Via Ferrata “Yves Pollet Villard” a La Clusaz 30 giugno 2007
Inviato da Marco in : Montagna 2 commentiNon posso che confermare quello che dicevo altrove: i francesi hanno una concezione ludica delle vie ferrate, dove ludica sottointende a volte una linea obbligatoriamente spaventosa e adrenalinica (sarà, ma a me i ponti tibetani non piacciono nemmeno un po’!), altre volte ipeattrezzata per permettere il passaggio a tutti, costi quello che costi. Ma insomma, per un sabato mattina di un pigro weekend di fine giugno va più che bene. Un’ora di macchina da Ginevra, un paio a salire, tre quarti d’ora a scendere e un’altra oretta di ritorno, la Ferrata del Col dell’Aravis si è rivelata una gita semplice e piacevole. I compagni di salita sono Giovanni e Sandro.
La parola del DG 27 giugno 2007
Inviato da Marco in : Fisica, Scienza e dintorni 3 commentiCome promesso sono andato a sentire la presentazione del Direttore Generale del CERN agli Staff. Ho saltato la sessione pomeridiana di Phystat (non grave) e sconfitto il sonno indotta burocratese (più difficile) pur di poter sentire dalla bocca del grande capo (che come sempre ha parlato in francese, come troppi cugini transalpini è allergico all’inglese) come si prospetta il futuro. Per quanto riguarda LHC…
- All technical systems commissioned to 7 TeV operation, and machine closed April 2008
- Beam commissioning starts May 2008
- First collisions at 14 TeV c.m. July 2008
- Pilot run pushed to 156 bunches for reaching 1032 cm-2s-1 by end 2008
… e soprattutto…
essential objective remains a long run for physics in 2008,
providing a substantial integrated luminosity providing a substantial integrated luminosity
Quanta sia una luminostà integrata sostanziale non c’è scritto nelle trasparenze, ma tra i denti gli è scappato 1 fb-1 già nel 2008. Sarà credibile? Vedremo.
A proposito! La data della festa di inaugurazione (quella vera, questa volta) di LHC é già stata fissata
a martedì 12 ottobre 2008. Ottobre, perché è il mese con meno feste nazionali in Europa; martedì, perché pare sia il giorno in cui tutti i governi degli stati membri non hanno impegni…
Delle questioni economiche, di come forse nel 2011 potrebbero esserci dei debolissimi segnali di ripresa (e qualche posto?), di CLIC e magari pure dell’Open Access Publishing parlerò un’altra volta, tempo e sonno permettendo.
Ginevra – La Thuile – Grand San Bernardo – Torino – Rorà – Ginevra (ovvero, come distruggersi in soli due giorni) 25 giugno 2007
Inviato da Marco in : Montagna, Nomadismo, Vita di frontiera aggiungi un commentoLe nostre discese in Italia sono sempre più deliranti.
Siccome cominciamo a essere stanchi e necessitiamo di vacanze, abbiamo una crescente tendenza a dimenticare cose e fare confusione. In più, non riusciamo mai a fare una sola cosa in un week-end, con conseguenze spesso nefaste.
Nello specifico, venerdì scorso siamo partiti da Ginevra e andati a dormire a La Thuile, per accorciare un po’ lo spostamento. Irene era attesa sabato mattina alle 8:45 all’Ospizio del Colle del Gran San Bernardo, dove avrebbe seguito il convegno Montagna e Solidarietà per Vita. La Val d’Aosta non è piatta, per cui questo ha comportato una sveglia all’alba (solo un po’ meno alba di quanto non sarebbe stata partendo da Ginevra, ma insomma). Ovviamente abbiamo dimenticato in frigo a La Thuile quello che avremmo dovuto portare domenica alla festa di compleanno a Rorà. Nel pomerigio di sabato siamo dunque scesi a Torino per una rilassante sosta a Auchan. La festa a Rorà è stata bella come sempre, il ritorno a Ginevra domenica sera solo un po’ più lungo del solito… ma ritornando siamo riusciti a dimenticato a Torino gli appunti di Irene del convengo di sabato! E l’articolo per Vita doveva essere pronto per lunedì sera. Per fortuna esistono i fax… e i genitori pazienti! Che frane.
Per la cronaca, mentre Irene si dilettava al convegno, Oliver ed io siamo saliti dal Colle del Gran San Bernardo al vicino Mont Fourchon, che è una classica di scialpinismo d’inverno e ua facile gita d’estate, adatta a una mattina solitaria di bel tempo. Il panorama era eccellente (almeno dal lato italiano), e Oliver mooolto contento
Il senso di possedere un’agenda 21 giugno 2007
Inviato da Marco in : Geek attitude, Scienza e dintorni aggiungi un commentoOggi ho imparato due importanti lezioni. Uno. La ragione segreta per possedere un’agenda è quella di riuscire a ricordarsi tutti i propri molteplici impegni. Due. Lasciare l’agenda in ufficio ne vanifica l’utilità.
Se ieri mi fossi portato a casa l’agenda (e magari pure il picci portatile), forse uno sguardo distratto mi avrebbe ricordato che oggi avevo una riunione alle 9. E che durante quella riunione avrei dovuto mostrare dei risultati. E che non avevo ancora messo mano alla presentazione. Così stamattina non sarei entrato innocentemente in ufficio alle 9, non avrei aperto l’agenda per scoprire che alla stessa ora mi aspettavano dall’altra parte del CERN, non sarei corso rocambolescamente e non avrei dovuto esibire il sorriso scemo di corcostanza di quando si arriva troppo in ritardo a un meeting. A dirla tutta, però, non avrei nemmeno battuto il mio record personale di preparazione di presentazioni: 6 minuti per 20 trasparenze. Mica male no?
P.S. Ok, c’è un trucco dietro al record. A capodanno ho fatto una serie di buoni propositi per l’anno nuovo. Uno di questi è quello di produrre sempre dei grafici nella loro forma finale, in modo che siano subito pronti a essere inseriti in un articolo o in una presentazione. Ecco cosa mi ha salvato.
P.P.S. D’accordo, un altro dei propositi consiste nel non preparare mai una presentazione il giorno prima – o il giorno stesso! – del meeting: vabbè, è la prima volta da gennaio che ci casco, non accadrà più…
P.P.P.S. Qualche smanettone lì fuori ha esperienza di Lightining e se la sente di consigliarlo?
LHC è in ritardo, di cosa dovremmo (veramente) preoccuparci? 20 giugno 2007
Inviato da Marco in : Fisica, Scienza e dintorni 5 commentiRaccolgo la provocazione di Sylvie e anticipo di un paio di giorni la comunicazone ufficiale del CERN. No, mi spiace, LHC non partirà nel 2007. E’ quasi
ufficiale. Non avremo nessun fascio, nessuna collisione, nessuno dato prima della primavera 2008. Ecco, l’ho detto.
E però adesso lasciatemi aggiungere un paio di commenti. Che cosa era previsto per novembre 2007? Ovvero, che cosa abbiamo perso a causa del ritardo legato ai problemi dei magneti americani (ma non solo, ammettiamolo)? Era previsto un run di commissioning, ovvero di prova, dell’acceleratore. LHC non accelera particelle da 0 alla sua massima energia: in realtà una pletora di altri acceleratori portano ognuno i protoni alla massima energia accessibile da quella macchina, per poi iniettarli nell’acceleratore successivo. LHC riceve i protoni a 450 GeV dall’SPS, per poi accelerarli fino a 7 TeV. Nel novembre 2007 LHC non avrebbe accelerato i protoni, ma si sarebbe limitato a farli circolare all’energia che avevano all’ingresso. Ergo, avremmo avuto collisioni a 900 GeV nel centro massa, ben lontani dai 14 TeV attesi. Il run di commissioning sarebbe servito a dimostrare che sapevamo far circolare dei fasci dentro LHC, e a poter annunciare alla stampa che l’acceleratore era partito. Dal punto di vista della (nuova) fisica ci avremmo fatto poco o niente.
In più, oltre che sbandierare sempre l’energia dei fasci di particelle accelerati, sarebbe ora che qualcuno parlasse anche della luminosità dell’acceleratore. Allora, questo è un po’ tecnico, ma penso possiate seguire. LHC è un acceleratore e un collisionatore. Ovvero il suo scopo è accelerare e far collidere delle particelle, possibilmente alla più alta energia raggiungibile. L’energia nel centro di massa della collisione è certamente importante, ma da sola non basta a fare le scoperte. Siccome stiamo cercando fenomeni piuttosto rari, è importante il numero di collisioni ad alta energia riusciamo ad avere. Ovvero, l’acceleratore deve portare i fasci di particelle ad alta energia, ma anche saperli schiacciare (focalizzare) per bene, e infine mandarli a sbattere uno contro l’altro con grande precisione. La luminosità (che bizzarramente si calcola in unità di inverso di una superficie per inverso del tempo, e non sto a spiegare perché) misura in qualche modo quante collisioni avvengono nell’unità di tempo. Il run previsto per novembre 2007 sarebbe stato a bassa energia e bassisima luminosità (ovvero poche, pochissime collisioni). Che cosa ci avremmo fatto? Beh, essenzialmente tentato di calibrare i rivelatori con i pochi eventi noti che avremmo raccolto (esempio a caso: i decadimenti de bosone Z in coppie di elettroni o muoni), e soprattutto verificato di saper leggere i dati. In ogni caso, a essere onesti, quasi niente. Sicuramente nessuna (nuova) fisica.
Per cui, vedete, in realtà nessuno qui al CERN è tremendamente depresso per aver perso il run dell’autunno 2007. Piuttosto qui tutti speriamo che il run a 14 TeV della primavera 2008 ci sia veramente, senza se e senza ma. E sopratutto ci chiediamo che luminosità avrà, e come questa crescerà nel tempo. Sulla carta ci aspettiamo 2×1033 cm-2 s-1, ma nei corridoi ho sentito bofonchiare anche 1031cm-2 s-1. Che, anche se non siete un esperto, vuol dire circa 100 volte meno collisioni del previsto. Ovvero, 100 volte meno dati, 100 volte più tempo per scoprire qualunque cosa.
Update [22/6/2207]: come previsto, oggi pomeriggio, finita la riunione del Council, è uscito il comunicato ufficiale. Manco a dirlo, ecco la dichiarazione ufficiale di Lyn Evans, il Project Leader di LHC:
The low-energy run at the end of this year was extremely tight due to a number of small delays, but the inner triplet problem now makes it impossible. We’ll be starting up for physics in May 2008, as always foreseen, and will commission the machine to full energy in one go. (…) There’s no big red button when you’re starting up a new accelerator, but we aim to be seeing high energy collisions by the summer.
Illuminazione filogenetica 19 giugno 2007
Inviato da Marco in : Zen da taschino aggiungi un commentoNon c’è vita prima del caffè
Anomino
L’oca sapiente e il riscaldamento globale 18 giugno 2007
Inviato da Marco in : Mezzi e messaggi, Scienza e dintorni 3 commenti
Ho aggiunto tra i link Oca sapiensil simpatico blog scientifico di Sylvie
Di recente qualcuno mi ha (privatamente) suggerito di parlare di cambiamenti climatici, e ha gettato sul piatto le opinioni di chi pensa che il biossido di carbonio poco o niente abbia a che fare con il riscaldamento climatico. Probabilmente non sono preparato a sufficienza per lanciarmi in una battaglia, ma posso almeno proporvi un paio di conversazioni tra l’Oca Sapiens e uno scettico del riscaldamento globale. Ne condivido approccio, posizioni, e persino tono (mi piace la polemica, specie quando si parla di metodo scientifico). Buona lettura.



