Aspen 2013, giorno 3: VIP, il deserto ed i tau

Oggi ho conosciuto Lisa Randall. È arrivata stamattina a Aspen per la conferenza, farà una presentazione nella sessione conclusiva di venerdì. Me la sono ritrovata al tavolo a colazione, attirata dalle chiacchiere sul risultato dell'analisi H\to\gamma\gamma di CMS che dovrebbe venire presentato domani, dopo il mio intervento. "Ciao, sono Lisa", "Ciao, sono Marco". Nel mondo della fisica delle particelle sono ben pochi i grandi calibri che si comportano in modo spocchioso o altezzoso (paradossalmente, sono molti di più personaggi di caratura medio-bassa a tirarsela). Le grandi personalità sono interessate solo alla fisica, e poco importa se la discussione avviene tra premi Nobel o pischelli come il sottoscritto. Forse è proprio questa curiosità senza barriere che rende queste persone eccezionali.

Oggi è stata la giornata del deserto. Tutte le presentazioni che hanno passato in rassegnale ricerche di fisica oltre il Modello Standard hanno desolatamente confermato che, almeno per ora, non c'è nessun segnale nei nostri dati: nessuna traccia di SUSY, di bosoni di Higgs alternativi, di segnali di nuova fisica nei decadimenti rari misurati da LHCb. A proposito,  LHCb proprio oggi ha annunciato che la violazione di CP nei decadimenti dei mesoni D, che l'anno scorso sembrava essere ben superiore a quanto predetto dal Modello Standard, è rientrata nei ranghi. Il Modello Standard stravince ancora, e la cosa inizia a diventare deprimente.

Il risultato più interessante della giornata arriva da CMS. Nella ricerca del bosone di Higgs nel canale di decadimento in fermioni \tau, i nostri colleghi sembrano avere un "forte indizio" dell'esistenza anche di questo accoppiamento. Non sono ancora alle 3 sigma necessarie per dichiarare un'evidenza, ma non sono lontani. La cosa è importante, perché questa sarebbe la prima evidenza di un accoppiamento del nuovo bosone con un fermione: fino ad ora, lo abbiamo visto solo decadere in bosoni. In questa particolare analisi, ATLAS sembra essere vergognosamente in ritardo: bisognerà darsi da fare!

PCH_ASPEN_3_12_p31

 

PCH_ASPEN_3_12_p32

Appunti di folklore americano. A Snowmass, mezz'ora da Aspen, si scia molto bene: la neve è migliore che a Aspen, forse a causa dell'esposizione, le piste molto belle. Nel pomeriggio K., un collega tedesco che scia perfettamente, mi ha convinto a seguirlo su due piste nere-double-diamond-EX, dove EX sta per "Extreme". In sostanza, dei muri stretti non battuti in mezzo agli alberi. mancavano solo i cecchini che sparavano da dietro le rocce. Sono ormai ufficialmente uno sciatore esperto. Gli hamburger ad Aspen sono buonissimi, anche nel diner più sfigato. IPA sta per India Pale Ale, ed è un tipo di birra, non un marca: molte breweries fanno la loro IPA. C'è una fabbrica di birra locale anche a Aspen, che fa una IPA non male. La sala del birrificio di Aspen è un ottimo posto per bere una pinta di IBA, e ritrovarsi a litigare cordialmente con lo speaker di CMS che ha presentato i risultati di H\to\tau\tau, difendendo a spada tratta Fabiola Gianotti contro gli attacchi del nemico. La farmacia di Aspen sembra un supermercato, e sugli scaffali si trovano medicine per le quali in Europa servirebbe la ricetta medica e l'autorizzazione del prefetto. Devo aver acchiappato un virus sull'aereo, da lunedì tossivo che metà basta, ma, grazie alla spesa fatta alla farmacia-spermercato, tutto è passato di colpo. Meno male, visto che domani devo parlare. Basta che non mi facciano l'anti-doping.

Snowmass_2013-03-12

 

 

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10 Commenti

  1. Robo
    Pubblicato il 13 marzo 2013 alle 21:19 | Permalink

    Rispetto a chi commenta solitamente in questo blog mi sento un po' inadeguato, visto che il mio livello di reale comprensione degli argomenti trattati é davvero basso. Comunque mi permetto una domanda. Cosa si intende per problema della Naturalness del modello standard? Ed a cosa sono legate le categorizzazioni delayed, obscured, hidden e wrong del problema stesso? Saluti

  2. Matteo
    Pubblicato il 13 marzo 2013 alle 21:35 | Permalink

    Dopo quanto è stato detto nell'articolo precedente sull'ottimismo dei relatori per CMS, verrebbe da domandarsi se qualcuno gli abbia chiesto, siccome per la massa nei vari canali: “nel loro caso le diverse misure coincidono perfettamente”, se anche per la massa del loro canale ZZ ci sono “strong indication” che si è spostata a 120 GeV.

  3. Alessandro
    Pubblicato il 14 marzo 2013 alle 18:37 | Permalink

    Ciao Marco, sono giovanotto italiano, fisico, di stanza a Princeton (New Jersey) da qualche anno. Negli States e' molto comune un tipo di birra, molto luppolosa, dal caratteristico sapore amaro/asprigo. Spesso e' prodotta da brewries locali, un po' ovunque. Si chiama IPA, che sta per India Pale Ale. Originariamente era una birra "extracotta" che poteva mantenersi buona durante i viaggi degli inglesi verso le indie. Sei sicuro che la IBA di cui racconti non sia in realta' IPA?

    Ciao,

    Alessandro, fruitore regolare del blog.

    PS. A me le IPA piacciono molto, e ovunque vado cerco di assaggiare: da Seattle a Nashville 🙂

  4. My_May
    Pubblicato il 14 marzo 2013 alle 22:52 | Permalink

    Ho avuto la tosse per tre mesi. Penso sia passata solo una decina di giorni fa. Il virus di quest'anno è abbastanza insistente e i sintomi non vanno via con facilità e sembrano immuni a qualsiasi farmaco.

    -Per quanto riguarda il fatto che il Modello Standard continui a stravincere e nessun segnale di nuova fisica appaia dai dati, significa che non si riesce ad andare avanti...? O per lo meno non si sa su quale strada procedere? Ho letto anche che non avete ancora compreso che spin abbia l'Higgs (addirittura 2, gravitone? O_O). Insomma ne avete di lavoro... 🙂

  5. Pubblicato il 15 marzo 2013 alle 01:30 | Permalink

    @Alessandro: da studi più recenti 🙂 risulta che tu abbia proprio ragione. Correggo!

  6. Umberto
    Pubblicato il 15 marzo 2013 alle 13:35 | Permalink

    Riguardo ad LHCb la sensazione avuta qui a Moriond e' che abbiano ancora da trafficare parecchio con i sistematici. Fanno bene a dire che non la confermano, ma non smetterei di sperare in qualcosa di nuovo, soprattutto guardando ai risultati di CDF e Belle.
    E non sarei nemmeno cosi' tragico riguardo al piattume che regna su susy ed affini: ci sono ancora tante di quelle cose da capire a bassa energia o in astrofisica che ne potremmo avere per decenni... 🙂

  7. Andrea
    Pubblicato il 16 marzo 2013 alle 00:55 | Permalink

    Altrove si parla di decadimenti ZZ-4l a 150 e 190 GeV.
    Nuove particelle in vista o ci possono essere altre spiegazioni?
    C'è la possibilità di chiarire la questione già con LHC nei prossimi anni?
    Ciao!

  8. Gaetano
    Pubblicato il 16 marzo 2013 alle 15:55 | Permalink

    Che fortuna Marco hai detto "Ciao sono Marco" a Lisa Randall... uno dei miei Idoli!
    Una domanda piccola, piccola: Quanto credi che sia Higgs Tu personalmente da 1 a 100?

  9. Pubblicato il 18 marzo 2013 alle 10:53 | Permalink

    @Gaetano: io credo a tante cose, ma nella fisica mi affido ai dati. Per cui dico che questo oggetto è con ottima probabilità un bosone di Higgs (e potrei definirti meglio "ottima probabilità", se vuoi), che sia *il* solo bosone di Higgs mi sembra veramente difficile dirlo.

  10. My_May
    Pubblicato il 18 marzo 2013 alle 16:01 | Permalink

    Potrebbe esistere un solo bosone di Higgs. Quindi quello trovato è IL bosone di Higgs.
    Ma potrebbe anche esserci una famiglia di bosoni (o forse meglio "puzzoni") di Higgs. Per cui quello trovato sarebbe UN bosone di Higgs.
    Probabilmente (immagino) per Higgs sarebbe meglio che quello trovato fosse l'unico, appunto quello che porta il suo nome. Potrebbe però essere più divertente, per tutti gli altri fisici, che ce ne fossero altri. Ovvio che nessuno vorrebbe ritrovarsi ad osannare uno "specchietto per le allodole"...
    Questa è la mia personale sintesi (che mi sono fatto sul'Higgs). Però non sarebbe male che ci fosse (se Marco ne ha voglia) un articolo sintesi su questa conferenza statunitense (a parte la constatazione di quanto sia bello associare il lavoro alla vacanza).

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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