E' passata la buriana

Uff, sono passate 3 settimane dallo startup di LHC, e una decina di giorni dall'incidente nel settore 34. Dopo l'indigestione di contatti di inizio mese, le cose sembrano essersi normalizzate: i visitatori di queste paginette sono rientrati a un livello normale, come vedete dallo zoom del grafico delle statistiche degli accessi di settembre. Grazie al cielo 🙂 Un po' di persone che sono approdate da queste parti proprio intorno al 10 settembre sembrano essere rimaste in zona, in modo più o meno silenzioso: un benvenuto ufficiale a tutti. E un piccolo avvertimento: scordatevi che parli di continuo di fisica. Di continuo non ce la faccio, e di fisica non ho sempre voglia (ehi, io quella roba la faccio di lavoro!).

E poi, diciamocelo, ci sono un sacco di altri interessantissimi argomenti di cui può essere piacevole chiacchierare, come mi faceva notare qualche lettore della prima ora. Per esempio, qualcuno sa per caso come si uccide velocemente una pianta di bambù senza che il proprietario se ne accorga, e senza che gli altri vegetali nei dintorni ne soffrano? Perché il bambù del nostro vicino ci sta invadendo il giardino - salta fuori da sotto la siepe, come nel giorno dei trifidi! - e io me lo sogno di notte (e no, non ho ancora trovato il tempo, la voglia, il coraggio e soprattutto il vocabolario francese per andargli a esporre i miei timori... forse qualcosa come Excusez moi, pourriez vous exterminer votre bambou jusqu’à la racine, SVP? Je vous prie d'agréer mes salutations distinguées? Non so...).

Tornando alla fisica, nei commenti si accumulano domande e richieste di spiegazioni che solleticano il mio spirito didattico. Siccome ultimamente non ho tantissimo tempo per passeggiare con Oliver (che, come gli affezionati sanno, è mooolto geloso di Giulia), ho bisogno di fare un po' di selezione per le nostre prossime chiacchierate. E siccome sono un geek nel profondo (e anche in superficie), voilà il mio primo sondaggio, giusto per vedere come funziona. Fatemi sapere.

Update [10 Ottobre 2008]: 130 votanti - un voto è mio, tanto per provare il sistema - mi sembrano abbastanza (ehi, mica me ne aspettavo così tanti!) e le tendenze mi sembrano chiare. Sondaggio chiuso, grazie a chi ha partecipato. La statistica degli eventi improbabili spiegata a Oliver è l'argomento della nostra ultima passeggiata, nel futuro vedremo di chiacchierate di materia e antimateria, che tra l'altro i Nobel per la fisica 2008 cascano a pennello. Riverenze e ossequi.

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69 Commenti

  1. Max
    Pubblicato il 30 settembre 2008 alle 23:06 | Permalink

    Un bel calo drastico di presenze.... e' proprio vero che qui in Italy la scienza "tira" solo se ne parlano a striscia la notizia...
    Ah, son riuscito a perdere qualche ora di lavoro leggendomi le vignette di PhDComics, mannaggia a te per aver postato il link !

    Per quanto riguarda il bamboo, se vuoi vengo io, ho il pollice nero, provo a farlo crescere e si rinsecchisce in un paio di giorni 🙂
    Alternativa, butta un po' di semi di ortiche e/o rovi nel giardino del vicino, non risolverai il problema del bamboo, ma vuoi mettere la soddisfazione ?

    Max

  2. Pubblicato il 30 settembre 2008 alle 23:09 | Permalink

    E i buchi neri? Visto che se ne è parlato tanto...^^
    però da appassionata io voto per meccanica quantistica! 🙂

  3. mmorselli
    Pubblicato il 30 settembre 2008 alle 23:30 | Permalink

    Sempre vigile ed agganciato al FEED RSS ! In questo modo, per lo meno, mi sono fermato a tempo indeterminato, almeno finche non chiude... il blog, o LHC, dei due il primo 😉

    (sgrat... sgrat... )

    Per il Bamboo, è facile... Aggiungi un animale da compagnia: un Panda, gigante ovviamente 😉

  4. My-May
    Pubblicato il 30 settembre 2008 alle 23:37 | Permalink

    Quella che mi intriga di piu è quello degli eventi improbabili... quando ne avevo parlato durante le chiacchierate in questi giorni mi è rimasto in gola la faccenda dell'uomo sulla luna. Si può calcolare oggi quante probabilità vi fossero che gli americani, con le loro conoscenze, arrivassero sulla luna al primo colpo?
    Quante probabilità vi sono che esistano altri esseri pensanti nell'universo? E quante probabilità ci sono che la profezia di Einstein sulle api sia fondata?
    E via di scorrendo... 😛

  5. Pubblicato il 30 settembre 2008 alle 23:37 | Permalink

    Per il bamboo...
    Acqua e sale (Satura la soluzione) oppure acqua bollente---

    Ah, piacere! sono uno dei nuovi, anche se non sono finito qui cercando notizie sulla mia morte!

  6. Tom
    Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 02:08 | Permalink

    Però, interessante il picco di visite del 10 settembre; è fortemente indicativo del successo mediatico senza precedenti di LHC.
    Ora, certo, i vari utenti che cercano informazioni in rete perché hanno paura dell'apocalisse non fanno certo onore all'esperimento, anzi, ma penso (spero) che LHC lascerà il segno anche in fenomenti un po' più duraturi e redditizi. Nella mia università per esempio, noto che dopo un po' di anni di carestia, l'indirizzo di fisica delle particelle elementari sembra tornato di moda, finalmente.
    Inoltre, sempre grazie a LHC, mi aspetto un piccolo incremento di iscrizioni ai vari corsi di laurea in Fisica. Chissà, vedremo.

  7. Mauro
    Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 08:33 | Permalink

    Beh... sono capitato da queste parti per sbaglio verso il 12-13 settembre (non so dove ho pescato il link) e mi ha colpito molto questo blog. Da allora lo tengo d'occhio costantemente. Complimenti davvero.
    P.s.: riguardo al sondaggio ho votato il primo punto ma ovviamnte mi augurerei venissero trattati tutti gli argomenti.. e molti altri ancora.

  8. valeria
    Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 08:42 | Permalink

    Povero bamboo! Ma che t'ha fatto!
    Però, se proprio ti ha preso il trip di sterminarlo... potresti chiedere aiuto ad Oliver! Io credo che lui abbia la risposta ai tuoi problemi 🙂

  9. claudio b.
    Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 08:49 | Permalink

    Bambù: acqua bollente; se non basta il primo colpo, ripetere il trattamento una volta al giorno. Vantaggio fondamentale: non lascia alcuna traccia, nemmeno se la Forestale viene a fare analisi... Sait-on pas, au cas où le voisin aurait la bonne idée de vous dénoncer... 😉 Altro vantaggio: se il vicino vi "sgama", potete inventare qualche storia come "J'ai l'évier bouché et il me falait absolument écouler l'eau de la pasta!"

    La statistica degli eventi improbabili sta riscuotendo grande successo, a quanto pare! Mi associo, forse è anche quella che può nascondere gli spunti più "divertenti" anche nei confronti della vita reale...

    Saluti

  10. My-May
    Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 08:50 | Permalink

    Il grafico riportato su indica quante clikkate ha avuto il blog in un giorno?
    Se uno clikka dal proprio pc dieci volte al giorno lo stesso blog, gli vale una volta oppure vengono conteggiate tutte e dieci le clikkate?
    Io mi immagino che se uno controllasse il blog almeno tre volte al giorno, gli utenti in un giorno non sarebbero diecimila (come per il 10 sett-) ma solo tremila.
    😉

  11. My-May
    Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 09:02 | Permalink

    Poi non riesco a capire come leggere il grafico, perchè sono riportate quelle percentuali sotto? Per esempio il 10 sett. il 22,36/% ...? il 100/% è rappresentato da cosa? 🙂

  12. Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 09:20 | Permalink

    ho 21 anni e sono una di quegli ospiti silenziosi.
    Sono approdata qui il 10 settembre, come tutti quelli del "boom" . Sono rimasta. Sono rimasta perchè sei una persona interessante e il tuo blog è interessante, faccio la programmatrice di professione, e ho letto tutto il tuo blog, è un piacevole stacco tra un java e l'altro.

    ho votato per Materia e antimateria , in quanto è un argomento che mi è sempre interessanto, ma anche il penultimo ha il suo fascino: potresti, col tempo, approfondire tutte le proposte , con quel modo speciale e molto gradevole che è il tuo.

    Ho anch'io una cugina in francia, Strassbourg ville, emigrata come te da anni. (ha anche lei la mia età ) studia biotecnologie e qualche altra cosa incomprensibile per una povera schiava del codice come me. Lei ha lo stesso problema, ma con un alberello di cachi (del vicino )che le devasta il giardino. Potrei chiederle come ha ovviato al problema della vegetazione ribelle francese.

  13. Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 09:37 | Permalink

    @My-May: il grafico riporta il numero di visite giornaliere del mese di Settembre, le percentuali sono riferite al totale del mese in corso. Sono hit totali, non da IP unici, e in effetti tra i due numeri c'è in media un fattore 3. Ma il grafico non ha alcuna pretesa quantitativa, serve solo a dare l'idea (e poi, in realtà non mi interessa molto quanta gente passa di qua, non ho pretese di gloria né tanto meno di lucro: come avrai notato la paginetta pubblica delle statistiche è sparita...).

    @Alea: mi segno anche i buchi neri, ovviamente...

    @Tutti: Il sondaggio mi serve solo per sapere da dove iniziare. Le segnalazioni aggiuntive sono ovviamente ben gradite...

  14. Phileas Fogg
    Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 09:37 | Permalink

    Sono una di quelle che legge comunque, anche quando non parli di fisica ma di bambù! Adoro far parte delle minoranze...

  15. Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 09:47 | Permalink

    @Phileas Fogg: oh eccoti! Stavo giusto riprendendoti su aNobii...

    @Tutti: dimenticavo una cosetta. Forse avete notato i mostriciattoli che appaiono di fianco ai vostri nomi. Dovrebbero rendere più facile la lettura dei commenti, e capire chi ha detto cosa. Perlomeno aiutano me... Ovviamente potete cambiarli con una foto o quello che che vi pare: non dipendono da questo sito, io mi limito a mettere il mostrucolo a chi non ha ancora il suo personale, che potete generare qui: http://en.gravatar.com/ Sono riconosciuti in base all'email che inserite quando lasciate un commento. Se interessa... fate voi, senza impegno 🙂

  16. Nantas
    Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 10:02 | Permalink

    Voto la meccanica quantistica ( voglio anche La statistica degli eventi improbabili sbaaaav) e aggiungo che quei mostriciattoli mi ispirano molta cattiveria e massacro... morale della favola: li adoro!
    Niente da aggiungere, hanno già detto tutto gli altri quindi au revoir.

  17. Luca
    Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 10:19 | Permalink

    Ciao,
    sono anchio uno dei lurker di questo blog, trovato per caso mentre stavo cercando informazioni sullo startup di LHC 🙂
    Da allora attendo con ansia ogni nuovo post, soprattutto quelli di Fisica 😉
    Grazie!!

  18. My-May
    Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 11:00 | Permalink

    @Marco
    La mia riflessione non era rivolta a sminuire la tua notorietà, figurati, ma a sminuire l'importanza dell'evento. O meglio l'importanza dell'evento è sempre di valore soggettivo. Effettivamente quel giorno ne parlavano tutti i giornali e tg, quindi ha avuto una incidenza anche nei clikkaggi su internet. Ma ci si può chiedere quanti tra questi siano davvero interessati all'evento, o siano interessati alla scienza in generale. Il grafico riporta un abbassamento fin troppo positivo.
    Io per esempio, se parlate di bambù, non ho alcun interesse, non ne ho mai visto uno, o se l'ho visto non lo so riconoscerei 🙂 . Quindi il mio è un vero interessamento per la scienza. Ma quanti sono quelli che, come me, nella loro vita privata, non alcun rapporto con la scienza eppure sono interessati a...? Penso che vi siano molti qui interessati perchè hanno già un lavoro "tecnico", o studiano per... e quindi abbiano già dato prova di un interessamento privato.
    E' questo che tendevo a specificare.
    Tre anni fa (anzi 4 anni) io cercavo su internet un fisico con cui parlare di fisica. Se ti avessi trovato 4 anni fa...:P poi chiaramente gli interessi sono molteplici, ed ognuno ne ha altri di riserva.
    Al massimo sarebbe interessante comprendere se è "necessario" (e perchè) che la gente comune si interessi alla scienza, o l'interesse per la scienza può essere visto tranquillamente come un qualsiasi interesse, tipo il giardinaggio 🙂

    ciao 🙂

  19. Connie
    Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 11:04 | Permalink

    Tana! Liberi tutti!
    ..ok con la storia del mostrucolo sei riuscito a farmi uscire allo scoperto. Argh!

  20. Stefano
    Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 11:46 | Permalink

    Anche io approdato qui il 10 Settembre, ma ancora seguo con grande interesse e ogni tanto domando qualcosa (di ovviamente scontato ;)).

    Sono rimasto perchè questo genere esperimenti mi hanno sempre affascinato, ma non sono mai riuscito a capirne granché, in questo blog invece ho trovato delle spiegazioni tutto sommato semplici e comprensibili anche a chi non ha una laurea in fisica! 🙂

    Al sondaggio ho votato "Materia e antimateria", a dire il vero non so bene neanche che cosa si intenda... però non so... mi attira parecchio!

    Per i mostriciattoli, sono davvero carini... sto cercando di capire come poter inserire una foto, ma forse ci sono quasi! 😉

    Un saluto a tutti!

  21. robi
    Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 12:03 | Permalink

    Prova gravatar e dichiarazione di voto.
    Mi è bastato giochicchiare con le icone che adesso non ricordo più quale argomento ho votato, se la meccanica quantistica o la relatività. Comunque, mi sembrano tutti argomenti interessanti.
    Se posso aggiungere alla lista degli argomenti... io leggerei volentieri, e penso anche Oliver, una spiegazione su "come fanno a volare gli aerei" e sul "teletrasporto".
    Ciao

  22. robi
    Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 12:09 | Permalink

    mah... come mai è uscita la seppia viola se io avevo scelto l'immagine dell'Uomo Ragno?

  23. Max
    Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 13:40 | Permalink

    Vediamo se mi sparisce il mostriciattolo.... scusate per l' OT ma non ho resistito ! 🙂

  24. Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 14:09 | Permalink

    Mi permetto di proporre anch'io un argomento di discussione con Oliver:

    n) Applicazioni pratiche della Fisica di base alla vita di tutti i giorni, per esempio, applicazione delle tecnologie principe della Fisica Nucleare al miglioramento della Sicurezza Stradale.

    Sono convinto che anche Oliver ne vorrebbe sapere qualcosa, per non avere brutte sorprese quando esce in strada a fare le sue cosine.

    Se qualcuno ne vuol sapere di più... si faccia vivo!
    :o)

  25. Fabio
    Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 15:03 | Permalink

    ciao!!ho votato per la meccanica quantistica perchè mi sembra un ottimo punto di partenza per poter parlare del mondo "infinitamente piccolo" che viene trattato su queste pagine..ovviamente tutti gli argomenti sono bene accetti.
    per il bamboo..non lo so,anche io suggerirei di dare ad Oliver un nuovo amico:un bel panda gigante 😀

    ..i mostricciattoli sono fantastici

  26. frik
    Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 15:54 | Permalink

    Non ho ben capito cosa intendi per statistica degli eventi improbabili quindi al posto dei temi classici come relatività e mecc. quantistica ho votato quello sulla statistica... sono curioso!

  27. Marco
    Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 19:07 | Permalink

    Sono anche io uno di quei visitatori ombra, approdato qui gli ultimi di agosto, e ora frequento questo posto come abitudine (c'è il collegamento sulla barra sotto gli indirizzi), e questo è uno dei tre blog in tutto di cui seguo, di cui uno è solo striscie a fumetti.

    Oltre alla divulgazione scientifica, diciamo che è comunque interessante sapere come vive un fisico dato che sarà una delle mie probabili uscite dalla scuola, fisica 😉

  28. Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 19:30 | Permalink

    Anzi mi permetto di sottoporre un ulteriore, intrigante tema:

    n+1) Sull'importanza dell'Intelligenza nella compressione dei Fatti.
    Ovvero anche, se i fatti possono fare a meno dell'Intelligenza (principio antropico permettendo), l'Intelligenza può fare a meno dei Fatti?

    D'altronde sono convinto di poter concordare anche con Oliver nell'affermare che: "Tutti i cani sono cani, ma alcuni umani sono più cani degli altri!"
    O no?
    :o)

    P.S. - Lo sgorbietto che mi rappresenta qui accanto non credo che mi renda giustizia!
    :o(

  29. Vincenzo
    Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 19:32 | Permalink

    Io ormai non ti mollo piu'!

  30. Pubblicato il 1 ottobre 2008 alle 23:27 | Permalink

    io ti ho scoperto il 10 settembre quando tutti i server che dovevano trasmettere l'accensione 'live' erano saltati e mi ero disperatamente messo a cercare un sito che non parlasse solo di buchi neri..

    bè, da allora faccio tappa fissa in attesa di news 😉

    ps
    voto per la meccanica quantistica!

  31. HalphaZ
    Pubblicato il 2 ottobre 2008 alle 01:30 | Permalink

    Posto giusto per vedere come spunta a me...

  32. HalphaZ
    Pubblicato il 2 ottobre 2008 alle 01:34 | Permalink

    Che schifo... che sfiga...

    Una domanda di fisica...
    Se io ho un magnete e lo lancio a velocità elevate, nella regione di spazio in cui passa il magnete si dovrebbe generare un campo elettrico (variazione del flusso del campo nel tempo blablabla)... ora mi chiedo: se io avessi un magnete che genera un campo diciamo intenso, e lo lanciassi ad una certa velocità nelle prossimità, per dire, di un pollo... il pollo prenderebbe la scossa?

  33. claudio b.
    Pubblicato il 2 ottobre 2008 alle 08:12 | Permalink

    @HalphaZ:
    il pollo è collegato "a terra".

  34. Pubblicato il 2 ottobre 2008 alle 09:41 | Permalink

    Ciao Marco, ho votato "La meccanica quantistica spiegata a Oliver" perchè sto leggendo "Il velo di Einstein" di Zeilinger però sono MOLTO interessato anche a "Materia e antimateria spiegate a Oliver", non è che posso votare due volte? 😉
    Per il resto ti ho già scritto una volta che sono approdato qui per vie traverse poco dopo lo start up, ma ti ho inserito nei miei Feed perchè apprezzo molto il tuo blog e quindi continuerò a leggerlo.

    Ciao, Davide.

  35. Pubblicato il 2 ottobre 2008 alle 11:47 | Permalink

    il mio sgorbio è bellissimo! 😀
    (e mi assomiglia anche.. ASD)

  36. claudio b.
    Pubblicato il 2 ottobre 2008 alle 11:59 | Permalink

    ehilà! Grande sorpasso della meccanica quantisica ai danni della statistica! Che gara al photofinish!
    ... però adesso Marco sarà in ambascia su quale tema scegliere, di nuovo...

  37. Pubblicato il 2 ottobre 2008 alle 12:54 | Permalink

    Oh, proprio in ambascie non direi 🙂 Anche perché non ho ancora deciso quando chiudere il sondaggio (tra 5 minuti? Tra una settimana? Quando raggiungo 100 voti? Quando a Giulia spunta il prossimo dente?). Tanto lo so che finirò per parlare di tutto, prima o poi... (più poi che prima!).

  38. QL
    Pubblicato il 2 ottobre 2008 alle 14:13 | Permalink

    Se vuoi possiamo parlare di una cosa che mi sono chiesto più volte riguardo agli acceleratori di particelle, una curiosità più che altro, ma una curiosità alla quale sarebbe bello poter avere informazioni più precise possibile, quindi se hai tempo e voglia di fare due conti suppongo che questa informazione potrebbe fare felici molte persone. Vorrei gentilmente presentarti, ripeto, se hai tempo e voglia, questa situazione assurda: supponiano che un acceleratore come il Tevatron o, giusto per restare in tema, l'LHC venga per qualche strano motivo modificato al fine di non essere più utilizzato per collidere particelle ma per proiettare il fascio fuori dai condotti in direzione del cielo. Ecco, disegnata questa situazione la domanda è: quanta strada farebbe il fascio alla massima energia sviluppabile ad esempio dall'LHC? Quanti Km insomma riuscirebbe a fare tenuto conto di ostacoli come la ionosfera o comunque l'aria stessa? Riuscirebbe a raggiungere lo spazio, e se si, in quale percentuale ed energia?
    Mi rendo conto che non è un calcolo semplice, quindi puoi prenderti tutto il tempo che vuoi per rispondere. A dire il vero puoi anche decidere di non occupartene, però se lo facessi questa informazione potrebbe rappresentare un interessante spunto di ricerca futura. Grazie di nuovo e a presto!

  39. claudio b.
    Pubblicato il 2 ottobre 2008 alle 15:02 | Permalink

    @QL:
    temo sarebbe addirittura impossibile. Infatti, come fare per "far uscire" il fascio da un condotto sotto vuoto spinto, in cui è guidato da un campo magnetico? Sarebbe una collisione contro bersaglio fisso, la cui energia si può ricavare, almeno a grandi linee, da un'equazione già postata da Marco in "una particella contro l'altra".
    Regards

  40. Max
    Pubblicato il 2 ottobre 2008 alle 15:09 | Permalink

    @Claudio : invece secondo me la domanda e' pertinente, specie se
    si fa passare attraverso un elemento "sottile", credo che la maggior
    parte del fascio riesca ad uscire senza interferire granche' con gli
    atomi della "barriera".
    Comunque e' una cosa che interessa anche a me... ma piu' che altro
    la domanda e' : visto che il fascio ha una sezione microscopica (capillare mi par di ricordare) e un' energia notevole, che distanza si stima possa percorrere in un blocco di cemento ? metri ? km ? decine di km ? Se penso ad un treno TGV lanciato contro un ostacolo, mi vien da supporre che la distanza si misuri come minimo in KM....

    Ciao

    Max

  41. claudio b.
    Pubblicato il 2 ottobre 2008 alle 15:55 | Permalink

    @Max:
    non penso. Altrimenti anche i rilevatori, nonché soprattutto i "blocchi" già utilizzati durante lo startup, o non servirebbero a niente, o verrebbero disintegrati. "Sottile" su scala protonica significa un "velo" di al massimo uno spessore atomico. Nessun elemento strutturale conosciuto oggigiorno potrebbe ottemperare a questa condizione, e anche se lo fosse, nello stesso tempo non potrebbe reggere alla differenza di pressione di 0.1 MPa tra interno ed esterno del condotto. L'esempio del TGV è in questo caso fuorviante: se lo immagini impattare contro un blocco di cemento, non è che il treno "percorrerebbe" una certa distanza "dentro" il blocco stesso: l'impatto svilupperebbe un'energia sufficiente per sgretolare xxx cm di cemento, per sviluppare calore, per far qualche scintilla, per spostare il masso, eccetera eccetera.
    Se mi sto clamorosamente sbagliando, sarò il primo a chiedere venia pubblicamente! 😉
    Bye

  42. Monica
    Pubblicato il 2 ottobre 2008 alle 16:01 | Permalink

    Ciao Marco, anche io sono "nuova", navigo da queste parti da un mese circa e ti ringrazio per la serenità che lasci filtrare da queste pagine: gli argomenti difficili trattati non con leggerezza ma con dolcezza finiscono per affascinare, specie chi, come me, ha una grande curiosità ma poca conoscenza specifica.
    Mi piace molto questa possibilità di rilassare la mente imparando qualcosa, quindi attendo con ansia lumi sulla meccanica quantistica, per la quale ho votato. Se poi hai tempo anche per il resto...

    Auguri per il bambù

    Ciao Monica

  43. Max
    Pubblicato il 2 ottobre 2008 alle 17:13 | Permalink

    @Claudio : non son cosi' sicuro del discorso del sottile. Il volume dei nuclei atomici e' infimo rispetto a quello del materiale, quindi la percentuale di vuoto secondo me supera il 99.9%. Ovvio, in un materiale "spesso" la probabilita' di collisioni aumenta esponenzialmente, quindi sarebbe interessante vedere quanto esce del fascio di protoni rispetto a quanto va in collisioni, in base allo spessore e al tipo di materiale. Sul fatto che lo schermo non durerebbe molto sono daccordo, cmq, anche se credo che un modo per "sparare" nell' atmosfera il fascio si trovi, magari creando una camera di transizione con un foro microscopico in uscita, talmente piccolo da rendere la penetrazione dell' aria trascurabile ma sufficientemente grosso da far passare il fascio di protoni, e estraendo continuamente l' aria residua.
    Anche sul discorso del blocco di cemento ho dei dubbi; l' energia e' focalizzata in un' area microscopica, quindi va ad interessare un' area piccolissima del bersaglio. Quindi, pur "disintegrando" una zona parecchio piu' ampia del fascio, essendo questo strettissimo secondo me la profondita' di penetrazione dovrebbe essere notevole.
    Sbaglio, Marco ? 🙂

  44. My-May
    Pubblicato il 2 ottobre 2008 alle 20:02 | Permalink

    @Marco
    Inserisco qui la domanda sul bosone. Ho riletto la passeggia con Oliver del 23 gennaio. Non so dove cercare la risposta (sicuramente te l'avranno gia fatta mille volte..non so).
    Tu dici: "Questa melassa frenerebbe in modo diverso ogni particella (e ogni composto di particelle, anche gli uomini e i cani) rendendola più o meno pesante."

    In che senso? Perchè questo campo dovrebbe frenare meno un elettrone e piu un protone? Che ha il protone in piu rispetto elettrone ?

    Scusa per questa domanda a scoppio ritardato 😉

  45. Pubblicato il 2 ottobre 2008 alle 20:04 | Permalink

    Martedì al Planetario di Milano c'è una conferenza dal titolo "L'astrofisica di LHC - Perché non ci sarà la fine del mondo" di Marco Potenza.
    Ho deciso di andarci, è un pezzo che non vado al Planetario e me sono resa conto solo oggi vedendo il manifesto affisso su un muro.
    Se un merito questa buriana l'ha avuto - e spero lo abbia tuttora - è quello di aver riportato un po' di attenzione per la Fisica.

    Oggi a lezione s'è parlato della teoria delle stringhe... e m'ha fatto piacere non cadere dal pero, dato che l'avevo (superficialmente, eh!) "vista" dopo aver letto da queste parti un po' di critiche e osservazioni.

    Sempre grazie.
    Anna

    PS per me una Meccanica Quantistica con gatto di Schroedinger annesso, grazie! Chissà se riesco a trovare il modo di "raccontarla" ai miei bimbi alle elementari, sarebbe un colpaccio... ma fuori limite...
    Oggi gli ho detto che la Terra è tipo un magnete... ha i poli come le calamite... beh, vediamo... intanto penso alla SILSIS...

  46. QL
    Pubblicato il 2 ottobre 2008 alle 20:38 | Permalink

    Sbaglio o nel filmato che spiega il funzionamento della sorgente di ioni viene mostrato come i protoni attraversino uno strato di metallo? Se la catena del vuoto è continua allora quello strato non solo è spesso ma anche facilmente attraversabile dai protoni stessi...
    O no?
    http://it.youtube.com/watch?v=hauhd4JqPqI

  47. QL
    Pubblicato il 2 ottobre 2008 alle 20:44 | Permalink

    Se non sbaglio sia nel ciclotrone che nel betatrone il fascio dopo essere stato accelerato viene fatto uscire da una apposita finestrella formata da una piccola lastra d'alluminio, metallo notoriamente poco denso a livello di massa, nel betatrone è relativamente facile avendo a che fare con elettroni, ma nel ciclotrone le cose cambiano e tanto anche, quindi credo che l'ostacolo di come far uscire 'sti benedetti protoni sia risolvibile, almeno in linea teorica.

  48. Max
    Pubblicato il 2 ottobre 2008 alle 21:45 | Permalink

    @QL : concordo, anche se secondo me il fatto di far passare protoni o elettroni non dovrebbe cambiare granche' come numero di iterazioni tra particelle. Forse pero' l' energia molto piu' alta dell' LHC produrrebbe molto piu' sconquasso all' interno della lamina sottile....
    Comunque, se non sbaglio esistono dei generatori di neutroni portatili che sono ben in grado di "spararli" fuori, quindi il problema e' risolvibile. Tra l' altro, ricercando "fusor" su google si trovano tante interessanti informazioni, anche su come costruirsene uno in casa 🙂

    Max

  49. Max
    Pubblicato il 2 ottobre 2008 alle 21:47 | Permalink

    p.s. : i siti "seri" sul fusor mettono anche in guardia sul "fai-da-te", visto che possono generare di tutto, dai raggi x ai neutroni ai gamma... Quindi meglio soprassedere 🙂

  50. Francesco Magro
    Pubblicato il 2 ottobre 2008 alle 22:25 | Permalink

    Ciao è da molto che ti leggo, non sono mai intervenuto perchè ritengo di non averne la cultura.
    Sono sempre stato interessato alla fisica, però la mia scarsa preparazione scolastica mi ha sempre frenato.
    Molti anni fa mi è capitato fra le mani il libro di fisica di isaac asimov e ha aperto un mondo affascinante.
    Da lì a forza di leggere libri, riesco a grandi linee a capire la teoria della relatività, veramente eccezionale il cervello di Einstein.
    Mi affascina molto l'entropia e tutti i suoi risvolti, ora mi sto avvicinando al mondo quantistico....ma che fatica..Quando ero giovane non ho potuto e anche voluto studiare, ora mi ritrovo con le mie curiosità e tanta fatica per soddisfarle, per fortuna ci sono tanti libri di divulgazione senza tante formule matematiche e per fortuna che ci sono anche persone come te che riescono a spiegare in maniera semplice e comprensibile. Grazie
    Io ho votato per la meccanica quantistica, ma se vorrai spiegare a Oliver anche gli altri argomenti, sarò ben liete di leggerli.
    P.S. Perchè non scrivi un libro sui dialoghi con Oliver?
    Diventeresti ricco...........Ciao Francesco

  51. claudio b.
    Pubblicato il 3 ottobre 2008 alle 08:49 | Permalink

    @Max:
    "Quindi, pur “disintegrando” una zona parecchio piu’ ampia del fascio, essendo questo strettissimo secondo me la profondita’ di penetrazione dovrebbe essere notevole."
    OK, in linea di principio siamo d'accordo. Si tratta di vedere quanta dell'energia del fascio viene "persa" per urto contro gli atomi della "finestrella". Meglio parlare in termini di "energia", perché dalle collisioni in oggetto può venir fuori di tutto. Ad esempio, anche gli atomi non interessati da urti saranno comunque perturbati e la cosa genererà una cosa tanto banale come il calore, o radiazioni elettromagnetiche (luce). Inoltre, anche i protoni del fascio perderanno "coerenza" e si metteranno a collidere tra di loro. Alla fine, il "fascio" originario ben collimato diventerà verosimilmente una "poltiglia" di roba che continuerà la sua corsa "fuori" disperso in una specie di "getto", quindi con caratteristiche molto molto diverse.

    Capisco che la domanda originaria mirasse proprio a caratterizzare questo "getto" del "dopo-finestrella", nel qual caso OK, può avere qualche conseguenza concreta, parafrasando un thread di qualche settimana fa...

    Ora però aspetto buono-buono la risposta "ufficiale", prometto! 😉

    Saluti

  52. Max
    Pubblicato il 3 ottobre 2008 alle 09:15 | Permalink

    @Claudio
    "Ad esempio, anche gli atomi non interessati da urti saranno comunque perturbati e la cosa genererà una cosa tanto banale come il calore, o radiazioni elettromagnetiche (luce). Inoltre, anche i protoni del fascio perderanno “coerenza” e si metteranno a collidere tra di loro...."

    Infatti, era questo lo scopo della domanda. Con un laser di pari potenza, il foro sarebbe capillare e chilometrico, credo, ma quello e' composto da fotoni che interagiscono molto meno con la materia.
    Bisognerebbe vedere cosa succede al fascio di protoni passando in mezzo al materiale solido, cioe' che distanza riesce a percorrere prima che quasi tutti i protoni abbiano subito un urto o siano comunque deviati.
    Attendo anch'io la risposta "ufficiale" ! 🙂

    Ciao
    Max

  53. Pubblicato il 3 ottobre 2008 alle 09:59 | Permalink

    Allora, carissimi, vediamo di affrontare questa storia del fascio di LHC sparato fuori dall'acceleratore. Iniziamo con le cose generali, poi arrivano anche i numeretti per quelli che li apprezzano:

    1) Ovviamente si puo` estrarre un fascio di protoni da un acceleratore. Lo facciamo di continuo negli esperimenti detto "a bersaglio fisso", dove mandiamo appunto a sbattere il facio contro un bersaglio. LHC non e` costruito per questo, ma per esempio l'SPS si. Il fascio si estrarre proprio come suggeriva QL: deviazione con opportuni campi magnetici, e finestrella di materiale "leggero" per non influire (troppo) sulle condizioni.

    2) In realtà anche a LHC c'è un meccanismo simile, che si chiama "beam dump" (non ne ho già parlato, no? I dettagli qui: http://www.iop.org/EJ/article/1748-0221/3/08/S08001/jinst8_08_s08001.pdf), che serve a estrarre e fermare il fascio in caso di problemi o semplicemente per "rinnovarlo" dopo qualche ora di run. Il principio è lo stesso, alla fine il fascio finisce contro un blocco di carbonio per essere "assorbito". Il carbonio è un compromesso tra capacità di asoorbimento e di evecuazione del calore geenrato dall'energia del fascio, che - come ormai sapete bene - è tanta.

    3) Veniamo ai conticini. Diciamo che abbiamo estratto un protone da 7 TeV da LHC (e trascuriamo la finestrella, se è sottile a sufficienza non sbagliamo di molto) e lo spariamo contro qualcosa: un blocco di metallo, oppure in aria. Che succede? Come sempre, una risposta facile e un seguito complicato. Il protone ha una certa probabilità di interagire con i nuclei del materiale che attraversa e generare uno sciamo adronico. La descrizione degli sciami adronici è una brutta bestia (maledetti!), specie se in aria, ed e qui che dobbiamo iniziare ad approssimare. Allora, che sia chiaro, sono numerelli in libertà per rendere l'idea: non potete andare in giro a dire che io vi ho garantito che uno sciame adronico funziona esattamente così! :-)). Il numero che ci interessa è quella che in gergo si chiama "lunghezza di interazione", che misura la probabilità di interazione di questo benedetto protone. Possiamo stimarla come:

    \lambda_I = \frac{1}{\rho} 35 A^{-1/3} cm

    dove \rho è la densità del materiale attraversato (misurata in  g cm^{-3}), e A il suo numero di massa. Se prendo la densità dell'aria (che ovviamente non è costante con l'altitudine, ma per questo conto faremo finta che lo sia) e il numero di massa dell'azoto o dell'ossigeno ottengo circa 800 m. Allora, usando un altro paio di formulette oscure (l'avete voluto voi!):

     l_{95\%} = [l_{\rm max} + 4 E[{\rm GeV}]^{0.15} ]\lambda_I

     l_{\rm max} = [ 0.6 \ln ( E[{\rm GeV}] ) -0.2 ]\lambda_I

    possiamo ricavare che il 95% (perché 95 e non 100? E` una convenzione, e da l'idea...) uno sciame adronico iniziato da un protone di 7 TeV in aria e` contenuto in media in un cilindo di raggio \lambda_I e lungo circa 20 \lambda_I, che fanno una quindicina di chilometri abbondanti. Ovvero, ci sta appena appena nell'atmosfera, soprattutto se tenete conto che la densità dell'aria diminuisce salendo. Se volete farvi i conti per un blocco di ferro, beh, buon lavoro!

    4) Dovevo veramente scribacchiare sul mi taccuino mentre guandavo con l'altro occhio Dr. House ieri sera? Anche no! Un semplice ragionamento intuitivo bastava: ci sono protoni di svariati TeV nei raggi cosmici che iniziano i loro sciami in altitudine, e che arrivano (gli sciami) fino a terra: ergo, anche la situaizone speculare sarà valida. Fatevi una ricerchina per "raggi cosmici" e "air shower" per i dettagli, se interessa...

    5) E adesso il punto importante: il fascio di LHC non è fatto da un solo protone, ma da un sacco di protoni. Che succede se li sparo fuori tutti insieme? Beh, la maggior parte genereranno i loro bravi sciami adronici, ma c'è una probabilità non nulla che un certo numero di loro arrivi indenne fuori dall'atmosfera, e continui il suo viaggio nello spazio. Quanti? Formuletta...

    N(l) = N_0 e^{-l/\lambda_I}

    dove N_0 e` il numero iniziale, e l lo spessore dell'atmosfera. Buona giornata a tutti.

  54. claudio b.
    Pubblicato il 3 ottobre 2008 alle 10:20 | Permalink

    Ah, ero proprio convinto che attraversare anche pochi cm di un materiale solido "strutturale" avrebbe definitivamente deturpato il fascio... Ottimo, chiedo venia!

    P.S.: ripensandoci, effettivamente le macchine oncologiche a fasci di protoni... Proprio io dovevo dimenticarmi di 'sta cosa? Argh, eppure dovrei averla ben prsente...
    Sorry again!

  55. Max
    Pubblicato il 3 ottobre 2008 alle 11:33 | Permalink

    Argh, Marco, non hai fatto il conticino per il blocco di carbonio o meglio di cemento, che e' quello che mi interessava ! 🙂
    Mi tocchera' fare i conticini a mano...
    Comunque, e' assai interessante la cosa della distanza in aria.... perche' credo che la domanda fatta (non ricordo piu' quando...) da qualcun' altro avesse come scopo il conoscere la possibilita' di usare l' LHC come arma (eh, si, credo che qualcuno ci pensi, purtroppo)..
    Faccio io 2 conticini, supponendo di voler "sinistrare" un satellite; lo spessore dell' atmosfera e' di 2500 Km, ma il 99% sta nei primi 30 Km, anzi, possiamo dire che il 75% sta nei primi 15, nella formuletta precedente. Prendendo come lambdat 800 m e come l 15000 m, ottengo che N/N0 = 7.2*10e-9, quindi poco meno di 10 miliardesimi del fascio iniziale. Diciamo che il fascio iniziale abbia l' energia di un TGV (290 tonnellate circa, google insegna) sui 200 Km/h. Moltiplicando, ottengo un "proiettile" da ben 2 grammi sparato sempre a 200 Km/h... sufficiente per fare un forellino ma poco danno, credo.
    Pero' mi sorge un dubbio : sparando 2 fasci consecutivi, il primo probabilmente si creera' un bel "canale" nell' atmosfera, nel quale il secondo potrebbe passare indisturbato, o sbaglio ?

    Max

    p.s.: 'sti conticini sono alquanto interessanti....

  56. Andrea
    Pubblicato il 3 ottobre 2008 alle 11:49 | Permalink

    Eh, si cerca sempre un uso bellico per le scoperte della scienza, mah... Comunque qulache mese fa era uscito un bel numero di "le scienze" con un articolo a riguardo delle armi per la guerra nello spazio. Esistono armi molto più economiche e flessibili di un acceleratore di paricelle per friggere un satellite (dal semplice razzo sparato contro il satellite a onde di ogni genere), senza contare che LHC è il prodotto di molti stati, difficile pensare un uso militare. (ma perchè mi incavolo ogni volta che si cerca di traformare la scienza un arma? Ovviamente non ce l'ho con te Max, sia ben chiaro 😉 )

  57. Max
    Pubblicato il 3 ottobre 2008 alle 12:12 | Permalink

    @Andrea : guarda, la mia opinione sui militari in genere, e sulle forze armate USA in particolare e' meglio che non la esprima qui, senno' iniziamo un discorso infinito e poco piacevole. Sappi solo che e' un' opinione diametralmente opposta a quella di Bush, giusto per intenderci.
    La mia e' solo una speculazione mentale su dove possa arrivare un "proiettile" dell' LHC. Credo fermamente che un laser di potenza necessaria costerebbe un millesimo dell' LHC e sarebbe molto ma molto piu' efficiente come arma.
    Detto questo, ritorno sul discorso "canale nell' atmosfera" perche' avevo letto qualcosa di un "arma non letale" (classica idiozia, ma vabbe'" simile al taser (quell' aggeggio simpatico che ti spara 2 microscopici fili addosso e poi una scarica da qualche migliaio di volts giusto per farti ballare la samba), che sfruttava un "canale" di ioni prodotto da un fascio laser impulsivo di intensita' enorme al posto dei cavi elettrici.
    Ritengo l' argomento molto interessante non tanto per l' uso nel taser, quanto per la possibilita' di ionizzare un microscopico canale di aria e sfruttarlo come un conduttore elettrico.

    Ciao

    Max

  58. Andrea
    Pubblicato il 3 ottobre 2008 alle 12:27 | Permalink

    @Max: Spero di non averti offeso o insinuato cose sul tuo conto, la mia era una critica verso chi usa la scienza per scopi bellici, i risultati ottenuti in passato dalle due superpotenze si commentano da soli. Scusa ancora se ti ho fatto passare per uno di questi.
    Detto questo, in effetti un canale conduttore potrebbe essere una cosa davvero utile e interessante, anche se non so se questo sarebbe in grado di resistere ad un passaggio di corrente continuo o solo per un impulso. Chiedrò lumi a qualche plasmista appena ne avrò occasione.

    Ciao

    Andrea

  59. claudio b.
    Pubblicato il 3 ottobre 2008 alle 12:27 | Permalink

    ... e in ogni caso, ocio: 2 grammi a 200 km/h sono 2 grammi a 56 m/s, che in balistica fanno letteralmente ridere.

  60. My-May
    Pubblicato il 3 ottobre 2008 alle 12:33 | Permalink

    @Marco
    Con la statistica degli eventi improbabili un accenno alla teoria del caos è possibile? Da alcuni anni si fa riferimento a questa teoria per spiegare il funzionamento della nostra mente. Non so se tu Marco conosci qualche fisico che si occupa di questo problema. Sai, non riesco a trovare qualche riferimento che mi spieghi la differenza tra la teoria del caos applicata alla mente e quella applicata per esempio alla meteorologia.
    p.s.
    chiaramente in italiano :p

  61. claudio b.
    Pubblicato il 3 ottobre 2008 alle 12:33 | Permalink

    ... scusate, il computer ha i processori spremuti come limoni da due calcoli FEM simultanei, e il mio browser (unica cosa che sta in piedi oltre al programma di calcolo...) risponde con un ritardo assurdo, quindi arrivo sempre "tardi".
    Sì, dalle domande di Max immaginavo che volesse arrivare lì. Il problema a occhio è doppio:
    1- per "inviare" energia a distanze spaziali serve un apparato assolutamente spropositato, anzi più apparati perché serve anche "aprire il canale"
    2- l'energia non è elettrica ma sotto forma di quantità di moto di particelle. Occorre poi fare la "trasformazione" cineto-elettrica in qualche modo, se mi passate il termine...
    Regards

  62. Pubblicato il 3 ottobre 2008 alle 12:50 | Permalink

    @My-may: no, desolato, niente caos. non ne so abbastanza, e non ho tempo di mettermi a studiare (ci sono altre cose in cima alla lista). Se sarà statistica, statistica sarà 🙂

  63. adriana
    Pubblicato il 3 ottobre 2008 alle 17:18 | Permalink

    Salve Marco,
    sono arrivata più meno quei giorni ma di un altro link....
    https://www.anobii.com/login
    un libro dopo mi portai
    http://www.keplero.org/
    è un commentario a questo tuo gorgoGlio
    Qua sono rimasta, piace il tuo lavoro linguistico
    considerando che nella pretesa
    scolastica
    un fisico non gioca "avec la" lingua ggio.
    piacciono tanto i tuoi scritti
    e poi comparto la condizione
    di essere al estero.

  64. Max
    Pubblicato il 3 ottobre 2008 alle 17:29 | Permalink

    @Claudio : infatti la curiosita' era proprio quella, di poter inviare energia a distanza senza un mezzo fisico. Oppure anche per un qualche tipo di comunicazione molto direttiva e per lunghissime distanze.
    Per quanto riguarda le energie "elevatissime" necessarie, non lo so proprio... quell' apparecchio di cui parlavo sopra (ancora a livello molto sperimentale) utilizza si un energia enorme, ma con un impulso brevissimo, quindi alimentata a batterie. Si parlava di un impulso laser molto intenso e breve in grado di ionizzare l' atmosfera creando un canale conduttivo (anzi, 2) in cui poi convogliare la scarica elettrica. Se non ricordo male si parlava di impulsi luminosi della durata di femtosecondi con energie immense.

    p.s.: sei inge Meccanico o sbaglio ? che FEM usi ?

    Ciao

    Max

  65. Osvaldo
    Pubblicato il 3 ottobre 2008 alle 20:37 | Permalink

    Per il bambù... la pipì di Oliver!

  66. QL
    Pubblicato il 3 ottobre 2008 alle 23:55 | Permalink

    @Max
    Non servono laser ultrapotenti per trasmettere elettricità mediante ionizzazione. Si sa che una radiazione è tanto più ionizzante quanto minore è la sua lunghezza d'onda e quindi maggiore è la sua frequenza. I raggi X ad esempio sarebbero un'opzione appropriata se non fosse per il piccolo dettaglio del doverli focalizzare con un ottica particolare e con l'uso di materiali del tutto differenti da quelli consueti, per non parlare della loro tossicità nei confronti di una lunga esposizione verso gli organismi viventi. L'altra alternativa, ben più accettabile, è quella dei laser ultravioletti UVC focalizzati al fine di emettere un raggio sottile e quindi concentrato che unisce l'intensità emissiva al potere ionizzante intrinseco della lunghezza d'onda. Da'ltra parte non è necessario ionizzare TUTTA l'aria, ma solo una percentuale di atomi sufficiente a trasmettere l'impulso elettrico, cosa che accade anche in natura per i fulmini: basta aprire un canale di passaggio elettrico e tutta la potenza si scarica per quella via. I laser appositi sono già stati realizzati e testati e, a dispetto della comune convinzione, sono tanto efficaci quanto relativamente semplici da costruire: i laser TEA. Sono laser ad azoto che sfruttanto quello presente naturalmente nell'aria atmosferica, lavorano a pressione e temperatura ambiente (si, proprio quello che respirate insieme all'ossigeno!) e non hanno nemmeno bisogno del sistema di specchi dei laser tradizionali! Oltretutto sono così semplici da costuire che molti sperimentatori privati hanno già realizzato moltissime versioni di questi laser.
    Solo un piccolo esempio: http://stefanbinder.privat.t-online.de/n2tea.htm
    Ma se cercate su Google inserendo le parole "tea laser" ne troverete a decine. Ecco questo tipo di laser è il più indicato perchè riesce a trasmettere un'onda quasi-continua con potenze che raggiungono facilmente il KW per millimetro quadrato! Più che sufficiente per ionizzare quasi completamente l'aria per distante relativamente considerevoli.

  67. Max
    Pubblicato il 4 ottobre 2008 alle 13:54 | Permalink

    @QL : I laser a pressione ambiente li avevo visti, ed anche qualche sito che ne dettaglia la costruzione, ma sempre per potenze piccole.
    Non mi pare che abbiano un' efficienza esaltante, ma probabilmente si possono migliorare. Credo comunque che il problema della trasmissione di elettricita' diretta su un canale d' aria ionizzata sia l' efficienza, che dipende ovviamente dalla resistenza del canale, dalla corrente che vi scorre e dalla tensione. Non ho mai trovato esempi reali di trasmissione DI POTENZA eseguita in questo modo, magari per Km di distanza.
    Ho letto qualcosa invece sulla trasmissione via microonde, che pero' richiede ricevitori immensi. Un sistema per trasmettere l' energia dallo spazio (vuoto) alla terra con sufficiente efficienza e dimensioni ragionevoli credo non sia ancora stato inventato.
    Sto comunque parlando di cose che non conosco a fondo, visto che appunto non ho la minima idea dell' efficienza che si potrebbe raggiungere con un sistema simile su grandi distanze.

    Max

  68. claudio b.
    Pubblicato il 6 ottobre 2008 alle 11:02 | Permalink

    @Max:
    ANSYS in tutte le sue forme 😉 Più altri programmi specifici molto meno conosciuti (per la rotodinamica e l'analisi vibratoria, in particolare) e programmi interni alla Ditta.
    Bye!

    P.S.: per la questione dei laser e altri "collimatori": sono anche allo studio sistemi di lenti molto particolari che consentono una focalizzazione estrema. Sono allo studio, per esempio, al Dip. di Scienze dei Materiali all'Univ. di PD, ma ne so davvero molto poco. Forse googleando...

  69. Max
    Pubblicato il 6 ottobre 2008 alle 12:01 | Permalink

    @Claudio : capito, ANSYS l'ho "visto" in un paio di occasioni, ma non lo conosco.
    Per i laser, c'era un interessantissimo articolo sulle Scienze di parecchi anni fa (credo una quindicina...) che trattava i laser a impulsi nell' ordine dei femtosecondi, che forniscono potenze immani per tempi brevissimi. Se ne parlava appunto riguardo allo studio degli effetti ottici non lineari di questo tipo di impulsi. La parte interessante era la "compressione temporale" tramite la quale un impulso di durata media veniva compresso su scala temporale arrivando a condensare in un tempo brevissimo un' energia enorme.

    Ciao

    Max

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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