Cambiare vestito

Questo sito esiste, in una forma o nell'altra, dal 2006. La mia avventura nel mondo dei blog, però, era in realtà già cominciata un anno prima. All'inizio del 2005 mia moglie Irene era partita per il Mozambico per lavorare con un'organizzazione non-governativa, e da laggiù teneva un diario. Me lo mandava per email quando la connessione ballerina da Maputo funzionava, e io lo impaginavo in HTML e lo pubblicavo su Bivacco.net, il dominio che avevo comprato per l'occasione con l'idea di ospitarci, come in un provvidenziale rifugio di montagna, le nostre incursioni sulla rete.

bivacconethome

Mi bastarono tre puntate del diario di Irene per capire che impaginare a mano i suoi testi non era un'opzione percorribile. Da una rapida ricerca venni a conoscenza dell'esistenza di piattaforme di pubblicazione personale online. Mi piaceva e mi piace il software libero, e decisi allora di usare WordPress, che nel Febbraio 2005 aveva raggiunto la versione 1.5. Il "mio" primo blog fu appunto "Diario dal Mozambico", trasformatosi in seguito in "Stornelli d'esilio" quando iniziò a raccogliere gli altri scritti di Irene al ritorno dal suo periodo africano. Ne ho rifatto di recente la facciata, e oggi raccoglie principalmente i pezzi della rubrica "Vivere altrove" che Irene continua a scrivere per La Stampa. Il diario dal Mozambico, le foto, le avventure di Oliver alla scuola di addestramento cani e tutto il resto sono ancora li.

stornellidesilio_independentpublisher

"Se Irene scrive un racconto dall'Africa", mi disse in quel period un collega, "perché tu non racconti invece la tua vita da emigrato venuto a lavorare al CERN?". Non ci volle molto a decidermi: al tempo, ancora attivo nel mondo dello scoutismo, mantenevo insieme a altri per il sito web dell'Agesci, ma era chiaro che volevo esplorare meglio il mezzo digitale, di persona e senza limiti. A metà del 2006 nasceva "Borborigmi di un fisico renitente", inizialmente una sotto-pagina di Bivacco.net, che usava come facciata niente di più che il tema di default di WordPress 1.5, Kubrick, con l'aggiunta a mano di un menu minimale (sbattendo la testa per prima volta contro il PHP) e una foto come testata.

borborigmi_kubrick

La possibilità di cambiare a piacimento la facciata di nu sito WordPress era stata introdotta proprio con la versione 1.5. La tentazione di allontanarsi dal tema di default si è fatta presto forte. Due dei fisici-blogger che seguivo in quel periodo, Tommaso Dorigo e Gordon Watts, usavano entrambi per i loro blog il tema Regulus, prontamente adottata anche per Borborigmi.

borborigmi_regulus
Gli anni passavano, gli schermi dei computer diventavano più grandi, serviva una svecchiata al sito. A un certo punto ho iniziato a esplorare altre opzioni più moderne, ho disegnato un logo e chiesto ai lettori del sito di colorarlo, ho cercato qualche font originale per la testata, e ho messo in piedi il tema che il sito usa oggi. Ne sono abbastanza fiero: è semplice a sufficienza, ma non banale, fa un uso di spazi e colori che mi pare equilibrato, e ha una tipografia (che è una delle mie svariate ossessioni) elegante. È basato su Thematic, un framework che a suo tempo è stato una benedizione, ma che oggi è diventato un potenziale problema.
borborigmi_thematicchild

Se provate a restringere la finestra del vostro browser, vi accorgerete che Borborigmi non si restringe in modo automatico, come fa oggi la maggior parte dei sito, adattandosi a tablet e telefonini in modo responsive. Che piaccia o meno, oggi almeno un terzo del traffico sul web passa da dispositivi mobili, e ignorare il cambiamento sarebbe sciocco e conservatore. Purtroppo però Thematic, su cui il tema attuale di Borborigmi è basato, non ha mai supportato nessun layout responsive, e, peggio, è stato dichiarato morto qualche mese fa. A parte la questione di non fornire un accesso adeguato ai lettori che usano piccoli schermi tascabili, dunque, esiste  il rischio che, con uno delle prossime evoluzioni di WordPress, il tema semplicemente non funzioni più.

Sono dunque alla ricerca di un nuovo tema: sufficientemente moderno da vestire dignitosamente Borborigmi nel web di questi anni, ma che ne conservi il più possibile le caratteristiche grafiche. Il problema è ovviamente manco di tempo per fare da solo (e, diciamocelo, anche di competenza, o dell'energia necessaria per acquisirla) . D'altra parte, per questa impresa sono anche disposto a spendere qualche soldo, vuoi per comprare un tema premium, vuoi per eventualmente retribuire qualcuno che mi aiuti nella personalizzazione di un tema esistente. Come si fa a trovare la soluzione migliore? Mi ci vorrebbe un consulente, non è che per caso li fuori c'è qualcuno interessato a dare una mano?

P.S. Quest'estate ho letto la storia di WordPress: se per caso siete (stati) parte dell'avventura, anche solo in veste di "utilizzatori informati" come il sottoscritto, ve lo consiglio caldamente!

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3 Commenti

  1. Luca
    Pubblicato il 21 settembre 2016 alle 17:44 | Permalink

    Non ho tempo per darti una mano per l'aggiornamento del tema ma ti consiglio dove mi sono rivolto io per i temi Joomla dei siti delle scuole su cui ho lavorato nel corso degli anni:
    http://yootheme.com/demo/wordpress
    Ci sono temi molto carini sia per WordPress che per Joomla ad un prezzo onesto (mi pare sui 35€ da pagare una sola volta...)
    Dai un'occhiata alle anteprime al link che ti ho segnalato

    Ciao

    Luca

  2. Efisio Bova
    Pubblicato il 21 settembre 2016 alle 22:02 | Permalink

    Qui ne hai tantissimi fra cui scegliere: https://themeforest.net/category/wordpress/blog-magazine?page=1
    Sono tutti responsive e adatti.
    Se ti serve supporto per l'installazione sono a disposizione.
    Con il blog hai datto molto alla rete... è giusto che la rete restituisca 🙂

  3. Pubblicato il 22 settembre 2016 alle 06:52 | Permalink

    Grazie a entrambi per le segnalazioni, studierò i due marketplace. Qualcuno di voi ha per caso esperienza con Genesis e i temi si StudioPress?

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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