La danza della scienza

L’annuncio dei vincitori del Premio Nobel per la fisica 2013 è atteso al più presto per poco prima di mezzogiorno. Tutti sanno però che l’Accademia delle Scienze svedese prende sempre tutto il tempo necessario per contattare i premiati, e potrebbe dunque volerci un po’ di più. Non che aspettare sia un problema, i fisici sono abituati alle attese. Spesso, tra l’immaginare la soluzione a un problema e vederne confermata la correttezza, possono passare anni. Proprio come nel caso del bosone di Higgs (...)

Ieri pomeriggio, seduto sotto le palme di Marrakech durante una pausa dei lavori dell'ATLAS Week, ho scritto un pezzo sul Premio Nobel a Francois Englert e Peter Higgs per il meccanismo di Higgs. È uscito stamattina su La Regione, e lo potete scaricare qui, se vi interessa. Buona lettura!

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16 Commenti

  1. Pasquale
    Pubblicato il 9 ottobre 2013 alle 14:35 | Permalink

    Stupendo articolo. Complimenti!

  2. Pubblicato il 9 ottobre 2013 alle 17:15 | Permalink

    Ottimo articolo.
    Stendiamo un velo pietoso sul titolo (un terribile gioco di parole sul modello standard che nessuno avrà capito), ma di questo deve vergognarsi lo scribacchino che l'ha impaginato 😉

  3. Fabiano
    Pubblicato il 9 ottobre 2013 alle 17:41 | Permalink

    Fantastica la didascalia della foto: Peter Higgs in "fisica", invece che in "visita", a LHC. 😀

  4. yopenzo
    Pubblicato il 9 ottobre 2013 alle 17:48 | Permalink

    Mi ha divertito - e sorpreso un po' - leggere il tuo articolo su LaRegione, oggi al bar. E ritrovarlo nel tuo blog: da LHC a Marrakesh a Locarno a qui in un batter d'occhi.
    Non so se l'ha già detto qualcuno prima di me 8) , ma il mondo è (diventato) davvero piccolo.

  5. Pubblicato il 9 ottobre 2013 alle 19:32 | Permalink

    Ovviamente non assumo nessuna responsabilità su titolo e didascalia. Io avrei preferito "La danza della scienza", ma non c'era né "bosone" né "Nobel", e capisco che per un quotidiano i richiami diretti siano essenziali, anche se l'effetto finale è un po' triste 🙂

  6. Pubblicato il 10 ottobre 2013 alle 07:29 | Permalink

    Pensa che la prima idea in redazione era "una vita da bosone"…
    La danza della scienza è un bellissimo titolo, forse un po' troppo poetico ma comunque bello e non mi ricordo perché l'avevo scartato per il correlato (l'articolo sulla colonna di destra).
    Il refuso nella didascalia è comunque, a suo modo, geniale!

  7. sandro75k
    Pubblicato il 10 ottobre 2013 alle 17:27 | Permalink

    Faccio una domanda stupida (se posso): la massa, con la conferma del campo di Higgs, non è più da considerare come una proprietà intrinseca? La massa, come il peso è dipendente da un campo relativo?
    Ed ancora:
    il campo di Higgs è uniforme in tutto l'universo o potremmo avere altri universi a differenti campi di Higgs??? E' isotropo nel nostro?
    Grazie in anticipo delle cortesi risposte.

  8. Pubblicato il 10 ottobre 2013 alle 18:56 | Permalink

    @Sandro75k: solo la massa delle particelle *elementari*, che è una parte (minima) della massa totale della materia. Per dire, la massa del protone è per la maggior parte dovuta all'energia di legame dei gluoni, non alla massa propria dei quark che lo compongono.

  9. sandro75k
    Pubblicato il 10 ottobre 2013 alle 19:26 | Permalink

    Grazie Marco sei davvero molto gentile a rispondere.
    "Solo la massa delle particelle elementari " non è poco comunque dal punto di vista concettuale ... davvero pazzesco! Solo dopo aver letto il tuo articolo in topic credo di avere finalmente compreso la portata della scoperta....complimenti!!!!

  10. moreno
    Pubblicato il 11 ottobre 2013 alle 07:23 | Permalink

    Ho una domanda: se non ricordo male ho letto che il campo di Higgs ha energia anche quando l'energia del vuoto è zero. Cosa si intende per energia del vuoto, e queste affermazioni sul campo di Higgs sono solo teoriche o anche provate sperimentalmente? Grazie e complimenti

  11. Matteo
    Pubblicato il 13 ottobre 2013 alle 18:24 | Permalink

    Tuttavia, tra meno meno di due anni, ad LHC potrebbe esserci qualche imbarazzo.
    Chi lo può escludere?
    Un nobel?
    L'essere in tanti?

  12. Pubblicato il 13 ottobre 2013 alle 20:40 | Permalink

    @Matteo: imbarazzo perché il bosone non è di Higgs? Non credo, i segni sono piuttosto chiari. Perché non si trova nuova fisica alle energie accessibili? Potrebbe ben essere. Che dire? A me sono sempre piaciute le misure di precisione, alla peggio ci faremo un'idea della scala per il nuovo acceleratore misurando gli accoppiamenti. È scienza anche quella, sai?

  13. Pubblicato il 13 ottobre 2013 alle 20:43 | Permalink

    @Moreno: è una domanda che richiede purtroppo una risposta troppo difficile per un commento. Magari in un post, o nelle chiacchiere che conto ancora di organizzare nella settimana che viene?

  14. moreno
    Pubblicato il 14 ottobre 2013 alle 08:37 | Permalink

    @Marco: ok, grazie comunque per la risposta.

  15. Matteo
    Pubblicato il 15 ottobre 2013 alle 13:18 | Permalink

    @Marco:
    Lo so si! Io.
    Penso addirittura che il punto sia tutto qui. Ad esempio, credo non solo che in fisica non ci sarebbe nulla da considerarsi “alla peggio”, ma che nulla sarebbe stato da considerarsi “alla peggio” neanche fin qui.
    Ed è su questa differenza che invece mi pare sia stato preparato, irresponsabilmente, proprio il peggio, o forse anche qualcosa di più.

  16. zkl
    Pubblicato il 24 ottobre 2013 alle 08:16 | Permalink

    Ottimo dossier su come è cambiata la tv sull'ultimo numero di Focus. Davvero interessante, lo consiglio a tutti.

Un Trackback

  • Di Grumi di melassa cosmica | il 12 luglio 2016 alle 16:48

    […] in quarta e quinta, ma questa è un'altra storia), ma per DafDaf, del bosone di Higgs e del recente Premio Nobel, ho scritto per […]

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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