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E se… 5. Raccomandare alla luce del sole

Inviato da Marco in : E se... (università e ricerca), Politiche della ricerca , trackback

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E se… ogni domanda per una posizione in Università o presso un Ente di Ricerca dovesse essere accompagnata da tre lettere di raccomandazione?

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(Scritto il 2 novembre 2009)

Commenti»

1. Xisy - 2 novembre 2009

Però anche in Italia non mi risulta che sia una consuetudine del tutto assente. Ad esempio, mi pare che per l’INAF vengano richieste 3 lettere.
Comunque mi trovo d’accordo con quanto scrivi.
Però penso che 3 lettere siano pure troppe anche perché nella maggior parte dei casi non sarebbero indipendenti (ad es. se i 3 referenti appartengono allo stesso gruppo di ricerca).
A mio avviso ne basta una ben fatta. Nell’esempio che fai, basterebbe il barone che scrive -anzi firma- a nome del gruppo, dopo aver raccolto informazioni specifiche (presso il gruppo) sul lavoro del candidato e sulla sua qualità.

2. bob - 2 novembre 2009

Le raccomandazioni, in Italia, sono di ben altro genere (come giustamente scrivi tu). E chi non le ha….
http://racconta.repubblica.it/generazione-perduta/risultatitotali2.php

3. Marco - 2 novembre 2009

@Xisy: beh, in molti casi vengono richieste “fino a tre lettere”, ovvero non più di tre. Il limite superiore è sensato per obbligare le persone a scegliere. Quanto alle tre lettere da tre persone nello stesso gruppo di ricerca, in effetti valgono poco più che una lettera sola. Ma non è proprio questo il gioco? Se un altro candidato può presentarne tre realmente indipendenti (perché ha un’esperienza più lunga e variegata, o perché ha avuto un numero maggiore di collaborazioni) mentre tu soltanto una (o tre praticamente sovrapposte), la persona che seleziona trarrà le sue conclusioni.

4. Xisy - 4 novembre 2009

Sul “fino a tre” sono d’accordissimo, purché poi scriverne meno di tre non costituisca uno svantaggio in partenza rispetto a chi magari ne riporta tre uguali. Ma non penso che sia così, se chi valuta ha l’interessere di selezionare un candidato motivato e capace, aldilà del numero di lettere di presentazione.

Chi ha girato più gruppi/collaborazioni/linee-di-ricerca fa bene a esibirlo come suo punto di forza (ed ha la mia ammirazione). Certo questo non è un buon affare per i più giovani. Cioè, per uno fresco di dottorato al suo primo post-doc, per esempio, dover cercare tre “raccomandatori” è veramente assurdo, oltre che demoralizzante.

Un’altra idea secondo me buona è un numero massimo di pubblicazioni selezionate. Secondo me il numero di pubblicazioni (penso alla fisica delle alte energie, ma non solo) è soprattutto un indicatore dell’attività gruppo. Cioè, la fortuna di trovarsi nell’esperimento giusto al momento giusto, che non è un grosso merito. Bisognerebbe chiedere di selezionare le più importanti o quelle in cui il candidato ha realmente contribuito.

5. Marco - 4 novembre 2009

per uno fresco di dottorato al suo primo post-doc, per esempio, dover cercare tre “raccomandatori” è veramente assurdo

Non sono d’accordo. Dipende molto da come hai fatto il tuo dottorato, e da come e quanto il tuo relatore ti abbia spinto a collaborare con altri, a farti vedere, a muoverti. Proprio nel mondo della fisica delle alte energie non è inusuale che un dottore appena diplomato possa ottenere più lettere: una certamente dal suo relatore, le altre da colleghi stranieri con cui ha lavorato.

un numero massimo di pubblicazioni selezionate

Condivido. AI board di selezione del CERN devi presentare una selezione di 10 pubblicazioni, accompagnata da una breve spiegazione della tua scelta, motivando quale è stato il tuo contributo esplicito ad ognuna. Mi sembra una buona cosa

6. M.B. - 18 gennaio 2010

Ciao Marco!

Grazie al consiglio di un amico da un po’ di tempo seguo il tuo blog, anche se non ho mai commentato. Mi piace molto la tua maniera di fare divulgazione, lineare come sempre la scienza dovrebbe essere (anche quando spiegata in parole semplici). In più di un’occasione mi sono anche divertita a linkare qualche tuo post ad amici preoccupati o scettici su quanto avvenga realmente dietro le mura di un centro di ricerca :)

Oggi mi sono decisa a scriverti dopo essere finita su questo post, perché proprio in questi giorni sono un po’ preoccupata a causa di lettere di presentazione e il peggio è che c’entra pure il CERN :)
Io infatti studio fisica ed è da diversi mesi ormai che il pensiero di partecipare alla Summer School per undergraduates ricorre.
In tutto questo tempo sono riuscita a convincermi di non essere all’altezza di un’esperienza del genere, che sarebbe controproducente essendo questo l’anno in cui spero di laurearmi, di non avere reali possibilità di esservi ammessa, ecc…
Poi all’ultimo minuto, qualche giorno fa, l’improvvisa motivazione di un paio di compagni ha spinto il mio orgoglio a prendere la decisione che la ragione non era riuscita a prendere. Ho deciso di fare domanda comunque. Da perdere non c’è niente, e da guadagnare in ogni caso moltissimo :)

Quasi subito, però, sono stata scoraggiata a fare domanda. Mi è stato detto da persone che hanno in passato collaborato col CERN che solitamente si hanno ragionevoli probabilità di essere accettati solo se si hanno conoscenze influenti lì al centro di ricerca.
E questo nonostante le due ufficiali lettere di presentazione che sono richieste.
Questa cosa mi ha messa un po’ in difficoltà, infatti la scadenza si avvicina e io ancora non ho finito di compilare i moduli della domanda. Mi è sembrato triste che persino in un ambiente così vitale, così interculturale, così… eccellente da tanti punti di vista, e persino per un’iniziativa per undergraduates funzioni tutto in base al meccanismo delle raccomandazioni. Io, che non avrò probabilmente lettere di presentazione iperboliche (ehy, sono ancora undergrad! nessun docente mi conosce bene, in fondo), che purtroppo non ho un curriculum d’esami così brillante, e che purtroppo non ho conoscenze importanti al CERN, probabilmente è il caso che smetta di fantasticarci su.

Perdonami se ti ho annoiato condividendo quest’esperienza! Mi piacerebbe molto sapere tu cosa ne pensi e cosa mi consigli di fare.

Ancora complimenti per il blog ^__^

7. Marco - 18 gennaio 2010

Ciao M.B., come hai già visto da sola per puro caso proprio oggi ho parlato di Summer Student. Ti rispondo di la, ok?