Pulizie di fine anno

Photo: Claudia Marcelloni

Il 2013 e il 2014 sono stati anni speciali per venire a visitare il CERN. Con la scusa di LHC fermo ai box, infatti, è stato possibile scendere a vedere le zone sperimentali sotterranee, cosa che, ahimè, da un paio di settimane non è più possibile. Qui infatti i preparativi fervono: i rivelatori stanno chiudendo dopo le manutenzioni e i miglioramenti, e si preparano a rimettersi in funzione. Il complesso deli acceleratori del CERN, quello che porta i nuclei di idrogeno dalla bomboletta iniziale fino a LHC, è pronto e nuovamente in funzione, tranne LHC stesso, che sta completando gli ultimi test.

Come chi legge questo blog sa bene, infatti, nella primavera del 2015 le attività riprenderanno, questa volta con collisioni tra protoni a un'energia prossima a quella per cui il grande acceleratore è stato progettato. Alla fine saranno circa 13 TeV, non proprio i 14 TeV previsti dal progetto, ma decisamente molti di più dei 7 o 8 TeV di cui ci siamo dovuto accontentare tra il 2010 e il 2012, a causa dello sventurato incidente del 2008. E se a 7 e 8 TeV abbiamo scoperto il bosone di Higgs, chissà che cosa ci riserva la Natura a energie maggiori...

Nell'attesa, meglio essere pronti. Dopo due anni di lavori di manutenzione, e persino l'aggiunta di un pezzo di rivelatore, vi lascio immaginare in che stato fosse la caverna di ATLAS! Il problema non è tanto lo sporco e il disordine in se: avendo ATLAS due potenti campi magnetici, non è saggio lasciare in giro nessun residuo di materiale metallico, che potrebbe mettersi a volare in giro una volta accese le bobine! E così, nei primi cinque giorni di dicembre, una truppa di volontari armati di casco di sicurezza e aspirapolvere, hanno ripulito tutto il rivelatore, anche negli anfratti meno frequentati. Più o meno come si fa in casa, né più né meno, ma senza saltare nessun angolino!

L'altro giorno c'è anche stata una riunione di verifica delle guide di ATLAS. Che, per la cronaca, sono più di 300: tutti volontari che, chi più chi meno, hanno permesso ai curiosi passati da queste parti di scendere a vedere il rivelatore mentre era in fase di manutenzione. È in quest'occasione che ho scoperto che nel 2013 abbiamo accompagnato sottoterra circa 16000 visitatori, che nel 2014 sono diventati più o meno 21000: una marea! E questi sono soltanto i fortunati che hanno avuto modo di prendere l'ascensore per la caverna. Quelli che hanno potuto vedere solo la sala di controllo in superficie, sono circa 50000 all'anno per i due anni. Urca!

 

ATLAS_Visitori_Center

ATLAS_3D_Movie

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Un Commento

  1. Pubblicato il 16 dicembre 2014 alle 00:03 | Permalink

    Cosa si scoprirà?
    Semplicemente, dopo dopo il bosone di Higgs, si scoprirà il bosone renitente 😉
    Saluti,
    Mauro.

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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