Era difficile farsi monastero

Il était difficile de faire de soi-même un monastère mais une fois soulevée la trappe de la crypte intérieure, le séjour était fort vivable. Je me passionnais pour toutes les expériences humaines de replis. Les hommes qui se jetaient dans le monde avec l'intention de le changer me subjuguaient, certes, mais quelque chose me retenait: ils finissaient toujours par manifester une satisfaction d'eux-mêmes. Ils faisaient des discours, ils bâtissaient des théories, ils entraînaient les foules: ils choisissaient les chemins de lumiere. Quitte à considérer la vie comme un escalier, je préférais les gardiens de phare qui raclaient des marches à pas lents pour regagner leurs tourelles aux danseuses de revue que les descendaient dans des explosions de plumes afin de moissonner les acclamations.

Era difficile farsi monastero, ma una volta sollevato la botola della cripta interiore, il soggiorno vi si rivelava molto vivibile. Mi appassionavo per tutte le esperienze umane di isolamento. Gli uomini che si lanciano nel mondo con l'intenzione di cambiarlo mi affascinavano, certo, ma qualcosa mi ne teneva a distanza: finivano infatti sempre per mostrare un certo autocompiacimento. Facevano discorsi, costruivano teorie, trascinavano le folle: avevano scelto le vie della ribalta. Volendo descrivere la vita come una scala, preferivo piuttosto i guardiani dei fari, che rimontavano gli scalini a passi lenti per ritrovare le loro torrette, alle ballerine che invece li scendevano tra esplosioni di piume, per mietere gli applausi.

Sylvain Tesson, Sur les chemin noirs

(la traduzione in italiano è mia, mi scusino i  francofoni)

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2 Commenti

  1. Alex
    Pubblicato il 25 maggio 2017 alle 19:16 | Permalink

    Farsi "un" monastero, credo.

  2. Pubblicato il 26 maggio 2017 alle 18:07 | Permalink

    No, no, era proprio quello che volevo scrivere. La traduzione letterale sarebbe "era difficile far di sé stessi un monastero", ma la mia traduzione compatta mi piaceva di più.

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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