Paris est la France, et la France est Paris

If you have lived in France (but not in Paris) at least for a little while, you have certainly learned the hard way that there's no France outside Paris. Or, like the inhabitants of the City of Light prefer to put it, Paris est la France, et la France est Paris.

While there are certainly good reasons to identify the French grandeur with the capital city, there is certainly more in France that just Paris. And I'm not only thinking about the food variety, that we experienced yesterday evening at the conference dinner where the excellent food specialties of five different French regions were served. Actually, that we should have experienced, and that were supposed to be served: in reality the food flow was definitively not enough to satisfy the appetite of the disappointed conference participants. But this is another story.

This valuable variety (of fine food, nice places, and of other excellent things) is rarely recognized by the Paris people - that's a fact - but it is was rather unfortunate to discover that this point of view seems to be shared by the French President himself. As you might have heard, Nicolas Sarkozy attended the ICHEP conference yesterday to give an "opening" talk (well, the conference was opened since four days, but still). Now, I really don't want to indulge in commenting the speech, nor I dare to discuss the subtleties of the French research politics. But I cannot refrain at least to note (at a very superficial level indeed) that both in the announcement of the President participation, and especially in the President speech, the French excellence in high energy physics seemed to be contained in circle of a 30 km radius centered on the Tour Eiffel.

I can tell you, this has definitively not pleased those ATLAS colleagues of mine working for instance in Annecy or Marseille, and I guess the other French physicist working for instance in Grenoble, or Clermont-Ferrand, or Strassbourg must not be that happy too. Oh, yes, the press office of the Elisee has finally changed the initial announcement, a now they are cited along with the other Paris university and research centers as "universités de province", but I'm still not sure they are at ease with the classification. And, despite the last-minute change on the web site, the President speech itself was still confined to the "region parisienne"! Are the Paris people really so distracted? I would tend to doubt it, but again, this would lead me to speculate about the current French research politics, and I'm certainly not qualified for this. Pity, anyway.

There are lots of good physicists in France!

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3 Commenti

  1. Pubblicato il 28 luglio 2010 alle 10:46 | Permalink

    devo dire però che a me il discorso è piaciuto... non avevo colto questa "sottigliezza", ma non indulgo su questo.
    Volevo solo dire che: chiunque gli abbia scritto il discorso lo ha scritto bene (a meno di "dettagli" che sicuramente tu avrai colto e io no) e lui ha recitato molto bene. Insomma mi sembra abbia fatto bene il suo mestiere. Tu riusciresti a immaginarti qualcosa di almeno pari livello fatta dal nostro Presidentissimo?

    Insomma sono rimasto sorpreso, e in maniera piacevole.
    Tu che dici del "resto" del discorso (tolte le battaglie di campanile)?

  2. Pubblicato il 29 luglio 2010 alle 21:50 | Permalink

    Guarda, ti dirò, ero partito iper-prevenuto, e l'inizio mi ha sorpreso: lui è un buon oratore, un po' furbetto ma certamente capace, e il tenore culturale del discorso era decisamente buono. Ma appena è passato dai massimi sistemi agli aspetti politici la cosa è crollata, e si è rivelato epr quello che è: un politico di destra, liberale nelle intenzioni, che capisce poco di quello di cui stava leggendo, e con un'agenda chiara da perseguire (la creazioni di grandi poli universitari legati all'industria e con finanziamenti che arrivino principalmente da li.

  3. Pubblicato il 30 luglio 2010 alle 14:02 | Permalink

    interessante.
    Beh che tu gli abbia dato del politico e' gia' una buona cosa, visti i nostri standard.
    Mi sembra chiaro che non e' il politico che voteresti/voteremmo, pero' il mio commento era appunto sul fatto che mi ha sospreso vedere "un uomo politico" vero!
    [Mi sono spiegato? forse no... forse e' una mia ingenua sorpresa inutile, da abituato agli hamburger che scopre la haute cuisine.]

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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