Inauguriamo, inauguriamo

Da queste parti ieri ha avuto luogo la festa (mesta) di inaugurazione di LHC. A suo tempo i testoni dell'amministrazione, insieme con i delegati del consiglio del CERN, avevano deciso che lo champagne andava stappato comunque, anche con la macchina ferma per mesi e il morale di tutti un po' basso. Certo, non avrebbero dovuto stupirsi che molte delle autorità previste abbiamo dato disdetta all'ultimo, adducendo malditesta improvvisi e appuntamenti dal dentista di corte. Peccato. Di tutta la giornata, pochi i punti salienti da ricordare.

Uno. La percentuale di tamarri autodipendenti tra i dipendenti del CERN è uguale a quella nella popolazione civile. Non siamo migliori. Nonostante la metà dei parcheggi del sito fosse chiusa per far spazio a giornalisti e VIP, e fosse stato esplicitamente chiesto di evitare le auto, praticamente nessuno ci ha rinunciato per venire al lavoro. Risultato: ogni centimetro quadrato di aiuola e marciapiede del CERN era coperta da macchine, veramente un'immagine splendida. Meno male che l'inaugurazione non se l'è cagata praticamente nessuno. Il sottoscritto - ligio al dovere come pochi - ha mollato l'auto nel parcheggio dell'asilo di Giulia, e se l'è fatta a piedi sotto la pioggia dal centro di Meyrin all'ufficio, per poi sentirsi un cretino di fronte al parcheggio selvaggio del resto del mondo.

Due. Sui baveri delle giacche degli italiani selezionati per accogliere ufficialmente le delegazioni campeggiavano adesivi con "cervello in fuga" o immaginette di "beata ignoranza". Peccato che l'Italia non abbia inviato nessun responsabile politico che potesse apprezzarli. Ok, l'occasione non meritava (e la Gelmini avrebbe probabilmente preso i pomodori), ma tra la selva dei sottosegretari non potevano trovarne uno che fosse incuriosito dalla cucina molecolare del buffet ufficiale? Alla fine hanno spedito il capo delle delegazione italiana all'ONU di Ginevra, il più vicino in linea d'aria. A questo punto, italiano per italiano, il pizzaiolo della Meyrinoise aveva meno strada da fare.

Tre. I magneti di LHC esposti sulla rotonda di Saint Genis sono eccellenti per ospitare gli striscioni di una protesta. I francesi, che hanno pure loro dei problemini di tagli al numero di insegnati, lo hanno capito al volo e ne hanno approfittato. Certo, nel loro caso si è mosso il primo ministro (il presidente della repubblica era a chiacchierare con il presidente americano), motivo per il quale nel campetto di rugby dietro al CERN se ne stava ben appostata una squadra di CRS, la polizia francese dal manganello facile, pronta a menare le mani. I manifestanti di cui sopra hanno optato per la linea morbida, e abbandonato lo striscione in bella mostra sul magnete. Intorno alle 23 dovevano rimuoverlo i gendarmi sconsolati: anche questa è una buona strategia di protesta.

Quattro. E' perfettamente possibile infilarsi di straforo al banchetto dei VIP, se si hanno insieme un po' di fortuna, una faccia di tolla sufficiente, e la prontezza di mescolarsi ai camerieri che entrano dalla porta posteriore non presidiata dagli energumeni con l'auricolare. Il sottoscritto e un collega francese ci sono riusciti: la cucina molecolare valeva la pena di essere assaggiata (e il buffet per i comuni mortali non reggeva nemmeno lontanamente il confronto!). L'essere vestito da boscaiolo canadese quando tutti gli altri erano in giacca e cravatta è stato un dettaglio trascurabile, è bastato tenere costantemente in mente cosa riesce a fare Wolverine con un tenuta simile, e muoversi con leggerezza. Il fatto che i camerieri fossero italiani ha certamente aiutato, comunque. Anche il Marsala del 1988 tracannato di gusto appena entrati.

Cinque. Les Horrible Cernettes riscatterebbero qualunque serata.

Questo inserimento è stato pubblicato in Senza categoria e il tag , , , , , , . Metti un segnalibro su permalink. Inserisci un commento o lascia un trackback: Trackback URL.

22 Commenti

  1. Pubblicato il 22 ottobre 2008 alle 11:39 | Permalink

    Sto lacrimando da cinque minuti per le risate. Potevi portarti dentro la tenuta da boscaiolo anche una macchinetta fotografica, no? (se proprio eranecessario una telecamera nascosta andava benissimo).

  2. Pubblicato il 22 ottobre 2008 alle 11:56 | Permalink

    Ovviamente ce l'avevo la macchinetta fotografica in tasca. Ma in queste occasioni un vero professionista dell'imbuco deve saper scegliere: una foto e farsi buttare fuori, oppure ostentare sicurezza, non fotografare nulla e godersi l'attimo? Wolverine non avrebbe avuto dubbi.

  3. Pubblicato il 22 ottobre 2008 alle 12:18 | Permalink

    Vuoi mettere! Sai che storia ne sarebbe uscita fuori se ti avessero buttato fuori con macchina fotografica... saresti diventato il nuovo idolo di tutti i ricercatori del CERN per i prossimi millemila anni (ehm...) . E poi che divertimento c'è nell'imbucarsi in una festa per VIP, a parte ovviamente il buffet 😀 , se poi non si viene cacciati fuori! Vabbè, a parte gli scherzi, ho visto Les Horrible Cernettes ( ma significa le orribili CERNette?) e devo dire che anche lì ho allagato il pavimento dalla commozione (celebrale?).

  4. Phileas Fogg
    Pubblicato il 22 ottobre 2008 alle 12:27 | Permalink

    Nessun rappresentante del governo italiano si è presentato? E ti pareva! Ma forse è meglio così....brutti e ignoranti come sono ci fan fare una pessima figura...

  5. Max
    Pubblicato il 22 ottobre 2008 alle 15:50 | Permalink

    AHAHAHAHAHHAHAHAHA !
    Avrei dato un orecchio per vedere Les Horrible Cernettes !

    Max

  6. mmorselli
    Pubblicato il 22 ottobre 2008 alle 18:33 | Permalink

    Standing Ovation per Les Horrible Cernettes ! 🙂

  7. Sara
    Pubblicato il 22 ottobre 2008 alle 20:57 | Permalink

    Ci facciamo sempre riconoscere, vero? Però, almeno, credevo che l'inaugurazione fosse andata bene.... Sono riuscita a collegarmi solo dalle 16:30 e ho potuto ascoltare il concerto: bellissimo, mi sono commossa...

    Ciao,
    Sara

  8. Pubblicato il 22 ottobre 2008 alle 21:55 | Permalink

    Io le chiamere Les Magnifique Cernettes!! Sono semplicemente geniali XD

    Ed è (tristemente) geniale anche l'immagine della beata ignoranza, l'ho presa in prestito per un post in merito alla questione Università&Ricerca. La situazione è parecchio brutta...e purtroppo non si vedono speranze...mah. In bocca al lupo per le riparazioni, non vedo l'ora che tutto funzioni di nuovo a perfezione come il giorno dello startup!!

  9. Xisy
    Pubblicato il 23 ottobre 2008 alle 21:39 | Permalink

    Ma almeno, sti rappresentanti del governo che non si sono presentati, erano stati invitati?

  10. Pubblicato il 24 ottobre 2008 alle 10:33 | Permalink

    @Alea: Vuoi mettere avere come acronimo... L. H. C. ?!? 😛

    @Xisy: oh, certo: il primo invito era per Napolitano, poi a scendere nella catena alimentare. E potrei pure raccontarti di quello che si dice al caffè sui motivi per cui non sono venuti... ma non lo faccio, che sono veramente voci maligne e infondate, e in questi casi si rischia la querela 🙂 (ah, un Marco fastidiosamente prudente).

  11. Sara
    Pubblicato il 24 ottobre 2008 alle 13:45 | Permalink

    Ma, secondo te, Marco, qual è il vero motivo per cui Napolitano e gli altri non si sono presentati? Io trovo assurda la loro assenza, soprattutto visto il grande contributo che l'Italia ha dato all'esperimento.

  12. claudio b.
    Pubblicato il 24 ottobre 2008 alle 13:47 | Permalink

    Sara, dovevano salvare Unicredit... 🙁

  13. Max
    Pubblicato il 24 ottobre 2008 alle 14:06 | Permalink

    Probabilmente non avevano idea di che fosse l' LHC, e soprattutto han (giustamente) pensato che non e' una cosa che porta voti e/o soldi.
    La nostra classe politica rispecchia in pieno lo stato della ricerca in Italia.

    Max

  14. Sara
    Pubblicato il 24 ottobre 2008 alle 14:14 | Permalink

    Già... 🙁 Però su Napolitano ci speravo, pensavo fosse una persona un po' diversa...

  15. Max
    Pubblicato il 24 ottobre 2008 alle 15:39 | Permalink

    Mah.... comunque, almeno un sottosegretario o un galoppino qualunque potevano far finta di mandarlo.... Han fatto fare all' Italia la solita figura di cacca.

  16. Xisy
    Pubblicato il 24 ottobre 2008 alle 19:17 | Permalink

    Più o meno, leggendo la mailing list del Cern, mi sono fatto un'idea di quello che si dice, che vergona...
    E guarda che obbrobrio questo articolo di Libero di ieri
    http://www.libero-news.it/articles/view/364049

  17. Max
    Pubblicato il 24 ottobre 2008 alle 22:14 | Permalink

    Ho letto... che schifo. Non ci sono altre parole.
    Con questo articolo Libero ha dimostrato definitivamente di essere un giornale di m.

    Max

  18. Sara
    Pubblicato il 25 ottobre 2008 alle 07:35 | Permalink

    Grazie Xisy, ho letto ora!! L'ignoranza e la stupidità non riposano mai, a quanto pare. Peccato che il Big Bang non verrà riprodotto: si sarebbe portato via gente come l'autore dell'articolo...

  19. Andrea
    Pubblicato il 26 ottobre 2008 alle 16:10 | Permalink

    certo che libero non finisce mai di stupire. Sembra uno di quelli articoli ironici sull'LHC usciti un mese fa, ma scritto male, Mah. L'unica volta che ho preso libero era per un gioco (sempre sti'scout) dove la stessa notizia era presa da più giornali e bisognava capire da che giornale veniva. Chissà perchè quello l'hanno beccato subito...

  20. Stefano
    Pubblicato il 26 ottobre 2008 alle 22:00 | Permalink

    Ho letto anche io... veramente una vergogna, avevo anche pensato di lasciare un commento, ma probabilmente non meritano neanche quello. Mah!

  21. claudio b.
    Pubblicato il 28 ottobre 2008 alle 09:25 | Permalink

    Ma vi stupite?
    Sulle questioni scientifiche (e, a dire il vero, parecchie altre cose...) metterei ormai "bollino rosso", anzi nero, a tutto il Gruppo Editoriale L'Espresso.
    Comunque quella risma di testate, Libero incluso, hanno la loro brava schiera di ammiratori / lettori (io stesso, anni fa...), quindi... Tollerate, gente, tollerate...

  22. Max
    Pubblicato il 28 ottobre 2008 alle 20:40 | Permalink

    Mah.... un giornale, posso anche capire che sia "leggermente" fazioso... anzi, dopo Emilio Fido mi aspetto anche che sia "abbastanza" fazioso, ma Libero e' solo ridicolo.
    Quello che mi spaventa e' che ha un sacco di "omini della strada" che se lo bevono religiosamente..... Le copie che vende dimostrano secondo me il calo dell' intelligenza dell' italiano medio, purtroppo.

    Max

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà mai pubblicato o condiviso.

Puoi usare questi tag e attributi HTML <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

  • feed RSS articoli
  • feed RSS commenti
  • Cinguettii