Ci siamo. Da ieri LHC è spento: anche gli ultimi test ad alta intensità sono terminati (le collisioni erano già finite venerdì), il Run 3 è definitivamente finito. Domani mattina presto, il 29 giugno 2026, comincia ufficialmente il Long Shutdown 3, che durerà fino alla ripresa nel 2030. [1]Questo è quello che dice il programma ufficiale, ma, si sa, del doman non c'è certezza. Ci sono rivelatori da smontare, e fa impressione l'idea di mettere in cantina dei pezzi di detector che hanno visto passare migliaia di bosoni di Higgs per la prima volta nella storia. E ci sono pezzi nuovi da finire di prototipare, e poi produrre, installare, e far funzionare, e non è affatto semplice: la quantità di persone che lavorano oggi agli upgrade degli esperimenti non è comparabile a quella che ha pensato e costruito i primi rivelatori, la complessità è aumentata significativamente (così come le cose che questi nuovi rivelatori promettono di riuscire a fare), e il timore che non tutto vada come dovrebbe c'è.
Durante il Long Shutdown 3 l'anello di LHC verrà rivoluzionato da cima a fondo per trasformarlo in quello che chiamiamo High-Luminosity LHC, il run di LHC ad "alta luminosità". Vent'anni fa, quando la macchina non aveva ancora prodotto una singola collisione, HL-LHC era una sigla su una slide che mostravano i colleghi più anziani per dire dopo verrà questo, e il dopo è adesso. Di luminosità e di cosa significhi abbiamo parlato più volte su queste pagine, vi lascio andare a rileggere per rinfrescare la memoria. Al volo, diciamo solo che misura quante collisioni riusciamo a stipare nello stesso istante nello stesso punto, e quindi quanti eventi rari abbiamo speranza di vedere. Dietro la promessa della "alta luminosità" di LHC ci sono 15 anni che raccoglieranno 7 volte tanto le collisioni accumulate fino ad adesso, e permetteranno tra le altre cose di vedere la produzione simultanea di due bosoni di Higgs, un evento raro che però permetterebbe di misurare quanto il bosone di Higgs interagisca con se stesso, e di aggiungere la misura dell'ultimo pezzo mancante del Modello Standard. Il Run 3 forse ce ne lascerà già intravedere l'ombra, qualche evento compatibile annegato in un fondo enorme. Anche qui la speranza è grande, e i prossimi due o tre anni saranno pieni di lavoro da fare anche per le analisi. Stay tuned.
Note
| ↑1 | Questo è quello che dice il programma ufficiale, ma, si sa, del doman non c'è certezza. |
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Seguo sempre, dall’inizio, con il massimo interesse.????
Grazie sempre delle tue informazioni che cerco di seguire. Anche se LHC è fermo continua ad informarci che c'è sempre da imparare.
Buon lavoro
Saluti
Sono stato e sono sempre affascinato da tutto ciò che l'LHC è riuscito a cogliere negli anni e ringrazio te che ogni tanto ci illumini.
Ora si legge che il prossimo ciclo dovrebbe iniziare nel 2030, salvo il canonico "del doman non c'è certezza".
Ci sarò? Certo mi piacerebbe, ma non ho letto tutte le postille del contratto. Arrivare a 80 anni o andare oltre dipende appunto dalle clausole e dalle postille del contratto redatto alla nascita spesso però non sono chiarissime. Inshallah!
"il dopo è adesso", e si, decisamente bisogna rimanere sintonizzati per vedere come procedono gli aggiornamenti. Un abbraccio Marco, ti leggo spesso anche se interagisco poco (come un neutrino)
da Le scienze di Agosto 2026 - articolo "LHC tra passato e futuro" :
....«Non c’è dubbio che la mancata osservazione di nuova fisica nel Run 2 abbia rappresentato una delusione per molti di noi, ma si può dire che oggi quel “lutto” è stato ormai elaborato», osserva Marco Delmastro, direttore di ricerca al francese Institut national de physique nucléaire et de physique des particules (IN2P3) e ricercatore
dell’esperimento ATLAS del CERN. «In un certo senso è stato utile a rimodulare il paradigma di LHC e della nostra stessa disciplina, soprattutto rispetto a chi individuava esclusivamente nell’orizzonte di una grande scoperta il senso di un esperimento come questo. E poi non va mai dimenticato che abbiamo scoperto una particella straordinaria come il bosone di Higgs, su cui al momento dell’osservazione sapevamo pochissimo: il solo fatto di poter indagare più a fondo le sue proprietà è un’opportunità straordinaria per migliorare la nostra conoscenza della natura». ...
.... «È arrivato il momento di fare il cambio gomme», scherza Delmastro. «Ma è soprattutto una grande occasione di innovazione tecnologica, perché questi rivelatori sono stati progettati e costruiti vent’anni fa. Rifarli oggi significa avere a disposizione una tecnologia e un’elettronica incredibilmente più avanzate». ....
Grande Marco !