'ho trovato adatto a me:67 anni per tentare di avvicinarmi ad un argomento per il quale non sono minimamente attrezzata. Ora ne ho ordinato una copia per mio nipote medico con una bimba di 2 anni ad ottobre, ovviamente non perchè tu venga scimmiottato, ma come giovane e interessato papà ad un altro padre altrettanto attento alla propria bambina, penso, se verrà aperta una biblioteca in un paese qui vicino di regalarne una copia, visto quanto il tuo libro è stato stimolante per me: mi ha fatto riprendere in mano vari libri che abbiamo in casa di carattere scientifico, mi sono divertita a confrontare le varie premesse e introduzioni, mi sono messa a cercare su internet e ho trovato siti , immagini, frasi e tutto questo mi sta dando l'occasione per affrontare finalmente un tema che è stato stimolato dall'empatia, dalla passione, dalla conoscenza di cui è fatto il tuo libro .
    un libro adatto quindi a tutti, in modi e per scopi iniziali diversi tra loro, ma che mi auguro mi e ci avvicinino al tuo sapere, ad allargare la nostra visione del mondo, a comprendere altri autori e i loro libri. un saluto affettuoso Renata

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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