Che ne hai fatto di "Come funziona LHC?"

L'altro giorno mi sono reso conto che, contro ogni aspettativa, la raccolta degli articoletti su Come funziona LHC? è stata scaricata più di 1000 volte.

Al di là della sorpresa per un successo - almeno apparente - di queste dimensioni, mi sono chiesto che significato dare a questo numero. Voglio dire: c'è una bella differenza tra scaricare un qualche tipo di ebook trovato in rete, l'utilizzarlo effettivamente in qualche modo, e il leggerlo sul serio dall'inizio alla fine, su carta o su schermo. Siccome l'estate è un buon periodo per i sondaggi, ho pensato allora di chiedervi che cosa ne avete fatto di questa benedetta raccolta. Se fate parte dei 1000 scaricatori, l'avete letta? Oppure cestinata al volo? O magari solo stampata con l'intenzione di leggerla, ma poi usata per avvolgerci le carote?

Mi rendo perfettamente conto che un sondaggio del genere lascia il tempo che trova: nessuno vi obbliga a votare, o a dire la verità; magari vi vergognate a dire che non lo avete letto, e non voterete o mentirete; non ci sono comunque molte possibilità di rintracciare esattamente tutti quelli che hanno scaricato la raccolta; e nulla impedisce a qualcuno che non l'ha scaricata di votare comunque giusto per dare fastidio. Ma proviamo lo stesso, e vediamo cosa ne viene fuori. Se nessuna delle 5 possibilità assomiglia nemmeno vagamente all'uso che avete fatto del PDF in questione, lasciatemi detto nei commenti.

(Ah, e se non l'avete scaricato e vi interessasse, è qui: Come funziona LHC? (5093))

Aggiornamento [14 Novembre 2011]: dopo essermene dimenticato per mesi, chiudo finalmente il sondaggio. I risultati qui sotto, la discussione altrove.

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38 Commenti

  1. juhan
    Pubblicato il 19 luglio 2011 alle 12:41 | Permalink

    Scaricato e sfogliato. Iniziato a leggere poi, ahemm, dimenticato. Il guaio, per me, è che finché non mi decido a comprare un e-reader sono troppo soggetto al flusso degli eventi. Con i libri è diverso perché si accumulano sul comodino e ogni tanto bisogna togliere qualcosa. Poi centra anche l'aspetto economico, purtroppo. E a volte la pigrizia: avrei dovuto stamparlo (OK, via alle invettive ecologisticistiche!): quando ci vuole ci vuole. Come faccio con i manuali.

  2. Giovanni
    Pubblicato il 19 luglio 2011 alle 12:42 | Permalink

    Durante la lettura di questo tuo post mi è comparso un avviso che invitava ad aggiornare MathJax. Ne sai qualcosa? Ciao

  3. Pubblicato il 19 luglio 2011 alle 12:43 | Permalink

    No, guarda, capisco benissimo. Se voglio leggere per davvero io stampo. Non ho ancora un e-reader decente, ma soprattutto mi manca la possibilità di annotare in modo maturale (cosa per me essenziale per tutto quello che non è letteratura).

  4. Pubblicato il 19 luglio 2011 alle 12:44 | Permalink

    @Giovanni: è il plugin che gestisce le formule in Latex che di tanto in tanto uso. Niente di grave, e mi piace per la noia.

  5. Roberto
    Pubblicato il 19 luglio 2011 alle 12:58 | Permalink

    Scaricato tre volte, e a me con Foxit Reader dice sempre che il pdf è danneggiato e che non riesce ad aprirlo. Succede solo a me?

  6. Pubblicato il 19 luglio 2011 alle 13:09 | Permalink

    @Roberto: lo apro senza problemi su un paio di OS diversi con diverse versioni Acrobat, Evince e Preview. Non so mica cosa possa essere andato storto...

  7. Pubblicato il 19 luglio 2011 alle 15:56 | Permalink

    Stesso problema, non lo apro né con Reader né con Anteprima (lavoro su Mac OS X 10.6.8)

  8. Pubblicato il 19 luglio 2011 alle 16:03 | Permalink

    @Galliolus: L'ho appena scaricato con Mac OS X 10.6.8 con Safari, Firfox e Chrome, e aperto senza problemi ogni versione sia con Preview che con Adobe Reader. Che si fa?

  9. Pasquale
    Pubblicato il 19 luglio 2011 alle 16:12 | Permalink

    Eh no, non barare! Manca la risposta del vero fan:
    "Ho scaricato ma non ho letto perché avevo già letto tutti gli articoli man mano che li pubblicavi sul blog", che se ci fosse sarebbe la mia risposta.
    In mancanza ho scelto la prima.

  10. Roberto
    Pubblicato il 19 luglio 2011 alle 16:25 | Permalink

    Riscaricato e provato anche con Nitro PDF (il primo gratis che ho trovato, oltre che al lettore Adobe che non ho a portata di mano) e non me lo legge neanche lui. Non ho idea di cosa possa essere.

  11. Roberto
    Pubblicato il 19 luglio 2011 alle 16:36 | Permalink

    (provato anche con slimPDF, sumatraPDF, adobe reader, e nessuno funziona. Windows 7 64bit, non so davvero cosa possa essere. L'ho già riscaricato più volte, e comunque non mi succede quasi mai che i download siano danneggiati. Non ne ho idea..)

  12. Giovanni
    Pubblicato il 19 luglio 2011 alle 17:39 | Permalink

    Debbo essere sincero anc'io ho scelto la prima anche se in effetti li ho letti man mano che venivano pubblicati, però ho scaricato il pdf.

  13. Pubblicato il 19 luglio 2011 alle 18:08 | Permalink

    @Roberto: ti ho mandato un messaggio privato, con un link diretto al file. Vediamo se si tratta di un problema del sistema di download. Fammi sapere.

  14. salvatore mennella
    Pubblicato il 19 luglio 2011 alle 19:19 | Permalink

    Scaricato e letto. Nonostante sia un fisico con tesi di laurea al Cern (mi sono laureato su CHARM II nel secolo scorso) i tuoi articoli mi divertono molto. Sono un modo per restare legati ad un mondo che mi piaceva molto...e poi sono andato via prima di LHC e all'inizio dell'avventura di LEP. Quindi mi tengo aggiornato, grazie!

  15. Claudio
    Pubblicato il 19 luglio 2011 alle 19:30 | Permalink

    Ubuntu, Firefox, Evince: se gli dico di aprirlo direttamente dice che è corrotto, mentre se lo scarico poi lo apre senza problemi.
    Il fatto è che quando lo scarico lo salva come download.php, e mi sa che perciò il MIME type del file sia sbagliato, per cui quando uno gli dice di aprirlo direttamente, il programma non riconosce il tipo del file, anche se in realtà dentro è un pdf.

  16. Pubblicato il 19 luglio 2011 alle 21:03 | Permalink

    scaricato 4 volte, ogni volta mi dà errore file danneggiato :(((((
    sigh.

  17. Pubblicato il 19 luglio 2011 alle 23:54 | Permalink

    Scaricato e non letto. Ma avevo letto i post: vera fan? 🙂
    Oppure è il fascino irreristibile del download free?
    (In realtà pensavo di consigliarlo a qualche studente, ma anche a loro suggerirei sempre di cominciare prima dal blog)

  18. Pubblicato il 20 luglio 2011 alle 09:14 | Permalink

    @Claudio: giusto per il gusto di provare, ho acceso un macchina che gira con Scientific Linux 5 e scaricato con Firefox 3.6. Il formato è stato riconosciuto al volo, mi è stato proposto di salvare (nessun problema) o di aprire direttamente (default su acroread, nessun problema, ma anche scegliendo evince tutto liscio). Il MIME è a posto, non ho idea di che cosa non vada nella tua configurazione ma non vedo problemi evidenti lato server.

  19. Pubblicato il 20 luglio 2011 alle 09:15 | Permalink

    @Dario: ti mando un link privato, anche se veramente non vedo dove sia il problema, tutte le mie macchine (winzozz compreso) lo scaricano e aprono senza fiatare.

  20. Pubblicato il 20 luglio 2011 alle 09:17 | Permalink

    @LGO: è proprio il fascino del download free che mi piacerebbe capire. Ma in effetti anche l'opzione "avevo già letto tutto sul blog, ho scaricato per il gusto di averlo anche in PDF" mi sembra esista. Vorrà dire che rifarò l'esperimento con del materiale inedito.

  21. Claudio
    Pubblicato il 20 luglio 2011 alle 11:00 | Permalink

    Bah, ora me lo apre direttamente senza problemi...
    Comunque mi è già capitato un problema con dei pdf di alcuni professori: non li apriva direttamente, ma se prima li scaricavi sì...
    Non so cosa sia, l'unica cosa che mi viene in mente che possa dar noia è che non è un link diretto.

  22. Stefano
    Pubblicato il 20 luglio 2011 alle 12:30 | Permalink

    Anch'io riesco a scaricarlo/visualizzarlo senza nessun problema (Windows Vista, Firefox 5.0, Adobe Reader 10.1)

  23. GIGI
    Pubblicato il 20 luglio 2011 alle 13:31 | Permalink

    Ehi, ragazzi! Se non sapete usare il PC, andate a scuola.
    😉
    (Grande consolazione per me che dei giovani ben ferrati e coltivati in scienza e tecnologia abbiano problemi con tutto questo ambaradan che spesso mi fa diventar matto).
    Al punto: ho cliccato 1; ho scaricato, aperto, ma -come Pasquale- l'ho solo scorso perché avevo già letto tutto; però l'ho anche stampato per la mia biblioteca di divulgazione scientifica.
    Quanto al punto 4: fatto circolare tra amici; ebbene, non c'è nessuno tra i miei conoscenti che non scappi via appena comincio a parlare di fisica, sto pensando di costringerli con l'inganno!
    Ultimo: vogliamo il nome e un monumento all'onestà per chi ha cliccato l'ultima scelta.

  24. Fabiano
    Pubblicato il 20 luglio 2011 alle 20:29 | Permalink

    Anch'io l'ho scaricato e messo in archivio, ma avevo già letto gli articoli man mano che li pubblicavi. L'ho scaricato perché è una piccola guida ben fatta e mi piaceva averla sull'hard disk. C'è una specie di "legge di Murphy" per la rete che secondo me il buon navigante deve tener presente:

    tutto ciò che vuoi resti sulla rete, scomparirà
    tutto ciò che vuoi scompaia dalla rete, resterà

  25. Emanuele
    Pubblicato il 21 luglio 2011 alle 09:22 | Permalink

    Versione beta della risposta del vero fan: "Avevo già letto tutti gli articoli man mano che li pubblicavi sul blog, ma ho scricato ugualmente il pdf e me lo sono goduto".
    😀

  26. Emanuele
    Pubblicato il 21 luglio 2011 alle 09:25 | Permalink

    Ah, ovviamente ho risposto 1), perché ammetto di non aver fatto circolare tra amici e parenti (3))... però al Planetario consiglio di dare un'occhiata al tuo blog, vale lo stesso? 😛

  27. Pubblicato il 21 luglio 2011 alle 09:35 | Permalink

    @Emanuele: vale, vale! 🙂

  28. Emanuele
    Pubblicato il 21 luglio 2011 alle 09:54 | Permalink

    Mezzo OT: quando trovi un e-reader decente me lo comunichi? Ho trovato "A Zeptospace Odyssey" (consigliato da te non ricordo più dove), ma riuscire a leggerlo su pc (o netbook, è lo stesso) è per me una fatica improba, né ho intenzione di stamparmi 600 pagine di guida a python, e via dicendo. Ho amici che hanno il Sony PRS 650, ma il formato è ancora appena un po' troppo piccolo. Al salone del libro avevo visto il nuovo Asus da 9 pollici, grande, comodo, touch, sul quale tra l'altro era stato caricato un articolo scientifico direttamente da arxiv che risultava addirittura ben leggibile in ogni sua parte (tranne per il fatto che non funzionano i link interni al pdf); solo mi era sembrato eternamente lento e lo schermo più che bianco era grigio. Impressioni raccolte sulla rete mi hanno poi convinto a lasciar perdere ogni velleità d'acquisto.

  29. Pubblicato il 21 luglio 2011 alle 10:05 | Permalink

    @Emanuele: tutto Zeptospace in PDF? Aggratis? Legalmente? Se si (a tutte e 3 le risposte), mi mandi un link? Anche solo privatamente. Quanto al reader, penso che dipenda molto da quello che ci vuoi fare. Per letture lunghe e solo per leggere, io punterei a qualcosa con uno schermo e-ink (come il Kindle, al quale riflettod aun po'). Ma se per caso ci vuoi fare qualcos'altro oltre a leggere, allora temo che per adesso iPad sia la scelta migliore (e ci puoi usare per esempio Stanza, o il software Kindle). Io ho una limitata esperienza con Stanza sull'iPhone, e nonostante lo schermo piccolo sono rimasto colpito. Non ho ceduto alla tentazione dell'iPad per non esagerare, ma appunto rifletto seriamente sul Kindle da un po'.

  30. massimo
    Pubblicato il 21 luglio 2011 alle 10:06 | Permalink

    Come alcuni prima di me: ho scaricato il file, ma non ho avuto bisogno di leggerlo perchè avevo già letto i post corrispontenti.
    E poi alla fine è più bello leggere dai post: perchè hanno i commenti, che sono un po come i contenuti speciali dei DVD.

  31. Antonio
    Pubblicato il 21 luglio 2011 alle 13:33 | Permalink

    Scaricato, letto e apprezzato. Più che per i contenuti in se (come lavoro progetto acceleratori quindi un po sono del "ramo") l'ho trovato molto utile per capire come divulgare concetti complessi in modo semplice e chiaro senza per questo rinunciare al rigore tecnico-scientifico. Ho sempre avuto questi problemi ogni volta che ho dovuto tenere seminari per gente non del settore. Mi è stato di grande aiuto.

    off-topic: cedi alla tentazione IPad...fidati!

  32. Agostino F.
    Pubblicato il 21 luglio 2011 alle 20:29 | Permalink

    Caro Marco ho letto e apprezzato, aspetto la prossima raccolta

  33. Agostino F.
    Pubblicato il 21 luglio 2011 alle 20:31 | Permalink

    P.S. li ho letti tutti almeno 4 volte.

  34. Maurobas
    Pubblicato il 23 luglio 2011 alle 10:32 | Permalink

    Secondo me hai omesso una importante opzione, mi permetto di suggerirla:
    - ho letto e utilizzato per istruire i miei allievi, che vedano da vicino cosa significa la Ricerca, accidenti!
    Si lo ammetto è un pò settoriale, vale solo per chi fa didattica della fisica, ma è la mia scelta personale ;-))

  35. Pubblicato il 26 luglio 2011 alle 08:08 | Permalink

    Non so se e cosa sia cambiato, ma adesso funziona perfettamente. Grazie!
    (Gli articoli li avevo abbondantemente studiati, ma è vero che il pdf dà un'altra soddisfazione!)

  36. Matteo Giovannini
    Pubblicato il 25 agosto 2011 alle 11:44 | Permalink

    sto cercando di scaricarlo da una settimana ma il file è sempre corrotto.

  37. Pubblicato il 29 agosto 2011 alle 16:14 | Permalink

    @Matteo: sistema operativo? Browser? Ho appena riprovato e funziona benone, ma non ho una macchina Windows sotto mano. Alla peggio te lo metto da qualche parte per un trasferimento diretto, nel caso scrivimi in privato.

  38. marco
    Pubblicato il 15 settembre 2011 alle 14:28 | Permalink

    reader e-ink: a proposito, provalo bene prima di acquistarlo, perche'sembra meraviglioso , funziona per riflessione (più luce cé e meglio vedi), e'quasi-statico ma quando fai lo scroll anche di una riga ridisegna la pagina e qui nascono i dolori perché blenka (diventa blank) per resettare lo stato delle microsfere e ripristinarlo! E qui si percepisce una specie di lampo che per me e' fastidiosissimo e alla fine, e'dura da ammettere , leggi meglio sull' ipad, finche'il software di controllo del display non si fa piu'furbo!!!

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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