LHC, ci siamo quasi

Dopo un discreto silenzio a proposito dello stato di LHC (gli acceleratori convalescenti hanno bisogno di riposo e calma, si sa), credo che sia venuto il momento di riprendere in mano l'argomento e dare qualche aggiornamento. Tenetevi, si parte.

Fasci all'ingresso. Nel week-end tra il 26 e il 28 Settembre i macchinisti hanno testato il sistema di iniezione, ovvero hanno verificato di essere in grado di infilare protoni e ioni provenienti dall'SPS dentro l'anello di LHC, per poi farceli circolare. Crepi l'avarizia, il test è andato bene.

bul-pho-2009-098Freddo. Da qualche giorno tutti i settori di LHC sono alla raggrardevole temperatura criogenica di 1.9 K. Il che vuol dire che la macchina è fondamentalmente pronta a operare, ovvero a far circola i fasci iniettati di cui sopra. Le collisioni alla (bassa) energia di 900 GeV (l'energia dei fasci entranti, quella massima che l'SPS può fornire) dovrebbero essere garantite. Se non succede nulla di catastrofico, i primi fasci dovrebbero circolare nella seconda metà di Novembre.

Sicurezza. Circolare e collidere a bassa energia va bene, ma per un paio di giorni. LHC è fatto per accelerare e collidere a energie ben più alte (anche se non alte come avremmo voluto). Il requisito fondamentale per salire in energia è che il sistema di protezione dai quench (quello che serve ad evacuare la corrente dai magneti in caso di quench per evitare il disastro dell'anno scorso) funzioni. Apparentemente, a fidarsi delle  voci di corridoio, anche le cose in questo ambito vanno bene. Il che vuol dire che potremmo avere collisioni a energie dignitose già prima della fine dell'anno (dove dignitose vuol dire probabilmente piuttosto 3 TeV che 7 TeV, ma non lamentiamoci. È un inizio).

ATLAS. Da qualche giorno, come già l'anno passato, ATLAS è passato in modalità presa dati 24 ore su 24. Per adesso si tratta ancora solo di raggi cosmici, che però vanno benissimo per continuare a testare le procedure di acquisizione e calibrazione in attesa dei dati interessanti. Volete vedere che faccia hanno questi eventi? Gli ultimi che abbiamo preso sono online. Così come le facce di chi sta in control room a prendere dati, giorno e notte. Siamo abbastanza pronti, direi.

Copertura giornalistica. Da queste parti il cambio di management del CERN si sente, anche in aspetti come le relazioni con la stampa. A differenza dello start-up dell'anno passato, per esempio, quest'anno non è previsto nessun evento in fanfara per la nuova partenza di LHC a fine Novembre. Il sottoscritto potrebbe lanciarsi di nuovo un live blogging, ma non è troppo sicuro. Vedremo. Se l'evento ci sarà, sarà piuttosto per le prime collisioni a 7 TeV. Nel caso siate dei giornalisti e vogliate partecipare, datevi una mossa: la registrazione per ottenere un accredito per questo evento (che a naso, se tutto va bene, avverrà nei primi mesi del 2010) scade domani.

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12 Commenti

  1. Pubblicato il 22 ottobre 2009 alle 16:53 | Permalink

    Incrociamo le dita... e speriamo che la legge di Murphy chiuda un occhio per questa volta 😀

  2. juhan
    Pubblicato il 22 ottobre 2009 alle 19:07 | Permalink

    Voglio il buco nero!!! 😀

  3. Andrea
    Pubblicato il 22 ottobre 2009 alle 23:58 | Permalink

    Ciao Marco, il tuo blog è stupefacente!! Bravo! Mi presento, sono Andrea (www.andreamirabile.blogspot.com). Non ne capisco molto di fisica, ma da sempre leggo libri riguardanti la fisica quantica. Libri molto basilari si intende, infatti del tuo blog capisco un 30% a dire tanto.
    Avrei bisogno di un favore da parte tua, nulla di impegnativo, ma non vorrei chiederlo qui davanti a tutti che un po' mi vergogno in mezzo a tutti questi cervelloni a farti una domanda tanto cretina. Posso scriverti da qualche parte? Ti lascio il mio indirizzo e-mail. andrea_mirabile@yahoo.it
    Scusa del disturbo e dell'intrusione.
    Grazie mille.
    Andrea

  4. Pubblicato il 23 ottobre 2009 alle 09:16 | Permalink

    Ciao Andrea, benvenuto. Se desideri contattarmi in privato, trovi il modo di farlo qui

  5. Pubblicato il 23 ottobre 2009 alle 11:06 | Permalink

    Ma i ltuo posto in control room quale è??

  6. Pubblicato il 23 ottobre 2009 alle 11:11 | Permalink

    Quando sono in shift sto seduto a uno dei tavoli del calorimetro "LAr", ergo in fondo, all'opposto di dove è piazzata la webcm. A meno che non clicchi su "different view of ACR", il quel caso è il tavolo in fondo, viicino all'"acquario" (l'acquario è una trovata recente: come delle scimmie ammaestrate, i visitatori che passano dal CERN possono osservarci da vicino mentre siamo in turno. Moooolto simpatico 🙂 ).

  7. claudio
    Pubblicato il 8 novembre 2009 alle 14:25 | Permalink

    Qualche commento sulla briciola di pane? 🙂

  8. Pubblicato il 8 novembre 2009 alle 20:27 | Permalink

    No, mi rifiuto! ;-P

  9. Pubblicato il 8 novembre 2009 alle 22:11 | Permalink

    No, dai.
    Com'è possibile?
    Colpa delle sirene di Titano?

  10. Pubblicato il 9 novembre 2009 alle 09:46 | Permalink

    La notizia del "pane" è talmente "minore" e poco interessante - e nel contempo ha fatto il giro del mondo talmente in fretta e con talmente tanto clamore - che sarebbe più interessante commentarne gli aspetti sociologici piuttosto che il contenuto tecnico-scientifico. In questo senso, "mi rifiuto" di partecipare alla catena di Sant'Antonio dei blog che discutono di piccolezze pur di fare audience. Ma siccome non sei il solo a chiedere, magari potrei fare uno strappo, a patto che mi venga qualche idea sul lato appunto sociologico.

  11. GM
    Pubblicato il 9 novembre 2009 alle 14:07 | Permalink

    La storia della baguette non mi sembra trascurabile, per i motivi seguenti:
    a) la macchina e` stata comunque fuori uso per due giorni, con due settori a 6 Kelvin. Questo senza che ci fosse corrente nei magneti. Se ci fosse stata corrente, il riscaldamento sarebbe stato maggiore, e probabilmente la macchina sarebbe stata senza fascio per almeno una settimana (nel migliore dei casi, perche` ci sarebbe probabilmente stato un quench "controllato" di tutti i dipoli dei due settori ).
    b) se fosse una bufala, vorrebbe dire che il management ha ricominciato a sparare balle, e questo non sarebbe un buon segno
    c) se non e` una bufala, vuol dire che la sicurezza di questi equipaggiamenti e` stata progettata alla "cavolo" (eufemismo), con cavi elettrici scoperti e in balia delle intemperie. Non so cosa sia meglio, tra b) e c)
    d) l'uccello e` solo un'ipotesi. Nessuno l'ha visto.

  12. Simone Ruggeri
    Pubblicato il 9 novembre 2009 alle 22:11 | Permalink

    Qualcuno la briciola l'aveva prevista ... http://www.nytimes.com/2009/10/13/science/space/13lhc.html
    L'articolo è del 13 ottobre 🙂
    Forse Holger Bech Nielsen ha ragione. Chiaramente Marco non sarà d'accordo... ma vedremo a chi darà ragione la storia 🙂

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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