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Lancebranlette 23 agosto 2007

Inviato da Marco in : Geek attitude, Montagna 5 commenti

Sabato scorso eravano sul Lancebranlette (i francofoni si astengano dal commentare il nome, please). Non ho saputo resistere, e ho installato il plugin IImage Panorama (se qua sopra non vedete nulla vi toccherà installare Java per il vostro browser, o accontentarvi di questo). Sulla roccia ci sono Elena, Alberto e ovviamente Oliver.

Riformare il dottorato di ricerca in 7 mosse 16 agosto 2007

Inviato da Marco in : Militanza, Politiche della ricerca, Scienza e dintorni 14 commenti

Quando facevo il dottorato mi alzavo tutti i santi giorni per andare in dipartimento, e ci restavo tutto il giorno. Essere un dottorando era un lavoro, non avevo dubbi. Un lavoro anche piuttosto duro. Poi alla sera vedevo amici che nella vita facevano altro, e a volte incontravo amici di amici anch’essi dottorandi, però in materie più esotiche della fisica. Alcuni di loro mi sorprendevano per la freschezza della pelle, miracolosamente florida rispetto alle mie occhiaie da 12 ore di schermo di pc. Ma come facevano? Nel tempo ho scoperto alcuni segreti. Per avere una bella pelle pur facendo l’apprendista ricercatore aiuta molto alzarsi la mattina intorno alle 10, andare regolarmente in palestra o in piscina a mezzogiorno, non presentarsi in dipartimento più di 3 giorni a settimana. Oppure cospargersi di preziose lozioni che ci si può permettere grazie al lavoro che si fa in parallelo al dottorato.

Sono state per anni serate di grandi incazzature. Non perché non potessi permettermi le lozioni miracolose, ma perché credo che l’istruzione di terzo livello sia una cosa seria, e se non si comincia a trattarla come tale in modo sistematico (ovvero non lasciandola al caso, alla buona volontà o alle tradizioni di certe discipline) non faremo altro che vederne il declino, insieme a quello della qualità della ricerca nel paese e dell’istituzione universitaria. Siccome ho spesso inveito in consessi privati contro la svalutazione dell’istituzione del dottorato in Italia, e siccome di recente sono più volte tornato sul tema con amici e colleghi, ecco qui i miei 2 centesimi di contributo alla possibile riforma dell’istituzione. Se io fossi il Ministro dell’Universtà e Ricerca Scientifica, ecco da cosa comincerei.

1. Eliminare i posti “senza borsa”. Se un dottorando deve passare il 100% del suo tempo attivo a studiare e lavorare al suo progetto di ricerca, come potrebbe avere un altro lavoro per procacciarsi il pane? I posti senza borsa sono nati nella speranza che qualche dottorando venisse sponsorizzato da fondi non universitari, ovvero da aziende esterne interessate dalla sua ricerca. Lodevole nelle intenzioni, la cosa funziona (forse, poco) per gli ingegneri, è abusata nelle altre facoltà per fornire ai professori manodopera gratuita per esami e esercitazioni.

(continua…)

Un italiano vero 15 agosto 2007

Inviato da Marco in : Vita di frontiera 1 commento finora

L’altro ieri il motorino di Irene si è fermato (quasi sotto casa, per fortuna, almeno non ha dovuto issarlo per la salita che porta a Prevessin) e non ha più voluto saperne di ripartire. Per carità, era giù successo una volta, ma allora la colpa era del serbatoio vuoto. Questa volta la benza traboccava, e così pure l’olio. Amen. Ieri ho chiamato il concessionario per sapere che fare.

Allora, immaginate la mia conversazione con il signor Charles Montanari, scooterista di Segny, paesello della profonda provincia francese appena al di là di Ginevra. Immaginate il suo accento savoiardo macchiato da inequivocabili radici italiane, e soprattutto provate a figurarvi il mio forbito eloquio motociclistico nella lingua dei cugini transalpini: “Caro signore, può portarmi il motorino imbizzarrito in officina?” “Gentile monsieur Montanari, siccome la suddetta motocarrozzetta non parte temo avrò delle difficoltà a soddisfare la sua richiesta” “Non è grave, dato che comunque domani parto in vacanza. e se lei proprio vuole un depannage dovrà rivolgersi al mio collega di Gex, il quale in ogni caso non ha nessun mezzo di trasporto per raggiungerla, potrebbe forse farsi prestare l’aiuto da suo cugino ma comunque difficilmente riuscirà a instaurare un dialogo con lei siccome è un po’ dislessico e pizzica tre consonanti diverse” (ok, l’ultima parte non l’ha esattamente detta, ma le informazioni sono autentiche, le ho ricavate personalmente dalla telefonata fatta immediatamente dopo al collega) “E allora come me la cavo?” “Ascolti, il problema è probabilmente la candela, sarà da cambiare o almeno da pulire per bene” “E dunque?”

Bene. Adesso sforzatevi di immaginare che il signor Montanari passi repentinamente dal francese all’italiano (giuro!), e urli nella cornetta la seguente frase: “Ma lei è italiano, no? Gli italiani devono saper usare le mani!” seguita da due italianissime bestemmie a sottolineare sornione un presunto retroterra comune, per poi aggiungere – di nuovo in francese – di arrangiarmi. Siete liberi di non crederci, ma è andata proprio così.

Passati i primi 15 secondi a scongelare la mandibola (e i successivi 45 a non capire che cosa diceva l’amico meccanico di Gex di cui sopra) ho mollato quello che stavo facendo, preso l’auto, raggiunto il Brico di Meyrin e acquistato per un totale di 8 CHF: una chiave per candele, un set per pulizia delle medesime comprendente uno spazzolino di metallo, una limetta e un set di spessori per tarare la distanza tra gli elettrodi (ma questo l’ho capito solo più tardi).

Irene stamattina è andata a lavorare in motorino. Spaghetti al dente, un partigiano come presidente.

pulizia_candele_400px.jpg

Ricerche semplificate con Firefox (arXiv, Spires, CDS e molto altro) 15 agosto 2007

Inviato da Marco in : Fisica, Geek attitude 3 commenti

Agosto è un bel momento per lavorare, nessun rompiscatole in giro, CERN semivuoto e pochissimi meeting. E’ un periodo eccellente per finalizzare i lavori aperti, e dunque scrivere, scrivere, scrivere… Tenuto conto che il paper dai risultati dei testbeam del 2002 sul calorimetro elettromagnetico di ATLAS è stato sottomesso a NIM lo scorso giugno (5 anni per finalizare le analisi!), la prospettiva di avere un draft del paper dei risultati del testbeam combinato del 2004 a fine settembre sembra eccezionale (solo 3 anni!)…

Quando si inizia a scrivere un articolo è automatico mettersi a (ri) consultare quanto si è scritto nel passato, le referenze canoniche da mettere in bibliografia e i risultati precedenti e alternativi. Oggi ho scoperto tramite il blog di FlipTomato che è possibile aggiungere alla barra di ricerca di Firefox delle scorciatoie per cercare nei siti più disparati. Il posto migliore per trovare il plugin di ricerca preferito è sicuramente Progetto Mycroft. Per i fisici, di rigore arXiv, Spires e CDS… ma ce n’è anche per il resto del mondo.

P.S. Non usate Firefox? I plugin che implementano OpenSearch potrebbero funzionare anche con IE7, che invece non supporta Sherlock… ma perché volersi male? E’ ora di cambiare browser

Vacanze al Paese 14 agosto 2007

Inviato da Marco in : Famiglia, Vita di frontiera 2 commenti

Come racconta meglio di me la mia signora, noi emigrati torniamo nel Bel Paese in vacanza per non perdere l’allenamento alla lingua, al cibo e al casino. E’ risaputo, mesi ininterrotti di strade troppo pulite, guida rispettosa e fonduta possono nuocere gravemente alla salute. Eppoi il gusto un po’ sadico dell’indignazione (“Ma come cappero guidano sull’Aurelia?”, “Hai letto di quel parlamentare dell’UDC che va donne, sniffa coca, e poi propone il ricongiungimento familiare come antidoto al libertinaggio?”, “Signora, guardi, ero veramente prima di lei in coda!”) non ha prezzo.

Noi per l’occasione siamo scesi un paio di settimane all’Isola d’Elba ospiti della magione di Paola Gallo, a goderci il sole (luglio a Ginevra sembrava ottobre, eravamo sull’orlo di una crisi di nervi), il sonno, il pesce e la tonnellata di libri che abbiamo infilato nel bagagliaio. E per fare prendere aria alla pancia di Irene che, no, non è ingrassata!

2007-07 Isola d_Elba (18).jpg

P.S.: se tutto andrà bene, il periodo di insonnia è previsto iniziare a metà dicembre.