Degli ebook scaricati in rete, e di "come funziona LHC?"

Qualche tempo fa, in occasione del millesimo scaricamento del PDF che raccoglie i miei articoletti sul funzionamento di LHC, avevo lanciato un sondaggio per cercare di capire le ragioni di questo successo, e soprattutto se esistesse una correlazione la l'aver scaricato l'ebook e l'averlo letto. Naturalmente poi me ne sono bellamente dimenticato, e il sondaggio ha vegetato nei meandri le blog fino ad oggi, quando mi sono deciso a chiuderlo e a tentale di dare una lettura dei risultati.

Ecco che cosa credo di aver imparato da questi numerelli:

  • La vita delle risorse messe a disposizione in rete è spesso effimera. Io mi sono stupito per 1000 scaricamenti, ma il solo riportare alla luce l'esistenza di quell'ebook ha portato il totale delle copie che hanno preso il volo verso l'hard-disk si qualcuno a quasi il doppio (oggi mentre scrivo siamo a 1771, ma sono quasi sicuro che il citare e linkare ancora quel libretto lo farà scaricare di nuovo). Che vuol dire? Forse che a volte il ripescaggio fa bene, perché i lettori cambiano ed evolvono, e a volte i nuovi arrivati non hanno tempo e voglia di spulciare negli archivi. Un tempo avevo una sezione "Ripescati dalle viscere" nella barra laterale, magari la ripristino. In ogni caso, il PDF in questione si può scaricare da qui: Come funziona LHC? (5097). E vediamo...
  • Hanno votato 140 persone, che fanno circa un decimo di quelli che hanno scaricato il libretto. Sono tentato di credere che molti di quelli che si sono portati a casa il PDF erano di passaggio da questi parti solo per caso, ma non credo che il rapporto 1/10 rappresenti tutta la verità. Probabilmente c'è una frazione di lettori (lo dico anche sapendo quante sono le visite giornaliere abituali a questo blog) che preferisce non interagire per niente, a prescindere da quale sia stata la sua modalità di fruizione. Mi sembra assolutamente lecito, e da tenere in conto.
  • La maggior parte di quelli che hanno votato hanno detto di "aver letto e apprezzato" e di "aspettare la prossima raccolta". La cosa non mi stupisce, probabilmente il risultato del sondaggio è realistico e rappresentativo come quelli di Repubblica.it ;-P
  • Trovo invece più interessanti quegli 8 coraggiosi che hanno ammesso di aver scaricato, letto un pochino, e abbandonato perché poco comprensibile. Veramente? Lo chiedo senza nessuna ironia, sul serio: tarare la difficoltà di quello che scrivo su queste pagine è spesso un problema, in entrambi i sensi, ma in particolare se scrivo in modo troppo inaccessibile. Cos'è che vi ha messo in difficoltà, miei cari 8 lettori? Le formule? I grafici? Qualche conoscenza scientifica pregressa che ho maldestramente dato per scontato. Non abbiate timore a dirmelo. Per esempio, recentemente una lettrice mi ha scritto chiedendomi di spiegare a Oliver che cos'è una funzione, e, per quanto Oliver lo sappia benissimo 🙂 penso che una ripassata non gli farebbe male. Forse potrei aprire una sezione di "Fondamentali della scienza".
  • Infine, l'aspetto più legato alla pubblicazione di ebook in rete: ci sono due coraggiosi (ma io temo che segretamente siano molti di più) che hanno confessato di aver stampato e lasciato la carta a prendere polvere. Li capisco: a me capita spessissimo, e siccome mi sento colpevole verso le foreste abbattute, ultimamente tendo a stampare molto meno, anche se non ho ancora risolto la questione della lettura (e soprattutto delle studio e dell'annotazione) a schermo. Magari la prossima raccolta (quella su come funzionano i rivelatori di LHC, se mai riuscirò a finire la sere) la formatto come epub. Che ve ne pare?
  • Un'ultima cosa: nei commenti è venuto fuori abbastanza chiaramente che gli scaricatori contenti erano in realtà per la maggior parte lettori affezionati, che avevano già letto la serie sul sito man mano che veniva fuori. Mi chiedo dunque: che succederebbe se tirassi fuori dei contenuti "speciali", non pubblicati prima sul sito, accessibili in formato diverso per qualche occasione particolare? Mah...
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13 Commenti

  1. Roberto
    Pubblicato il 14 novembre 2011 alle 23:04 | Permalink

    Ciao, ho provato a scaricare il PDF ma purtroppo si interrompe a circa 2MB! Ho provato sia con Safari che con Firefox (sono su un Mac). Grazie 🙂

  2. Pubblicato il 14 novembre 2011 alle 23:26 | Permalink

    Io da lettore digitale e schifosamente pigro, non avevo nemmeno scaricato il pdf, ma letto gli articoli solo online.... Però risponderei lo stesso ai tuoi punti, perché ci sono delle cose che voglio approfondire...
    1) Mi piaceva il "ripescati dalle viscere", soprattutto le prime volte che leggevo il blog e non avendo una certa regolarità ignoravo alcuni contenuti più vecchi. Come funzionava, c'era un plugin di wordpress, era un semplice elenco casuale di post vecchi, o una tua lista personalizzata? Lo chiedo perché interessa anche a me...
    2) Aspetto senz'altro la prossima raccolta, e mi piacerebbe un "fondamenti della scienza" perché su certe basi di matematica e fisica scopro di essere ignorante ben oltre la soglia della vergogna.... il mio povero liceo è relegato nei più nascosti scatoloni della soffitta della mia memoria. (Giusto, che cos'è una funzione???)
    3) il formato .epub sarebbe più che gradito. Il pdf invoglia troppo a stampare 😉
    4) I "contenuti speciali" sono un'ottima idea!

  3. Daniele
    Pubblicato il 15 novembre 2011 alle 03:37 | Permalink

    Ancora non l'ho letto, ultimamente mi sono perso gli aggiornamenti, e detta sinceramente, non sapevo l'esistenza di questi libretti, me li gusterò (anche perché sono curioso al riguardo) se qualcosa non la capisco si va ad approfondire qualcosa di matematica e di fisica (tanto meglio per la cultura no?), per quanto riguarda alla domanda che ti ha fatto quella persona " se potevi spiegare ad Oliver anche le funzioni", se fai una cosa simile avrai un bel pubblico, ma non solo, un bel passaparola, continua cosi 😉

  4. pakka
    Pubblicato il 15 novembre 2011 alle 08:05 | Permalink

    Sono nuovo di questo blog e quindi il .pdf l'ho appena scaricato e mi accingerò a leggerlo quando avrò un momento di pausa.
    Una considerazione:
    Le risorse che si trovano in rete sono così tante che spesso il loro valore si perde ".. come lacrime nella pioggia.." [cit.]. Ma la loro vita non diventa effimera, ma eterna quanto la durata della Rete. Ci sarà sempre qualcuno che potenzialmente ha quel .pdf e che sarà disposto a condividerlo.
    Tanto per fare un esempio, io che mi sono appassionato a leggere ebook, fino a oggi avrò scaricato dalla rete, oltre 5000 titoli di romanzi in che avevo letto da ragazzo (anni 70-80) che sono stati digitalizzati da appassionati. Siccome non riuscirei a (ri)leggerne più di uno alla setimana, facendo un rapido calcolo, morirò prima di averli letti tutti. Lascerò scritto che mi seppelliscano con la pennetta USB. Ma quei romanzi mi sopravviveranno.
    🙂

  5. Iceberg
    Pubblicato il 15 novembre 2011 alle 08:53 | Permalink

    Io non sono riuscita ad aprirlo! Ho provato a scaricarlo 3 o 4 volte, ma quando cerco di aprire il file, a download finito, mi da sempre errore.

  6. Marco Muroni
    Pubblicato il 15 novembre 2011 alle 09:14 | Permalink

    "Mi chiedo dunque: che succederebbe se tirassi fuori dei contenuti "speciali", non pubblicati prima sul sito, accessibili in formato diverso per qualche occasione particolare? Mah..."

    Risposta semplicistica:

    non aspetto altro 🙂

  7. Pubblicato il 15 novembre 2011 alle 09:15 | Permalink

    la formatto come epub. Che ve ne pare?
    A tal proposito mi sento di condividerti questi 2 link se possono esserti utili, soprattutto il primo!
    http://www.hardcoded.net/pdfmasher/
    http://bakerframework.com/

  8. Pubblicato il 15 novembre 2011 alle 09:29 | Permalink

    @FraEnrico: i "ripescati dalle viscere" erano tirati fuori da un plugin che pescava a caso (Random Post, mi pare) dall'archivio. Non eccessivamente customizzabile, e infatti a volte tirava fuori anche messaggi di servizio obsoleti che non vale la pena rileggere. Potrei rimetterlo su, ma dovrei pensare un po' meglio alla selezione.

  9. Claudio E
    Pubblicato il 15 novembre 2011 alle 12:53 | Permalink

    e infatti io non sapevo dell'esistenza di questo ebook, quindi ti troverai un +1 nei download 😀 (ora che ho un ipad riesco a trovare ritagli di tempo per letture fugaci che prima non avrei avuto il tempo di fare)

  10. Pubblicato il 15 novembre 2011 alle 15:49 | Permalink

    Scaricato e aperto senza problemi. Sono indeciso se leggerlo su Ipad stasera o stamparlo e leggerlo in metropolitana. Vada per la metropolitana, riesco a concentrarmi meglio.
    aaqui

  11. luca
    Pubblicato il 15 novembre 2011 alle 20:11 | Permalink

    l'avevo scaricato e apprezzato (attendo prossima raccolta), ma adesso confermo quanto accaduto ad altri: dopo averlo scaricato non si riesce ad aprire il file causa file danneggiato(quantomeno questo dice il mio reader 8.0)

  12. paolo
    Pubblicato il 24 novembre 2011 alle 09:02 | Permalink

    Ho già scritto ottimo questo "blog" per come è scritto e sopratutto per come cerca di divulgare i vari concetti della fisica di questi anni. Marco anche se sono stati pochi coloro che hanno letto o scaricato il tuo lavoro quello che è importante nella nostra realtà odierna politica e sociale è informare che alcuni hanno obiettivi di vita diversi da quello che propongono i mass media. Personalmente ritengo che scrivendo le formule si informa le persone della difficoltà della materia...anche la fisica teorica sai bene a qualche difficoltà a procedere perche la matematica non progredisce in certi risultati/settori...
    Purtroppo l'insegnamento della matematica è carente e solo chi ha la fortuna di seguire una laurea in tale disciplina può formarsi un'idea di cosa significa fare matematica oggi...e quindi seguire lo sviluppo della fisica teorica (non tutta), e visitare qualche laboratorio.
    Ho sempre in mente l'esperienza umana di Einstein, la sua difficoltà a procedere e pur avendo una sola persona che lo ascoltava (il suo collega all'ufficio brevetti) ha dato all'umanità il magnifico risultato della relatività speciale...Quindi anche se c'è una sola persona che ti segue sempre avanti! Grazie e continua il lavoro...

  13. Pubblicato il 15 dicembre 2011 alle 00:15 | Permalink

    Oggi (ma non è la prima volta) su FB un amico si è rivolto ai suoi amici scienziati e/o scienziofili per sapere cos'è il Bosone di Higgs. L'ho subito spedito alle tue pagine perchè mi sembrano chiare e degne di fiducia visto che provengono da uno del mestiere.
    Non ho partecipato al sondaggio ma sono di quelli che hanno letto il PDF (più di una volta) e molto apprezzato

Un Trackback

  • Di Frattanto nella blogosfera #44 « Ok, panico il 17 novembre 2011 alle 10:27

    [...] Degli ebook scaricati in rete, e di “come funziona LHC?” – ci sarebbe da fare un discorso lungo, anche più di un post ::: Borborigmi [...]

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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