Blogging ICHEP 2010

Le conferenze di fisica delle particelle si dividono tradizionalmente tra conferenze d'inverno (dove l'inverno va da metà Febbraio a fine Aprile) a conferenze estive. Le conferenze d'inverno si tengono di solito in località sciistiche, e sono organizzate in modo da permettere agli astanti di sciare qualche ora tra la sessione del mattino e quella del pomeriggio. Quelle estive di tengono invece in posti diversi ogni anno, dando così l'occasione ai fisici di girare il mondo con la scusa di raccontare e ascoltare quello che succede nell'ambiente.

Parlando di conferenze, quest'anno ovviamente c'è una certa attesa dei primi risultati di LHC: la macchina continua infatti a produrre collisioni a 7 TeV, gli esperimenti a raccogliere dati, e le collaborazioni ad analizzarli. Gli appuntamenti salienti nei prossimi mesi sono fondamentalmente tre: Physics At LHC a DESY in Germania a inizio Giugno, ICHEP a Parigi a fine Luglio, e l'Hadron Collider Physics Symposium a Toronto a fine Agosto. Si tratta di conferenze piuttosto diverse: la prima e l'ultima sono esplicitamente dedicate a LHC, mentre ICHEP è una conferenza "generalista" dove, insieme ai risultati di fisica della alte energia agli acceleratori, ci sono sessioni dedicate alla fisica teorica, all'astrofisica delle particelle, alla cosmologia, alla fisica dei neutrini. Questo genere di conferenze ha secondo me un interesse particolare: se da una parte infatti non sono certo il luogo dove apprendere ogni dettaglio di ogni analisi dei dati di LHC, dall'altra rappresentano un'ottima occasione per variare un po' gli orizzonti, e aggiornarsi un po' su quello che succede in campi affini (sempre di particelle e di alte energie parliamo) che spesso un fisico concentrato su un esperimento a un acceleratore sfiora soltanto nella sua routine quotidiana.

Rispetto ai risultati di LHC lo scenario alle tre conferenze estive sarà piuttosto differente: tra inizio Giugno a fine Agosto la quantità di dati disponibile per le analisi passerà - se cose vanno avanti come stanno andando - da "appena un po'" a "un mucchietto dignitoso" a "forse abbastanza", cambiando di parecchio il tipo di risultati che si verranno, e la precisione delle misure che verranno presentate. Ma non è di questo che volevo parlare (per discutere meglio questo aspetto dovrei usare un po' la sfera di cristallo e tentare quantificare "appena un po'", "un mucchietto dignitoso" a "forse abbastanza" in termini di luminosità integrata raccolta, cosa che magari farò in un pezzo dedicato).

Quello che mi interessa raccontare è piuttosto l'iniziativa interessante che gli organizzatori di ICHEP hanno deciso di mettere in piedi. Accanto alle forme di comunicazione scientifica più tradizionali a cui noi fisici siamo abituati e con cui siamo a nostro agio (le sessioni con le presentazioni frontali e le domande alla fine del talk, e le chiacchiere e i pettegolezzi nei corridoi e durante le pause caffè), quest'anno la conferenza avrà un blog ufficiale. Siccome proprio recentemente si discuteva proprio di come i blog, con la loro anima indipendente e spesso persino anarchica o individualista, possano contribuire alla comunicazione e divulgazione scientifica istituzionale, questo mi sembra proprio un esperimento coraggioso su cui tenere un occhio. Non ultimo perché, in mezzo al notevole manipolo dei più famosi fisici blogger dell'orbe terracqueo che sono stati chiamati a contributore all'iniziativa, per qualche misterioso meccanismo di bilancia cosmica è stato infilato anche il sottoscritto,  a livellare verso il basso la media, probabilmente. Vedremo come andrà la cosa: come scrivevo altrove, ovviamente dovete aspettarvi qualcosa di diverso da quello che trovate qui.

P.S. Sul serio, la maggior parte dei blogger che contribuiscono all'iniziativa sono seriamente dei fuoriclasse, sia come scienziati che come comunicatori. Se vi interessa la fisica delle particelle e i loro blog non sono ancora tra le vostre letture ricorrenti, correte a rimediare.

P.P.S. Oh, yep, nearly forgetting: I will be blogging in English. This means that I will most likely not be able to copy and paste my posts from there to here, unless I find the time to translate them. Sorry about that, folks: particle physics is an international game.

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8 Commenti

  1. Pubblicato il 18 maggio 2010 alle 14:41 | Permalink

    No, scusa. Copiaincolla anche qui. Qualcuno ti leggerà lo stesso 🙂

  2. Ettore
    Pubblicato il 18 maggio 2010 alle 15:56 | Permalink

    Mi sembra strano che ti abbiano scelto per "abbassare la media", non credo che in ambiti come quello dove immagino ci sia moltissima (sana) concorrenza si venga scelti così tanto per.
    Mi piace il fatto che non ti dai arie (ed è forse per questo che molti seguono il tuo blog) e che apprezzi e favorisci i tuoi colleghi ma non credo tu debba sminuirti.
    Immagino che non si diventi ricercatori al CERN solo per una svista di qualche selezionatore o si collabori ad un esperimento come ATLAS solo per qualche convergenza astrale favorevole (cose in cui immagino tu, come me, non creda) . . . credo che il merito conti, e se conta il merito vuol dire che hai meriti.

  3. juhan
    Pubblicato il 18 maggio 2010 alle 20:52 | Permalink

    Due osservazioni:
    1) ha ragione LGO;
    2) nell'elenco dei "contributors" manca Oliver! Secondo Pico, il mio fedele cagnolino, è una discriminazione insoppartabile.

  4. Pubblicato il 18 maggio 2010 alle 21:07 | Permalink

    @LGO: Massì, massì, alla fine tradurrò, ne sono praticamente certo (fatta la fatica di scrivere, tradurre è la parte più facile).

    @Ettore: hai ragione, ovviamente. il fatto è che temo di soffrire di una blanda forma di sindrome dell'impostore 😛

    @Juhan: Oliver a Parigi nel palazzo dei congressi non me lo fanno portare, eppoi lui non parla inglese, figuriamoci scriverlo 🙂

  5. Max
    Pubblicato il 19 maggio 2010 alle 17:38 | Permalink

    La mia pastora tedesca non parla in nessuna lingua salvo il Canino, in compenso capisce le parole "uscire", "passeggiata" e "biscotto" in tutte le lingue, mandarino antico compreso 🙂

  6. Pubblicato il 20 maggio 2010 alle 10:21 | Permalink

    subito sotto Conway, mica in un angolino nascosto...
    senza voler mancare di rispetto, la foto di Watts è veramente improponibile... 🙂

    Tenterò di seguire la cosa, dal basso della mia gnoransa di fisica e ultimamente anche dell'inglese scritto.

  7. Pubblicato il 20 maggio 2010 alle 11:11 | Permalink

    Eh eh eh 🙂 mi sa che è solo l'ordine alfabetico che mi ha piazzato in quella posizione. Quanto al buon Gordon, è così anche da vivo ;-P

  8. Pubblicato il 24 maggio 2010 alle 09:18 | Permalink

    Beh Marco, ancora una volta: complimenti!

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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