LHC biking tour

2006-11-18 LHC biking tour (15)Che cosa possono fare insieme in un pigro sabato pomeriggio di novembre un ingegnere austriaco e un fisico delle particelle italiano con in comune una passione per la montagna, la bici e i giochi di società? Tra le tante possibilità che suonerebbero normali ai più, complice una banda di polacchi, Tom ed io abbiamo deciso di fare il giro del tunnel di LHC in bici.

Beh? Vi suona strano? 27 chilometri a 100 metri sotto terra in un tunnel strettino pieno di magneti superconduttori e altri macchinari? Cosa volete che vi dica... ci sono cose che vanno fatte una volta nella vita. Se siete un fisico sperimentale, perlomeno.

Per gli affamati di dettagli: si, sia Tom che io che tutti gli altri siamo autorizzati a scendere nel tunnel a ogni ora del giorno e della notte; e si, avevamo tutti le scarpe di sicurezza, i caschi e ovviamente la biocell in caso di fughe di gas e deficit di ossigeno (e la biocell pesa, vi assicuro). Siamo partiti da Point 1 (Atlas) e abbiamo fatto il giro in senso antiorario, passando nell'ordine dalle parti LHCb, Point 6 (dove si trovano i monitor di fascio), CMS, Point 4 (dove ci sono le camere acceleratrici di LHC) e infine Alice. LHCb è nel punto più basso, per cui la prima metà è stata in (blanda) salita.

E' stato bello e decisamente istruttivo. Ecco una piccola clip, primo esperimento di video su web. L'audio è in polacco, manco a dirlo 🙂

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5 Commenti

  1. Pubblicato il 20 novembre 2006 alle 19:29 | Permalink

    Per la serie che stare a casa a fare il pane non era sufficiente? Ma come verrebbe il pane cotto nel tunnel? E sparare i neutrini della pagnotta lungo il tunnel di LHC? Un mare di possibilità...

    E intanto guarda la mail che devi dirmi come mettere su la foto.

    smack

    f.

  2. Pubblicato il 31 marzo 2010 alle 13:02 | Permalink

    Come giro ciclistico è una vera... singolarità! 🙂

  3. wimp
    Pubblicato il 2 aprile 2010 alle 10:56 | Permalink

    Immagino che attualmente non sarebbe più salutare farlo e ancora di più nel periodo in cui spegnerete la macchina per i previsti aggiornamenti...
    A quante radiografie corrisponderebbe questo giro in bici se si dovesse farlo oggi Marco? 🙂

  4. Pubblicato il 6 aprile 2010 alle 11:11 | Permalink

    @wimp: Ovviamente oggi per accedere al tunnel ci va una ragione buona (ovvero, dover andare ad aggiustare qualcosa), e permessi speciali. Quanta dose dovessimo scendere? Dipende veramente molto dalla zona.

  5. Pubblicato il 3 agosto 2010 alle 12:51 | Permalink

    Ciao, avevo letto e commentato questo tuo post sul blog alcuni mesi fa. Al tempo non mi sarei immaginato che mi sarei imbracato in un'impresa simile
    http://drrex.wordpress.com/2010/07/27/stage-3-aurland-gaupne/
    Io mi sono fermato a 24.5 Km, ma qualche neutrino giuro di averlo visto anch'io! 🙂
    ciao

Un Trackback

  • Di Stage 3: Aurland – Gaupne « Rex's Viking Blog il 3 agosto 2010 alle 16:28

    [...] was  not sufficient to set a world record in uninterrupted  underground cycling, as this is probably set at 27.1 Km. Not even the time enjoy the daylight in Laerdal we promptly entered a second, shorter tunnel (only [...]

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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