LHC: un altro paio d'anni a 7 TeV

La notizia (ufficiale, che ufficiosamente lo sapevamo già da qualche giorno) è arrivata. Dopo il famoso meeting di Chamonix tra esperti dell'acceleratore e delegati degli esperimenti, il management del CERN ha preso la decisione di prolungare il run di LHC fino a tutto il 2012 (dunque allontanando di un anno il prossimo lungo shutdown, quello in cui si dovrebbe aprire la macchina per cambiare le famose resistenze difettose), mantenendo però l'energia nel centro di massa a 7 TeV:

The main decisions we have taken are that the LHC will run through 2012 before a long shutdown, we'll keep the energy at 3.5 TeV during 2011, and we'll work hard to increase the luminosity steadily

La scelta è probabilmente ragionevole: cavallo che vince non si cambia, e portare l'energia nel centro di massa a 8 TeV (era uno degli scenari prospettati) avrebbe implicato ritardi, una fase di apprendimento e persino rischi che i macchinisti non si sono sentiti di correre. L'estensione di un anno è invece una scelta praticamente obbligata: più bassa è infatti l'energia nel centro di massa, meno frequentemente vengono (verrebbero) prodotte le particelle esotiche di cui siamo alla caccia. Ragione per cui, se vogliamo avere una qualche chance di dire qualcosa di sensato per esempio sul bosone di Higgs, restando a 7 TeV dobbiamo raccogliere molti più dati di quanti ne sarebbero serviti a 8 TeV per ottenere lo stesso risultato.

Quanti dati ci darà la macchina nei prossimi due anni? Nessuno da ancora una risposta definitiva, e non ne avremo fino a quando non riaccenderanno l'acceleratore. Si parla di "svariati femtobarn inversi", dove svariati potrebbe essere un numero compreso tra 2 e 8. Ovviamente tra due estremi c'è una bella differenza, e le prospettive di scoperte e esclusioni (specie del bosone di Higgs del Modello Standard) sono ben diverse. Ma di questo vi racconto diffusamente un'altra volta.

Consiglio di lettura per gli anglofoni: l'intervista al direttore del CERN e al responsabile di LHC sull'argomento.

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5 Commenti

  1. giovanni
    Pubblicato 1 febbraio 2011 alle 18:43 | Link Permanente

    la domanda (o meglio il sospetto) nasce spontanea...: chiuso Tevatron, sospiro di sollievo, possiamo rallentare e fare le cose con calma, neh?
    ;-)

  2. Pubblicato 1 febbraio 2011 alle 23:28 | Link Permanente

    C'è probabilmente un po' di questo nella decisione, se Tevatron fosse stato esteso fino al 2014 le scelte sarebbero in effetti potute essere diverse.

  3. emilio
    Pubblicato 2 febbraio 2011 alle 14:08 | Link Permanente

    allora tu resti a li oppure vai via?

    ciaoo

  4. Jonathan
    Pubblicato 2 febbraio 2011 alle 21:16 | Link Permanente

    Che sofferenza disporre una macchina che può fare i 200 allora ed essere costretti ad andare ai 100 :(

    Con le macchine nuove che ho posseduto non sono mai riuscito ad esimermi di fare una sgassatina praticamente da subito... appena fuori dal conce :D

    È criminale... lo so, ma la smania ha sempre superato la ragione :(

    Marco come fai a resistere ??

  5. Pubblicato 2 febbraio 2011 alle 23:21 | Link Permanente

    @Emilio: dove finirò io purtroppo dipende poco (niente!) da che cosa fa LHC. Spero di finire in un posto dove poter ancora lavorare su ATLAS e i suoi dati, anche se magari più o meno lontano fisicamente da Ginevra.

Un Trackback

  1. [...] non gli toglie più la corrente fino a dicembre 2012, salvo brevi pulizie attorno a Natale. Da Marco m’aspettavo più entusiasmo. Il suo Atlas contava sul  TeV in più? E’ depresso [...]

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