Decisamente meno veloce di un neutrino

A fine Aprile mi sono rimesso a correre.

Le mie attività sportive si erano ridotte a pressoché zero dopo la nascita di Giulia: in tre anni sarò andato ad arrampicare probabilmente una volta, a camminare seriamente in montagna non più di un paio, forse qualcuna di più a sciare, ma mica poi molto. Poi, come succede a molti, la vita mi ha ricordato gentilmente che non ho più vent'anni, e che il mio corpo ha bisogno di manutenzione per non crollare a pezzi troppo in fretta. Un sabato di fine Aprile mi sono dunque infilato di nuovo le scarpe da corsa, e sono uscito a sgambettare.

Nelle prime settimane ho seriamente pensato di essere prossimo al decesso. Non ne vado certo fiero, ma la realtà è che durante le prime uscite non riuscivo nemmeno a correre per 5 minuti di fila, senza poi fermarmi almeno un paio di minuti a riprendere fiato. Ho seminato pezzi di polmoni nei sentieri dei boschi dietro casa e davanti al CERN, e per un bel po' dopo ogni allenamento ho tossito per tempi quasi più lunghi di quanto non avessi corso. E ovviamente, manco a dirlo, sono anche riuscito a farmi male (infiammazione della banda ilio-tibiale, mi dicono, il classico infortunio del principiante che usa scarpe vecchie e sbagliate e non sa dosare gli allenamenti).

Poi, a dire la verità nemmeno dopo troppo, le cose sono andate migliorando. Il tempi di corsa senza aver bisogno di una sosta si sono allungati, ho perso un paio di chili, ho comprato un paio di scarpe nuove che tenessero a bada il mio piede piatto, ho iniziato a prenderci gusto. Niente di speciale, chiariamoci, ma perlomeno un certo impegno a uscire due o tre volte a settimana, sempre, qualunque fosse il tempo o il luogo. Ho iniziato a portarmi le scarpe dietro anche in vacanze o nelle discese a Torino, a mettermi la sveglia presto la domenica per correre senza dare troppo fastidio alla famiglia dormigliona.

Così, un po' per caso, alla fine di Settembre mi sono iscritto alla mia prima gara. C'erano altri progetti per quel week-end, ma poi Irene era un po' malaticcia, siamo rimasti a casa, e dunque... Tutti gli anni verso la fine di Settembre c'è una bella manifestazione in uno dei quartieri più belli di Ginevra, Carouge, con corse di vario tipi e una bella festa di contorno. Quest'anno ricorreva i decimo anniversario, e come se non bastasse la piazza da cui partivano e arrivavano le corse era addobbata in modo da simulare Piazza San Carlo a Torino: un segno del destino! (Perché a Carouge hanno deciso di riprodurre Piazza San Carlo? C'è stata una kermesse dedicata a Cannes, Nizza e Torino un paio di settimane fa, Carouge è un covo di immigrati italiani). Mi sono iscritto alla 5 km, una distanza che mi sono detto essere in grado di coprire. E così sabato 24 Settembre, mentre tutti passavano il tempo discutere dei neutrini superluminali di OPERA e delle boiate sparate dall'ufficio stampa della Gelmini, i miei obiettivi del pomeriggio erano invece, nell'ordine: arrivare in fondo ai 5 km vivo; non arrivare ultimo; chiudere se possibile in meno di mezz'ora.

Non avevo mai partecipato a una gara sportiva di nessun tipo prima. Alle medie non ero particolarmente atletico, e gli scout che ho frequentato per un buona metà della mia vita non hanno mai visto di buon occhio la competizione. Sta di fatto che mi sono divertito un sacco: con gli obiettivi che mi ero dato, arrivare al fondo prima di notte senza essersi fatto male sarebbe già stato un successone! E invece ho chiuso con un veramente inaspettato tempo di 26'37'', a una media di 5'18'' al km, almeno un minuto al km più veloce di quanto non abbia mai corso in allenamento. Saranno state la musica anni '70 lungo il percorso, la gente travestita, la bellissima giornata, l'eccitazione di correre con un numero sulla maglietta in mezzo a un sacco di gente. E pazienza se il primo è arrivato 10 minuti prima di me, o se nella mia categoria (un gruppo 20-39 anni non proprio favorevole per me che ne ho 38) mi sono piazzato 53simo su 60. Ho una splendida maglietta nuova, e un record personale da battere alla prossima occasione. Prossimo obiettivo, la Course de l'Escalade!

P.S. Tra le tante occasioni di festa a Carouge, c'era anche un muro da scalata portatile per fare provare i bambini, e dopo la corsa Giulia ha voluto mettere le mani sulle prese! È rimasta appesa come un salame più di una volta, ma era eccitatissima all'idea di provare. Prossimo acquisto, un imbrago da bambino! È vero, la pupa vorrebbe fare la ballerina, ma la scalata in fondo non è come una danza verticale?

P.P.S: Tranne quella fatta da Irene a Giulia che scala, le foto sono degli organizzatori della corsa. Vale la pena di guardarle, per capire un po' il clima della giornata.

Io a 50 metri dall'arrivo. Notare l'espressione rilassata!

Giulia sulla sua prima via.

Place de Sardigne a Carouge travestita da Piazza San Carlo a Torino

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19 Commenti

  1. Pubblicato il 19 ottobre 2011 alle 16:07 | Permalink

    che bello leggere ste cose! Anche io corro per gli stessi motivi e mi alzo all'alba con 5 gradi per fare 6 km o poco più prima di andare a portare i figli all'asilo.
    Mi risolleva un po' il morale leggere le "vicissitudini" dei coetanei!
    Sto meditando anche io di fare qualche garetta corta, anche se la domenica è sempre impegnata a suonare.
    L'hai poi preso il Forerunner?

  2. Pubblicato il 19 ottobre 2011 alle 16:12 | Permalink

    @Igor: no, non l'ho ancora comprato/ricevuto. È nella lista delle opzioni dei regali del mio compleanno (che era ad Agosto), ma per adesso né io né la mia signora ci siamo mossi 🙂

  3. Marco B
    Pubblicato il 19 ottobre 2011 alle 17:47 | Permalink

    Da papà (strasedentario... solo passeggiate, magari di 15 km) di tre figli che fanno arrampicata, scalata, vela, circo, sci, skate fai BENISSIMO a far arrampicare Giulia. E' un ottimo sport, e, per quel che ho visto, un ambiente sano.

  4. Pubblicato il 19 ottobre 2011 alle 22:30 | Permalink

    Complimenti! Anch'io corro.

    Comunque attento, la corsa crea dipendenza! 🙂

  5. Ubachef
    Pubblicato il 19 ottobre 2011 alle 23:05 | Permalink

    Complimenti, anche per il tempo. Devo dire però, che ricordando il tuo articolo sulla corsetta a Mosca dove hai fatto 10km mi ero fatto l'idea che la tua distanza potesse essere la mezza maratona...
    E invece non sono l'unico che con figlio moglie e lavoro non riesce ad andare oltre le gare di 5-10 km. Eh!

  6. robi
    Pubblicato il 19 ottobre 2011 alle 23:56 | Permalink

    Anch'io dopo quasi un anno ho ripreso a fare un po' di sano calcio, e nonostante il numero 8 che porto dietro la schiena mi sento tanto un birillio nell'attesa che la palla da bowling lo butti giù! La vedo veramente lunga rimettermi in sesto.

  7. Laura
    Pubblicato il 20 ottobre 2011 alle 08:01 | Permalink

    Io nuoto da anni, ma sto cominciando anche a correre di questo periodo. Non so se lo sai, ma su internet si trovano facilmente buoni programmi di allenamento graduale, onde evitare "inizi difficili" 🙂
    Comunque complimenti!

  8. Pubblicato il 20 ottobre 2011 alle 09:15 | Permalink

    @Ubachef: beh, oggi riesco a correre anche per più di 10 km senza morire, ma non posso (ancora) farlo a ritmi dignitosi per una gara! La mezza maratona è uno degli obiettivi, ma più per la primavera che per questo autunno.

  9. Pubblicato il 20 ottobre 2011 alle 09:16 | Permalink

    @Laura: come molti ho ricominciato con una qualche variante del programma "Couch to 5km", cosa che mi ha salvato, e soprattutto insegnato ad accettare che non c'è da vergognarsi a fermarsi a riprendere fiato 🙂

  10. Lorenzo
    Pubblicato il 20 ottobre 2011 alle 09:42 | Permalink

    Anche per me è stato lo stesso. Dopo che è nata mia figlia sono stato più di due anni senza fare nulla. Poi ho piano piano ricominciato, ora, che è passato più di un anno ho perso 8 chili e corro tranquillamente i mie sette chilometri (circa 3 volte a settimana) stando sotto i 5' a km. Niente di pazzesco intendiamoci, ma a 42 anni suonati per me è come vincere la maratona di New York!

  11. dario
    Pubblicato il 20 ottobre 2011 alle 16:13 | Permalink

    ......anche perchè molto più economico c'è questo, che ti consiglio

    http://www.decathlon.it/keymaze-kalenji-300-id_8091473.html

  12. dario
    Pubblicato il 20 ottobre 2011 alle 16:15 | Permalink
  13. Simone
    Pubblicato il 20 ottobre 2011 alle 17:07 | Permalink

    Mia figlia ha compiuto da poco i tre anni, ed io ho cominciato da un mese a correre. Risultati? Penosi, ma leggere questo post mi ha tirato su il morale! 😀
    Mi manca la tua costanza però... so che è il mio più grande difetto, ci devo lavorare!
    Ora vado a farmi i miei 3-4 km!

  14. Pier
    Pubblicato il 20 ottobre 2011 alle 22:51 | Permalink

    Coincidenze 🙂 Mi hanno "costretto" proprio oggi ad iscrivermi alla Escalade. E' da due mesi almeno che non esco a correre, se non riprendo subito finisce che i 7km li faccio in 3 giorni, con quelle salite e discese...

  15. Al2011
    Pubblicato il 21 ottobre 2011 alle 11:38 | Permalink

    Ragazzi, andateci piano con la corsa! (parola di ex mezzofondista).
    E' molto meglio la bicicletta, correre a piedi sottopone il cuore, e tutto l'apparato muscolo-scheletrico a grossi stress, spesso troppo violenti per l'organismo.
    E' facile riportare danni, soprattutto se lo si fa in modo irregolare, e compiendo sforzi eccessivi, e soprattutto se hai più di 30-40 anni.
    Con la bici invece ci si tiene in allenamento a qualsiasi età - va bene anche per chi ha passato gli "anta", tutta la muscolatura rimane tonica senza che l'organismo subisca stress eccessivi (a meno che uno non corra come un pazzo), e il cuore rimane in forma senza danni.
    E poi, a che serve correre troppo, quando sai che il neutrino è già arrivato ore prima di te, si è già preso un caffè, e fumato una sigaretta? :-)))))

  16. luigi
    Pubblicato il 22 ottobre 2011 alle 19:47 | Permalink

    grazie, Marco, per averci reso partecipi della bella manifestazione di Ginevra.
    ormai la visita al "borgorigmi" e' diventato un appuntamento irrinunciabile;
    ogni 3 o 4 giorni accedo per vedere se c'e' qualcosa di nuovo .
    ancora grazie

  17. Paola
    Pubblicato il 23 ottobre 2011 alle 22:20 | Permalink

    Attento! Anche il mio consorte ha iniziato con qualche innocente corsetta domenicale, ed ora è un invasato da 15 gare, 150 uscite e 1700 km all'anno!
    Ciao
    Paola

  18. Pubblicato il 24 ottobre 2011 alle 11:56 | Permalink

    Ciao Paola! Penso di essere ancora ben lontano dai livelli di Enrico (di chilometri all'anno, di questo ritmo, ne farò probabilmente 800, forse 1000 se mi impegno)

  19. Pubblicato il 24 ottobre 2011 alle 16:29 | Permalink

    Dario, stai "confrontando" due strumenti clamorosamente diversi, sia esteticamente che per funzioni e prestazioni.

2 Trackback

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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