Lettori alfa

Una volta che il tuo editor si dichiara sufficientemente contento e ti dà il permesso, puoi finalmente distribuire il tuo manoscritto a un manipolo di lettori alfa. Il loro compito, almeno sulla carta, è quello di essere impietosi: leggere il manoscritto, commentare, correggere, segnalare errori e imprecisioni, dirmi dove il testo non funziona, segnalare dove dovrei cambiare qualcosa, e se c'è qualcosa che manca.

Nel mio caso, i volenterosi sono quattro, tutti fisici in un modo o nell'altro. Prima ancora di correggere le virgole e gli errori di stumpa, infatti vorrei veramente sincerarmi di non aver scritto troppe castronerie, e che le approssimazioni che abitano un libro di divulgazione non siano troppo esagerate e fuorvianti. I quattro moschettieri stanno leggendo veloci, trovando un discreto numero di magagne, suggerendo piccoli cambiamenti qua e là. Io incasso, ringrazio di cuore, correggo, riscrivo, aggiusto. A loro, i cui nomi non svelerò fino all'uscita del libro, va la mia incondizionata gratitudine, alla quale aggiungerò un ringraziamento esplicito nel libro. Mi rendo conto che non è molto, ma si fa quello che si può.

Probabilmente, poi, una volta che ci saranno le prime bozze, chiederò anche aiuto a qualche lettore beta. Questa volta rigorosamente non fisici, per accertarsi se le cose che ho scritto sono comprensibili anche a chi di particelle non ne sa nulla. Tra dicembre e gennaio, direi, visti i tempi.

Nel frattempo, è iniziato il brainstorm per la scelta del titolo. È un'operazione molto più complessa e delicata di quanto avessi immaginato: il titolo è l'anima del libro, o, perlomeno, la faccia con cui si presenta al mondo: la scelta non è facile, quasi come il nome di un figlio. Ma di questo vi racconto magari un po' più avanti.

Giulia_legge

Piccoli lettori crescono (Giulia, circa 2012)

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18 Commenti

  1. Fabrizio
    Pubblicato il 18 novembre 2013 alle 09:39 | Permalink

    Se servono volontari.... mi prenoto!

  2. Pubblicato il 18 novembre 2013 alle 09:43 | Permalink

    Ehm, no, grazie di cuore ma la lista del lettori "beta" è già bella piena (altrimenti avrei chiesto esplicitamente)...

  3. Pubblicato il 18 novembre 2013 alle 11:22 | Permalink

    E alla fine i lettori gamma compreranno il libro in libreria 😉

  4. paolo
    Pubblicato il 18 novembre 2013 alle 13:45 | Permalink

    Marco spero di leggere presto questo tuo lavoro. Domanda:" L'acceleratore ora funziona a basso regime o è fermo? Ripartirà nel 2014? Esiste una data?" Grazie Ciao

  5. Pubblicato il 18 novembre 2013 alle 13:54 | Permalink

    Ciao Marco,
    dovresti correggere gli errori di "stumpa" (secondo paragrafo, seconda riga)
    ; )
    Ciao,
    Alessandro

  6. Pubblicato il 18 novembre 2013 alle 14:02 | Permalink

    "Stumpa"? 🙂 (nessun sospetto che potesse essere messo apposta?)

    http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Errore_di_stumpa

  7. Pubblicato il 18 novembre 2013 alle 14:47 | Permalink

    Avevo il dubbio,
    ma tu guarda che burlone 😛
    Ciao e buona giornata!

  8. My_May
    Pubblicato il 19 novembre 2013 alle 09:42 | Permalink

    OHH che bello... comprerò il libro sicuro anche se mi sarebbe piaciuto essere un lettore beta 😀

  9. Pubblicato il 20 novembre 2013 alle 19:26 | Permalink

    Giusto per mettere sul tavolo il mio 50 cents: per il titolo del libro che non sarebbe male non allontanarsi troppo dal titolo di questo blog, oppure avere un titolo in cui si ricorda il buon Olivier...

  10. cristina
    Pubblicato il 20 novembre 2013 alle 21:21 | Permalink

    TITOLO: "Storie di storie sempre piu' piccole,"

  11. Pubblicato il 21 novembre 2013 alle 08:16 | Permalink

    Ragazzi, il brainstorm è in corso, e sto convergendo verso qualcosa di potabile. Appena le possibilità diventano più concrete ve le dico, promesso!

    @Federico: "Borborigmi" nel titolo? Ma io spero che lo compri anche chi non conosce il blog!

    @Cristina: è molto carino, lo ammetto 🙂

  12. fabio sartori
    Pubblicato il 21 novembre 2013 alle 20:45 | Permalink

    Il titolo non influisce certo su noi che leggiamo il blog.
    Sappiamo cos'è e (immaginiamo) come sia scritto.
    Per cui passa al lato oscuro del merchandising.
    Ti perdoniamo. (ascolta i consigli del ragno)

  13. Pubblicato il 21 novembre 2013 alle 21:02 | Permalink

    Non è un problema di merchandising, non conto certo di diventare ricco con questo libro, anzi! È che, vista la quantità di testi che escono ogni giorno, è anche importante riuscire a comunicare dignitosamente contenuto e stili a chi passa giusto davanti al banco (e certo non conosce uno come me).

  14. nicola
    Pubblicato il 22 novembre 2013 alle 17:31 | Permalink

    io propongo "Non mi rompere le p... articelle" 🙂

  15. My_May
    Pubblicato il 25 novembre 2013 alle 11:57 | Permalink

    Sarebbe una buona idea chiedere ad Higgs in persona di scrivere una breve prefazione e intitolare il libro mettendo anche il suo nome (così tira qualche copia, o meglio qualche lettore in più). Potrebbe quindi anche funzionare un titolo del genere: dopo l'Higgs l'avventura (della fisica) continua. Troppo lungo forse.. ma la sintesi non è il mio forte:D

  16. Pubblicato il 25 novembre 2013 alle 12:03 | Permalink

    Mmm, dubito che il professor Higgs si presterebbe a una tale operazione. Ma chissà, magari troverò qualcun altro... 🙂

  17. juhan
    Pubblicato il 25 novembre 2013 alle 14:56 | Permalink

    NON Zichichi, vero?

  18. Pubblicato il 25 novembre 2013 alle 21:00 | Permalink

    Juhan, mi offendi! 🙂

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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