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Sempre svettanti in estate e in inverno

6 Agosto 2026 7 commenti


Ed in estate, se il vento raccoglie
l'invito fatto da ogni gemma fiorita,
sventoleremo bandiere di foglie
e canteremo canzoni di vita.
E così, assieme, vivremo in eterno
qua sulla terra, l'albero e io
sempre svettanti, in estate e in inverno
contro quel cielo che dicon di Dio

L'albero ed io, Francesco Guccini

Ciao Francesco, mi mancherai. [1]E tante ne potrei poi raccontare (e il ricordo stempera e non guasta): di come il tuo sia stato il mio primo concerto nel 1988, e avevo 15 anni, e ci portai una bandiera di Solidarnosc perché ero ingenuo e idealista, e mi sembrava il posto giusto; o di come abbia letteralmente imparato a suonare la chitarra sulle tue canzoni, e il Fa#- entrò nelle mie dita grazie al passaggino centrale di Incontro - "il sen-tirsi nuo-vi" - e il Fa maj7 con Autogrill; o di quando ti incontrai al Salone del Libro, ed eri enorme, e mi firmasti una copia di Cuore, ed ero felice; o del manifesto col tuo faccione di Via Paolo Fabbri 43 che per anni ha annunciato i tuoi concerti, che ho rubato staccandolo da un muro di Torino, ed ho ancora; o persino vantarmi di come, se tutti possano citare la Locomotiva o Farewell, io possa suonare e cantare a memoria cose come L'orizzonte di K.D. o Antenor, per dire; o di quanto i tuoi dischi abbiano accompagnato molti passi importanti della mia vita, come quando, l'anno scorso, guidando verso il cimitero dove accompagnavamo per l'ultima volta Fausto, abbia messo su proprio L'albero ed io per riempire il silenzio della tristezza tra me e Giulia, ché mi sembrava l'unica cosa da fare in quel momento. Però oggi sono un po' troppo rattristato, facciamo un'altra volta. Forse ancora c'è da bere, e mi riempio il bicchiere. [2]Se e quando moriremo, ma la cosa è insicura, avremo un paradiso su misura

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↑1 E tante ne potrei poi raccontare (e il ricordo stempera e non guasta): di come il tuo sia stato il mio primo concerto nel 1988, e avevo 15 anni, e ci portai una bandiera di Solidarnosc perché ero ingenuo e idealista, e mi sembrava il posto giusto; o di come abbia letteralmente imparato a suonare la chitarra sulle tue canzoni, e il Fa#- entrò nelle mie dita grazie al passaggino centrale di Incontro - "il sen-tirsi nuo-vi" - e il Fa maj7 con Autogrill; o di quando ti incontrai al Salone del Libro, ed eri enorme, e mi firmasti una copia di Cuore, ed ero felice; o del manifesto col tuo faccione di Via Paolo Fabbri 43 che per anni ha annunciato i tuoi concerti, che ho rubato staccandolo da un muro di Torino, ed ho ancora; o persino vantarmi di come, se tutti possano citare la Locomotiva o Farewell, io possa suonare e cantare a memoria cose come L'orizzonte di K.D. o Antenor, per dire; o di quanto i tuoi dischi abbiano accompagnato molti passi importanti della mia vita, come quando, l'anno scorso, guidando verso il cimitero dove accompagnavamo per l'ultima volta Fausto, abbia messo su proprio L'albero ed io per riempire il silenzio della tristezza tra me e Giulia, ché mi sembrava l'unica cosa da fare in quel momento. Però oggi sono un po' troppo rattristato, facciamo un'altra volta. Forse ancora c'è da bere, e mi riempio il bicchiere.
↑2 Se e quando moriremo, ma la cosa è insicura, avremo un paradiso su misura

Archiviato in:Vita di frontiera Contrassegnato con: Guccini

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Gilles De Rouville dice

    6 Agosto 2026 alle 20:22

    A moi aussi il manqueras beaucoups je l associe un peu a brassens...mais " quand un copain s EN VAS son trou dans l eau ne se referme pas?"

    Rispondi
  2. cloc3 dice

    7 Agosto 2026 alle 07:07

    Uscimmo dopo le canzoni
    E ci prendemmo per mano
    Ti ricordi quei giorni?
    Gli amici bevevano vino

    Rispondi
    • Monica dice

      11 Agosto 2026 alle 16:20

      La canzone che ho ascoltato, in lacrime, appena saputo della sua morte.

      Rispondi
  3. Serenella dice

    7 Agosto 2026 alle 15:11

    Il poster col faccione era anche nella mia camera. L’aveva staccato quello che sarebbe diventato mio cognato per me.

    Rispondi
  4. Alba dice

    8 Agosto 2026 alle 13:37

    Solo lui poteva scrivere una canzone come "Piccola storia ignobile".
    Ciao Francesco, grazie di tutto.

    " Voglio però ricordarti com'eri/
    pensare che ancora vivi/
    voglio pensare che ancora mi ascolti/
    e come allora sorridi/
    e come allora sorridi. "

    Rispondi
  5. Mario dice

    13 Agosto 2026 alle 12:17

    Un autentico poeta, poeta nell'anima!
    Ho riascoltato commuovendomi diverse volte la poesia "Il vecchio e il bambino".
    Struggente, quasi un monito per il futuro nostro e dei nostri nipoti: "... Il bimbo ristette, lo sguardo era triste, e gli occhi guardavano cose mai viste e poi disse al vecchio con voce sognate: mi piaccion le fiabe raccontane altre ...!

    Rispondi
  6. yopenzo dice

    15 Agosto 2026 alle 19:20

    E mischia, che tristezza di commenti. Ha magnato come un orso, bevuto come un pompiere (non parlo di acqua) e fumato come un camino. È morto velocemente agli 86 vivendo fino all'ultimo dopo averci fatto piangere, ridere e pensare: cosa si può volere di più?
    Ergo:
    "Bello col vestito della festa, bello con la brillantina in testa
    bello, con le scarpe di coppale e l'andata un po' per male, ed in bocca il riso amar...
    Le donne treman quando monto la Gilera, fremono aspettando alla balera,
    muoion spasimando nell'attesa che ad un mio cenno d'intesa io le stringa nel "casché"
    Modestamente: olè!"

    Rispondi

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Marco Delmastro Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra. Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità. Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché. Per qualche tempo ho risposto a domande di fisica (e non solo) sul podcast Tu che sei un fisico (e prima o poi potrei riprendere).

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