Zanzibar

Magari qualcuno è curioso di sapere dove sono sparito nella lunga pausa natalizia che ci siano accordati. Siccome ne ha scritto altrove Irene, molto meglio di come mai io potrei scriverne, ve lo dico: siamo stati a Zanzibar, dove...

... il mare, che prima c’è e poi non c’è più fino alla fine dell’orizzonte, e poi torna solo per scomparire di nuovo, è come ascoltare il battito, lento e incalzante, di un cuore. E a volte, ricordarsi com’è il ritmo antico della vita aiuta a ritrovarsi.

Il resto su Stornelli d'esilio, o su La Stampa. Buona lettura.

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9 Commenti

  1. Mattia
    Pubblicato il 29 gennaio 2012 alle 10:29 | Permalink

    -Perché della barriera corallina avevi sempre e solo sentito parlare da Piero Angela e vederla per la prima volta dal vivo ti ha fatto aggiungere dei colori all'arcobaleno.- BEATI VOI!!!

    @MARCO: nel tuo periodo di vacanza ho letto che è stata scoperta una nuova "partcella" (così ho letto...) la Chi_b... ci racconti qualcosa? ci dedicherai un post?!?

  2. Nico
    Pubblicato il 29 gennaio 2012 alle 10:52 | Permalink

    Proprio un bel viaggetto, com'era il tempo?...Ah e poi anch'io ho la stessa domanda di Mattia, puoi darci qualche illuminazione su questo Chi_bi?E' sempre una particella della famiglia dei bosoni? Ciao e buon ritorno al lavoro 😉

  3. Fabiano
    Pubblicato il 29 gennaio 2012 alle 15:42 | Permalink

    Come cresce la piccola... sembra che sul web il tempo non passi, ma poi vedo la figlia di un blogger che ha già almeno la metà dei cm di suo padre e penso "il giorno che anche Giulia scriverà i suoi commenti su Borborigmi allora dovrò sentirmi vecchio, per forza, le scuse saranno finite" 🙂

  4. GIGI
    Pubblicato il 29 gennaio 2012 alle 17:34 | Permalink

    Il respiro del mare è il respiro dell'universo. E' bello vederti accompagnare per mano Giulia verso il futuro.

  5. Dario
    Pubblicato il 29 gennaio 2012 alle 18:32 | Permalink

    Che fisici...

  6. Pubblicato il 1 febbraio 2012 alle 09:41 | Permalink

    @Mattia e @Nico: no, non contavo di scrivere nulla sulla \chi_{b}(3P). La ragione è che, per quanto si tratti di una scoperta interessante, non è certo la rivoluzione che è stata dipinta dai giornali. Se la cosa vi stuzzica, vi consiglio questo:

    http://www.atlas.ch/news/2011/ATLAS-discovers-its-first-new-particle.html

    Ma, in due parole: questa "nuova particella" è un mesone (non un bosone!!!), ovvero uno stato legato di due quark (quindi è una particelle "nuova" solo in senso relativo: le componenti sono ben note. Nel caso in questione, si tratta di uno stato legato di un quark e un antiquark b. Di stati legati di questi due quark se ne conoscevano già parecchi: come per atomi e molecole, gli stessi componenti possono avere diverse configurazioni e diversi stati eccitati. Quello scoperto è un ennesimo stato stato eccitato del sistema b-antib.

  7. francesco
    Pubblicato il 2 febbraio 2012 alle 17:50 | Permalink

    Complimenti alla tua signora, veramente un raccontino "succoso" . Certo che scrive bene, e a immaginarla penso sia una persona molto dolce, fortunato te, non sono tutte così. Per dirla con Virginia Wolf "dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna" Penso vi addica perfettamente. Ciao

  8. delo
    Pubblicato il 6 febbraio 2012 alle 10:15 | Permalink

    tecnicamente \chi_{b}(3P) e' anche un bosone perche' ha spin intero (e quindi dovrebbe seguire la statistica di bose-einstein).
    Ma rimane giusto quello che dice Marco.

    delo

  9. Pubblicato il 6 febbraio 2012 alle 10:19 | Permalink

    @Delo: assolutamente corretto. Avrei dovuto scrivere "non è un bosone vettore di una qualche interazione, né il quanto di un campo", che è quello che in realtà avevo in testa.

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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