Di corsa per Mosca

Stamattina, venerdì, sono andato a correre in giro per Mosca.

Da qualche mese a questa parte ho ricominciato a correre con una certa regolarità: cerco di uscire tre volte alla settimana, più o meno un giorno si e uno no, e dunque anche per questo viaggio in Russia mi sono portato dietro scarpe e pantaloncini. Correre è anche un modo speciale per osservare una nuova città, in una maniera che non avevo mai sperimentato prima. Sono partito dal mio splendido hotel, che visto di giorno in effetti mostra tutta la sua bellezza da periferia post-sovietica, traffico compreso:

Un lungo viale alberato mi ha però messo subito di buon umore. Le piante che accompagnano l'inizio del percorso, dove scopro presto non essere l'unico a correre, si rivelano essere piccoli meli ornamentali. Dopo un paio di chilometri sono arrivato a quello che viene chiamato il balcone di Mosca, la collina da cui si domina la città:

Scendendo una rampa ho iniziato l'anello che molti moscoviti usano per correre, incrociando runner e pattinatori di ogni età. Il secondo lato dell'anello corre lungo la Moscova, a fianco di uno splendido parco:

Dopo qualche chilometro sono ritornato sul balcone, sudato e felice come solo una bella sgambata può fare. Le poche nuvole del mattino si erano completamente dissipate, e il sole illuminava l'edificio maestoso dell'università e le prime bancarelle di matrioske in allestimento.

Sono tornato indietro verso l'albergo per un ultimo paio di chilometri: doccia, niente colazione schifosa, e via verso la conferenza. Nescafe e cracker rubacchiati al tavolo della pausa caffè della mattina appena preparato hanno coronato un inizio di giornata splendido, che mi ha riconciliato con Mosca dopo le nostre scaramucce iniziali.

P.S. Le foto sono quelle che sono, le ho fatte con il telefono che avevo nella tasca dei pantaloncini. Tiro fuori la reflex che mi sono portato dietro, vediamo se riesco a fare di meglio.

P.P.S. Il post esce in ritardo, qui la connessione di rete è altalenante e si fa quello che si può 🙂

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4 Commenti

  1. Tommybond
    Pubblicato il 21 agosto 2011 alle 09:28 | Permalink

    Sono venute bene considerando che le hai scattate con il cellulare...come è andata la conferenza invece?:-)

  2. Pubblicato il 21 agosto 2011 alle 15:19 | Permalink

    Alcune foto non si vedono

  3. Pubblicato il 22 agosto 2011 alle 07:08 | Permalink

    @GiuseppeNicosia: Hai ragione, le ho messe a posto. Grazie.

  4. linuser
    Pubblicato il 22 agosto 2011 alle 18:52 | Permalink

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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