Roarrr

- Giulia, che verso fa il leone?

- Roaarrrr...

- E il coccodrillo?

- Roaarrr!

- E il gatto, come fa il gattino?

- Roaarrrr!

- Ma come, anche lui? E la pecorella?

- ROOAARRRR!

- Il maialino?

- ROOOOAAARRRRRRR!!!

- ...

E' un mondo piuttosto aggressivo, quello di Giulia. Apparentemente anche il trenino ruggisce.

Questo inserimento è stato pubblicato in Vita di frontiera e il tag , , , . Metti un segnalibro su permalink. Inserisci un commento o lascia un trackback: Trackback URL.

11 Commenti

  1. claudio b.
    Pubblicato il 14 gennaio 2009 alle 09:46 | Permalink

    Bellissimo !!!
    Piccola Iris invece ha un concetto monotematico della numerazione decimale: “tre, tre, tre,…”:
    - "Quanti siamo in famiglia, Iris, mamma e papà?
    - Tutti e tre!
    - E papà e mamma da soli?
    - Tre!
    - e quanti amichetti hai all'asilo? (al "suo" nido le sezioni hanno 14 bambini)
    - Tre!
    - Eh, ma dai, non sono un po' pochi?
    - ... sssì... Otto!" (uellallà!!! successone!!! magari ha sotratto gli assenti!!!)

  2. Pubblicato il 14 gennaio 2009 alle 10:15 | Permalink

    questa fa il paio con quella del mio bimbo (anche per lui tutti gli animali sono ARRABBIATI e fanno GRRRR)
    Mamma e Gabriele:
    M: Gabriele, in quale parola c’è la R?
    G: LEONE!
    M: Ma no, dove è la R in leone?
    G: [indicandosi le labbra e la lingua] Qui: GRRRRRRRRRRRRR!!!

  3. Pubblicato il 14 gennaio 2009 alle 12:29 | Permalink

    Mi permetto di suggerire immediato acquisto di giochetti sonori con animali e versi, se no la piccola Giulia farà ruggire anche mamma e papà e dall'asilo arriveranno presto richieste di chiarimenti sullo stile e le abitudini familiari...
    :-))))))
    buona giornata, roaarrrr!
    (tipico verso di maestra allo stremo delle forze... e della pazienza!)
    eh eh
    Anna

  4. Pubblicato il 14 gennaio 2009 alle 12:51 | Permalink

    Giochi sonori? Con le pile? Elettronici? Stai scherzando, vero? Vero? 🙂

  5. claudio b.
    Pubblicato il 14 gennaio 2009 alle 13:26 | Permalink

    No, senza pile... ma con le gole dei genitori... finché non viene loro una laringo-tracheite o non comincia a piovere per via dei versi assolutamente stonati... 😉

  6. claudio b.
    Pubblicato il 14 gennaio 2009 alle 13:29 | Permalink

    ... dimenticavo: potreste provare col verso dei pesci: "bup, bup..." (?!?)
    Con Iris ha funzionato a meraviglia...

  7. robi
    Pubblicato il 14 gennaio 2009 alle 14:25 | Permalink

    @Marco:
    in effetti sono molto più sani i puzzle, quelli con gli animali della fattoria su tutti, vero? Non fosse solo che poi io scleri ogni volta che la tavolozza è da ricomporre e tutti i pezzi sono da cercare in ogni angolo remoto della sala (quando va bene)!!!

    p.s. tra l'altro grazie della foto... è stata subito appesa in camera nostra.

  8. Gianluca G.
    Pubblicato il 14 gennaio 2009 alle 17:01 | Permalink

    Ma come ... il coccodrillo fa roarrrrrr?
    Quindi è la prima che sa che verso fa il coccodrillo .... no perché:

    Il coccodrillo come fa
    non c'è nessuno che lo sa.
    Si dice mangi troppo,
    non metta mai il cappotto,
    che con i denti punga,
    che molto spesso pianga,
    però quand'è tranquillo
    come fa 'sto coccodrillo?…

    Si vede che a Matteo (18 mesi) questa canzone piace troppo e quindi la si ascolti più e più volte al giorno?

  9. Pubblicato il 14 gennaio 2009 alle 18:51 | Permalink

    Chiedi alla piccola Emma che marmotta superfiga le e' arrivata dai Pirenei... una marmotta che fa "Fufiuuuu" se le passi davanti... mica pizza e fichi... e la marmotta non fa piu' roaaarrrr
    :-)))
    Anna

    PS poi la porti in val di Rheims a vedere le marmotte vere e lei ti dirà che copiano la sua marmotta di peluche, ma questo e' un altro discorso... 😀

  10. Xisy
    Pubblicato il 16 gennaio 2009 alle 23:42 | Permalink

    Hahaha fantastica!

  11. Pubblicato il 20 gennaio 2009 alle 00:59 | Permalink

    Per dovere di cronaca... la bimba delle marmotte non è la piccola Emma, che se per caso il babbo di Emma passa di qui e legge il mio miscuglio di racconti si fa venire una crisi pedagogica. E quando capisce che sono io che scrivo in modo bislengo si fa una risata, e mi radia dalla sua rubrica 🙂
    ciao!
    Roarrrrr
    Anna

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà mai pubblicato o condiviso.

Puoi usare questi tag e attributi HTML <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

  • feed RSS articoli
  • feed RSS commenti
  • Cinguettii