Che cosa non si fa per venire a visitare il CERN

Durante le pausa natalizia sono stato contattato da un gruppo di studenti dl liceo di Charlottesville, in Virginia (USA), che sta progettando di venire al CERN a vedere LHC e i suoi esperimenti. Naturalmente il viaggio da Charlottesville a Ginevra è lunghetto e costoso, e questi fanciulli hanno pensato di autofinanziarsi. Quando ero giovane io, l'autofinanziamento per le attività degli scout si faceva principalmente vendendo calendari e torte al parentame, svuotando cantine e imbiancando appartamenti. Oggi, grazie all'obliquità della rete, vanno per la maggiore altri sistemi di finanziamento condiviso: in sostanza, i fanciulli di Charlottesville hanno preparato una presentazione video del loro progetto, e raccolgono donazioni a supporto del viaggio tramite questo sito, che è fatto apposta per questo genere di collette virtuali. In sostanza, mi hanno chiesto di fare loro un po' di pubblicità.

Mi sono detto: perché no? Hanno bisogno di un sacco di soldi a testa, mancano pochi giorni alla scadenza, e onestamente non so se ce la faranno. Ma il loro video è simpatico nella sua - come dire? - semplicità, e ho dunque deciso di dare loro un po' di spazio. Non fosse altro perché il loro gruppo si chiama BACON: Best All-Around Club of Nerds... Una tale consapevolezza merita un riconoscimento! 🙂

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5 Commenti

  1. Bigalfry
    Pubblicato il 20 gennaio 2012 alle 11:48 | Permalink

    Li stimo profondamente!! 😀

  2. Gabriele
    Pubblicato il 21 gennaio 2012 alle 04:33 | Permalink

    Effettivamente sono un po' nerd... ma sono simpatici, penso che ce la faranno...
    prepara una grande pentola per cucinare pasta per 20 🙂

  3. evaldo
    Pubblicato il 23 gennaio 2012 alle 02:15 | Permalink

    ma cosa vuol dire nerd ?
    E' un acronimo ?
    sono ragazzi con la faccia pulita e in gamba, stimabilissimi tra l'altro...

    Grandissimo Marco, parlare di rinormalizzazione è come cambiare scala ed osservare un fenomeno più da vicino ?
    Un pò come avviene con il microscopio, una goccia di sangue ci appare compatta ma vista al microscopio altro non è che un tessuto formato da tante cellule distanziate tra loro che fluttuano in un mezzo liquido ?

    Chissà magari alla prossima passeggiata con Oliver se ne parlerà...

  4. Jonathan
    Pubblicato il 23 gennaio 2012 alle 22:05 | Permalink

    Si vede che hanno una grande passione… sono fortunati

  5. Gabriele
    Pubblicato il 24 gennaio 2012 alle 02:04 | Permalink

    Evaldo, Nerd non era certo detto in senso dispregiativo. In America la cultura Nerd e' ampia ed e' composta di molta gente orgogliosa di esserne parte. Per noi Italiani e' una cosa aliena, cosa c'e' da essere orgogliosi a rimanere a casa a giocare con la playstation invece che andare alle feste a 16 anni... ma in America c'e' cosi' tanta gente che vive cosi' da aver costituito un gruppo culturale vero proprio, orgoglioso di esserlo... puoi cercare per esempio rap nerd su you tube. Per esempio qui: http://www.youtube.com/watch?v=Teaft0Kg-Ok o http://www.youtube.com/watch?v=d4xqbouQH-4 . I Nerd americani sono spesso simpatici, leggeri, intelligenti, brave persone e finiscono spesso per diventare insegnanti di scuola, e dio solo sa quanto ci sia bisogno di loro in US...
    Ho diversi amici americani che non hanno timore a definirsi Nerd, anzi... quando vado a trovarli a casa loro magari passiamo la sera a fare esperimenti con il ghiaccio secco nell'acqua calda, o col sapone... non ci trovo niente di male o di imbarazzante...

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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