LHC, si riprende (quasi)

Eh, oh, nel caso vi foste distratti: da sabato scorso i fasci girano di nuovo dentro LHC, e le prime collisioni a 7 TeV del 2011 sono state registrare ieri sera intorno a mezzanotte. Che sia chiaro: niente di speciale, roba a bassa intensità e nulla più. Per fare sul serio servirà aumentare il numero di bunch, e sistemare una serie lunghetta di parametri dell'acceleratore. Qui si parla di fine dei test e inizio della presa data per la fisica intorno al 15 Marzo! Che, in sostanza, significa che tra non molto potremmo ritrovarci con una bella valanga di dati nuovi da digerire.

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6 Commenti

  1. Ettore
    Pubblicato il 3 marzo 2011 alle 16:50 | Permalink

    A me sembra che ci siano diversi problemini... almeno una volta al giorno si fermano i test per accessi alla macchina (non programmati) oltre al fatto che il settore 4-5 da quando è stato fatto il cool-down non scende sotto i 2K...
    (... questa è solo una mia impressione vedendo quotidianamente la pagina OP Vistars ...)
    Spero siano solo piccoli aggiustamenti fisiologici 😉

  2. Agostino
    Pubblicato il 10 marzo 2011 alle 11:40 | Permalink

    forse sono fuori controllo mentale ... ma una domandina me la pongo ... l'elettrone, inteso in senso lato, è eterno ? mi scuso se è una domanda stupida

  3. Pubblicato il 10 marzo 2011 alle 12:03 | Permalink

    Che vuol dire "in senso lato"?

    In ogni caso: il numero di elettroni non è necessariamente conservato da tutte le interazioni, per quello che ne sappiamo sembrano conservarsi in ogni caso la carica e il numero leptonico (che è positivo per gli elettroni e negativo per gli antielettroni). In questo senso è perfettamente possibile vedere un elettrone o un positrone apparire dal nulla (per esempio nei decadimenti beta), ma deve essere accompagnato da un neutrino per preservare il numero leptonico totale, oppure veder sparire in un processo di annichilazione un elettrone e un positrone che lasciano il posto per esempio a un fotone. Un singolo elettrone non è dunque "eterno", direi...

  4. Giovanni
    Pubblicato il 10 marzo 2011 alle 18:37 | Permalink

    Si,ok, ma un elettrone (o altro leptone) tutto solo che viaggia nello spazio intergalattico, ammesso che non incontri nessuna particella o fotone ecc, in base al MS continua indisturbato "in eterno" o decade dopo un tot di miliardi di anni, come (credo) il protone?

  5. Pubblicato il 10 marzo 2011 alle 20:38 | Permalink

    Da quello che sappiamo l'elettrone è "elementare", dunque non decade in nulla. Ma lo scenario che dipingi sarebbe comunque più complesso, perché il vuoto (quantistico) non è mica vuoto. Il protone è un oggetto composto, ma perché possa decadere dovrebbe esistere un'interazione capace di trasformarne i componenti in modo energeticamente conveniente, e per ora di questa interazione (come di evidenze di decadimento di protoni) non ce n'è.

  6. Ettore
    Pubblicato il 13 marzo 2011 alle 18:08 | Permalink

    E finalmente la fisica del 2011 è iniziata! 🙂

Un Trackback

  • [...] di Nature sul gran collisore di adroni, giusto oggi che il lavoratore del collisore e titolare dei borborigmi.org scrive: Eh, oh, nel caso vi foste distratti: da sabato scorso i fasci girano di nuovo dentro LHC, [...]

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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