La Konditorei del Cafe Pushkin

Vi racconto una cosa che mi è capitata di recente.

A fine agosto sono stato a Mosca per una conferenza, e, nel tempo libero tra le sessioni sono andato in giro, scattando fotografie qua e là. Di solito piazzo i miei scatti su Flickr, ma nella maggior parte dei casi si tratta di foto di amici e familiari che normalmente dichiaro come "private", per tutelare la privacy dei miei soggetti, e che dunque sono visibili solo dai miei (pochi) amici su Flickr, o da chi riceva da me le modalità di accesso. Per le foto di Mosca, come già per quelle di ICHEP l'anno scorso, le cose sono andate diversamente: dovevo farle vedere a parecchie persone, ed eventualmente queste dovevano avere la possibilità di girarle ad altri, per cui le foto sono state messe online come pubbliche. Il che vuol dire, tra le altre cose, che i loro titoli sono stati indicizzati da Google.

Più o meno nello stesso periodo negli Stati Uniti un architetto di San Francisco di nome Skurman stava preparando un libro sui suoi lavori di restauro e ristrutturazione. Qualche anno prima il signor Skurman era stato a Mosca, aveva mangiato un dolcetto alla Konditorei del Cafe Puskin, e, ammaliato dallo stile del locale, aveva deciso di ispirarsi a quell'architettura neoclassica per qualcuno dei suoi lavori. A suo tempo aveva fatto una foto con il cellulare del decoro del caffè moscovita, ma una volta venuto il momento di mettere insieme il suo libro, si era accorto che la qualità di quell'immagine non era granché, ed invece avrebbe proprio voluto mettere nel libro una foto del locale russo a cui si era ispirato.

Indovinate che cosa salta fuori come primo risultato su Google se fate una ricerca delle immagini relative a "Cafe Pushkin Konditorei"? A metà settembre sono stato contattato dalla segretaria del Signor Skurman, che mi ha proposto di comprare la licenza d'uso della mia foto per il loro libro, e mi ha chiesto di fare un prezzo. Mica facile, per qualcuno ignorante del mestiere di fotografo come me! Per fortuna un amico fotografo per professione mi ha consigliato: alla fine, seguendo anche le indicazioni di questo sito, ho chiesto 200 dollaretti per l'uso della foto, da stampare a mezza pagina su una tiratura del libro tra le 5000 e 10000 copie. Questi simpatici signori americani non hanno battuto ciglio, hanno chiosato dicendo che si aspettavano una richiesta simile, mi hanno domandato un IBAN e chiesto di preparare fattura e licenza di pubblicazione. La settimana scorso ho ricevuto il bonifico, e mandato la foto ad alta risoluzione. Da qualche giorno gongolo, e a tratti mi domando in quale nuovo obiettivo dovrei investire il guadagnato. Un 35mm f1.8, leggero, economico e polivalente? Potrebbe starci tutto. Il Tokina 11-16mm f2.0? Costa tre volte tanto, però mi tenta. Oppure il Nikkor 18-200mm VR2? Il mio 18-135mm non è VR...

Quasi dimenticavo: la foto è questa qui sotto. Alla Konditorei del Cafè Pushkin in Agosto ho mangiato due piccoli eclair a cioccolato e crema di vaniglia molto buoni, accompagnati da un bicchiere di marsala italiano eccellente. Le signorine al servizio erano molto carine, ma questa è un'altra storia.

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30 Commenti

  1. blokkkkko
    Pubblicato il 8 novembre 2011 alle 11:22 | Permalink

    Sempre detto, quando ti abbiamo scelto come fotografo di famiglia abbiamo avuto ragione! Tra l'altro, le bimbe domani compiono 1 anno, sarebbe il caso di scendere giù a Torino per un reportage...

  2. Pubblicato il 8 novembre 2011 alle 11:53 | Permalink

    Complimenti! La scelta dell'obiettivo dipende dalla macchina. Perchè non prendere un bell'obiettivo non-DX? In vista di una futura macchina full-frame. Oppure come zoom DX piccolino ma di qualità mi dicono il 16-85 (che infatti costa uno sproposito).

  3. Pubblicato il 8 novembre 2011 alle 12:22 | Permalink

    @Luca: in effetti possiedo un 50mm f1.8 non-DX che sulla mia D80 fa circa un 80mm buono per i ritratti. Investire nel 16-85mm mi sembra invece un po' buttare i soldi: su quelle focali non so bene cosa farmene del VR, e 16mm non sono poi tanto più larghi che 18mm: al limite per 600 dollari compro il 18-200mm VR2, e smetto di usare altre lenti. Ma poi a me piacciono in grandangoli!

  4. Pubblicato il 8 novembre 2011 alle 13:44 | Permalink

    io prenderei l'11-16... anche se costicchia...

  5. Paolo
    Pubblicato il 8 novembre 2011 alle 14:22 | Permalink

    Concordo! Mia moglie ha tutti e tre (e molti altri!) ma consiglia il Tokina...

  6. Pubblicato il 8 novembre 2011 alle 15:32 | Permalink

    Urca! L'11-16 tenterebbe chiunque, credo! Mi accodo, umilmente, a chi te lo consiglia...
    🙂

  7. Pubblicato il 8 novembre 2011 alle 15:48 | Permalink

    E che mi dite del Nikkor 10-24mm f3.6-4.5 come alternativa al Tokina? Costa un po' di più, ma in Svizzera poi non troppo di più...

  8. Pubblicato il 8 novembre 2011 alle 16:45 | Permalink

    Mi è capitata la stessa cosa con un'agenzia pubblicitaria di Bologna (MAMA)
    Mi ha contattato per questa immagine che avrebbero voluto usare sul sito "Wayel" (bici elettriche per la cronaca).
    Come nel tuo caso mi sono fatto suggerire cosa chiedere da un amico fotografo.
    Solo che stiamo parlando di una società italiana e a quanto pare l'interesse è scemato alla mia richiesta di 100€... (per diritti web)
    Mi è rimasta la magra considerazione di essere stato notato.
    Sull'ottica, da canoniano, non saprei cosa suggerirti, io sono diventato grand'angolo maniaco e non lascio mai a casa il mio fido 10-22.

  9. Marco B
    Pubblicato il 8 novembre 2011 alle 18:52 | Permalink

    Pare che il Nikon 18-200 VR2 non sia il massimo; ma ho uno zoom simile (Sigma, non VR) ed è tanto comodo da portare in giro... un vetro solo anzichè una borsata.
    Però al tuo posto penserei al pensionamento precoce della D80, la D300s è un'altra cosa. Solo che 200 dollari forse non bastano 🙂

  10. Pubblicato il 8 novembre 2011 alle 20:30 | Permalink

    Perché non sarebbe il massimo? L'ho provato e non mi è dispiaciuto, e le review che ho letto sono tutte piuttosto positive. Quando al corpo macchina, per il momento preferisco investire in ottiche, mica ho un budget infinito!

  11. delo
    Pubblicato il 8 novembre 2011 alle 22:03 | Permalink

    complimenti!
    flickr da questo punto di vista e' una miniera! non sei il primo che sento che riceve queste richieste (adesso che ci penso quelli di cui ricordo erano tutte foto fatte da fisici a conferenze).
    Anch'io ho uno stream flickr (ovviamente non sono bravo come te) ed ebbi una richiesta. Era per un sitoweb dell'acqua panna ma non chiesi soldi
    Credo fosse questa
    http://www.flickr.com/photos/77273476@N00/306488770/in/photostream/
    fatta con la mia vecchissima macchina compatta.

    Purtroppo da un po' di tempo non riesco piu' a coltivare questa passione; vuoi gli impegni sempre piu' fitti, vuoi che la mia D80 ha bisogno di un giro in assistenza.

    ciao
    delo

  12. Pubblicato il 9 novembre 2011 alle 09:15 | Permalink

    @Delo: capisco benissimo la questione degli impegni (soprattutto se quello che ho intravisto domenica mattina al parco di Ferney-Voltaire dotato di prole eri tu 🙂 ), e in effetti nella vita non si uò fare tutto. Però una macchina fotografica è facile da portare in giro, falla mettere a posto! Per esempio, io da tempo immagino un progetto fotografico basato sulla vita dei fisici al CERN, chissà che...

  13. Giovanni Di Zazzo
    Pubblicato il 9 novembre 2011 alle 13:22 | Permalink

    Ciao Marco,
    è da un pò che ti seguo per via della mia passione per la fisica.
    Per l'obiettivo prova a valutare la seguente coppia:
    grandangolo: Tamron 17-50 f2.8 nella versione non VC (non stabilizzata)
    tele: il sempre verde nikkor 70-300 VRII
    due obiettivi molto validi soprattutto nel rapporto qualità prezzo( li possiedo entrambi) e con un costo non troppo elevato se cerchi su negozi online.
    Ciao e buona luce 🙂

    Giovanni

  14. Emanuele
    Pubblicato il 9 novembre 2011 alle 13:55 | Permalink

    Certa gente ha proprio tutte le fortune 😛
    (sarà forse un segnale che devo definitivamente abbandonare deviantart per flickr?)
    Se per caso fosse capitato a me avrei subito pensato a un ingegnoso tentativo di phishing...
    Detto ciò, ovviamente, complimenti! La foto me la ricordavo, e merita davvero!
    11-16 f/2?!?! Lo voglio iooooo!!!

  15. Pubblicato il 9 novembre 2011 alle 13:59 | Permalink

    @Emanuele: non credo che Deviantart sia mai stato il posto giusto per condividere foto, ci vedo meglio elaborazioni grafiche più complesse o disegni, no? Tokina fa l'11-16 anche per Canon, se ti interessa. Io esito perché l'apertura costante e veloce mi tenta, ma trovo che il range del 10-24mm f/3.6-4.5 della Nikon sia più versatile. Uffa.

  16. Emanuele
    Pubblicato il 9 novembre 2011 alle 15:23 | Permalink

    Sì, ho visto. Grazie, mi hai aperto un mondo. (Paesaggi notturni arrivo! Stipendio del mese addio! :P)
    Concordo con te con il corto range, ma io cercavo proprio un grandangolo veloce per cimentarmi panorami stellati et similia. Se hai altri consigli sono qui pronto a raccoglierli.
    p.s.: ma che è successo alla frequenza dei tuoi post? E' triplicata! Tutto a vantaggio di noi lettori!

  17. Pubblicato il 9 novembre 2011 alle 15:23 | Permalink

    Bella la storia della foto venduta.
    Innanzitutto complimenti per il blog, i post della fisica spiegata al cane sono godibilissimi.
    Io sulla mia vecchia D50, oltre al 50 1.4 non DX ho il Tokina 12-24, un po’ pesante ma molto versatile e di ottima fattura.
    Non arriva a 11 come grandangolo ma il 24 è davvero utile se non vuoi sempre cambiare ottica.
    Comunque vedo che leggi Ken Rockwell, quindi vai sul sicuro.
    ciao

  18. Pubblicato il 9 novembre 2011 alle 16:01 | Permalink

    @aaqui: Condivido in pieno la considerazione rispetto al cambiare l'ottica. Mi piace viaggiare leggere, per cui non porto mai più di un paio di obiettivi (piuttosto un flash). Ragione per cui esito sul 11-16 nonostante l'apertura a 2.0, perché penso che farei un uso maggiore di un 12-24. Nikon ne faceva uno, per certi versi anche migliore del 10-24, ma costa persino di più. Ho provato un Sigma 12-24, ma proprio perché leggo Ken Rockwell non oso prenderlo in considerazione 🙂

  19. Pubblicato il 9 novembre 2011 alle 16:09 | Permalink

    @Emanuele: non ho molti consigli da dare, a me un grandangolo interessa principalmente per i suoi usi da fotogiornalismo e fotografia di strada, ragione per cui il 16mm potrebbe essere un po' troppo aperto, mentre 24mm bastano e avanzano (guarda qui, per esempio: http://www.kenrockwell.com/tech/2006-11-new-today.htm. Tutte fatte con il 12-24!). Per i panorami invece immagine che più largo è, meglio è. E di notte l'essere luminoso conta (ma veramente, per le stelle?).

    P.S. La frequenza dei post? Chissà... una fluttuazione? Un momento molto creativo? Più disciplina? Mah...

  20. Emanuele
    Pubblicato il 9 novembre 2011 alle 16:54 | Permalink

    @Marco: sì, le stelle.
    Vedi, ad esempio
    http://www.flickr.com/photos/43894176@N07/5150022192/
    (la cui realizzazione è pura fantascienza, per quanto mi riguarda)

  21. delo
    Pubblicato il 9 novembre 2011 alle 21:59 | Permalink

    si' si' ero io e mio figlio piu' grande che si lanciava dallo scivolo incurante di altri bambini in traiettoria. Ti ho visto ma non ho avuto la possibilita' di staccare gli occhi dal tifone.
    Sulla macchina hai ragione, purtroppo sono legato all'Italia per l'assistenza e tra "portalo dopo l'estate" e "devo controllare se la garanzia e' attivata via web o no, puoi ripassare?" ad aspettare un ritorno in italia il tempo passa inesorabile.

    Il progetto sulla vita dei fisici al CERN sembra intrigante anche se ogni tanto vedo delle cose che mi spaventano un po'.

    delo

  22. marco
    Pubblicato il 10 novembre 2011 alle 10:03 | Permalink

    se ti piacciono i grandangoli e premi la qualità (....fai già buoni scatti secondo me) fatti un buon grandangolo ed evita gli zoom che agli estremi di focale non vanno bene.
    Per conto mio il grandangolo è un' ottica che tende ad impigrire il fotografo anche se rimane sempre una sfida (...il micromosso, anche se sembra un controsenso per una focale corta)

    ciao ciao

  23. Pubblicato il 10 novembre 2011 alle 10:11 | Permalink

    @Marco: (ma ci chiamiamo tutti Marco?). Grandangoli a focale fissa per macchine a sensore ridotto come la mia non ce n'è, se avessi una full frame mi comprerei un 24mm e sarei felice.

  24. marco
    Pubblicato il 10 novembre 2011 alle 17:16 | Permalink

    io ho la m minuscola...: hai ragione su fx/dx, ho una vecchia D200 su cui appoggio tutto quello che trovo nell'armadio del nonno, tipo dei super angulon con l'anello.... ho visto ancora nel catalogo nikon lo zoom 12-24 f:4 ED, mica male (dice ken....) se riesci a trovarlo in buone condizioni, a volte capita, io ho trovato un vecchio 300 f:4 ED in condizioni ottiche ottime ed è stato un ottimo acquisto

  25. Luca
    Pubblicato il 12 novembre 2011 alle 11:12 | Permalink

    Ciao Marco, visto che hai ancora pochi obiettivi ti consiglierei di.... passare a Canon considerato il fatto che i serie L costano decisamente di meno degli equivalenti Nikon!! 🙂
    scherzi a parte (mica tanto però 😉 ) il grandangolo Tokina è notevole (ma non è 2.8? è uscita una nuova versione?). il 35 (che difatto sarebbe quasi un cnquantino) è sempre utile, soprattutto a quella apertura. però sono due obiettivi molto diversi, per cui bisogna vedere di che hai più bisogno ( a che focale scatti principalmente?) in ogni modo considerato che hai gia uno zoom che ti copre quella focale potresti ampliare (in tutti i sensi) i tuoi orizzonti con il grandangolare spinto. tieni conto però che se in un prossimo futuro hai intenzione di passare alla FF (i prezzi si abbasseranno di sicuro) del tokina te ne farai ben poco, a meno che non ti piacciono le vignettature "spinte"! 😉
    E' la prima volta che posto un commento, ne approfitto per farti i complimenti, una visitina al tuo blog sta diventando per me ormai una consuetudine.
    Buona giornata,
    Luca

  26. Luca
    Pubblicato il 12 novembre 2011 alle 11:13 | Permalink

    p.s. : spero tu non gli abbia dato il RAW!!!

  27. Pubblicato il 12 novembre 2011 alle 14:48 | Permalink

    Mmm, la maggior parte dei miei amici fotografi usa Nikon, poter scambiare ottiche e consigli non è cosa da poco: penso che non passerò dall'altra parte presto (ma non ne faccio una questione religiosa, sia chiaro!). In effetti il Tokina attualmente in circolazione apre a 2.8, l'ho visto ieri, devono aver cambiato modello. E fanno anche un 12-24. Mi sto convincendo sempre di più per il 10-24 della Nikon (scatto spesso a 18, e parecchie volte mi sento stretto!). Il 35 mi interessa per la versatilità con poca luce, ho un 50mm f/1.8 ma in interni sul sensore DX a volte è troppo stretto. Una FF? Prima o poi, però nell'attesa mica posso smettere di fare foto...

  28. Pubblicato il 12 novembre 2011 alle 14:51 | Permalink

    Stai scherzando, vero? Hanno avuto un Tiff alla massima risoluzione con i (pochissimi) aggiustamenti che ho voluto fare (principalmente un po' di riduzione del rumore, visto che ho usato un Iso un po' altino). E la licenza di usare l'immagine esclusivamente per quella pubblicazione.

  29. Gabriele Bonaiuti Sp
    Pubblicato il 14 novembre 2011 alle 01:40 | Permalink

    Buona sera Marco,dipende dall'uso che ne vuoi fare e dalla macchina che hai.
    Se hai una full frame il 35mm è un "normale ad ampio respiro" , c'è chi lo adora io ad esempio mi trovo molto bene con il 28mm fisso su d700.ma tutto sta a come vedi il mondo tu 🙂 .Oramai è incolalto alla macchina e ha scalzato lo stratosferico 24-70 che uso per lavoro,ultimamente molto poco purtroppo..
    PS: in generale come qualità ottica i fissi superano quasi tutti i multifocale apparteneti alla stessa classe di costo,io non avrei dubbi su cosa scegliere tra le due tipologie...senza contare che con un fisso togli una variabile e non è poco,soprattutto se sei in fase di apprendistato.
    Un saluto

  30. Pubblicato il 20 novembre 2011 alle 22:32 | Permalink

    Lo scorso anno mi sono preso l'11-16 per la mia D300. È un acquisto che rifarei subito, pur puntando da tempo al full frame.

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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