Ehi, io ho già votato!

I miei simpatici amichetti italioti si stanno affannano a discutere su che cosa si possa e debba votare alle elezioni politiche di domenica prossima. Beh, per me l'incertezza è andata: qui dall'altra parte delle Alpi io ho già votato! Per la prima volta da emigrato vero iscritto all'AIRE un paio di giorni fa ho ricevuto la bustona del consolato: ieri sera sono fatto un caffè, mi sono seduto al tavolo della cucina, mi sono ritagliato da solo il certificato elettorale, ho fatto le crocette sulle schede, leccato la busta anonima e quella con l'indirizzo (attento a non lasciare segni identificativi!), e stamattina appena Giulia si sveglia vado a imbucare. Per cinque minuti avevo pensato di farmi delle urne in cartoncino, perché il voto per corrispondenza non è proprio la stessa cosa che andare a piedi fino alla Manzoni e vedere di nuovo i corridoi di una scuola media, le lavagne con le affluenze e i carabinieri con le paste.

Mentre mi accingevo a votare... sorpresa! Per qualche misteriosa alchimia della vergognosa legge elettorale che abbiamo in Italia, chi come me vota nelle circoscrizioni estere ha diritto di esprimere ben due preferenze alla Camera e due al Senato. Ma come? Le liste non erano bloccate? Non era questa una delle brutture del porcellum? Qualcuno ha un'idea? In ogni caso, nella circoscrizione Europa si candida della gente dai nomi assurdi, il migliore è il tizio candidato per la lista di "Di Savoia Emanuele Filiberto detto Emanuele Filiberto" che si chiama "Bennaro Franco detto ZIO FRANK"! Giuro! Quasi quasi... 🙂

Vabbè, manco a dirlo ho votato PD: deve dire che i circoli europei sono piuttosto attivi, alla fine la mia crocetta alla Camera se l'è beccata questa figliuola (tiè! un po' di campagna elettorale!): sembra essere sensibile ai temi della ricerca, che come sapete mi mettono sempre su chivalà. Il che è ben qualcosa, perché in genere i programmi elettorali dei candidati all'estero sono spesso tutti tristemente simili: abolire certe tasse, rendere più facile le operazioni burocratiche nei consolati, esportare più parmigiano. Roba così.

P.S.: Qualcuno sa chi piffero sono quelli della sinistra "critica", quella animista, pacifista, dentista, fuoripista... ?

P.P.S.: Ci sono svariate ragioni per votare PD (a parte quella ovvia di tentare disperatamente di arginare il signor B.), ma la migliore è in questo video. Coraggio, non vi ispira fiducia?

P.P.P.S.: Per gli affezionati: scendiamo ugualmente a Torino il prossimo weekend, che Irene risiede ufficialmente ancora aldilà delle alpi, e lei si che vota alla Manzoni (o al Regina Margherita?).

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2 Commenti

  1. Mat
    Pubblicato il 8 aprile 2008 alle 00:29 | Permalink

    Sinistra critica? Io li conosco. Sono più a sinistra di Bertinotti. Qui a Milano sono tra quelli che si impegnano nei quartieri, contro lo strapotere dei vincenti (Expo?) e per la gente delle case popolari e delle baraccopoli Rom. Credo che il nome più "famoso" sia quello di Franco Turigliatto. Duri e puri, probabilmente destinati a non entrare in parlamento (a causa dello sbarramento all'8%).
    Mi sa che si beccano un voto da sottoscritto...

  2. Pubblicato il 11 aprile 2008 alle 12:34 | Permalink

    Ahah!! Questo video è stupendo, me l'ero dimenticato in qualche cassetto della memoria! Forse dovevo linkare questo per convincere gli indecisi, invece di quelli su democratica.tv! 😀

Un Trackback

  • Di In breve, ho già votato “No” | il 20 novembre 2016 alle 15:36

    […] formato. Per la cronaca, per i novellini del blog, del votare per corrispondeza dall'estero avevo già scritto in passato in un paio […]

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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