Tevatron chiude, lunga vita a LHC

(Photo credit: Wikipedia)

Apriamo questo anno 2011 con una notiziola fresca fresca, che cambia non poco il panorama mondiale della fisica delle particelle. Il direttore del Fermilab, dove è in funzione l'acceleratore concorrente di LHC, Tevatron, ha annunciato ieri che il Dipartimento dell'Energia americano (DEO) non finanzierà per mancanza di fondi nessuna estensione dei run di Tevatron oltre l'anno fiscale 2011. Il che significa, in parole povere, che Tevatron chiude i battenti, dopo più di 25 anni di più che onorata carriera. Ecco un pezzo rilevante del messaggio (in un minuto vi spiego perché):

Oggi abbiamo ricevuto la notizia che non riceveremo i fondi necessari per l'estensione del run di Tevatron, e dunque Tevatron si fermerà alla fine dell'anno fiscale 2011 come previsto in precedenza. Il clima finanziario attuale non permette al DOE di assicurarsi i fondi aggiuntivi necessari per operare Tevatron per altri tre anni, come raccomandato di recente dal High Energy Physics Advisory Panel.

Prevediamo di far funzionare Tevatron ancora quest'anno, e di estrarre tutti i risultati di fisica che potremo. (...) Ferminab è e rimarrà una componente essenziale del programma di LHC, e continuerà a esplorare le frontiere delle fisica delle particelle alle alte energie con i nostri collaboratori al CERN.

In sostanza, è chiaro che la palla della ricerca di punta nella fisica delle alte energie passa ufficialmente a LHC, che nel giro di un anno resterà l'unico collisore al mondo in questa categoria. Anche e soprattutto per i colleghi americani.

Dal punto di vista delle scoperte future (e della competizione tra Tevatron e LHC, specialmente nella caccia al bosone di Higgs), lo scenario infatti si chiarifica non poco. Se infatti Tevatron avesse ottenuto di girare fino al 2014 - potenzialmente raddoppiando la quantità di dati presi fino ad adesso - le chance di scoprire il bosone di Higgs dall'altra parte dell'oceano sarebbero rimaste ancora piuttosto alte. Nelle condizioni attuali, l'arduo compito di scovarlo resta tutto nelle mani (e sulle spalle) di LHC. Il che non fa altro che confermare l'altro meno noto principio di esclusione (scoperto grazie a Jester):

I fermioni vengono scoperti in America, i bosoni in Europa :-)

La cosa interessante adesso sarà capire come il CERN deciderà di operare LHC nel futuro a breve termine. Per la ripresa delle collisioni in primavera, le voci di corridoio per esempio parlano di un aumento di energia a 8 TeV (cosa che renderebbe più facile la ricerca del bosone di Higgs, che viene prodotto più frequentemente a energie nel centro di massa più alte), per quantità di dati variabili. La cosa dipenderà molto dalle proiezioni che ATLAS e CMS stanno preparando rispetto alle loro capacità di vedere il bosone di Higgs in mezzo al rumore di fondo, rumore che abbiamo ben misurato con i dati del 2010 (e scoperto essere un po' più basso di quello che ci aspettavamo). Ne sapremo di più nel meeting di Chamonix di febbraio.

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24 Commenti

  1. marco dg
    Pubblicato il 11 gennaio 2011 alle 21:17 | Permalink

    significa che non potrai venderti al nemico!

  2. Pubblicato il 11 gennaio 2011 alle 21:24 | Permalink

    Il che potrebbe rappresentare un problema, visto che devo cercare di vendermi a qualcuno in breve tempo! :-)

  3. Marco
    Pubblicato il 11 gennaio 2011 alle 22:06 | Permalink

    Marco, ma pensi sia dovuto ad un semplice taglio dei fondi oppure prendono la palla al balzo per dirottare un pò di risorse verso altri progetti?

  4. Pubblicato il 11 gennaio 2011 alle 22:43 | Permalink

    Onestamente pensi sia solo un problema di fondi: avendone
    per girare altri tre anni, non farlo viste le prospettive sarebbe
    stato molto stupido. È vero, non sempre i politici sono troppo
    lucidi in queste decisioni, ma il DOE ha buoni consiglieri (e la
    scoperta dell'Higgs su suolo USA non è un argomento che avranno
    sottovalutato).

  5. Claudio
    Pubblicato il 11 gennaio 2011 alle 23:24 | Permalink

    Al Fermilab hanno un sacco di esperimenti in corso (MINOS, MINERvA, MiniBooNE) o in programma (NOvA, LBNE, CDMS), quasi tutti incentrati su neutrini e materia oscura, come si legge nella pagina di symmetrymagazine linkata all'inizio del post.
    Per come la vedo io, è molto meglio che i fondi finiscano in questi esperimenti, visto che LHC surclassa Tevatron in quasi ogni cosa.
    Dato che poi molti dei nuovi esperimenti del Fermilab sono programmati da tempo, e l'estensione di Tevatron avrebbe ritardato o quantomeno diminuito la quantità di dati disponibili a questi esperimenti.

  6. Andrea
    Pubblicato il 12 gennaio 2011 alle 09:04 | Permalink

    Ciao Marco,
    beh mi dispiace che Tevatron chiuda i battenti (spero solo per un po'); comunque il CERN avrà mai di questi problemi ed ora che è rimasto l'unico acceleratore in grado di scoprire il bosone di Higgs non pensi che le aspettative su di lui si alzino vertiginosamente ed una eventuale dilatazione dei tempi di scoperta porti un po' di subbuglio nel mondo scientifico?! Grazie

  7. Pubblicato il 12 gennaio 2011 alle 09:38 | Permalink

    Caro Andrea, per gli acceleratori "solo per un po'" non è veramente un'opzione: quando dico "Tevatron chiude" vuol proprio dire "Tevatron va in pensione per sempre".

  8. Ilaria
    Pubblicato il 12 gennaio 2011 alle 11:12 | Permalink

    Ma sinergia e cooperazione non porterebbero a risultati più rilevanti, in minor tempo, quindi meno spese e.........ah no, scusate, ho detto un'eresia, siamo sulla terra. Sai Marco credo di aver scoperto le particelle intrinseche della nostra specie: stupidità e bisogno di potere!
    In bocca al lupo!

  9. Ettore
    Pubblicato il 12 gennaio 2011 alle 16:49 | Permalink

    Ilaria, anche io tempo fa feci una riflessione del genere, che anche a me sembrò più che giusta e logica, ma non avevo fatto i conti con... i finanziamenti. Ogni esperimento ha i suoi finanziamenti... e chi investe... certo si aspetta anche un qualche ritorno (economico, tecnologico o anche solo di prestigio...).

    Esempi lampanti li abbiamo in campo hardware e software dove non passa giorno nel quale qualcuno non denunci qualcun'altro per violazione di brevetti...

    Credo che già, i vari esperimenti collaborino tra loro ma solo dopo essere giunti (ognuno) ai propri risultati.
    Certamente una totale condivisione dei dati... be.. si, forse è decisamente utopica... anche se i modelli collaborativi ed aperti (che tutti davano per perdenti e non concorrenziali) invece stanno dando ottimi risultati in vari ambiti.

  10. Ilaria
    Pubblicato il 12 gennaio 2011 alle 17:39 | Permalink

    Grazie per l'appoggio Ettore, anche se il mio è solo uno sfogo. Vedere una così grande potenzialità,( parlo in generale per tutti i campi che vanno dalla medicina alla tecnologia alla conquista dello spazio e della conoscenza dell'universo), buttata lì da una parte ad aspettare che il più furbo tutto bello e pettinato ci guadagni sopra.....beh, a me fa un pizzichino rabbia!!!

  11. Riccardo
    Pubblicato il 13 gennaio 2011 alle 19:34 | Permalink

    Mha penso che tutti i fisici in America possono lavorare ai dati di LHC grazie alla Grid, probabilmente hanno ritenuto inutile tenere operativo un acceleratore ormai obsoleto e concentrarsi su altro tra cui l'analisi dei dati di LHC. (oltre a quelli accumulati da loro in tutti questi anni che non sono pochi!)

  12. Ettore
    Pubblicato il 13 gennaio 2011 alle 20:39 | Permalink

    Da quello che so io, (ma posso sbagliare) la Grid permette di condividere i dati ai ricercatori facenti parte delle collaborazioni degli esperimenti (ognuno per il suo), non a tutti indistintamente.
    Calcola che ogni esperimento ha diverse migliaia di ricercatori e non sono tutti al Cern.
    Comunque credo che Marco può sciogliere facilmente ogni dubbio.

  13. Jonathan
    Pubblicato il 13 gennaio 2011 alle 23:48 | Permalink

    Non son sicuro che il modello super collaborativo sia quello vincente, la **sana** competizione tra due o più attori aggiunge quel sale che aiuta a mantenere alta la conectezione e la voglia di infrangere sempre nuove barriere... mamma natura ci ha dotato di queste, apparentemente infime e bieche pulsioni, per un motivo valido. Ambire al potere e al successo, anche personale, non è affatto un male, ovvio il tutto deve rimanere nei confini della correttezza e del rispetto.
    Peccato che LHC perda l'unico suo rivale.

  14. Pubblicato il 14 gennaio 2011 alle 09:16 | Permalink

    Giusto per chiarirci: tutti i fisici (e più in generale le istituzioni) che sono parte di una delle collaborazioni di LHC (e.g. ATLAS) hanno accesso a dati e risorse software per leggere e analizzare i dati presi da quella collaboratione, ovunque il loro istituto d'origine di trovi. Mica sono tutti al CERN, anzi, la maggior parte dei circa 3000 è altrove. Ma, per dire, io mica posso vedere i dati o usare il software di CMS!

  15. Claudio
    Pubblicato il 15 gennaio 2011 alle 19:08 | Permalink

    Peccato. Il prossimo futuro sara' un po' meno competitivo e frizzante.

  16. malt
    Pubblicato il 16 gennaio 2011 alle 12:07 | Permalink

    @Claudio: considera che la chiusura di un esperimento non significa immediatamente la fine di tutte le analisi e tutte le scoperte:
    Lo dimostrano collaborazioni come Belle e BaBar: entrambi gli esperimenti sono stati chiusi (BaBar definitivamente, Belle per un upgrade su vasta scala di durata pluriennale), ma la "battaglia" per le scoperte e' apertissima e la mole di lavoro da pubblicare durera' ancora parecchio tempo.
    Sostanzialmente il collo di bottiglia non sta nella presa dati, ma nella loro analisi.
    A spanne mi azzarderei quasi a dire che se si fermassero tutti gli esperimenti in corso ci sarebbe da lavorare per tutti sui dati che sono gia' presi.

  17. Pubblicato il 17 gennaio 2011 alle 09:14 | Permalink

    @Malt: hai certamente ragione (si sono visti lavori fatti con i dati presi a LEP uscire fino a poco tempo fa). Ma ovviamente la statistica accumulata definisce molto bene che cosa potrai fare con quei dati, a prescindere da quanto tempo passerai a macinarli.

  18. Ettore
    Pubblicato il 18 gennaio 2011 alle 16:49 | Permalink

    Si hanno nuove informazioni sul nuovo run di LHC?
    Nel senso, è stato deciso se aumentare l'energia delle collisioni e di quanto?
    Ed in quest'ultimo caso, quale impatto avrà sulla ricerca?
    Per esempio, la lista che hai fatto in questo post si aggiornerà? Ecc ecc ecc

  19. Pubblicato il 19 gennaio 2011 alle 09:55 | Permalink

    Niente di preciso. Ci sono discussioni in corso all'interno degli esperimenti su quale scenario sia preferito dal punto di vista della fisica, ovvero se preferiamo girare anche nel 2012 (all'energia che ci verrà data alla ripresa: si vocifera di 8 TeV), oppure se preferiamo staccare la spina di nuovo già a fine 2011 per andare il più in fretta possibile (ma difficilmente non prima del 2013/2014) a 14 TeV. La decisione finale sarà presa a Febbraio nel meeting di Chamonix, a allora magari aggiornerò le previsioni.

  20. Franco Zoccheddu
    Pubblicato il 22 gennaio 2011 alle 22:43 | Permalink

    Tevatron, già... Mi sembra ieri la prima lezione di fisica 1 a Pisa,
    ottobre '83: Giorgio Bellettini entra nell'aulone stile
    teatro anatomico prima del rinnovo, va alla lavagna col suo fare un po' tronfio e un po' trasandato. E vai con vettori posizione e velocità... e noi pivellini lì a sognare.
    Allora immaginavamo praterie intorno a Chicago e il prof a cavallo intorno a Fermilab. Qualcuno fece trovare al Giorgio, appeso alla lavagna, un articolo. Non ricordo, forse sulle speranze intorno al Top (o l'avevano già trovato?). Poi Bellettini ci parlò della nuova definizione derivata del metro.
    Ragazzi, è stata tutta la mia vita. Oggi mi contento di invecchiare dietro una cattedra di liceo e leggere i blog di voi ragazzi alla frontiera, ma allora tutti sognavamo il Fermilab.
    Quindi ora chiudono? Giovinezza finita per sempre.
    E' morta la fisica, viva la fisica.

  21. Pubblicato il 23 gennaio 2011 alle 09:40 | Permalink

    Ciao Franco, benvenuto! Nell'83 del top si aveva solo una bella ipotesi, abbiamo dovuto aspettare fino al 1995 perché Tevatron che ne mostrasse le tracce. Gli acceleratori nascono, vivono e chiudono, lasciando il passo ai loro fratelli più grandi e potenti. Anche cui al CERN nel 2000 c'è chi fece un lutto della chiusura di LEP... Ma la giovinezza, beh, quella dipende solo da te. Coraggio dietro a quella cattedra!

  22. GIGI
    Pubblicato il 16 febbraio 2011 alle 21:07 | Permalink

    Arrivo sempre in ritardo, ma ho letto ora sul sito di INFN questo post della passata vigilia di Natale: Il Governo Italiano finanzia l'acceleratore SuperB
    http://web.infn.it/superb/it/comunicati-stampa-e-media/comunicati-stampa/111-the-italian-government-funds-the-super-b-accelerator
    Se ne hai già parlato, mi è sfuggito; altrimenti che ne dici?

  23. Pubblicato il 7 marzo 2011 alle 13:04 | Permalink

    @Gigi: non dico molto, aspetto e sto a vedere. Il progetto SuperB (senza voler entrare nei dettagli del suo interesse scientifico) non mi sembra realizzabile con soli fondi e supporto italiano, e per adesso i controbutori "altri" sono pochi (principalmente solo la Francia) e con quote bassine. Vedremo nei mesi (anni) a venire se le cose si equilibreranno un po', altrimenti la vedo dura.

  24. GIGI
    Pubblicato il 7 marzo 2011 alle 21:29 | Permalink

    grazie della risposta, Marco.
    Sarebbero proprio i dettagli dell'interesse scientifico che mi interesserebbero.
    Per quel che riguarda i finanziamenti, l'Italia è un colabrodo da cui fuggono fiumi di denaro che si disperdono nello scarico, invece di raccogliersi nella zuppiera.
    Nel numero di Marzo delle scienze a pag. 9 Bellone denuncia che "pare" che all'iniziativa GenEticaMente di Mario Capanna vadano 20 milioni di euro, per studi sulla necessità di abbandonare gli OGM.
    La cosa mi dispiace molto, perché credo negli OGM e mi sta antipatico il Capanna (da quando facevamo il 68).
    Tirem innanz...

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