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Succès! 25 ottobre 2006

Inviato da Marco in : Famiglia, Fisica, Scienza e dintorni 1 commento finora

Mi hanno telefonato stamattina dal dipartimento Human Resources del CERN… ho avuto il posto Staff da Research Physicist a cui board avevo partecipato qualche settimana fa! Lo ripeto, che ancora non ci credo: ho avuto il posto Staff al CERN per i prossimi 4 anni! Uh!

Sono senza parole. Pare che la mia presentazione sia piaciuta anzichenò. E dire che da queste parti nessuno mi dava molte chance (ma forse questo ha aiutato, chissà, di certo ad affrontare il board rilassato).

Nello stordimento del momento, tre pensieri su tutti: finalmente un po’ di stabilità per fare qualche progetto familiare a medio termine. Vedrò i primi anni di LHC. Diventare Research Physicist mi lascia una certa libertà scientifica in più. Yuppi! (Yuppi!!!).

E ora… a festeggiare! Il succés è un dolce francese pieno di cioccolato, credo che farà alla bisogna. Eccolo qui, direttamente dalla pasticceria di Prevessin. Passate da queste parti? Non dimenticate di farvi offrire da bere…

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Il sabato faccio il pane 23 ottobre 2006

Inviato da Marco in : Letture e scritture, Vita di frontiera 4 commenti

Il sabato faccio il pane.

Fare il pane mi piace, mi riconcilia con il mondo e mi fa sentire capace di fare qualcosa con le mani, qualcosa che non sia elettrico, informatico o anche solo lontanamente legato a numeri e formule o strumenti complicati.

Fare il pane è facile, più facile di quanto immaginassi, a patto di avere buoni ingredienti (ma ottengo pani dignitosi anche con ingredienti da supermercato) e conoscere alcuni piccoli trucchi. Due su tutti: il pane deve lievitare due volte, una prima dopo aver preparato l’impasto, una seconda dopo aver fatto la forma finale delle pagnotte, altrimenti le pagnotte saranno macigni. Più lunga è la seconda lievitazione, più soffice e arioso sarà il pane. E poi: il forno deve essere caldo (facile) e umido (meno immediato). Io risolvo la cosa con una teglia d’acqua sul fondo (la leccarda di solito non basta), e per certi pani spruzzo anche un po’ d’acqua al momento di infornare con lo spruzzatore delle piante. Funziona, giuro.

Fare il pane mi ricorda disegnare, o suonare. Serve sapere la teoria, ma sopratutto avere una certa empatia con gli ingredienti e gli strumenti. E sapere immaginare in qualche modo prima quello che verrà fuori dopo.

Siccome la gente ormai pubblica le foto più assurde e inutili sui siti, ecco il mio contributo: le foto degli ultimi miei pani. Un primo tentativo di pagnotta semplice…

2006-09-16 Pagnotta (1).jpg

… un pane a cassetta…

2006-09-26 Pane cassetta (1).jpg

… panini al latte per pranzi rapidi…

2006-10-15 Panini latte (1).jpg

.. una ciambella alle olive e origano di Sicilia…

2006-10-07 Pane olive origano.jpg

… e una challah tradizionale ebraica (con il sesamo al posto dei semi di papavero, che quello c’era in casa)…

2006-10-21 Challah (1).jpg

Ai curiosi consiglio di cuore questo bellissimo libro, che mi ha spalacato gli orizzonti della panificazione: Linda Collister, “Pane. Dalla baguette alla focaccia”, Luxury Books. Oppure posso mandarvi le ricette potrei forse mandarvi le ricette, se solo trovassi un minuto libero :-)

Seduto sulle spalle di giganti 13 ottobre 2006

Inviato da Marco in : Fisica, Scienza e dintorni aggiungi un commento

Il seminaro di Yang di ieri è stato geniale! Divertente, profondo e leggero allo stesso tempo. Yang è riuscito a comunicar(mi) una passione profonda animata da curiosità e rigore, e una visione generale della fisica teorica che raramente si respira nei corsi universitari. Qualcuno si ricorda quel leggero stato di eccitazione provato per la prima volta sui banchi dell’università? Ecco, era proprio quello, direi: l’improvvisa consapevolezza di essere seduto sulle spalle di giganti inarrivabili, e allo stesso tempo di poter fare parte in qualche modo di questa famiglia di rigorosi curiosi (una sensazione che riaffiora proprio nelle ultime settimane, tra l’altro, quando dentro di me penso che LHC potrebbe finalmente partire tra poco più di un anno…).

L’altro giorno ho notato in biblioteca “50 years of Yang-Mills theory“, probabilmente gli darò un’occhiata per rinfrescare la memoria. Oggi mi sento motivato e leggero. Bene.

Update: Nonostante quello che dichiarava il catalogo della biblioteca del Cern, il libro non era affatto disponibile, e quello che avevo visto in biblioteca era solo la copertina esposta nella bacheca dei libri in vendita (yep, il Cern ha anche una sorta di libreria interna). Poco male, l’ho prenotato, appena il marrano che ce l’ha lo restituisce me lo mandano. Nell’attesa ho scoperto che buona parte del contenuto del libro e` uscito come preprint, grazie a questo sito che ha una serie complete di link a arXiv.org (un giorno o l’altro bisognerebbe parlare dei blog dei fisici, specie se teorici…).

Ancora Stephen Hawking, e poi Yang! 12 ottobre 2006

Inviato da Marco in : Fisica, Scienza e dintorni aggiungi un commento

Era vero. In effetti Stephen Hawking ha tenuto un seminario “tecnico” al CERN prima di quello “generale” a cui ho assisitito. Quanto tecnico? Beh, per chiunque fosse interessato, sul sito del CERN si trovano trasparenze e video de “La nascita semiclassica dell’Universo“, come anche quelli della versione per il volgo, “L’origine dell’Universo“. In effetti la versione tecnica è bella ostica per un povero fisico sperimentale come me. Speriamo bene: oggi al CERN c’è Yang (come sarebbe a dire: “chi è Yang?”… Yang della teoria – o delle teorie – di Yang-Mills, no? no? Umpf…) per un’altro seminario che si preannuncia allo stesso tempo tosto e elettrizzante: “Thematic Melodies of Twentieth Century Theoretical Physics: Quantization, Symmetry and Phase Factor“. Scusate se mi entusiasmo: non capita tutti i giorni di vedere le costuzioni teoriche su cui si basa il poprio mestiere materializzarsi in una persona a qualche metro da noi. Wow.

Irene a ScrittoMisto 4 ottobre 2006

Inviato da Marco in : Famiglia, Letture e scritture aggiungi un commento

I blog diventano di moda, e vengono intercettati dai canali della scrittura piu` tradizionale. Anche i racconti africani di Irene non sono sopravvissuti alla tentazione di diventare un libro, ed eccoli dunque candidati a ScrittoMisto, sotto il nome di Diario dal Mozambico (in salsa di cane). Se passate da queste parti e leggete questo post avete l’obbligo morale di abbandonare questo blog inutile, registrarvi, leggere e votare. Mi raccomando. Mi ri-raccomando. Forza, che fate ancora qui?

Giornata contro i DRM 3 ottobre 2006

Inviato da Marco in : Geek attitude, Militanza 2 commenti

oct3120x60_0.pngSiccome oggi e` stata dichiarato “giornata contro i DRM” da Defective by Design, ecco finalmente i miei primi 2 centesimi di contributo alla campagna a cui avevo gia` accennato nel passato.

Tra le dieci cose che si possono fare c’e` il Googlebombing del termine DRM: siccome Google stabilisce il posizionamento relativo dei risultati delle ricerche sulla base dei link, creando un grosso numero di link al termine che si vuole bombardare (per esempio, appunto, DRM) con una pagina creata apposta, si forzera` Google a rispondere alla ricerca relativa con questa pagina (invece che con altre magari piu` appropriate). Ecco fatto: ogni link alla parola DRM in questo post punta qui. Buona lettura.