LHC F.A.Q. (semiserie)

D: Come funziona LHC?

R: Non capisci nemmeno la matematica di quinta elementare, dunque cosa lo chiedi a fare?

D: Che cosa succederebbe se entrassi dentro LHC?

R: Non. Ci. Provare.

D: Quanti chilometri di tubi e altra roba ci sono dentro LHC?

R: Un bazilione.

D: Quanto è costato?

R: Quaranta squilioni.

D: A che cosa serve questo interruttore qui?

R: Non toccarlo per nessun motivo.

D: Che cosa succederebbe se - mmm, vediamo - metteste un gatto dentro LHC?

R: NON LO SO.

D: Se mi concentrassi veramente fortissimo, sarei mai capace di capire LHC?

R: No.

Roz Chast è una vignettista del New Yorker. Adesso me le stampo e me le tengo in tasca per quando arrivano le scolaresche ("A cosa serve questo interruttore qui?" davanti agli armadi di distribuzione dell'alta tensione è sempre stato un classico).

(hat tip a Symmetry Breaking)

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12 Commenti

  1. juhan
    Pubblicato il 1 luglio 2010 alle 13:49 | Permalink

    Sì esauriente ma ne manca una: quando lo fate il buco nero?
    O è un segreto?
    😉

  2. Pubblicato il 1 luglio 2010 alle 13:54 | Permalink

    - Tutti i giovedì pomeriggio, tranne durante la Settimana Santa.
    - No, il programma di produzione sperimentale è appeso in bacheca insieme al menù della mensa.

  3. pierino
    Pubblicato il 1 luglio 2010 alle 18:00 | Permalink

    beato te che smanetti con la freccia del tempo , vai avanti e indietro come ti pare, aspettando (godot) Bosone Higgs . Oh brana delle mie brane !

  4. Pubblicato il 1 luglio 2010 alle 19:37 | Permalink

    E' vero che uno di voi farà esplodere il Vaticano?

  5. Pubblicato il 1 luglio 2010 alle 23:07 | Permalink

    Uno?

  6. Popinga
    Pubblicato il 2 luglio 2010 alle 07:14 | Permalink

    Se succede un incidente nell'anello, proprio al confine tra Francia e Svizzera, dove vengono sepolti i superstiti?

  7. Pubblicato il 2 luglio 2010 alle 08:50 | Permalink

    - No. Quelli tra noi che faranno esplodere il Vaticano sono 37, l'operazione è complessa e le bottiglie di antimateria sono pesanti. D'altro canto, il team incaricato di far bruciare il Vaticano conta ben 1024 membri (è sempre bene avere un piano B).
    - Bel tentativo, bravo (e in ogni caso, dipende dai superstiti: se sono simpatici e non troppo sfigurati permetteremo loro di vivere nel tunnel di LHC fino a che le ferite non li spediscano a miglior vita. Se invece sono nella lista nera dei fastidiosi, verranno interrati vivi dietro al Caffé della Dogana di Mategnin).

  8. davide
    Pubblicato il 2 luglio 2010 alle 12:57 | Permalink

    potresti almeno usare adeguatamente le potenze...:
    "il team incaricato di far bruciare il Vaticano conta ben 1kMembri!"
    (attenzione e' diverso da 1kiMembri)

  9. GIGI
    Pubblicato il 2 luglio 2010 alle 13:10 | Permalink

    Beccato! Ho sgamato il complotto. Il Café de la Douane è anche detto L'Abbé. E' quindi evidente che avete complici nella segrete stanze vaticane. Dovrò informare della cosa Roberto Giacobbo, che ne parlerà in TV e ci scriverà un libro, a cui obbietterà il Prof. Sentimento Cuorcontento: una festa!!!
    P.S. Smettetela di giocare coi membri, ché diventate ciechi.

  10. cosimo
    Pubblicato il 3 luglio 2010 alle 13:44 | Permalink

    a parte le burle, è vero che ultimamente state facendo faville? ma oltre ai record di lumiosità avete fatto fisica interessante? ci stiamo avvicinando al terreno inesplorato?

  11. Pubblicato il 5 luglio 2010 alle 09:35 | Permalink

    @Cosimo: bof, le cose vanno bene, ma siamo ben lontani dalle faville per il momento. Terreno inesplorato? Giudica da solo, abbiamo più o meno 30 nb-1 nel sacco, vedi qui che cosa ci possiamo fare:

    http://www.borborigmi.org/2010/06/01/cosa-dovremmo-aspettarci-da-lhc/

  12. bob
    Pubblicato il 5 luglio 2010 alle 13:47 | Permalink

    Sto ancora morendo dal ridere all'idea di un gatto dentro l'lhc....

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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