LHC come Black Mesa? 6 novembre 2007
Inviato da Marco in : Geek attitude, Scienza e dintorni 4 commentiIl futuro non è poi così lontano. Qualche giorno fa mi è arrivato questo messaggio:
The access control system for LHC is equipped with a biometric identification system to ensure that only authorized personnel can access the underground areas. The acquisition and registration of the relevant biometric data (iris) for access control purposes is now launched in preparation for the start-up of the LHC.
Oggi mi sono solertemente presentato a farmi scansire l’iride, e mi sono ritrovato davanti a questa macchinetta (non vi ricorda HAL9000?) Una vocina elettronica mi chiesto di guardare nello specchietto, e poco dopo ha sentenziato: “biometric registration is now complete”. A questo punto ho dovuto provare a passare attraverso una porta dipinta di giallo e nero mostrando il mio occhio, e, mentre la solita vocina confermava “identification confirmed”, con un brivido dalla mia memoria è riemersa la sequenza iniziale di Half-Life. Mi daranno una HEV suit per scendere nel tunnel di LHC? Troverò un grimaldello da qualche parte, nel caso dovesse accadere un incidente come quello di Black Mesa alle prime collisioni?
P.S. Eh? Tutto questo non vi dice nulla? Black Mesa? Un videogioco con protagonista un dottore di ricerca in fisica, un laboratorio nel mezzo del nulla, un esperimento che va male e un sacco di alieni da fare fuori? Gasp, peccato per voi.
P.P.S. Ok, ecco la sequenza iniziale di Half-Life. La prima volta che io l’ho vista ero proprio qui al CERN, con Leonardo cercavamo di ingannare il tempo tra uno shift e l’altro. E, si, volevamo proprio essere come Gordon Freeman (con un Ph.D e un fucile, per intenderci)…
