Orientarsi tra le stelle

State leggendo il libro? Bravi! Vi sta piacendo? Spero di si.

Tra un capitolo e l'altro, potrebbe venirvi voglia di fare una pausa e di muovere un po' le mani ed i piedi, e andare ad esplorare il mondo che vi circonda: la scienza, si sa, è prima di tutto una disciplina di osservazione e sperimentazione. Le giornate estive dovrebbero aiutare, e, se sono i cieli stellati che volete scrutare, le notti dovrebbero essere propizie.

Qualche settimana fa Giulia ed io abbiamo costruito un astrolabio, che è una specie di mappa stellare mobile che permette di sapere quali saranno le stelle che ci ritroveremo sopra la testa a una specifica data e ora della notte. Ne ho raccontato un po' la storia in un articolo per il numero di DafDaf di luglio, che avrebbe dovuto anche avere le sagome dell'astrolabio da ritagliare per poterlo costruire, che però alla fine non ci stavano nelle pagine previste. Per rimediare, ho pensato di mettere il PDF da stampare qui, perché possiate scaricarlo e provare a costruirvi un astrolabio per l'estate anche voi. Ho fatto il modello a partire da un astrolabio trovato in rete, che è anche citato nell'articolo, traducendo i nomi dei mesi e dei punti cardinali in italiano.

Una cosa importante: un astrolabio del genere funziona solo per una latitudine specifica: nel caso del modello che vi propongo, dovrebbe andare bene più o meno per tutta l'Italia, e buona parte dell'Europa. Se però per le vacanze contate di scendere molto più vicini all'Equatore (o addirittura oltre) o salire molto a Nord, vi toccherà trovarvi un modello apposta. Buone osservazioni notturne! DafDaf_46_07-14_p12 DafDaf_46_07-14_p13 DafDaf_46_07-14_p14

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7 Commenti

  1. Pier Luigi
    Pubblicato il 17 luglio 2014 alle 17:27 | Permalink

    Ho quasi finito il libro e, come spesso mi accade, molte parti mi restano ostiche (colpa mia), però mi sono ripromesso di ricominciare, questa volta con carta e matita, per fissare meglio le idee.
    La parte dei mattoncini, certamente importante, devo approfondirla meglio, altrimenti mi potrebbero sfuggire o non capire altri concetti.
    Sono peggio di zia Omeopatica

    Comunque un bel libro di divulgazione.

  2. Pubblicato il 17 luglio 2014 alle 17:31 | Permalink

    Ma no, ma no, la Zia Omeopatica è tremenda, non puoi essere certo come lei! 🙂

    Per i mattoncini: a breve, appena finisco le foto, ci saranno un po' di immagini di supporto sul sito. Non disperare!

  3. Pier Luigi
    Pubblicato il 17 luglio 2014 alle 17:43 | Permalink

    Ognuno di noi ha modo diverso per apprendere.
    Non sono più un bambino, ho superato i 70 anni, perciò potrai capire la difficoltà che ho di fissare certi concetti astratti, pertanto mi occorre abbinarli a qualcosa a me comprensibile e i mattoncini li trovo a me congeniali.
    Riconosco che certamente non sarà un metodo rigoroso, ma almeno mi da una base di partenza. Comprerò una scatola di Lego e, in base a quanto da te descritto, voglio vedere se riescirò a riprodurre quanto da te fissato nelle le tue (prossime) foto.

    Ciao
    Pier Luigi

  4. Pubblicato il 17 luglio 2014 alle 17:45 | Permalink

    Beh, sai, l'idea che ho in testa è proprio quella: mostrare la mia versione degli schemi, e farmi mandare (e magari pubblicare) quelle dei lettori... 🙂

  5. Matteo Pascal
    Pubblicato il 17 luglio 2014 alle 21:50 | Permalink

    Quanti ricordi, anch'io da piccolo mi ero fabbricato un astrolabio simile a questo, con carta velina e costellazioni ricalcate a mano da un libro...

    Rimanendo in tema segnalo questo link, per me autentica droga degli ultimi giorni: http://www.satflare.com/isshd/

  6. Paolo
    Pubblicato il 17 luglio 2014 alle 22:07 | Permalink

    Dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande. A quando un post sull'infinitamente medio? 🙂 Complimenti per il libro, davvero un'opera meritoria, nelle intenzioni e nel risultato. Mi ha reso fiero di quei 10 caffè.

  7. My_May
    Pubblicato il 23 luglio 2014 alle 18:44 | Permalink

    Ho comprato il libro ma non l'ho ancora incominciato, sono alle prese con un romanzo di schatzing (che con la fisica non ha niente a che vedere) che vorrei finire se no perdo il filo:D
    -
    Ho letto giusto le prime pagine e gia mi metto dalla parte della pulce:P

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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